La salute e la sicurezza sul lavoro sono i capisaldi delle condizioni minime per dare dignità all’essere umano nell’esercizio di ogni attività. Il profitto non deve essere l’unico obiettivo importante per la vita e la competitività di un’impresa, ma prevalente deve essere il rispetto di chi, in carne ed ossa, vi opera con la propria professionalità. Egli, nel sistema “occupazione” va posto al centro, garantendogli il rispetto alla salute e alle norme che regolano il rapporto di lavoro in materia di diritti e doveri .

Le misure per la sicurezza e la salute del lavoratore non sono statiche ma devono seguire l’evolversi delle nuove tecnologie produttive, in modo di migliorarsi in funzione dei lavori che cambiano.

Sotto questo punto di vista la formazione continua è fondamentale e deve essere percepita dal lavoratore come qualcosa di cui non si può fare a meno. Analoga cosa per il datore di lavoro che senza aggiornamenti può mettere a repentaglio la vita di un lavoratore risparmiando sui sistemi di sicurezza e sui processi che non salvaguardano la salute di chi lavora. Fattori chiave in tale processo sono l’ istruzione e la formazione.

Con la legge n.81 (testo unico) qualcosa si è fatto, ma non basta, occorre puntare sull’educazione perché così facendo si tutela in modo preventivo la sicurezza del singolo e della collettività. Parallelamente occorre muoversi sul versante della repressione armonizzando i controlli, quale funzione deterrente.

I seguenti dati infortunistici per lavoro, registrati dall'inizio dell'anno ad ora: Dall'inizio dell'anno ad ora, per lavoro, ci sono:500 morti, 500.520 infortuni, 12.513 invalidi (sito articolo 21), destano grande preoccupazione.Una vera emergenza sociale anche in considerazione che si riferiscono ad numero alquanto ridotto di ore lavorate a causa del crescente fenomeno della cassa integrazione, della mobilità e della minore occupazione.

Finché ci saranno ancora decessi sui luoghi di lavoro saranno sempre troppi.

23 giugno 2010
Giocondo Talamonti


Al Sindaco del Comune di Terni

Premesso che occorre consentire a tutti l’accesso ai saperi perché questi non siano privilegio di pochi, come si sta profilando con l’ulteriore duro attacco al sistema della conoscenza pubblica incluso nella manovra del Governo: i tagli della legge 133 non solo non vengono ridimensionati ma ulteriormente accentuati;

visto che nonostante le molte promesse di valorizzazione del merito e di adeguamento degli stipendi dei docenti alle medie europee (decisamente più elevate), i prof, come è deciso nella manovra finanziaria, si trovano in tasca un congelamento degli scatti di anzianità fino a tutto il 2012,

tenuto conto che la manovra prevede una riduzione del 6% per i sottosegretari, del 2,5% per i dirigenti ministeriali e di almeno l’11% per il personale dipendente della scuola che viene colpito dalla manovra su tre fronti: blocco del contratto collettivo, congelamento degli scatti di anzianità, indennità di buonuscita;

considerato che anche il sistema dell’informazione viene posto sotto controllo con una serie di lacci e laccioli che, non tutelando la professionalità dei giornalisti, lo mettono di fatto al servizio della propaganda di governo;

Si impegna il Sindaco e la Giunta a :

• sostenere la libertà di informazione dei giornali, della televisione pubblica nazionale e locale, della rete web, per essere liberamente informati e per la difesa del sapere, contro ogni bavaglio;

• farsi interprete della volontà della città di Terni che si batte per una scuola pubblica a fronte del danno che ne deriverebbe dalla sua svendita;

• mettere in atto tutte quelle iniziative tese a difendere gli spazi di democrazia garantiti dalla Costituzione a favore della scuola e dell’informazione. Se non ora, quando?

• Stare a fianco dei lavoratori della scuola ingiustamente trattati (docenti precari).

Terni,7.06.2010
RC/CI Talamonti Giocondo, Luzzi Luzio, Nannini Mauro


Al Sindaco del Comune di Terni

Premesso che l’assegnazione delle case popolari si articola in due distinti filoni: la procedura ordinaria che prevede la pubblicazione di bandi di concorso, la procedura straordinaria da adottare nei casi di emergenza abitativa (situazioni di particolare gravità ed urgenza o per condizioni alloggiative precarie legate ad altre situazioni di disagio sociale);

Considerato che la domanda per la procedura ordinaria va presentata nei termini e nei modi stabiliti dai bandi emanati dal Comune, mentre per le situazioni di emergenza non c'è termine;

Visto che uno dei requisiti richiesti nelle clausole di assegnazione è di risiedere o avere la sede principale di lavoro nel Comune;

Constatato che il problema delle case popolari è molto sentito specialmente dalla popolazione che versa in situazione di forte disagio;

Tenuto conto che la normativa comunale e regionale prevede che il convocato per l’assegnazione, se assente ingiustificato, perde ogni diritto all’assegnazione dell’alloggio popolare;

SI CHIEDE al Sindaco e all’Assessore competente:

• se risponde al vero che, attraverso una determina dirigenziale, sia stato assegnato, o si sia in procinto di farlo, un alloggio popolare ad una persona che nel bando precedente, ha perso il diritto di assegnazione perché assente ingiustificata;

• quale strategia di indagine interna intendono intraprendere, nel caso che quanto sopra risponda al vero.

Terni, 21 giugno 2010
Il Gruppo di Rifondazione Comunisti Italiani
Talamonti Giocondo(RC/CI)
Luzzi Luzio(RC/CI)
Nannini Mauro(RC/CI)
Campili Claudio (IDV)


Al Sindaco del Comune di Terni

Premesso che dall'inizio dell'anno ad ora, per incidenti sul lavoro, ci sono stati : 468 morti, 468.664 infortuni, 11.716 invalidi, numeri che continuano a essere insopportabili in una società che, da Costituzione, si definisce “Repubblica democratica fondata sul lavoro”, che riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Tenuto conto della proposta avanzata dal Presidente del Consiglio comunale di Torino che, in collaborazione con il Comune di Campello sul Clitunno(PG) e con l’ANCI, intende promuovere una rete per creare una cultura che, pur rafforzando il valore sociale dell’impresa, sia in grado di coniugare il rispetto dei diritti dei lavoratori con la ricerca del profitto.

Visto che la rete avrebbe il compito di:
1. realizzare iniziative volte a sensibilizzare tutti sulla salute e sicurezza sul lavoro, anche con interventi formativi ed informativi rivolti alle scuole;
2. elaborare politiche e interventi concreti per sostenere le vittime e i familiari;
3. adottare misure per sostenere e incentivare le imprese che attuano politiche volte alla responsabilità sociale e al miglioramento degli standard di sicurezza e tutela della salute dei lavoratori.
4. implementare sistemi di monitoraggio, attraverso gli organi di vigilanza sui luoghi di lavoro in collaborazione con le Autorità di Pubblica Sicurezza, l’ASL, il servizio ispettivo presso la DPL (Direzione Provinciale del Lavoro),l’INAIL e altri enti.

Il Gruppo Rifondazione e Comunisti Italiani interroga il Sindaco e l’Assessore alle Politiche del Lavoro per conoscere se:

• il Comune di Terni intende continuare l’azione intrapresa da circa tre anni (incontri e pubblicazioni) in materia di cultura della sicurezza;

• intende aderire alla rete tra enti locali, regioni, Istituzioni statali, parti sociali e organizzazioni della società civile, proposta dal Consiglio comunale do Torino.

Terni 14.06.2010
Talamonti GiocondoRC/CI
Nannini MauroRC/CI
Camili Claudio (IDV)


Al Sindaco del Comune di Terni

Premesso che i parcheggi rosa, destinati alle donne in stato di gravidanza a partire dal quinto mese e alle neomamme fino al compimento del primo anno di vita del proprio bambino, pur non rappresentando un obbligo,vanno intesi come un importante gesto di civiltà e correttezza;

Visto che le città più evolute li hanno adottati da tempo per venire incontro alle esigenze di mamme che si barcamenano tutti i giorni tra spesa al supermercato, farmacia, etc.

Considerato che la fruizione prevede l’esposizione di apposito permesso, che dovrà essere richiesto presso l’ufficio all’uopo demandato, previa compilazione dell’apposito modello di autocertificazione attestante lo stato di gravidanza, o, se neo mamma, la data di nascita del bambino.

Valutato sufficiente un tempo di sosta non superiore ad un’ora, del tutto gratuita, anche se ricadente in zone di parcheggio a pagamento.

Tenuto conto dell’elevato senso civico dei cittadini di Terni;

Ritenuto che il compito di chi amministra è quello di porre in essere interventi volti a migliorare la qualità della vita dei cittadini, e che, per il caso in questione, si esplica in un piccolo gesto in grado di contribuire ad alleviare il difficile compito di conciliare, per le donne che lavorano, la vita familiare e quella professionale (la maternità va intesa come alto valore sociale e non situazione di svantaggio).

Il Gruppo di RC/CI impegna il Sindaco e la Giunta a :


• sostenere la finalità di tale iniziativa e cioè quella di riservare alle donne in attesa e alle neo mamme parcheggi “rosa” riservati.

• Rivolgere un invito a tutti i cittadini affinché collaborino con coscienza e senso civico (sarebbe auspicabile che anche nella nostra città, come avviene in molti altri capoluoghi d’Italia), i parcheggi “rosa” possano rappresentare un mezzo per il raggiungimento di un nobile fine, quale quello di agevolare neomamme e donne in dolce attesa nei loro spostamenti.

Terni,7.06.2010
RC/CI Talamonti Giocondo, Luzzi Luzio, Nannini Mauro


Il Piano dell’Offerta Formativa in tema di università ha premiato la serietà con cui il Comune ha affrontato l’ostacolo di riconferma. Ai meriti del Sindaco, occorre aggiungere quelli dell’intero Consiglio. Certo, opposizione compresa. E’ stata una conquista della città per la città, ancor più rilevante se si tiene conto delle difficoltà che a livello ministeriale si stanno vivendo per il contenimento della spesa pubblica.

Terni si è, dunque, vista confermare le realtà che con tanta accortezza si è andata costruendo: Medicina, Ingegneria industriale, Economia e Commercio e, parzialmente, Scienze Politiche hanno trovato conferme di validità formativa e continuità. Sarebbe auspicabile che attorno a questi nuclei si aggregassero altre discipline di studio e si consolidasse la ricerca, facendo del nostro polo un riferimento regionale e non solo.

Se continueremo a coniugare mondo del lavoro e università, istruzione e università, ricerca e università e se sapremo insistere nel mantenere un linguaggio politico unitario nel bene e nell’interesse della popolazione, molte altre potenzialità si presenteranno al territorio per crescere e migliorarsi.

La strada giusta è questa. E, almeno per una volta, percorriamola tenendoci per mano.

Terni, 16 giugno 2010
Giocondo Talamonti


Al Sindaco del Comune di Terni

Premesso che l'aggressione israeliana contro la nave di pacifisti diretta a Gaza rappresenta un atto criminale verso il quale è necessaria l'immediata condanna delle istituzioni e delle forze democratiche del nostro Paese.

Tenuto conto che l’atto, rischia di innescare una spirale di guerra;

Ritenuto doveroso far sentire la voce di protesta contro tale stato di cose e farsi promotori in Umbria, in Italia ed in Europa di un'azione di ferma condanna verso Israele, riaffermando il diritto di Gaza, e di tutta la Palestina, di vivere senza embargo in uno Stato libero e democratico;

Giudicato opportuno assumere iniziative perché Terni e l’Umbria, operando in sintonia, sollecitino il governo italiano ad uscire dal guscio dell’attendismo e chiedere all'Ue di intraprendere un atto forte e determinato nei confronti del governo di Israele.

Il gruppo consiliare di Rifondazione Comunista- Comunisti Italiani chiede al Sindaco e alla Giunta comunale:

• di mobilitarsi perché la Regione, da sempre terra di pace, svolga un utile ruolo, nell'ambito della Conferenza delle Regioni, ove coordina la commissione speciale “Attività di cooperazione e iniziative per il dialogo e la pace in Medio Oriente'”.

• di esprimere il cordoglio per le vittime del “brutale massacro”;

• di far sentire il pieno sostegno e appoggio alle azioni del movimento pacifista e di solidarietà internazionale, come il “free gaza movement”, che attraverso l'invio di navi aveva ed ha l'obiettivo di denunciare al mondo l'immorale e infame assedio a cui è sottoposta la popolazione civile di Gaza.

Terni,7.06.2010
RC/CI Talamonti Giocondo, Luzzi Luzio, Nannini Mauro


FORMAZIONE DEI GIOVANI ATTRAVERSO LA VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO

Terni, 4 giugno 2010 - Con un protocollo d'intesa, siglato il 4 giugno 2010, presso il Palazzo Spada di Terni, Novamont e Istituto Industriale di Terni, s'impegnano a promuovere progetti e percorsi formativi che portino ad una valorizzazione delle competenze espresse dal territorio, sia esse industriali che istituzionali, volte ad una cultura etica della sostenibilità ambientale e del lavoro, quali riferimenti fondamentali per la formazione delle giovani generazioni.

L'accordo nasce dall'esigenza di Novamont e IIT, in collaborazione con le istituzioni locali, di voler sviluppare progetti innovativi che portino alla conoscenza ed alla diffusione nel territorio delle bioplastiche di nuova generazione. Fra queste il Mater-Bi, la bioplastica sviluppata da Novamont biodegradabile e compostabile naturalmente secondo la norma UNI EN 10342, contenente risorse rinnovabili di origine agricola, viene prodotta esclusivamente a Terni.

Le attività previste nell'accordo includono stage estivi per i studenti del corso di chimica nello stabilimento produttivo di Terni e nel centro di ricerche di Novara, ma anche lo sviluppo di progetti sperimentali sulla biodegradazione aerobica e anaerobica dei materiali da imballaggio, la diffusione della cultura della sostenibilità ambientale derivante dell’impiego di prodotti ausiliari biodegradabili in agricoltura e nella raccolte differenziate porta a porta.

L’obiettivo, oltre al voler creare opportunità concrete per gli studenti, sarà anche quello di formare dei “promotori culturali” che possano fungere da centri di promozione per il tutoraggio e la comunicazione presso la cittadinanza ed altri istituti culturali del territorio.


E’ deludente costatare come i rappresentanti di una Lista che si rifà a principi di libertà abiurino la propria essenza negando il valore assoluto di disporre di un bene primario, come la vita.

E tutto questo in ragione di un pregiudizio pseudo religioso che vuole la sofferenza dell’uomo passaggio obbligato per espiare la ‘colpa’ che ognuno si trascina: quella di vivere.

Non è questa la sede per assodare se l’accanimento terapeutico praticato su un organismo, senza speranza di recupero, sia un atto dovuto, un atto d’amore o, piuttosto, un compromesso inutile della scienza medica condizionata da posizioni più vaticaniste che religiose, più ipocrite che politiche.

Sulla sacralità della vita, nessun dubbio. Sulla necessità di infierire inutilmente su un corpo di cui sia certa l’assenza di qualsiasi reazione, molti.
Della potenzialità salvifica della sofferenza, indegna emulazione di quella di Cristo sulla Croce, non sono in grado di dissertare, ma la logica vorrebbe che quel tipo di pena fosse relazionato alla consapevolezza della missione.
Decidere dall’esterno l’interruzione della vita di un essere umano è estremamente complesso, ma se questa intenzione risulta espressa dall’interessato in tempi di salute fisica e mentale, mi piacerebbe sapere dai “depositari della verità” o dagli “interpreti della fede” perché Dio, Bontà Assoluta, possa consentire l’esercizio della sofferenza su un corpo assolutamente inerme.



E’ il caso che ha visto protagonista, suo malgrado, Eluana Englaro e difensore estremo e convinto suo padre Giuseppe; lui sì, titolato, per aver vissuto sulla sua pelle, vicende mediatiche che rispondevano solo a ordini politici irrispettosi del suo dolore.



Giocondo Talamonti



E’ uscito il n.5 de “La Scossa”, periodico del Gruppo Consiliare della Lista Comunista.



In esso sono riportate le notizie relative ai lavoratori della TK-AST, Basell, quattro chiacchiere con Moreno Rosati, l’attività del gruppo consiliare di Rifondazione/Comunisti Italiani e le “chicche del Maestro Sommo”.


Chiunque può richiederne copia gratuita alla redazione.

Terni, 28.05.2010

Giocondo Talamonti

Buon Giorno a tutti Voi, alle Autorità, Forze dell’Ordine, Parti Sociali, rappresentanti di enti pubblici e associazioni, studenti e docenti dell’Ipsia e dell’Itis.


Vorrei innanzitutto ringraziare, a nome dell’Istituto Scolastico e mio personale, il Direttore Generale del Ministero dott. Paolo Pennesi e l’ICSIM per la sua collaborazione fattiva.


Ringrazio altresì tutte le Autorità che hanno voluto essere presenti in questo momento di straordinaria importanza per l’Istituto Scolastico IIS Tecnico Industriale e Professionale “Allievi-Pertini” che mi onoro di presiedere.


L’iniziativa di oggi rientra nel Progetto di commemorazione del Centenario dalla Fondazione di questo Istituto Professionale.


Credo sia giusto riconoscere al Prefetto di Terni il merito di aver dato vita ad un “progetto Pilota” da sperimentare negli Istituti Tecnici e Professionali della Provincia ed esportare poi a tutte le scuole di ogni ordine e grado per elevare la cultura della sicurezza negli ambienti di lavoro.


La sicurezza è un tema di straordinario valore etico nei confronti dell’intera collettività più volte sottolineato dagli autorevoli richiami del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a cui va il nostro pensiero e la nostra gratitudine.


Ricordo, a questo proposito che il Presidente della Repubblica ha onorato il nostro Istituto con la Sua presenza in occasione dell’intestazione a Sandro Pertini dell’Istituto Professionale Ipsia.


Ricorrono quest’anno 100 anni dalla scomparsa di Virgilio Alterocca, principale promotore ed ispiratore dell’istruzione della nostra città, l’uomo che ha voluto, con tutte le forze, edificare questa scuola per elevare la cultura e la formazione della classe operaia ternana.


Posso assicurarvi che l’impresa fu titanica e che segnò una svolta nella crescita professionale delle maestranze nella Soc.“Terni”.


Ad Alterocca è stata quest’anno intitolata la Palestra dell’Istituto “Pertini”, in ricordo dell’importanza che attribuiva all’attività sportiva da Lui sostenuta con la nascita della Palestra “Garibaldi” a Terni.


Ma veniamo all’argomento del giorno:


La sicurezza e la prevenzione hanno acquisito oggi una nuova dimensione, diventando un fenomeno socio-culturale, un valore ed un bisogno percepito nella società moderna con intensità e forme diverse dal passato.


Si tratta di un interesse che si è esteso ad un pubblico più vasto dei soli specialisti che professionalmente si occupano della materia.


Le competenze specialistiche, un tempo residenti negli enti istituzionali e professionali, debbono inevitabilmente diventare patrimonio culturale generale se si vuole ridurre drasticamente il numero delle morti bianche e degli invalidi giunti oltre diecimila unità.


Più precisamente, dall'inizio dell'anno al 21.05.2010,
per lavoro, ci sono stati:


404 morti

404172 infortuni

10104 invalidi


Un costo da un punto di vista umano ed anche finanziario non indifferente.


Per questo la scuola deve intervenire e credere sull’importanza che la sicurezza ha nella formazione dell’individuo.


Il Convegno di oggi è uno stimolo per l’organizzazione scolastica a giocare un ruolo decisivo nella formazione dei giovani per l’acquisizione di un modello di comportamento destinato ad essere un patrimonio personale e collettivo contro i rischi derivanti dall’attività lavorativa.



Tutti dobbiamo sentirci impegnati a combattere un fenomeno, quello delle morti bianche che all’indomani del clamore suscitato dalla cronaca, spegne inesorabilmente i riflettori su di esso.

L’attenzione deve essere sempre viva ed allora bisogna:



1) acquisire a scuola la cultura della Sicurezza;

2) consolidarla nel mondo del lavoro attraverso l’informazione continua e la formazione permanente;

3) inserire e praticare la cultura del controllo e del lavorare insieme da parte delle Istituzioni predisposte;

4) conoscere le responsabilità dei Dirigenti e dei preposti;

5) conoscere le sanzioni previste dalla normativa
(ART. 37 D.Lgs. 81/08)



Il D.Lgs. 81/08, “Testo Unico” sulla sicurezza, come modificato dal correttivo D.Lgs. 106/09, prevede specifici obblighi per la figura del preposto, per la quale è prevista una specifica formazione.


I preposti nella scuola sono i direttori di laboratorio e tutti i docenti teorici e tecno-pratici che svolgono lezioni ed esercitazioni nei laboratori scolastici di qualsiasi tipo, nonché gli Assistenti Tecnici che coadiuvano i docenti e li assistono nelle attività laboratoriali.


I preposti devono essere formati ed avere le conoscenze indispensabili per adempiere agli obblighi di sicurezza.


I corsi a cui saranno inviati dovranno rispondere a quanto richiesto dall’art. 37, comma 7, del D.Lgs. 81/2008 che i preposti e più in generale a tutti coloro che ricoprono il ruolo di preposto, con o senza investitura formale (quindi anche di fatto), ad essere formati in quanto in posizione di preminenza rispetto agli studenti (equiparati quando sono in laboratorio ai lavoratori dipendenti), così da poter impartire ordini, istruzioni o direttive.


Tali soggetti devono organizzare o sovrintendere l’attività dei lavoratori e necessitano quindi di una formazione specifica che li metta in condizione di poter comprendere adeguatamente il proprio ruolo, i propri obblighi e responsabilità in materia di salute e sicurezza del lavoro.


I contenuti della formazione del preposto devono comprendere nozioni:


• Sui principali soggetti coinvolti e sui relativi obblighi.

• Sulla definizione e individuazione dei fattori di rischio.

• Sulla valutazione dei rischi.

• Sulla individuazione delle misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione.



Tre sono le fasi:

1. La Prevenzione

2. Il Controllo

3. La repressione


La Prevenzione.

L’esposizione al rischio negli ambienti di lavoro è, spesso, una condizione inevitabile, con la quale tuttavia, non si deve familiarizzare fino al punto di minimizzare le potenziali conseguenze.



Ad essa deve contrapporsi la continua percezione del pericolo, acquisibile attraverso una cultura della sicurezza che trova fondamento non solo negli strumenti di prevenzione, utili ma non sufficienti a garantire l’incolumità del lavoratore se separati da un’assidua formazione settoriale.



Controlli

I controlli vanno coordinati fra i soggetti incaricati perché al centro di qualsiasi attività non ci sia solo il profitto, ma la persona.



La Repressione


Deve essere un deterrente, anche se, come uomo di scuola, per me è importante prevenire facendo acquisire sui banchi di scuola, fin dalla giovane età, la cultura del lavoro e della prevenzione, attraverso una mirata presa di coscienza del concetto “sicurezza”.


La cultura della prevenzione è raggiunta solo quando i soggetti interessati hanno consapevolezza e capacità valutativa del rischio e quando considerino la formazione alla prevenzione un patrimonio collettivo, coscienti che non vi è mai nulla di scontato e che ciascuno ne è responsabile.


Da qui scaturisce, da parte di ognuno, la necessità di inserirsi con serietà, impegno e partecipazione in tutte le iniziative tese alla salvaguardia della salute e dell’incolumità personale e all’acquisizione di un modello di comportamento, in grado di controllare lo stato emotivo di fronte ad un pericolo reale, ma più frequentemente immaginario.


Il coinvolgimento di quanti operano nella scuola (Dirigente scolastico, insegnanti, personale non docente, genitori, alunni) è fondamentale per la crescita collettiva e per la non vanificazione degli sforzi.


Il “Progetto Pilota” a cui gli studenti dell’Itis e dell’Ipsia prenderanno parte, va verso questa direzione.


Ancora:

• Il Comune di Terni, anche su mia sollecitazione ha deliberato un atto in cui valorizza e sostiene quelle attività culturali della scuola come la sicurezza e le attività pratiche in azienda.

• Per scendere, ad un livello piu’ specifico nel recente protocollo d’Intesa che ho siglato con l’Università e la Garofoli SPA è stato inserito un apposito articolo, l’Articolo 7 non solo per garantire la tutela della salute e la sicurezza degli studenti esposti a rischi, ma anche per adempiere agli obblighi previsti dal D.lgs n. 81/2008.


I laboratori ed i reparti di lavorazione sono luoghi a maggiore esposizione di rischio per l’incolumità fisica degli alunni; pertanto, il comportamento da tenere deve essere sorretto dalla massima attenzione, fatto anche dallo studio dei movimenti nel rispetto delle norme antinfortunistiche impartite dall’insegnante.


Gli allievi devono fare attenzione ai rischi potenziali che si celano dietro un utilizzo improprio degli impianti elettrici, dei macchinari e delle attrezzature; da qui, l’obbligo di indossare la tuta di lavoro, i guanti, gli occhiali e le mascherine a seconda delle necessità.


All’inizio di ogni esercitazione ciascun, alunno deve controllare che il proprio posto di lavoro non presenti, a prima vista, condizioni anomale e che le attrezzature , visivamente, appaiano funzionanti; di ogni vizio è tenuto ad informare l’insegnante che, a sua volta, comunicherà alla Presidenza l’opportunità di interventi di ripristino.


Educare a non intraprendere operazioni o manovre che non siano di stretta competenza o che possano compromettere la sicurezza personale e di tutti.


In ogni contesto lavorativo occorre fare riferimento a tutte le targhe di segnalazione.


In particolare è doveroso:

• Curare l’ordine e la pulizia del proprio posto di lavoro.

• Usare dispositivi, strumenti ed apparecchiature solo per lo scopo a cui sono predisposti.

• Segnalare ogni anomalia, danno o incidente che si verifichi.

• Chiedere il controllo del docente al termine della fase di montaggio e prima dell’ inizio della fase di esecuzione dell’esperienza.

• Utilizzare tutti i mezzi personali di protezione richiesti dall’esercitazione in atto

• Usare con cautela tutto il materiale affidato.

• Non bay-passare i dispositivi di protezione in dotazione ai macchinari..


Quanto detto sono indicazioni di massima che rientrano nelle competenze scolastiche che se acquisite costituiscono una base per i comportamenti da assumere nel mondo del lavoro, tenendo presente sempre il rispetto delle normative che abbiamo occasione di approfondire oggi con il dott. Paolo Pennesi e con tutti quelli che in qualche modo si occupano di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro. Non dimentichiamo che è compito di ciascuno di noi aggiornarsi e approfondire tali tematiche nonché porre attenzione alle responsabilità che coinvolgono tutti i soggetti ben definite, rispetto ai ruoli, dal testo unico sulla sicurezza.


Grazie a tutti per l’attenzione.

Il Dirigente Scolastico Giocondo Talamonti

Al Sindaco di Terni

Premesso che sulla 150 esima ricorrenza della proclamazione dell’Unità d’Italia si stanno riscontrando posizioni di distinguo che, minando il valore della celebrazione, inficiano di fatto il significato degli ideali che animarono coloro che con estremo sacrificio riuscirono a dare il volto definitivo alla nostra Nazione;

Ritenuto che occorre contrastare qualsiasi tentativo di cancellazione della ricorrenza;

Visto che è in atto un revisionismo storico talmente insolente che oggi investe il Risorgimento, ma che tocca anche i valori della Resistenza;

Considerato che abbiamo un anno davanti, per fare riflettere i giovani sul vero significato dell’anniversario, facendo leva sulle potenzialità che ogni scuola può mettere in campo nel ricordare che la nostra bandiera riassume in sé una bella storia di diritti;

Si impegna il Sindaco a:

- Sostenere iniziative che promuovono i due periodi storici: il Risorgimento e la Resistenza (secondo Risorgimento);

- prendere posizione nei confronti della ricorrenza del 150 esimo della proclamazione dell’Unità d’Italia per non far sentire sole tutte quelle associazioni che se ne occupano.

Talamonti Giocondo RC/CI
Nannini Mauro RC/CI
Piccinini Sandro PD


L’esposizione al rischio negli ambienti di lavoro è, spesso, una condizione inevitabile, con la quale, tuttavia, non si deve familiarizzare fino al punto di minimizzarne le potenziali conseguenze.

Ad essa deve contrapporsi la continua percezione del pericolo, acquisibile attraverso una cultura della sicurezza che trova fondamento non solo negli strumenti di prevenzione, utili ma non sufficienti a garantire l’incolumità del lavoratore se sepa-rati da un’assidua formazione set-toriale.

Giocondo Talamonti

Il 21 maggio 2010 alle ore 9.30 presso la SALA “SERGIO SECCI” dell' ISS Allievi-Pertini in Viale B. Brin, 32 TerniCON IL PATROCINIO DI:
Ministero dello Sviluppo Economico
Presidenza Consiglio dei Ministri
Regione Umbria
Provincia di Terni
Comune di Terni
Ufficio Scolastico Reg. le per l’Umbria
UNLA-UCSA
è stato organizzato il convegno: I PROFILI DI ESPONSABILITA’ IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA ALLA LUCE DEL TESTO UNICO con PAOLO PENNESI - Direttore Generale Attività Ispettiva Ministero del Lavoro

Programma

ore 09.30
Apertura dei lavori:
Ing. Giocondo Talamonti Dirigente Scolastico

SALUTI DELLE AUTORITA’

PAOLO PENNESI
Direttore Generale Attività Ispettiva Ministero del Lavoro

“I profili di responsabilità in materia di salute e sicurezza alla luce del testo unico”

SONO PREVISTI INTERVENTI DA PARTE DI:
Scuola, Camera di Commercio, ASL, Sindacato,Forze dell’Ordine, Inps, Inail, ecc.

ore 11.30
DIBATTITO


La scuola può fare…

Dall’inizio dell’anno all’11 maggio 2010 ci sono stati:
378 morti
378.516 infortuni
9.462 invalidi

Una strage che colpisce la salute e la vita dei lavoratori. Un problema sociale che all'indomani del clamore suscitato dalla cronaca, spegne inesorabilmente i riflettori sul fenomeno delle morti bianche.

Occorre, invece, intervenire per creare la cultura della sicurezza, intensificando i controlli ed eliminando il meccanismo infernale di appalti-subappalti, evitando il lavoro a nero e lo sfruttamento della manodopera extracomunitaria. Il Convegno di oggi è uno stimolo per l’organizzazione scolastica a giocare un ruolo decisivo nella formazione dei giovani per l’acquisizione di un modello di comportamento destinato ad essere un patrimonio personale e collettivo contro i rischi derivanti dall’attività lavorativa.

Quando saremo riusciti a far nascere nelle nuove generazioni l’idea di sicurezza, allora avremo fatto tutti un passo avanti sulla strada della difesa del lavoro e della dignità di ogni lavoratore. Purtroppo, le statistiche sugli infortuni non accennano a dimi-nuie in maniera sensibile e il grosso numero di invalidi aggrava una situazione, non solo pesante da un punto di vista umano, ma anche finanziario.

Ed allora…cosa si aspetta!!!


A proposito delle lamentele, avanzate dal Coordinamento PDL in Consiglio comunale, secondo cui certi temi di politica nazionale c’entrano come i cavoli a merenda con i problemi della città e dei ternani, sarà bene precisare che guardare alla coltivazione del proprio orticello, nell’attuale globalizzazione dell’economia, condanna lo zappettatore a una visione miope, se non ottusa.

Sembra, a detta di Michele Rossi, che i consiglieri di opposizione siano sfiancati dall’inutile sforzo di affrontare i temi proposti dal gruppo RC-CI in Comune; secondo lui, lontani dall’interesse della gente, come se impegnare Sindaco e giunta a considerare le posizioni occupazionali di categorie, quali donne e giovani, sia un problema di cui solo il governo nazionale debba avere l’esclusiva.

Ma qualcuno dovrà pur sapere che se stringere la cinta, alla quale tutti hanno aggiunto un paio di buchi, è condizione indispensabile per rispondere alle esigenze dettate dai processi economici internazionali, è altrettanto lecito pretendere che, almeno nella circostanza, esista una gestione delle risorse del Paese che rinunci allo sperpero.

Mentre si discute sull’opportunità di rifinanziare o meno la cassa integrazione, si fanno acquisti di materiale bellico (131 aerei F-35, con costi che risanerebbero il bilancio della Grecia), si prolungano missioni in Libano (oltre 2000 militari italiani, senza finalità), si scialacquano fondi che servono solo a sbandierare propensioni alla pace, per poi sputtanare alla prima occasione Gino Strada, che la Pace (con la “P” maiuscola) la fa da sempre con i fatti.

Qualcuno dovrà pur sapere che, dal 2005, gli italiani (e i ternani sono fra costoro) finanziano con 360 milioni un progetto di eliminazione di sottomarini nucleari nella Russia di Putin, ricambiati dal dono di un fuoristrada Uaz (vedi L’Espresso del 13.05.2010, pag. 40).

Qualcuno dovrà sapere che ai sacrifici di tanti cittadini (e i ternani sono fra costoro) corrispondono spese per scorte a ex-presidenti della Camera (leggi, Pivetti), da tempo felicemente approdata negli studi televisivi del Cavaliere.

Qualcuno dovrà sapere che c’è chi dispone di miliardi di euro senza controllo e che parte del meccanismo dei favori arricchisce cricche e puttanieri di turno.

Quanto sopra per dare un senso alle privazioni che devono fare gli italiani (e i ternani sono fra costoro) e invitarli a guardare al di là della siepe che altri vorrebbero invalicabile.

Se si fosse ispirato a onestà ideologica, il Coordinamento avrebbe dovuto riconoscere che, a fianco di richiami a situazioni d’ordine generale, il Gruppo RC-CI ha sottoposto al Consiglio comunale di Terni un’infinità di mozioni, atti di indirizzo, proposte, interrogazioni ed interventi di immediata urgenza sociale ( oltre 45 ). Avrebbe dovuto.

Ma non si può pretendere troppo da chi porta gli occhiali da sole anche di notte.

Il Capogruppo RC/CI
Giocondo Talamonti

Al Sindaco del Comune di Terni

Premesso che il lavoro, negli ultimi tempi è diventato meno stabile, più flessibile e meno tutelato (la flessibilità spesso è sinonimo di precarietà);

considerato che la crisi economica ha aggravato il quadro occupazionale, (vedi Scuola, Basell, Ansaldo, Emicom etc.) frenando il processo di stabilizzazione di tanti lavoratori ;

visto l’aggravarsi della condizione occupazionale del territorio, l’aumento del numero di disoccupati di lunga durata, ai quali si aggiungeranno, purtroppo, giovani disoccupati determinando così un bisogno (formativo, economico, occupazionale etc.) crescente di assistenza;

dato per certo che per molti di loro, nella prospettiva di conversione delle produzioni non più in linea con l’odierna economia, ci sarà la necessità di aggiornare le professionalità e di convertirle verso nuove abilità;

tenuto conto dell’atto di indirizzo votato dal consiglio comunale e delle novità emergenti di questi giorni in merito al lavoro e alla carenza di ammortizzatori sociali;

preso atto che le pesanti conseguenze sul piano pubblico fanno diventare il lavoro una vera e propria emergenza sociale;

considerata la necessità di contrastare la crescente precarietà, la disoccupazione e la tutela dei lavoratori più deboli come temi centrali legati alla sicurezza, mediante provvedimenti tampone tesi in particolare, ad incrementare il lavoro delle donne, a sostenere il reddito dei lavoratori cassintegrati, a ricercare posti di nuova occupazione per i lavoratori licenziati e per i giovani in cerca di primo impiego;

tenuto conto che occorre mitigare gli effetti della crisi, oltre che con interventi di sostegno ai lavoratori e alle famiglie con l’unità delle forze in campo, con un nuovo modello di politica industriale che faccia assumere alle imprese, come in altri paesi d’Europa, una responsabilità sociale e, alle istituzioni e sindacati, il ruolo di preservare l’economia del territorio;

ritenuto che al di là dei profitti che un’impresa persegue, occorre rispettare i lavoratori, la loro dignità, le loro famiglie, la città ove vivono e fare in modo che, un’azienda in attivo, sorda alle implicazioni economico- sociali del territorio, si defili per obiettivi che non trovano giustificazione se non nella fredda logica del marketing;

considerato che Terni risulta essere, dopo Milano, la Provincia più appetibile dalle multinazionali estere, per le quali occorrerebbe stabilire il vincolo non solo formale, ma soprattutto pratico, di garantire, la durata del rapporto occupazionale nel territorio (senza condizioni in caso di eventuali subentri);

si impegna il Sindaco e la Giunta a:


• mettere in atto tutte quelle iniziative in grado di garantire la piena occupazione dei lavoratori, con riguardo a:
1. lo stato di mobilità,
2. i precari,
3. le donne sopra i 35 anni,
4. i giovani neolaureati e diplomati;

• promuovere una banca dati per tenere sotto controllo l’evolversi del fenomeno occupazionale;

• sostenere l’educazione permanente degli adulti, l’Università e la ricerca;

• richiedere l’attivazione di un tavolo di concertazione con i sindacati, la Provincia, la Regione e il Governo del paese per dar vita ad un concreto rilancio industriale di Terni che rinnovi e potenzi il “Patto di Territorio”;

• favorire e incentivare le aziende che assumano in particolare giovani e donne.

Rif.Comunista-Comunisti Italiani:Giocondo Talamonti, Luzio Luzzi
PD: Giampiero Amici,
Città Aperta: Giorgio Aquilini Ugolini,
Sinistra e libertà: Giuseppe Boccolini
Idv: Claudio Campili



Quarta Gara Nazionale Scuole Toyota T-Tep (Toyota-Technical Education Program)

Si è conclusa la quarta gara nazionale T-Tep organizzata dalla Toyota presso l’Istituto Istruzione Superiore Tecnico Professionale “Allievi-Pertini” di Terni, che ha riunito le scuole Centri Toyota presenti sul territorio italianoe che ha visto confrontarsi gli Istituti e gli studenti in interventi di riparazione e manutenzione motoristica.

La novità assoluta di quest’anno è stata la presenza, fra concorrenti tutti maschili, di una ragazza dell’Ipsia di Tivoli che ha vinto la prova individuale del Tagliando e la classifica generale individuale comprendente tutte le prove, contribuendo così, anche, alla vincita della squadraAl termine dei tre giorni, iniziati con l’accoglienza il 27 aprile alle ore 15.00, durante i quali i ragazzi di Istituti italiani si sono misurati su diverse abilità, competenze e capacità di soluzione dei problemi sottoposti, sono risultati vincitori:

RISULTATI DELLE SINGOLE PROVE

Modulo1 Tagliando
1^ Orazi Valeria IPSIA “Olivieri” di Tivoli;
2ì Ventoso Nicolò Ipsia “G. Marconi” di Imperia;
3^ Prestigiaco Natale Ipsia “Medi” di Palermo;

Modulo 2 Meccanica Motore
1^ Solomon Cosmin I.I.S. “Allievi-Pertini” di Terni
2^ Hu Alessandro IPIA “Sassari”
3^ Orazi Valeria IPSIA “Olivieri” di Tivoli

Modulo 3 Diagnosi Ibrido
1^ Montecchiani Davide IPSIA “Olivieri” di Tivoli
2^ Canzi Massimo ITIS “Volterra” di Ancona
3^ Comparetto Dario IPSIA “Medi” di Palermo

Modulo 4 Diagnosi LS 460
1^ Ventoso Nicolò Ipsia “G. Marconi” di Imperia
2^ Matrullo Vincenzo IPIA “Bernini” di Napoli
3^ Musio Luigi IPSIA “Archimede” di Taranto

Modulo 5 Meccanica Cambio
1^ Pace Pierluigi IPIA “Bernini” di Napoli
2^ . Rezkalla Atef IPSIA di Monza
3^ Orazi Valeria IPSIA “Olivieri” di Tivoli;

Modulo 6 Questionario
1^ Venere Antonio IPSIA di Monza
2^ Rizzello Alex IPSIA “Mattioni” di Cividale del Friuli
3^ : Orazi Valeria IPSIA “Olivieri” di Tivoli;

Classifica individuale relativa alle 6 prove
1^ Orazi Valeria IPSIA “Olivieri” di Tivoli;
2^ Ventoso Nicolò Ipsia “G. Marconi” di Imperia
3^ Musio Luigi IPSIA “Archimede” di Taranto
4^ Solomon Cosmin I.I.S. “Allievi-Pertini” di Terni
5^ Tilocca Alessio IPIA di Sassari

Classifica a squadre
1^Ipsia “Olivieri” Tivoli (RM);
2^Ipsia “G. Marconi” Imperia
3^Ipsia “Archimede” Taranto.
4^ IPIA Sassari
5^ I.I.S. “Allievi-Pertini” di Terni

La cerimonia di premiazione è avvenuta nel corso della cena che si è tenuta presso l’Hotel Michelangelo.
Questa quarta tornata di gara nazionale sintetizza l’importanza della correlazione Scuola-Impresa ed interpreta le aspirazioni di ogni studente nel vedere finalizzati gli sforzi prodotti nell’apprendimento. Di converso, il mondo del lavoro, rappresentato nella circostanza dalla Toyota, vede concretizzato il binomio indivisibile fra teoria e pratica nell’esperienza lavorativa. In particolare il connubio è stato apprezzato dagli studenti delle singole scuole, espresso con un atteggiamento responsabile e con alto livello di professionalità, tanto da meritare il plauso dei Dirigenti e dei valutatori presenti alla gara. Durante la gara è stato organizzato il convegno dal tema “L’uso delle nuove tecnologie per la mobilità sostenibile”.La squadra di Terni composta da Solomon Cosmin e Arizaj Denis si è ben comportata classificandosi al quarto posto nella classifica generale, comprendente tutte le prove. Nella classifica individuale Solomon Cosmin è risultato primo nella prova “Meccanica Motore”.

Un aspetto non trascurabile delle giornate trascorse insieme, è quello di aver messo a confronto tecniche didattiche diverse da Regione a Regione così come la possibilità di interscambio fra i ragazzi, sempre pronti a fraternizzare ed a solidarizzare.

Un caloroso riconoscimento per l’organizzazione e per l’accoglienza è stato espresso dai Dirigenti Toyota al Preside dell’I.I.S Tecnico Professionale “Allievi-Pertini” e al personale coinvolto del “Pertini”.

Terni, 30 aprile 2010




L’Istituto Professionale vince con la canzone “Fatti novi” il Cantamaggio canoro 2010


La presentazione delle abilità realizzative che l’I.I.S. Professionale “Pertini” ha sottoposto alla comunità ternana, partecipando per la 15.ma volta consecutiva, con un proprio carro, alla sfilata del 30 aprile e 1° Maggio, ha ottenuto, come sempre, un lusinghiero apprezzamento ed, indipendentemente dal piazzamento ottenuto, è stata giudicata lodevole sotto il profilo propositivo, perché in sintonia con l’obiettivo che ogni scuola dovrebbe avere, di introdurre innovazioni migliorative nelle occasioni di confronto.


Il carro verrà presentato e sottoposto, anche, al giudizio dei gruppi di podisti che, provenienti da tante altre Regioni d’Italia, parteciperanno alla “Maratona delle Acque” l’8 maggio 2010.


La qualità del prodotto è frutto dell’impegno degli studenti, della collaborazione del personale ATA, della guida dei docenti che non si sono risparmiati nel dedicare al Progetto le loro migliori risorse tecniche e professionali.


Lavorare fianco a fianco per realizzare un disegno comune è esercizio costruttivo e modello culturale indispensabile per creare i presupposti di una fattiva filosofia del lavoro, dove le competenze del singolo diventano patrimonio di tutti i partecipanti.


Una strategia didattica inserita nel POF (Piano di Offerta formativa), che si esplica come momento di condivisione di abilità manuali e progettuali e che, travalicando il riferimento scolastico, si pone come esempio d’integrazione della scuola nel territorio e strumento di conservazione dei valori della tradizione popolare cittadina. La Kermesse del Cantamaggio Ternano che prevede, come noto, anche con il concorso delle canzoni “maggiaiole”, ha visto l’Istituto Professionale aggiudicarsi il primo posto con la canzone “Fatti novi” parole di Luana Stellati e musica di Renato Quartucci.


Il brano musicale, ispirato all’accorpamento dell’Ipsia e dell’Itis, ha dato il destro per traslare in una canzone popolare il malessere creato dall’operato, non gradito, dell’Istituzione che lo ha concepito. La Festa del Maggio continua presso i giardini pubblici della Passeggiata ove sono previste esibizioni musicali e di intrattenimento da gustare insieme ai piatti tipici locali preparati dal gruppo maggiaiolo “Lu Riacciu”.



1a classificata alla rassegna
canora presso il Teatro Verdi il 24 aprile


E ALLORA FATTI NOVI


E’ successu ‘n gran macellu

quillu ggiornu, che burdellu!!

De ‘ddu torte, in tutta fretta

n’honno fattu ‘na gran fetta:

e lu poru pasticcere

mica tantu ce s'artrova

pe' rifa' la torta nova

basteronno'ste cent'ova???


Fatti novi, fatti novi, nu' lo sò como t'artrovi

forze a maggiu co' lu callu te sse opre lu ciarvellu

Fatti novi, fatti novi, nu' lo sò como t'artrovi

stemo tutti qquì aspettà jurnu e notte e ppo’ chissà???


Pare che quille tre ciocchie

che penzarono ‘sta cosa

se so’ dati a le macchie

senza jiede mancu: scusa!!

Tembi belli, tembi belli

se nun c’era Faccennelli

che pe’ prima s’è sbrigata

a ardunà quilla brigata!


Fatti novi, fatti novi, nu' lo sò como t'artrovi

forze a maggiu co' lu callu te sse opre lu ciarvellu

Fatti novi, fatti novi, nu' lo sò como t'artrovi

stemo tutti qquì aspettà jurnu e notte e ppo’ chissà???


E ‘lli pori diriggenti??

Cò ddu’ scole so’ morenti:

nun gn’ artornano li cunti!!

E Allora? So’ cunsunti!

Fatti novi, fatti novi!!

Trona puro Faccennoli!!

Parla, parla e te riparla

qquì nun vene gnende a galla!!


Fatti novi, fatti novi, nu' lo sò como t'artrovi

forze a maggiu co' lu callu te sse opre lu ciarvellu

Fatti novi, fatti novi, nu' lo sò como t'artrovi

stemo tutti qquì aspettà jurnu e notte e ppo’ chissà???

E Allora?? Fatti novi da l'immernu semo fori

co' ‘sta bella barzelletta quilla torta nun s'affetta!

A ‘lli pori dirigenti nun gne armane che sperà!!

Ma chi spera, ce sse sà llà lu bagnu a d’annà!!


Testo di Luana Stellati

Musica di R. Quartucci

In allegato il 4° numero de "La Scossa" nel quale troverete:


1) TUTTI INSIEME PER LA BASELL E PER TERNI di Giocondo Talamonti

2) LE CHICCHE.... Del MAESTRO SOMMO

3) QUATTRO DOMANDE AL CONSIGLIERE SANDRO PICCININI


Il periodico verrà distribuito gratuitamente davanti alle fabbriche e per chi ne farà richiesta all'indirizzo (giocondo.talamonti@email.it) verrà inviato in formato elettronico





INTERVENTO AL CONVEGNO T-TEP “l’uso delle nuove tecnologie per la mobilità sostenibile”


Nell’impegno del mondo scientifico per armonizzare lo sviluppo tecnologico indispensabile al progresso dell’umanità con la conservazione dei presupposti di vivibilità ambientale, sta la sfida della ricerca e dell’uso compatibile delle risorse energetiche disponibili.


Questa sfida, che vedrà contrapposte le menti più preparate delle differenti culture scientifiche del pianeta, non può, comunque, fare a meno dell’intervento consapevole di ogni abitante della Terra, cui corre l’obbligo di uniformare comportamenti utili a non disperdere le potenzialità di utilizzo delle risorse presenti.


L’equazione Sviluppo = Mobilità è stata dimostrata dalla Storia dell’evoluzione dell’uomo e permane ancora oggi il riferimento per la crescita economica di qualsiasi organizzazione sociale, impegnandola nella soluzione di problemi che riducano gli effetti negativi dell’intervento umano nello sfruttamento delle fonti energetiche.
È ormai evidente a tutti che l'inquinamento da traffico costituisce una crescente preoccupazione sia per le autorità pubbliche che per ogni cittadino a causa del suo rilevante impatto sulla salute umana e sull'ambiente naturale.


Le prospettive di un ulteriore incremento del trend degli spostamenti di persone e merci nei prossimi anni, peraltro, non lasciano adito a residue illusioni: in assenza di iniziative sistematiche e incisive, la problematica dell'inquinamento è destinata a restare al centro dell'attenzione delle istituzioni pubbliche di tutti gli Stati e a costituire un problema pratico per tutte le persone che si muovono per le normali attività quotidiane.


Quali sono i fattori inquinanti più rischiosi per l'uomo e il suo habitat? Come reagiscono le autorità pubbliche e le organizzazioni private di fronte all'inquinamento da traffico?


Le più importanti realtà industriali del mondo, e fra queste la TOYOTA, si sono poste il problema in tutta la sua drammaticità, così come formatasi per l’uso sconsiderato di strumenti di sfruttamento, per secoli disattenti alle conseguenze socio-ambientali.


La mobilità sostenibile è un sistema di mobilità urbana in grado di conciliare il diritto alla comunicazione con l'inquinamento acustico, la congestione del traffico urbano e l'incidentalità.


Queste esternalità hanno un costo sociale che grava su tutti. Possono essere rimosse soltanto con una adeguata regolamentazione mediante intervento pubblico. In Italia la mobilità sostenibile è stata introdotta con il Decreto Interministeriale Mobilità Sostenibile nelle Aree Urbane del 27/03/1998. La normativa non ha però raggiunto i risultati sperati. I problemi relativi alla mobilità sono stati spesso demandati alle amministrazioni locali, senza un vero e proprio piano di intervento a livello nazionale e sovranazionale.


Quale può essere il contributo della scienza e della tecnologia ai fini della sua riduzione?


Può essere enorme anzi, irrinunciabile. Ma nessun beneficio sarà sufficiente a migliorare le condizioni ambientali se le soluzioni della scienza non sono supportate dalla coscienza collettiva di partecipare ad un disegno comune di difesa della vita.


Per i danni prodotti in decenni di allegro utilizzo delle ricchezze del suolo, del mare e dell’aria, la Natura ha presentato il conto. Conto estremamente salato, formato da voci che vanno dall’aumento incontrollato di malattie alla ridotta disponibilità di fonti, dall’inquinamento dell’aria a quello dell’acqua, dallo sfruttamento del sottosuolo alle reazioni meteo-geologiche sempre più frequenti e disastrose.


Le maggiori case automobilistiche sono da anni impegnate nello studio di alternative energetiche per la mobilità su ruote, oggi quasi tutte concordi nel concentrare le attenzioni sull’idrogeno.
Già nel 1874 Jules Verne, nella sua 'Isola Misteriosa', diceva: "Credo che un giorno l'acqua sarà impiegata come combustibile e che l'idrogeno e l'ossigeno che la costituiscono forniranno una inesauribile fonte di calore e luce". Oggi sembra che ci stiamo avvicinando a quella lontana ipotesi del famoso scrittore francese.


E’ chiaro come il mercato dell'automobile abbia 'voglia di futuro', anche per uscire dalla schiavitù del petrolio, le cui continue impennate nella quotazione del barile incidono pesantemente sul portafoglio dei cittadini, in Italia ancor più che all'estero. Le case automobilistiche sembrano aver capito questa necessità, anche per la richiesta, da parte dei consumatori, di un 'prodotto auto' più in linea con le esigenze di salvaguardia dell'ambiente e delle risorse non rinnovabili. E l'energia del domani si chiama 'Idrogeno da rinnovabili' cioè prodotta non attraverso i fossili ma con l'elettrolisi dall'acqua o con l'utilizzo di rifiuti e bio-combustibili.


Molti i leader mondiali dell'auto che hanno tracciato il profilo delle loro 'auto del futuro' esponendo 'concept car' e tecnologie avanzate, fra cui Roland Kruger, che ha sottolineato come la FORD stia spingendo "sull'acceleratore della ricerca delle tecnologie alternative, essendo l'unico costruttore americano a produrre e commercializzare veicoli ibridi. Già dal 2004 è infatti presente sul mercato un SUV ibrido, il Ford Escare Hybrid". La società statunitense ha adottato una strategia 'multi-approccio', proponendo diesel a basso impatto ambientale, ibridi benzina/elettrici, micro-hybrid, motori ad idrogeno a combustione interna, fuell-cell. E Bill Ford, presidente della omonima casa automobilistica ha confermato il proprio impegno a decuplicare la produzione di ibridi entro il 2010, portandola a 250.000 unità l'anno.


La sfida è quella di offrire ai consumatori una macchina che costi al massimo un 15% in più rispetto alle altre, in pratica addizionata del 'costo sociale' che i consumatori sono disposti a sopportare.
Ma altre sfide attualmente si presentano, e più urgenti: il riscaldamento globale dell'atmosfera dovuto alle emissioni di gas serra, l'inquinamento urbano e la mobilità nelle aree urbane.
Non basta pensare solo alle proposte interessanti per il futuro, bisogna fornire risposte valide già oggi, come ad esempio utilizzare un combustibile rinnovabile prodotto dalla decomposizione di materiale organico, come il biogas.


Secondo Thomas Brachman, della HONDA, "l'impegno a diventare un'azienda la cui esistenza nella società venga riconosciuta ed apprezzata, passa attraverso il raggiungimento di obiettivi rivolti allo sviluppo e all'applicazione di tecnologie rispettose dell'ambiente".
TOYOTA ha scelto la strada più efficace e diretta, perché oltre alla ricerca tecnologica non ha trascurato di confrontarsi con chi è emblema di futuro, cioè proprio voi, ragazzi, dialogando con il mondo giovanile tramite la costituzione dei suoi T-TEP, coinvolgendovi nei risultati di laboratorio e facendovi per primi partecipi dei progressi scientifici maturati.


Voi giovani dovete, dunque, sentirvi privilegiati. Voi siete i testimoni del progresso, i verificatori degli avanzamenti tecnologici, gli interpreti futuri di un mondo più vivibile; un mondo che non debba rinunciare alla crescita tecnica ed economica, ma che sia capace di coniugare l’armonia della Natura alle esigenze degli esseri che la popolano.


Terni, 28 aprile 2010
Giocondo Talamonti





Il paternalistico, accorato richiamo di David Tallarico al senso di responsabilità di alcuni consiglieri di maggioranza, fra cui il sottoscritto, rei, a suo parere, di non rispettare il mandato ricevuto dai cittadini, specie in un frangente di difficoltà occupazionale per la città, per l’assenza a due sedute di commissione, sa tanto di populismo spicciolo, quello, tanto per capirci, con cui ci ha riempito la testa (e non solo) il governo nazionale.


Se il collega Tallarico fosse, poi, punto da vaghezza che la legittimità di censura contro gli “irresponsabili” gli derivi dalla sua veste di vicepresidente del consiglio comunale, sarà bene che in futuro si accerti delle motivazioni che hanno determinato l’assenza dei colleghi, magari prendendosi lo scomodo di chiederne ragione direttamente a loro.


Il rispetto che ogni consigliere deve ai suoi elettori, non può essere avulso da quello dovuto ai colleghi, di minoranza e di maggioranza, allo stesso modo, dando esempio a tutti i cittadini di democrazia, educazione e coscienza istituzionale.



Terni, 23 aprile 2010

Giocondo Talamonti






Articolo pubblicato sul sito del Comune di Terni www.comune.terni.it“


La città ha bisogno di un governo stabile e forte”

22.04.2010 - ore 14:04 - Tallarico giudica irresponsabile il comportamento di alcuni consiglieri di maggioranza


(Direzione Generale/Uff. stampa) – “La bocciatura del piano triennale delle opere pubbliche in commissione è stata determinata dalle assenze irresponsabili di alcuni membri della maggioranza, Teofrasti, Giubilei e Talamonti”. Lo dichiara il vice-presidente del consiglio comunale David Tallarico (Città Aperta). “Oggi la città – continua Tallarico – si aspetta da noi amministratori scelte responsabili, serie e coerenti nel rispetto degli elettori che ci hanno scelto per rappresentarli. Un’azienda importante come la Basell sta chiudendo ed è dunque il momento di essere uniti, non certo quello delle divisioni”. “Se questi – conclude Tallarico – non sono gli obiettivi di tutta la maggioranza che governa la città, a coloro che in questo periodo manifestano mal di pancia vari, consiglio di tener conto che la città non accetterebbe il tradimento del mandato che ci è stato affidato il 7 giugno dello scorso anno. Il sindaco deve governare per l’intera consiliatura, nell’interesse della città”.


Al Sindaco del Comune di Terni

Premesso che Il concetto di sicurezza urbana e la relativa domanda di sicurezza si sono progressivamente modificati; se prima erano legati solamente a fatti criminosi, oggi includono anche molti fenomeni connessi al disagio dei cittadini nell’uso degli spazi pubblici.

Tenuto conto che la domanda di sicurezza urbana comprende un ampio arco di fattori che possono così essere sintetizzati:

1) rischio effettivo di essere vittime di intimidazioni, aggressioni o altri atti violenti (gratuiti o intenzionati all’ottenimento di un bene);
2) atti di vandalismo, graffiti, dormire e mingere in luogo pubblico, accattonaggio aggressivo;
3) disagio dovuto al degrado manutentivo della cura del verde, della pulizia, della presenza di vigilanza sulle strade, etc.;
4) percezione di insicurezza, legata spesso a fattori ambientali quali scarsa illuminazione, percorsi tetri e poco frequentati, non conoscenza dei luoghi;
5) paura come sentimento soggettivo, non necessariamente legato all’aumento del rischio, ma derivante da fattori più ampi e spesso lontani dal contesto specifico.

Preso atto che la domanda di sicurezza dei cittadini è espressione di un disagio e non solo di un rischio reale; in un’ottica urbanistica l’idea principale è che la sicurezza di una città si raggiunge attraverso un controllo spontaneo del territorio da parte dei cittadini.

Considerato che la natura della relazione tra sicurezza e spazio pubblico può essere schematicamente riassunta in due concetti chiave:

1. vitalità dei quartieri;
2. identificazione dei cittadini con il territorio;

Visti i più recenti e ripetuti atti di violenza che “bande” notturne effettuano nel contesto urbano e nei bar cittadini;

si impegnano il Sindaco e la Giunta a mettere in atto tutti gli strumenti per:

• coinvolgere le forze dell’ordine nel controllo accurato, specialmente nelle ore notturne, dei luoghi di affollamento, di ritrovo, nei bar, discoteche, pub, etc.

• educare, attraverso iniziative concordate con la scuola, alla percezione della sicurezza rafforzando il senso di appartenenza ai luoghi da parte degli abitanti, perché questi rispettino, controllino e difendano gli ambienti di vita come fossero propri;

• organizzare servizi di inclusione sociale delle popolazioni marginali;

• garantire, nella progettazione architettonica:
a)la facilità di controllo attraverso finestre che danno sugli spazi pubblici, sui garage, sui parcheggi, sui depositi per biciclette ad uso privato. Succede che aree condominiali o spazi collettivi di proprietà privata diventino teatro di pessimo utilizzo, inciviltà, vandalismi, vie di penetrazione a scopo di reato;

b) la diversità delle funzioni, in un quartiere popolare, nella consapevolezza che il flusso delle persone, nelle diverse ore del giorno, riduce il rischio di atti criminali e/o incivili

c) la collocazione, ai piani terra degli edifici, di esercizi misti (residenziali,commerciali, artigianali, terziari, ricreativi, sportivi, culturali) in quanto consente di vedere il movimento di persone e mezzi in grado di garantire la sorveglianza spontanea dei luoghi.

Terni, 19 aprile 2010
Il Capogruppo RC/CI
Giocondo Talamonti
Mauro Nannini


Al Sindaco del Comune di Terni

Ritenuto che le ragazze e i ragazzi della città costituiscono il futuro e la ricchezza di una società che vuole svilupparsi in modo nuovo e moderno.

Visto che sempre più si sente la necessità di ascoltare le opinioni dei giovani per scuotere chi fa della politica una professione;

tenuto conto che coinvolgere le ragazze e i ragazzi nella continua "costruzione" e nel continuo "rinnovamento” della vita della città, dovrebbe animare ciascuna forza politica;

appurato che instaurare rapporti sereni e responsabili con le istituzioni, dà loro l'opportunità di scoprirne il funzionamento e i meccanismi della rappresentanza e della partecipazione democratica;

si impegna il Sindaco e la Giunta a:
• offrire alle ragazze e ai ragazzi l'opportunità di esprimere il loro punto di vista sulla qualità della vita e sui bisogni reali del territorio e della città; attraverso la costituzione di un “parallelo consiglio comunale”, fatto da giovani studenti delle scuole superiori, le cui modalità di rappresentanza dovranno essere opportunamente stabilite;

• dare l'opportunità agli amministratori della città di conoscere meglio i punti di vista delle nuove generazioni, prendendo in considerazione le loro proposte, da considerare vincolanti per le problematiche che le riguardano.

Terni, 19 aprile 2010
Il Capogruppo RC/CI
Giocondo Talamonti
Mauro Nannini


Al Sindaco del Comune di Terni

Ordine del Giorno: Solidarietà a Gino Strada ed Emergency dopo i fatti in Afghanistan

Premesso che tutti riconoscono il ruolo svolto da Emergency nei luoghi di guerra e dove, in situazioni difficili, si combatte il terrorismo e la violenza.

Visto che, dalla sua fondazione, Emergency interpretando il dovere di ogni medico e quanto dettato dai trattati internazionali, cura, senza fare distinzioni, tutte le persone colpite dalla guerra e dal terrorismo.Visto che per l'Italia Emergency rappresenta un fiore all’occhiello di cui essere orgogliosi.

Vista la trasparenza e la professionalità del lavoro svolto in questi anni dai volontari di tale organizzazione, meritevoli di essere premiati per l’onestà e il sacrificio.

Preso atto delle accuse rivolte ai tre operatori italiani, finalmente liberati dopo alcuni giorni di prigionia in Afghanistan

Considerato che tutto il Paese, indipendentemente dalle opinioni politiche, dovrebbe stringersi attorno a persone che, stando dove si rischia e dove si cerca di alleviare il dolore, difendono in sostanza i valori della pace.

Si impegna il Sindaco:• a manifestare la solidarietà dei ternani nei confronti di Gino Strada e dell’Associazione Emergency per il ruolo che svolgono a favore del prossimo;

• ad adoperarsi, presso il Governo Italiano, perché i volontari di Emergency, arrestati in Afghanistan, oltre che liberi siano considerati estranei alle accuse imputate loro;

• a sostenere l’attività di Emergency quale espressione dell’Italia migliore, capace di essere nei teatri di guerra per combatterne gli orrori.

Terni, 19 aprile 2010
Il Capogruppo RC/CI
Giocondo Talamonti
Mauro Nannini

Le liste d'attesa



Le liste d’attesa, anche per esami semplici, s’allungano inesorabilmente nel servizio sanitario locale. Ogni attesa crea ansia e seria preoccupazione, perché trattasi di salute.


In Africa, in Tanzania per la precisione, vengono addestrati topi per rilevare, grazie al loro eccezionale olfatto, la presenza della malattia infettiva causata da micobatteri in campioni di saliva. Ognuno di essi riesce ad analizzarne 40 in sette minuti, laddove un laboratorio attrezzato impiegherebbe una giornata intera. I topi lavorano un’ora al giorno (e non per motivi sindacali) per quattro anni, il tempo della durata media della loro vita. L’addestramento costa seimila euro a topo, ma l’investimento è pienamente giustificato. I conti se li sanno fare, i tanzaniani.


Meno, sembra, sappiamo farli noi a casa nostra, dove le attrezzature e i macchinari diagnostici, che per ovvi motivi sostituiscono gli animali, vengono utilizzati per un tempo sicuramente inferiore alla prestazione dei roditori se relazionati al costo-macchina per ora, e peggio ancora se si fa riferimento alla rapidità della loro obsolescenza tecnologica.


Non si capisce perché gli strumenti diagnostici di dotazione pubblica debbano lavorare solo per un turno, quando sarebbe più semplice occuparli per le intere ventiquattro ore della giornata, stabilendo tre turni con relativi tecnici di laboratorio impegnati nella gestione.


I vantaggi, oltre a quello di creare meno disagi agli utenti, si traducono in un risparmio per i rimborsi dovuti alle strutture private per le urgenze e offrono più rapide diagnosi e, quindi, più efficaci e tempestivi interventi terapeutici.
Un servizio, qual è quello della salute, non può essere ridotto a limiti d’orario, al pari d’un ufficio del catasto o della motorizzazione, né si può pretendere che i cittadini debbano solo ricorrere al privato per veder soddisfatte le proprie esigenze sanitarie. Contare su seri riferimenti organizzativi è un dovere per l’Amministrazione e un diritto per il malato. Il servizio diagnostico a disposizione della comunità deve estendersi all’intera giornata, fatta salva la libertà di ciascuno di rinunciare alle prestazioni ospedaliere in orario notturno.


Sarà più facile razionalizzare il servizio, o ricorrere anche noi ai sorci paramedici?


Giocondo Talamonti

* Venerdì di Repubblica, n. 1152 del 16 aprile 2010.


Al Sindaco del Comune di Terni

Preso atto che nel complesso del sistema espositivo e dimostrativo, i musei costituiscono occasioni preminenti di promozione, conoscenza e diffusione della cultura;

considerato che i convegni, i dibattiti, i festival, all’interno della filiera del sistema culturale, rappresentano momenti di riflessione sociale ed economica rispondenti alle esigenze di crescita di un territorio;

tenuto conto che ampi spazi dedicati alla creatività favoriscono la crescita professionale e formativa di una più solida cultura sia nel settore specifico che nella gestione di eventi culturali.

visto che per riaffermare il ruolo strategico della promozione e dell’offerta culturale nel nostro territorio si è puntato sulla struttura dell’area ex Siri denominata recentemente con l’acronimo di CAOS (Centro Arti Opificio ex Siri);

valutato che, a volte, anche i nomi assumendo sostanza, fanno utilizzare la struttura per ballare e giocare a carte;

ritenuto importante, evidenziare, invece, il vero ruolo della stessa, collegando la sua denominazione ad una figura culturale di spessore;

considerato che ricorre il centenario della scomparsa del nostro concittadino, Virgilio Alterocca, un uomo che ha puntato sull’istruzione, sulla formazione e sulla cultura della nostra città;

si ritiene utileimpegnare il Sindaco e la Giunta a cambiare, ai fini della valorizzazione del Centro, il nome CAOS, sostituendolo con quello di “Centro Culturale Virgilio Alterocca” al fine di dare la giusta riconoscenza, sostanza ed attenzione ad una persona che ha vissuto puntando sulla elevazione culturale delle masse attraverso il teatro, la stampa, la telefonia, i libri, la pubblicità e, ancor più impregnante, la scuola.

Terni, 12 aprile 2010
Rif.Comunista-Comunisti Italiani - Giocondo Talamonti, Luzio Luzzi, Mauro Nannini
Pd: Alessandro Chiappalupi, Ermanno Ventura
Città Aperta: Giorgio Aquilini Ugolini
Sinistra e libertà: Giuseppe Boccolini
Idv: Claudio Campili
Pdl:Dario Guardalben


Al Sindaco del Comune di Terni

Premesso che il decreto interministeriale ha soppresso, a partire dal primo aprile u.s. le tariffe postali agevolate.

Tenuto conto che la decisione del Governo produce, sugli editori, gran parte dei quali piccoli e medi, un pesante aggravio dei costi, di difficile sostenibilità.

Considerato che, per tanti di loro, si fa reale il rischio di dover cessare le pubblicazioni. Un destino ben più pesante è riservato ai periodici della società civile e a quelli del volontariato.

Ritenuto che la pluralità delle informazioni rappresenta il sale della democrazia, perché crea opinione pubblica e costituisce il pilastro su cui si regge una società liberaldemocratica.

Osservato che, inoltre, le tariffe agevolate sono stabilite per legge e che un decreto interministeriale non può variare una legge,

il gruppo di Rifondazione Comunista/Comunisti Italiani invita il Sindaco e la Giunta ad intervenire per:

• Diffondere la contrarietà al decreto della città di Terni;
• Ascoltare le proposte delle associazioni del settore;
• Manifestare presso il Governo perché ritiri il provvedimento;
• Evitare un durissimo colpo all’editoria
• Sostenere le associazioni.

Terni, 12 aprile 2010
RC/CI
Talamonti Giocondo;
Nannini Mauro;
Luzio Luzzi

Al Sindaco del Comune di Terni

Preso atto del disegno di smantellamento della palazzina di riabilitazione e, con esso, la prevista chiusura del reparto di riabilitazione di neuro fisiopatologia, onde poter rispondere all’esigenza di costruzione dell’asilo interaziendale;

tenuto conto delle preoccupazioni del costituito “comitato spontaneo” di pazienti e familiari a difesa del reparto;

considerato che la salvaguardia della salute e il recupero psico-fisico sono pilastri indispensabili per assicurare la qualità della vita e la dignità della persona;

valutato che i bisogni socio-sanitari della collettività devono prevalere sui problemi di budget su cui si può e si deve intervenire ottimizzando le spese necessarie a garantire sia i servizi strategici che quelli di base;

ritenuto che esiste la possibilità di utilizzare altre proprietà dell’azienda ospedaliera per rispondere alla crescente domanda di asili e ai nuovi bisogni familiari;

La Lista Comunista impegna il Sindaco e la Giunta:

• ad attivare tutte le procedure per garantire la permanenza e la salvaguardia del reparto e della sua piena funzionalità;

• a farsi portavoce, altresì, dell’esigenza di eliminare le liste di attesa per determinate ricerche, proponendo alla Direzione, di organizzare il lavoro su tre turni (compreso quello di notte), onde rispondere, in maniera veloce, alle attese della gente che ha bisogno.

RC/CI - Talamonti Giocondo;
Nannini Mauro;
Luzio Luzzi
IDV - Campili Claudio


Nell’ambito della gara T-Tep Skills Contest che coinvolge ogni anno i migliori studenti degli Istituti Professionali Italiani, la Toyota Motor Italia spa ha scelto di nuovo Terni per organizzare le prove di selezione presso il Centro Toyota T-Tep dell’Ipsia nei giorni 27, 28 e 29 aprile 2010.

In tale contesto, per offrire ai giovani un’ulteriore occasione formativa, sarà programmato il 28/4, anche, un convegno finalizzato a creare una coscienza critica in merito alla sicurezza stradale e alla mobilità sostenibile.
Infatti il tema del Convegno “Sicurezza e mobilità sostenibile” affronta gli aspetti connessi allo sviluppo del trasporto e alle tecnologie utili a contenerne gli effetti negativi.

La partecipazione alla gara è riservata alle scuole Centri Toyota T-Tep ciascuna delle quali invierà una squadra composta da due studenti.
Faranno parte di ogni singolo team, oltre agli studenti, i docenti e i Dirigenti Scolastici. La scuola detentrice del titolo dello scorso anno è l’Istituto Professionale di Tivoli.

La manifestazione è patrocinata dalla Regione dell’Umbria, dalla Provincia di Terni, dal Comune di Terni, dall’UNLA-UCSA (Unione Nazionale per la Lotta all’Analfabetismo-Università di Castel Sant’Angelo) e dalla Liomatic.

Il Dirigente Scolastico
Ing. Giocondo Talamonti



Al Sindaco del Comune di Terni

Premesso che già dall’epoca del ministro Berlinguer si era deciso che, nell’ultimo anno di corso, gli studenti dovessero occuparsi del Novecento;

considerato che la relazione ministeriale ai nuovi programmi afferma che non si può prescindere da “il nazismo, la shoah e gli altri genocidi del XX secolo, la seconda guerra mondiale, la guerra fredda (il confronto ideologico tra democrazia e comunismo), l'aspirazione alla costruzione di un sistema mondiale pacifico (l'Onu), la formazione e le tappe dell'Italia repubblicana”.

preso atto che in tale contesto non vi è nessun accenno alle parole Resistenza, al fenomeno dei partigiani e alla Liberazione

visto che, di fatto, è scomparso qualsiasi riferimento alla Resistenza e all’antifascismo, nonostante che da viale Trastevere, così come si legge dalla stampa nazionale, si assicura che è destituita di "qualsiasi fondamento" la notizia secondo la quale nei programmi scolastici sarebbe stato ridimensionato lo studio della Resistenza;

esaminata la dichiarazione del Ministero secondo cui "Lo studio della Resistenza è importante - ed è previsto dalle nuove Indicazioni nazionali, nell'ambito della storia della seconda guerra mondiale e della nascita della Repubblica. La Resistenza dunque continuerà ad essere affrontata dagli studenti come momento significativo della storia d'Italia”;

tenuto conto della protesta dell’Anpi, che in assenza di specifiche citazioni nei programmi, teme, giustamente, che il valore di un così significativo momento della storia repubblicana venga marginalizzato e assuma un aspetto di secondaria importanza

accertato che anche i sindacati chiedono di mettere nero su bianco attraverso un riferimento esplicito al valore della resistenza. Ritenuto rilevante che le nuove generazioni comprendano come è nata l'identità democratica dell'Italia,

si chiede al Sindaco se è venuto a conoscenza del problema in questione e se intende intervenire presso il Ministero dell’Istruzione per:

• Riaffermare il ruolo della Resistenza come straordinario movimento di massa contro il fascismo, fonte di ispirazione della nostra Costituzione;

• Ribadire che le indicazioni di studio per gli Istituti Scolastici prevedano esplicitamente lo studio della Resistenza e dell’Antifascismo;

• Manifestare contro la cancellazione dai programmi ministeriali di un aspetto così importante della storia del Novecento.

Terni, 7 aprile 2010
Rif.Comunista-Comunisti Italiani: Giocondo Talamonti
Mauro Nannini
Pd: Giampiero Amici,
Sinistra e libertà: Giuseppe Boccolini
Idv: Claudio Campili

Al Sindaco del Comune di Terni

Premesso che Palazzo Spada ha una storia che tutti dovrebbero conoscere e che oggi rappresenta il riferimento simbolico del governo della città;

stimato che l’efficienza, la qualità, il decoro architettonico e funzionale costituiscono i presupposti per svolgere al meglio l’attività del consiglio e per far giungere un messaggio chiaro ai nostri concittadini;

tenuto conto dei diversi disagi che si è costretti a vivere in sede di riunione ove il ruolo della comunicazione è quanto mai essenziale: il sonoro non consente una chiara esposizione e costringe il consigliere, durante gli interventi in aula, ad una posizione che mal si concilia con la giusta posizione ergonometrica;

visto che anche l’impianto luce non è sufficiente, così come non è efficiente l’impianto di climatizzazione ,

il gruppo RC/CI interroga il Sindaco per conoscere se intende dare corso ai seguenti e necessari lavori di sistemazione e di funzionalità:

1. Riparazione della pedana posta al lato sinistro dell’ingresso;
2. Rifacimento dell’impianto fonico;
3. Adozione dei sistemi di insonorizzazione
4. Impianto di climatizzazione
5. Rimodulazione della illuminazione artificiale
6. Restauro del muro a sinistra dell’ingresso ( presenta evidenti segni di degrado dovuti alla vetustà ed alla scarsità di interventi di manutenzione che ne avrebbero conservato il primitivo decoro).
7. Recupero del tabellone da utilizzare per la verifica delle presenze, per le votazioni secondo le "nuove tecnologie" informatiche;
8. Individuazione e caratterizzazione dei complementi di arredo.

Il tutto integrato in un processo di armonizzazione del nuovo con il passato, rappresentativo di una città al passo con i tempi ma anche orgogliosa della sua storia.

Terni, 7 aprile 2010
Il capogruppo RC/CI - Giocondo Talamonti
Mauro Nannini