Al Sindaco del Comune di Terni



Premesso che si sta determinando una profonda discrepanza tra chi, credente, può celebrare il rito funebre in chiesa e coloro che, di fede diversa dalla cattolica, non dispongono di appropriato luogo di culto, o, rifiutano, per convinzione personale, il rito religioso pur avendo preventivamente espresso la volontà di ricevere dai parenti onoranze pubbliche con la lettura di brani laici.



Considerato che per costoro, sarebbe opportuno, poter fruire di una confacente struttura pubblica atta ad accogliere i partecipanti alle esequie, anche in caso di condizioni meteorologiche avverse.



Visto che si sta diffondendo la pratica della cremazione per cui la deposizione delle ceneri nell’area cimiteriale avviene contestualmente alla loro consegna ai parenti. Oggi lo può si può fare solo all’aperto, ma sarebbe opportuno consentire che le eventuali riflessioni che l’accompagnano siano possibili anche quando il tempo non lo permette.


Tenuto conto che i morti devono essere onorevolmente seppelliti, possibilmente secondo i riti della religione alla quale appartenevano, che le loro tombe siano rispettate, e che le ceneri siano deposte secondo le procedure desiderate dal defunto.


Si impegna il Sindaco e la Giunta


a prevedere nell’area cimiteriale una sala accoglienza per onorare quei morti la cui religione è diversa da quella cattolica o per quei morti che si fanno cremare .


Terni, 14.06.2011

Talamonti Giocondo (Capogruppo FdS)

Luzio Luzzi

Mauro Nannini

Al Sindaco del Comune di Terni


Premesso che continuano ad aversi feriti gravi tra i militari italiani in Afghanistan e che, pur cambiando le strategie militari e la sostituzione al vertice di nuovi comandanti, la situazione non accenna a migliorare perché si registrano ancora attentati, violenze, disordini in tutto il paese.


Visto che nell’ ormai lungo decennio di occupazione in Afghanistan, si contano quasi 10.000 militari morti e 30.000 afghani uccisi dalla guerra.


Ritenute non più sostenibili le ragioni per cui il nostro Paese debba continuare a stare in Afghanistan, a spendere centinaia di milioni di euro, a mettere a rischio la vita dei nostri giovani soldati.


Tenuto conto che anche in questo caso, il perdurare nel conflitto significa tradire clamorosamente i principi enunciati nell'articolo 11 della Costituzione che testualmente recita ”L’Italia ripudia la Guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”).




Riaffermata la posizione della Federazione della Sinistra nel dire “No alla guerra” in Afghanistan, ma anche un No a tutti i dittatori del mondo che mettono in discussione i diritti umani, un No alle spese militari perché la guerra è una scelta disumana, criminosa ed assurda, che esalta la violenza, la diffonde e la amplifica.



In attesa che, con estrema franchezza, si riconosca che senza decennali occupazioni militari l’occidente perderebbe istantaneamente il controllo di quei territori, per cui anche il silenzio calato sulla più recente guerra in Libia prelude all’applicazione dello schema dell’invasione permanente.



Considerata ormai indifferibile l’esigenza di uscire da uno stato di ipocrisia permanente




La Fds impegna il Sindaco


a farsi interprete della propensione cittadina ad utilizzare tutte le forme pacifiche che la politica contempla per affrontare i contrasti fra le nazioni e, specificatamente, a lanciare, a livello nazionale, il messaggio di repulsione all’impiego della forza militare, come strumento di soluzione dei conflitti, che anima i comunisti ternani, ancora memori dei 105 bombardamenti subiti dalla città durante l’ultima guerra. Per le tante vittime che si contano tra la popolazione civile, siano esse donne, uomini e bambini, non c’è altra soluzione se non quella del ritiro dei nostri militari dall’Afghanistan. Per quanto tempo ancora dovremo ripeterlo? Quanti morti ancora ci dovranno essere? C’è almeno qualcuno che ha il coraggio di spiegare le vere ragioni della nostra permanenza in quel teatro di guerra? O vogliamo continuare a raccontare agli italiani la frottola dell’esportazione della democrazia e della lotta al terrorismo internazionale?


Terni 14.06.2011

Talamonti Giocondo (Capogruppo FdS)

Luzzi Luzio

Nannini Mauro

Il raggiungimento del quorum ai referendum conferma che gli italiani non ne possono più di questo governo.

C’è bisogno di aria nuova, di idee fresche, dell’unità di tutte le forze che vogliono il cambiamento, di partecipazione dinamica nelle scelte, di informazione che non esclude, per dare all’Italia la forza per una grande svolta. Insieme si può.


Giocondo Talamonti

Domenica 12 giugno, dalle ore 8.00 alle ore 22.00 e lunedì 13 giugno, dalle 7.00 alle 15.00 tutti i cittadini italiani saranno chiamati ad esprimersi su quattro quesiti referendari. Si tratta di un appuntamento molto importante, dato che si potrà decidere sull'affidamento alle aziende private del servizio idrico –e ribadire così che l'acqua è un diritto di tutti; ci si potrà esprimere sui progetti che prevedono impianti per la produzione nucleare; si potrà ribadire che la legge è uguale per tutti.


Affinché il referendum sia valido, deve andare alle urne il 50% più uno degli aventi diritti al voto. Un invito a non far mancare il quorum perché significa esercitare un diritto, perché è un bene esprimersi con un voto su argomenti che interessano noi ed il futuro, perché è sempre edificante poter manifestare la propria volontà, perché è una prerogativa che se non esercitata finisce col decadere. Il voto, infatti, rappresenta la via democratica per proiettare sulle istituzioni le proprie opinioni.


Ed allora, qualunque sia la tua opinione, …vai.



Terni, 9 giugno 2011


Giocondo Talamonti

Al sindaco del Comune di Terni



Premesso che le voci dello scorporo dell’inossidabile, confermata dal comitato di sorveglianza della Thyssenkrupp, destano preoccupazioni nella Federazione della sinistra per eventuali ridimensionamenti e conseguenti perdite di posti di lavoro.


Visto che non si conoscono i dettagli del piano di ristrutturazione della TK-AST.


Considerato che a tale situazione si aggiungono le apprensioni per la ripresa produttiva della Meraklon, e per lo stallo della trattativa tra Novamont e Basell (il sito della Basell è chiuso ormai da oltre un anno);


Tenuto conto che le incertezze sui più importanti poli industriali della città suscitano legittimi interrogativi sul futuro della vita economica e sociale dell’intera comunità.


Preso atto del sondaggio pubblicato, il 16.05.2011, dal “Giornale dell’Umbria” secondo cui la sfiducia nelle potenzialità locali induce i giovani ternani a dichiararsi pronti, una volta terminato il percorso di studi, a lasciare la città pur di trovare un lavoro.


Visto che il Governo è inerte di fronte alla chiusura e all’abbandono di processi industriali ritenuti vitali per l’economia nazionale.


Ritenuto determinante arrestare il progressivo impoverimento del Paese per il quale si può sperare solo in un’adeguata presa di coscienza a più alto livello che non può non essere che quello nazionale ed europeo.



Si impegna il Sindaco e la Giunta



 A far sentire la vicinanza dell’Istituzione ai lavoratori della TK-AST.

 A farsi promotori, da protagonisti, di un tavolo nazionale che affronti i problemi della chimica e della siderurgia.

 A proporre un nuovo patto di territorio che garantisca il futuro ad una comunità che da oltre 130 anni si misura con la chimica e la siderurgia (mantenimento dei posti di lavoro e continuità produttiva) .

 A coinvolgere tutti i soggetti istituzionali e non (Associazioni, parti sociali, deputati e senatori dell’Umbria etc.) nonché la commissione europea, con deleghe all’industria, sapendo che la partita è nazionale ed europea essendo la chimica e la siderurgia strategica per lo sviluppo della nostra nazione.

 A mettere in rilievo il ruolo svolto dal sito di Terni in termini di capacità produttiva di qualità e di portata sociale-lavorativa su cui è possibile assicurare certezze alle famiglie e alle aspirazioni di tanti giovani e donne (occupazione giovanile) .

 Ad intraprendere tutte le azioni necessarie perché la TK-AST espliciti il suo progetto industriale e i termini dello scorporo.

 A pungolare le istituzioni perché in Parlamento si discuta di crescita economica e lotta al precariato.

 A mantenere alta l’attenzione sul problema dell’occupazione e dei posti di lavoro anche in considerazione della difficoltà di altri comparti.


Terni, 6.06.2011

Giocondo Talamonti FdS

Mauro Nannini FdS

Luzio Luzzi FdS

Claudio Campili IdV

PRESENTAZIONE DEL PRIMO ANNO DI ATTIVITÀ DEL PROTOCOLLO
NOVAMONT - ISTITUTO INDUSTRIALE “ALLIEVI-PERTINI” :
FORMAZIONE DEI GIOVANI ATTRAVERSO LA VALORIZZAZIONE
DEL TERRITORIO E DEI SUOI PRODOTTI




L'8 Giugno 2011 alle 10.30 a Palazzo Spada, sala consiliare, i ragazzi delle V Chimici dell'Istituto Tecnico Industriale “L.Allievi”, hanno presentato i risultati delle attività di un progetto svolto in collaborazione con Novamont e riferito ad un protocollo d'intesa Scuola-Industria siglato, sempre in questa sede, in giugno 2010.


Hanno partecipato all'incontro il Sindaco di Terni, On. Leopoldo Di Girolamo, gli Assessori Stefania Cherubini e Simone Guerra rispettivamente di Provincia e Comune, il Dirigente Scolastico Giocondo Talamonti, Dott. Mauro Meucci di Confindustria e la Dott.ssa Daniela Riganelli di Novamont.
Importante il lavoro svolto a scuola in questo primo anno di attività che è stato illustrato direttamente dai ragazzi e ha riguardato le seguenti attività:


1. lezioni a scuola in cui sono stati affrontati importanti temi della sicurezza nel luogo di lavoro, il concetto di bioplastica e chimica verde, LCA (Life Cycle Analysis), biodegradabilità e compostabilità.

2. stage formativi in Azienda per alcuni studenti selezionati

3. percorso sperimentale volto alla valutazione della compostabilità degli shoppers commercializzati, dimostrando che carta (controllo positivo) e Mater-Bi si sono disintegrati nei tempi previsti dalla normativa europea EN13432, che definisce i criteri di biodegrdabilità e compostabilità degli imballaggi, mentre polietilene (la classica plastica) e polietilente additivato ECM (che viene comunque commercializzato come biodegradabile), sono rimasti inalterati dopo i 90 giorni previsti.


Grande soddisfazione è stata espressa dal Dirigente scolastico Talamonti che ha ribadito l'importanza del lavoro di collaborazione con le aziende del territorio tra cui Novamont a partire dalla sicurezza sul lavoro che rappresenta uno dei obiettivi fondamentali anche per Confindustria.


Sia il Sindaco di Terni che l'Assessore Provinciale Cherubini hanno invece sottolineato l'importanza di rendere sistemici e integrati da una progettualità meno sporadica interventi come questi che dovranno far parte delle politiche scolastiche e di sviluppo economico delle amministrazioni.


Come sottolineato anche dall'Ass. Guerra, il lavoro svolto ha inoltre una valenza culturale per l'intero territorio in quanto i ragazzi che hanno preso parte a questo primo anno possono fungere da “promotori culturali” per i concetti di sostenibilità ambientale e di “chimica vivente per la qualità della vita” che sono obiettivi condivisi fin dalla formulazione del protocollo.

L’UNLA-UCSA si rinnova…


Il tre giugno 2011, alle ore 17.30, presso la Sala “Torquato Secci “ dell’IPSIA “S. Pertini”, Via B. Brin, n.32 Terni, si sono riuniti i componenti del Consiglio Direttivo dell’UNLA-UCSA di Terni con all’ordine del giorno:


 nuovi organismi direttivi

 programmazione attività.



Per quanto riguarda i Nuovi organismi direttivi l’assemblea all’unanimità ha eletto:

Presidente Talamonti Giocondo e tre Vice-Presidenti: Robatto Alessandra, Giovannetti Giancarlo e Lima Luciano. Segretario Stefano Amerini. Il Direttivo per l’anno2011/2012 è così composto:


Ufficio di Presidenza

1) Talamonti Giocondo (Presidente)

2) Lima Luciano (V.Presidente)

3) Giancarlo Giovannetti (V. Presidente)

4) Alessandra Robatto (V. Presidente)


5) Viscione Giulio

6) Messi Andrea

7) Amerini Stefano

8) Latini Valentino

9) Molè Nicola

10) Talamonti Claudio

11) Balloriani Giancarlo

12) Mario Meucci

13) Bartolini Mario Andrea

14) Scaramuzza Ermanno


Nei prossimi giorni l’Ufficio di Presidenza nominerà i vari responsabili dell’attività culturale:


a) pittura e scultura

b) Formazione professionale

c) Cinema

d) Volontariato etc.


La programmazione prevede due filoni:



1. Attività culturali su temi specifici dedicati alle esigenze informative, conoscitive e di approfondimento dei cittadini su tematiche riguardanti: la mobilità e sicurezza dell’anziano, le infrastrutture, la multimedialità, la produzione artistica e letteraria, presentazione di libri, mostre ecc.



2. Attività formative condotte con il coinvolgimento dell’Università, delle Agenzie formative, dell’Azienda sanitaria locale su tematiche riguardanti: il Primo soccorso, la sicurezza negli ambienti di lavoro, la formazione tecnologica utile a soddisfare le domande di professionalità necessarie alle Imprese locali.



La filosofia di fondo è ispirata allo sviluppo del territorio, alla promozione della qualità, all’interazione con gli altri Centri Unla-Ucsa e associazioni culturali del territorio tramite opportuni rapporti da consolidare in una Rete.

Al sindaco del Comune di Terni



Premesso che, anche se si registrano i primi segnali di fuoruscita dalla crisi, la disoccupazione giovanile continua a crescere, situazione che induce a pensare, almeno per quest'anno, all’impossibilità del verificarsi di inversioni di tendenza;


tenuto conto dei punti di criticità del nostro mercato del lavoro;


ritenuto che occorre, da subito, preoccuparsi di pronosticare le misure più idonee ad affrontare il dopo crisi;


ravvisata la necessità di programmare interventi che mirino a riqualificare il lavoro e ad immettere nuove energie, competenze, risorse nel sistema produttivo,




si invita il Sindaco e la Giunta ad attivarsi di concerto con la Provincia e la Regione per:


incentivare le imprese che assumono, con un occhio di riguardo alla stabilizzazione dei lavoratori precari, in particolare se giovani e se donne;

destinare risorse atte a fronteggiare quella che, ancora, si prospetta come un'emergenza.

sostenere i progetti strategici di sviluppo delle grandi industrie, favorire l'innovazione e il trasferimento tecnologico, contribuire alla creazione di reti di impresa in modo da ovviare a carenze strutturali del sistema produttivo umbro;

incrementare le assunzioni a tempo indeterminato, a tempo pieno o parziale, di donne over 30, di giovani laureati con contratti transitori, di lavoratori provenienti da liste di mobilità, di soggetti svantaggiati, di disoccupati prossimi alla pensione, di precari in attesa della proroga di contratti a tempo determinato o della trasformazione di contratti di collaborazione;

promuovere le assunzioni dei dottori di ricerca e la stabilizzazione, attraverso contratti a tempo indeterminato, dei giovani tirocinanti;

condizionare le imprese che fruiscono dei contributi pubblici a non spostare le produzioni al di fuori del territorio regionale per 25 anni pena la restituzione dei contributi goduti (delocalizzazioni) ;

bloccare, per almeno 15 anni, le aree destinate ad attività produttive ed industriali, non permettendo destinazioni d’uso diverse ( speculazione edilizia) . I 15 anni vanno calcolati dall’insediamento delle unità produttive o dal momento dell’erogazione dei contributi;

subordinare i contributi pubblici alle imprese che, oltre a non delocalizzare, si impegnano a mantenere i livelli occupazionali, a stabilizzare i lavoratori, a rispettare la normativa nazionale in materia di ambiente e sicurezza (lavoro sicuro) ;

assecondare le imprese che, in momenti di crisi, scelgono di garantire il lavoro a tutti. (responsabilità sociale)



Terni, 06.06.2011

Giocondo Talamonti FdS

Mauro Nannini FdS

Luzio Luzzi FdS

Claudio Campili IdV

Al sindaco del Comune di Terni



Premesso che. per l'imminente referendum popolare del 12 e 13 giugno è necessario provvedere alla nomina degli scrutatori.



Ritenuto che. sarebbe opportuna la visibilità sulle modalità di designazione.



Considerato. che si può dare il senso dell’imparzialità attraverso un sistema maggiormente partecipato, chiaro e democratico, oltre che socialmente importante.



Reputato. che lo strumento capace di assicurare trasparenza e donare agli “aspiranti scrutatori” un'opportunità civile libera ed incondizionata sia il sorteggio. fra i nominativi che sono all’interno dell’albo degli scrutatori, con una riserva di precedenza a giovani e disoccupati rispetto a coloro che sistematicamente vengono soddisfatti.



Si chiede al Sindaco ed alla Giunta.


 quale procedura (Sorteggio o indicazioni dei partiti) sia stata utilizzata per la scelta degli scrutatori per l’imminente referendum e quale sarà per le prossime elezioni politiche ed amministrative

 di far sapere, nel caso siano state le indicazioni dei partiti, quali di essi le hanno fornite.



Sarà una questione di principio, sarà una questione minimale, sarà un aspetto marginale dell’attività amministrativa, ma noi riteniamo che la trasparenza, il cambiamento dei metodi di governo della cosa pubblica, si debbono affermare anche in questi atti “marginali”.



Terni, 6 giugno 2011


Giocondo Talamonti

In uscita la scossa n 15

In uscita LA SCOSSA numero 15 - Periodico del Gruppo Consiliare F.d.S. di Terni. Gli articoli contenuti in questo numero sono:


1) Crisi aperta al Comune di Terni

2) L’Università deve essere umbra e non più provinciale

3) Solidarietà ai lavoratori della Meraklon Chimico

4) Le chicche del maestro sommo

5) Le molliche di ELLE EFFE

6) No del Consiglio comunale ad un minuto di silenzio per Vittorio Arrigoni

7) Posizione anticostituzionale conflitto Libia.



“LA SCOSSA” è distribuita gratuitamente e può essere richiesta gratuitamente anche per e-mail all’indirizzo giocondo.talamonti@email.it

Sembra si voglia far passare sotto silenzio il fatto che, nella reazione della sinistra nelle recenti amministrative, la Federazione della Sinistra abbia avuto un ruolo trascurabile. Per fortuna, anzi per bravura, così non è. Il contributo dato al risultato eclatante di Napoli ne è una conferma. Le percentuali di consenso registrate in Campania confermano, oltre alla validità dell’alleanza, un’attenzione ai temi sociali oggetto delle strategie politiche della Federazione. Nelle elezioni provinciali la Federazione della Sinistra da luogo ad un risultato del 4,1%. Questo risultato rappresenta una crescita netta sia rispetto alle elezioni europee (era il 3,5% ) che rispetto alle elezioni regionali (era il 3,4%). un risultato percentuale identico a quello di SEL (4,1% pure loro) e di poco inferiore a quello dell'IdV (4,8%).


Sembra esaurita la spinta libertaria voluta dal berlusconismo e il rilassamento morale dettato dai media. Si stanno imponendo obiettivi che mirano alla soluzione dei problemi quotidiani: disoccupazione, scuola, sanità, rigore. Con la disfatta del centrodestra, il ritorno ad una politica seria sembra doversi affermare, e ciò in virtù delle spinte che provengono, oltre dal nostro Paese, anche dalla vicina Spagna.


Il tempo delle promesse è esaurito. Le vicissitudini trascorse fra amenità governative, leggerezze comportamentali del Premier, incuranza per i segnali di crisi economici e sociali, combattuta solo con tagli ai servizi, hanno dettato i ritmi di una reazione consapevole dei pericoli che si presentano se si lascerà ad una destra vorace e litigiosa la ricerca delle soluzioni. Il responso delle urne ha dimostrato con chiarezza che la democrazia italiana non corre rischi: è così radicata nelle coscienze degli elettori da consentire pure qualche intermezzo teatrale alle intemperanze senili di un premier in decomposizione politica. La Federazione della Sinistra ha affrontato l’impegno con la serietà che le è abituale. Sta vicino alla gente, condivide i problemi, si confronta con le realtà locali nella ricerca delle migliori soluzioni, vive i drammi familiari e collettivi di tanti operai in cassa integrazione o senza lavoro, è a fianco dei lavoratori nella difesa del posto di lavoro, rifiutando integralismi ideologici e interessi partitici, rivolta ai soli benefici di chi è chiamato ad assicurare il sostentamento alla famiglia e la continuità dell’occupazione.


Terni, 21 maggio 2011

Capogruppo FdS Consiglio Comunale

Talamonti Giocondo

Al sindaco del Comune di Terni


Premesso che le voci dello scorporo dell’inossidabile, confermata dal comitato di sorveglianza della Thyssenkrupp, destano preoccupazioni nella Federazione della sinistra per eventuali ridimensionamenti e conseguenti perdite di posti di lavoro.


Visto che non si conoscono i dettagli del piano di ristrutturazione della TK-AST.


Considerato che a tale situazione si aggiungono le apprensioni per la ripresa produttiva della Meraklon, e per lo stallo della trattativa tra Novamont e Basell (il sito della Basell è chiuso ormai da oltre un anno);
Tenuto conto che le incertezze sui più importanti poli industriali della città suscitano legittimi interrogativi sul futuro della vita economica e sociale dell’intera comunità.


Preso atto del sondaggio pubblicato, il 16.05.2011, dal “Giornale dell’Umbria” secondo cui la sfiducia nelle potenzialità locali induce i giovani ternani a dichiararsi pronti, una volta terminato il percorso di studi, a lasciare la città pur di trovare un lavoro.


Visto che il Governo è inerte di fronte alla chiusura e all’abbandono di processi industriali ritenuti vitali per l’economia nazionale.


Ritenuto determinante arrestare il progressivo impoverimento del Paese per il quale si può sperare solo in un’adeguata presa di coscienza a più alto livello che non può non essere che quello nazionale ed europeo.



Si impegna il Sindaco e la Giunta



 A far sentire la vicinanza dell’Istituzione ai lavoratori della TK-AST.


 A farsi promotori, da protagonisti, di un tavolo nazionale che affronti i problemi della chimica e della siderurgia.


 A proporre un nuovo patto di territorio che garantisca il futuro ad una comunità che da oltre 130 anni si misura con la chimica e la siderurgia (mantenimento dei posti di lavoro e continuità produttiva) .


 A coinvolgere tutti i soggetti istituzionali e non (Associazioni, parti sociali, deputati e senatori dell’Umbria etc.) nonché la commissione europea, con deleghe all’industria, sapendo che la partita è nazionale ed europea essendo la chimica e la siderurgia strategica per lo sviluppo della nostra nazione.


 A mettere in rilievo il ruolo svolto dal sito di Terni in termini di capacità produttiva di qualità e di portata sociale-lavorativa su cui è possibile assicurare certezze alle famiglie e alle aspirazioni di tanti giovani e donne (occupazione giovanile) .


 Ad intraprendere tutte le azioni necessarie perché la TK-AST espliciti il suo progetto industriale e i termini dello scorporo.


 A pungolare le istituzioni perché in Parlamento si discuta di crescita economica e lotta al precariato.


 A mantenere alta l’attenzione sul problema dell’occupazione e dei posti di lavoro anche in considerazione della difficoltà di altri comparti.


Giocondo Talamonti

L’intervento di Giorgio Cremaschi, in un articolo apparso su “Liberazione” il 20 aprile scorso a proposito dell’intervento del Consiglio comunale di Terni sul tema Guariniello-Thyssen Krupp, è l’ennesima uscita a vuoto del sindacalista su un argomento, quale la sicurezza, di pressante attualità e costante preoccupazione. Giorgio Cremaschi non ha gradito che il Sindaco di Terni abbia voluto guardare oltre la pena inflitta dal giudice Guariniello all’a.d. della TK-AST, Espenhahn, accusando il Consiglio di avere offeso in tal modo la memoria delle sette vittime del rogo.


La posizione del sindacalista è pretestuosa, sballata, infelice e grossolana. E questo solo per aver supposto che un organo di rappresentanza di una città che da oltre 130 anni si misura quotidianamente con il rispetto dei diritti di chi lavora, possa aver barattato il dolore della tragedia di Torino con un meschino calcolo utilitaristico. Giorgio Cremaschi dovrebbe chiedere pubbliche scuse alla città di Terni.


Spiace che la stessa onda emotiva abbia travolto anche qualche politico locale, che rinunciando a raccogliere la voce dei lavoratori ternani ha preferito allinearsi e coprirsi dietro presunti dictat partitocratici.
Un Consiglio Comunale non ha solo l’obbligo di stigmatizzare aspetti emotivi, morali o politici che investono l’interesse della città, ma è chiamato anche a svolgere e conservare le opportunità occupazionali del territorio. Le due funzioni sono separate. Confonderle giova solo a chi le idee non le ha chiare e prova un piacere perverso nel martellarsi le palle.
Le preoccupazioni espresse dal Consiglio Comunale di Terni non solo sono legittime, per il fatto che rispecchiano il pensiero di oltre duemila famiglie e l’economia dell’intera città, ma intendono costruire l’idea di una sensibilità condivisa circa le vicende che hanno motivato la condanna del giudice Guariniello.


La condanna a 16 anni dell’amministratore delegato della TK-AST è niente rispetto alla perdita umana e alla tragedia che ha colpito le famiglie, Torino e l’Italia. Niente sarebbe stato infliggergli anche pene più severe, e, per assurdo, additarlo al pubblico ludibrio, ma nessun aggravio di pena riporterà in vita le povere vittime. Questa vicenda, come le altre 950 che ogni anno lasciano la loro striscia di sangue in tutto il territorio nazionale, deve servire da monito per datori di lavoro inadempienti, operai disinformati, uffici sprovvisti di controllori, demotivati e privi di risorse finanziarie per le verifiche del caso.


Senza entrare nel merito della sentenza di primo grado, non si può fare a meno, tuttavia, di rilevare che l’innovazione del giudice nel configurare il reato di omicidio volontario con dolo eventuale non ha né precedenti, né ha avuto seguiti, almeno limitatamente alle circa 3.500 morti che si sono verificate dal dicembre 2007, data della tragedia, ad oggi.
Il Consiglio Comunale ha voluto esternare preoccupazione per le pene accessorie richieste dal giudice a corredo delle condanne: blocco del trasferimento a Terni della linea 5, sospensione per sei mesi degli incentivi alla fornitura di energia, di sussidi finanziari e quant’altro era stato ritenuto necessario per la continuità produttiva. Non si tratta di barattare diritti, ma di prendere coscienza di una realtà che guarda al futuro della città attraverso la creazione di un’autentica cultura della sicurezza.


Gli sconvolgenti eventi di Torino, che hanno lasciato tracce indelebili nella coscienza di ogni individuo, non dovrebbero estendere gli effetti devastanti su migliaia di posti di lavoro. In questa considerazione risiede la separazione dei problemi che l’amministrazione di una città deve gestire. Da qui ne consegue che le precisazioni intemperanti di Cremaschi e l’accodamento cieco a posizioni inopportune di qualcuno sono, oltre che fuorviate e fuorvianti, penalizzanti nei confronti di migliaia di lavoratori meritevoli di ben altri esponenti politici e sindacali.


Giocondo Talamonti

Vincitore individuale della gara lo studente ternano Gentileschi Stefano


Si è conclusa la quinta gara nazionale T-Tep organizzata dalla Toyota presso l’Istituto Istruzione Superiore Tecnico Professionale “Allievi-Pertini” di Terni, che ha riunito le scuole Centri Toyota presenti sul territorio italiano e che ha visto confrontarsi gli Istituti e gli studenti in interventi di riparazione e manutenzione motoristica.


La novità assoluta di quest’anno è stata il primo posto nella prova individuale comprendente tutte le prove dello studente ternano Gentiòeschi Stefano. Al termine dei tre giorni, iniziati con l’accoglienza il 4 maggio, alle ore 16.00, durante i quali i ragazzi di Istituti italiani si sono misurati su diverse abilità, competenze e capacità di soluzione dei problemi sottoposti, sono risultati vincitori:


RISULTATI DELLE SINGOLE PROVE


Modulo1 Tagliando

1^ Soro FrancescoIPIA Sassari;

2^ Valloreo Marco Ipsia “Di Marzio” Pescara;

3^ Aziani Elia Ipsia “L.Da Vinci” Magenta;


Modulo 2 Meccanica Motore

1^ Gentileschi Stefano I.I.S. “Allievi-Pertini” di Terni

2^ Cambiaghi Moreno Ipsia Monza

3^ Lestuzzi Cristian Ipsia “Mattioni” Cividale del Friuli


Modulo 3 Servofreno

1^ Caravello ClaudioIpsia “Medi” Palermo;

2^ Zuccher Matteo Ipsia “Giorgi” Verona

3^ Giovetti Omar Ipsia “Fioravanti” Bologna


Modulo 4 Meccanica a cambio

1^ Zhuka Adi Itis “Volterra” Ancona;

2^ Spagnut Nicola Ipsia “Mattioni” Cividale del Friuli

3^ Cardinale Vincenzo Ipsia “Medi” Palermo;


Modulo 5 Diagnosi cablaggio

1^ Iuns Rakassi Ipsia “Fioravanti” Bologna

2^ . Cardinale Vincenzo IPSIA “Medi” Palermo

3^ Spagnut Nicola IPSIA “Mattioni” Cividale del Friuli;


Modulo 6 Questionario

1^ Lestuzzi Cristian IPSIA “Mattioni” Cividale del Friuli

2^ Pavani Yuri Ipsia “Giorgi” Verona

3^ :Longo Daniele IPSIA “G. Marconi” Imperia;





Classifica individuale relativa alle 6 prove


1^ Gentileschi Stefano IIS “Allievi-Pertini” Terni;

2^ Lestuzzi Cristian IPSIA “Mattioni” Cividale del Friuli

3^ Consilvio David IPSIA “Di Marzio” Pescara


Classifica a squadre

1^ Ipsia “Mattioni” Cividale del Friuli

2^ IPSIA “Di Marzio” Pescara

3^ Ipsia “Giorgi” Verona.

4^ IPIA “Medi” Palermo

5^ IPSIA “G. Marconi” Imperia

6^ IIS “Allievi-Pertini” Terni

7^ I.P.S.I.A. "Olivieri" Tivoli

8^ Ipsia Monza

9^ Itis “Volterra” Ancona

10^ Itis “Tito Sarrocchi” Siena

11^ Ipsia “Archimede” Taranto

12^ Ipsia “Fioravanti” Bologna

13^ Ipsia “Bernini” Napoli

14^ IIS “Ferraris” Settimo Torinese

15^ Ipsia “G. Marconi” Cosenza

16^ Ipsia “Cattaneo” Roma

17^Ipsia “L. Da Vinci” Magenta

18^ Ipia Sassari


La cerimonia di premiazione è avvenuta nel corso della cena che si è tenuta presso l’Hotel Michelangelo.
Questa quinta tornata di gara nazionale sintetizza l’importanza della correlazione Scuola-Impresa ed interpreta le aspirazioni di ogni studente nel vedere finalizzati gli sforzi prodotti nell’apprendimento. Di converso, il mondo del lavoro, rappresentato nella circostanza dalla Toyota, vede concretizzato il binomio indivisibile fra teoria e pratica nell’esperienza lavorativa. In particolare il connubio è stato apprezzato dagli studenti delle singole scuole, espresso con un atteggiamento responsabile e con alto livello di professionalità, tanto da meritare il plauso dei Dirigenti e dei valutatori presenti alla gara. Durante la gara è stato organizzato il convegno dal tema “la mobilità sostenibile”. La squadra di Terni composta da Gentileschi Stefano e Rufini Claudio si è ben comportata classificandosi al 6° posto nella classifica generale, comprendente tutte le prove. Nella classifica individuale Gentileschi Stefano è risultato primo assoluto.


Un aspetto non trascurabile delle giornate trascorse insieme, è quello di aver messo a confronto tecniche didattiche diverse da Regione a Regione così come la possibilità di interscambio fra i ragazzi, sempre pronti a fraternizzare ed a solidarizzare.


Un caloroso riconoscimento per l’organizzazione e per l’accoglienza è stato espresso dai Dirigenti Toyota al Preside dell’I.I.S Tecnico Professionale “Allievi-Pertini” e al personale coinvolto del “Pertini”. La medaglia del Presidente Napolitano è andata alla scuola organizzatrice, mentre la medaglia del Presidente del Senato, On. Renato Schifani, alla squadra 1^ classificata di Cividale del Friuli, mentre la medaglia del Presidente della Camera, On. Gianfranco Fini, allo studente ternano 1^ classificato nelle prove individuali.

Nell’ambito della gara nazionale T-Tep Skills Contest che coinvolge ogni anno i migliori studenti degli Istituti Tecnici e Professionali Italiani, la Toyota Motor Italia spa ha scelto di nuovo Terni per organizzare le prove di selezione presso il Centro Toyota T-Tep dell’Ipsia nei giorni 4, 5 e 6 maggio 2011. In tale contesto, per offrire ai giovani un’ulteriore occasione formativa, sarà programmato, anche, un convegno finalizzato a creare una coscienza critica in merito alla sicurezza stradale e alla mobilità sostenibile.

Infatti il tema del Convegno “Sicurezza e mobilità sostenibile” affronta gli aspetti connessi allo sviluppo del trasporto e alle tecnologie utili a contenerne gli effetti negativi. La partecipazione alla gara è riservata alle scuole Centri Toyota T-Tep (Tivoli (RM) , Pescara., Taranto, Palermo, Napoli, Verona, Siena, Civitale del Friuli, Bologna, Monza, Torino Cosenza,Imperia, Ancona, Magenta (MI), Roma e Sassari) ciascuna delle quali invierà una squadra composta da due studenti. Faranno parte di ogni singolo team, oltre agli studenti, i docenti e i Dirigenti Scolastici. L’iniziativa è patrocinata dalla Regione dell’Umbria, dalla Provincia di Terni, dal Comune di Terni , dall’Ufficio Scolastico Regionale e dall’UNLA-UCSA.




La presentazione dell’iniziativa da parte della scuola avverrà il 2 maggio, alle ore 11.30, presso l’Istituto Professionale “Pertini”.Sono invitati giornalisti e operatori radio- televisivi.

Al Sindaco del Comune di Terni


Premesso che la posizione assunta dall'Italia in merito alla partecipazione attiva ai bombardamenti in Libia, oltre che intrinsecamente folle è dannosa per gli interessi del Paese;


ritenuto che consentendo ai nostri aerei e alle nostre basi di fornire appoggio ai guerreggianti, senza che nessuno abbia dichiarato guerra alla Libia di fatto significa partecipare all’ennesimo ingiustificato conflitto;


tenuto conto che tutto ciò rappresenta un clamoroso tradimento dei principi enunciati nell'articolo 11 della Costituzione, primo fra tutti il ripudio della guerra se non per difendere il proprio territorio;



visto il discutibile iter con cui si è arrivati al passaggio “non la dichiariamo ma partecipiamo”, per giustificare la mancanza di deliberazione dello stato di guerra da parte delle Camere e della dichiarazione di guerra da parte del Presidente della Repubblica;



si impegna il Sindaco e la Giunta:



a far conoscere a livello nazionale il sentimento che anima i ternani, ancora memori dei 105 bombardamenti subiti dalla città durante l’ultima guerra, e la loro repulsione all’impiego della forza militare come strumento di soluzione fra le contrapposte e conflittuali aspettative che vengono a crearsi fra gruppi di un medesimo popolo.



Terni,27 aprile 2011

Giocondo Talamonti FdS

Luzio Luzzi FdS

Mauro Nannini FdS

Claudio Campili IdV

Al Sindaco del Comune di Terni



Premesso che si registrano, oramai da settimane, ossessivi attacchi ai magistrati, alla Corte Costituzionale a cui si aggiunge, proprio in queste ore, la proposta di riforma dell'articolo 1 della Costituzione.


Considerato che il clima si è fatto così pesante e irrespirabile da temere di essere ad un passo dalla rottura della legalità costituzionale.



Ritenuto che difendere la Costituzione non sia un gesto rituale, perché non solo da essa scaturiscono le regole attraverso cui costruire l’architettura pubblica del Paese, ma anche le tracce attraverso cui sviluppare le relazioni sociali per accedere ad una migliore, più libera ed egualitaria convivenza civile.



Appurato che la nostra è una buona Costituzione, anche perché scritta – come ci ricordava Duccio Galimberti - con il sangue dei partigiani, che noi vogliamo gelosamente conservare affinché la società possa progredire.



Visto che è in serio pericolo l’equilibrio tra potere politico e magistratura e che si vuole ridisegnarne il ruolo;



il Gruppo della FdS impegna il Sindaco


e tutti coloro che stanno nelle istituzioni a vigilare sui tentativi in atto e a mettere in essere tutto ciò che è utile alla preservazione dello Stato democratico.


Terni,27 aprile 2011

Giocondo Talamonti FdS

Luzio Luzzi FdS

Mauro Nannini FdS

Claudio Campili IdV

Comune di Terni - Atto di indirizzo:partecipazione di cordoglio alla famiglia di Vittorio Arrigoni ed ai volontari che operano in situazioni e territori difficili.



Al Sindaco del Comune di Terni



Sconvolto per la barbara uccisione di Vittorio Arrigoni, un italiano che essendosi dedicato al servizio della pace ha perso la sua vita a Gaza, ove operava per il popolo palestinese



Solidale con tutti i volontari che, in prima linea, operano per attività umanitarie ed in situazioni particolarmente difficili e complesse.



Avvertita la necessità di esprimere un profondo e sentito cordoglio alla famiglia di Vittorio e a quanti si sacrificano per i diritti degli altri.



Visto che la nostra è una Regione che lancia messaggi di pace in tutto il mondo.



Il gruppo della federazione della sinistra e l’IdV impegna il Sindaco a:



 far giungere ai familiari di Vittorio Arrigoni la partecipazione al dolore della città di Terni;

 ringraziare tutti i volontari che operano in situazioni complesse e difficili per la pace in Medio Oriente;

 sostenere iniziative che affrontino con gli studenti ed i giovani del volontariato il tema della pace nel mondo

.
Terni, 18 aprile 2011


Talamonti Giocondo, Luzzi Luzio, Nannini Mauro(FdS);

Campili Claudio (IdV)

NO del Consiglio al un minuto di silenzio per Vittorio Arrigoni…



Un’altra irripetibile occasione è stata persa ieri dall’opposizione in Consiglio comunale. Quando il consigliere Nannini ha invitato i presenti ad osservare un minuto di silenzio per testimoniare vicinanza alla famiglia di Vittorio Arrigoni, i gruppi consiliari chiamati ad esprimersi al riguardo su richiesta del Presidente, hanno infilato una serie di distinguo sull’opportunità.


Un volontario che, a rischio della propria incolumità, si adopera nel sostegno morale di un popolo e che non teme di far scudo del proprio corpo per consentire a deboli ed oppressi di accedere a beni di prima necessità, non ha, né può avere una collocazione politica che non sia la solidarietà fra gli uomini. Tutto il mondo arabo ha reso onore al sacrificio del nostro connazionale. Cortei di commossa riconoscenza si sono svolti in Egitto e in Palestina, perché morire a trentasei anni, lontano da casa, per un ideale di fraterno aiuto merita il rispetto di ogni uomo che si richiami a edificanti principi di libertà. Sul fatto è intervenuto il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano «La comunità internazionale tutta è chiamata a rifiutare ogni forma di violenza e a ricercare con rinnovata determinazione una soluzione negoziale al conflitto che insanguina la Regione». Alla mamma di Vittorio Arrigoni e alla sua famiglia, «in quest'ora di grande dolore», il Presidente Napolitano ha espresso «i sensi della mia più sincera e affettuosa vicinanza e del più grande rispetto per il generoso impegno di suo figlio».


Ma a casa nostra, in seno al nostro Consiglio comunale, sentimenti di rispetto per il gesto generoso che onora ciascuno di noi italiani, devono essere sottoposti al vaglio dell’appartenenza politica, mostrando così il calcolo meschino della strumentalizzazione ad ogni costo.
Il Gruppo Baldassarre ha detto chiaramente che non intendeva osservare alcun silenzio, classificando la vittima della violenza come un simpatizzante di Hamas; il Gruppo Pdl ha disquisito sulla regolamentazione del minuto di silenzio per le vittime che giornalmente sono oggetto di cronaca nei quattro angoli del mondo, lasciando intendere la propria contrarietà; ma il ‘top’ se lo è riservato Melasecche, avvertendo del rischio di blocco dei lavori consiliari se si dovesse osservare un minuto di silenzio per ognuna delle vittime nel mondo.


E’ stato dopo questa affermazione che il Presidente del Gruppo FdS ha presentato un Atto di Indirizzo e ha invitato i colleghi della Federazione di Sinistra ad abbandonare l’aula in segno di protesta.
Il dolore della famiglia di Vittorio Arrigoni, lo sconcerto degli italiani per il gesto barbaro di pochi esaltati, la condivisione dei principi a difesa della libertà, valore praticato dall’opposizione consiliare ternana solo a parole, meriterebbero maggior rispetto e condivisione. Unico vantaggio prodotto dall’avvilente circostanza e atteggiamento incomprensibile, è di aver mostrato ai ternani quale peso affidino, costoro, al concetto di libertà, sapendo solo distinguere non sulla scorta delle azioni degli uomini, ma dell’esclusiva e cieca appartenenza ad un gruppo.


Il Presidente del Gruppo FdS

Giocondo Talamonti


Al Sindaco del Comune di Terni


Premesso che la notizia dell 'avvenuta presentazione in Senato di un ddl (disegno di legge) costituzionale che abolendo la XII norma transitoria della Costituzione, non ponga più divieti alla “riorganizzazione , sotto ogni forma, del disciolto partito fascista''' ha suscitato la pronta contrarietà delle forze politiche, della cultura, dei sindacati e dell’associazionismo, colte di sorpresa per la sfrontata iniziativa


Considerata la convinta condivisione della Federazione della Sinistra (FdS) in ordine alla nota emanata dall’associazione dei partigiani(ANPI) che fedelmente si riporta:



“A proposito del Disegno di Legge costituzionale, depositato alla Segreteria di Palazzo Madama da cinque senatori della destra, volto ad abolire la XII Disposizione transitoria della Costituzione Repubblicana che vieta "la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del partito fascista", l'ANPI (Associazione nazionale Partigiani d'Italia) denuncia questo proposito odioso e provocatorio. Si tratta dell'ennesima aggressione alla Costituzione, la più dissennata tentata dalla destra e dal suo governo. Sul fascismo e sui suoi misfatti di dittatura. miseria. guerra, occupazione straniera del Paese, torture, crimini e stragi, pende implacabile e incancellabile da ogni revisionismo Il giudizio della storia. Sull'Antifascismo, sulla Resistenza e sulla Liberazione fondano la Costituzione. la Repubblica e la Democrazia riconquistata! Contro l'esecrabile tentativo di riaprire la porta alla costituzione del partito fascista e di abolire il reato di apologia del fascismo, l'ANPI chiede la mobilitazione unitaria in tutto il Paese dei partigiani, degli antifascisti e delle loro associazioni insieme alle forze della politica, della cultura, dei sindacati e dell'associazionismo democratico. Dalla Guerra dì Liberazione, dal 25 Aprile non si torna indietro. Il Comitato Nazionale Anpi. “




Ritenuto “inammissibile ed assurdo” cancellare il reato di apologia del fascismo perché equivale a pestare con un carro armato la pelle del riscatto popolare italiano, della Resistenza e della Liberazione, per le quali centinaia e centinaia di persone, partigiani e non solo, hanno dedicato la loro vita.


si invita il Sindaco e la Giunta ad:


esprimere la solidarietà dei ternani e la vicinanza piena all'Anpi e a tutte le persone realmente democratiche del nostro Paese.

Nei momenti di crisi economico-sociale, come quella che stiamo attraversando, si evoca il ritorno a valori, sempre validi ma troppo spesso dimenticati, del tipo: sacrificio, impegno, meritocrazia, volontà, passione ecc. che ogni giovane dovrebbe perseguire per realizzare il proprio progetto di vita.
Numerosi sono gli esempi e modelli di figure che, anche nel recente passato, li hanno egregiamente interpretati. Adriano Garofoli, fondatore della omonima industria metalmeccanica ternana, è una di queste.


Egli, come Presidente della Federazione Regionale degli Industriali e come Presidente dell’Unione Regionale di Commercio, Industria e Artigianato dell’Umbria, ha sottoscritto protocolli regionali con la Direzione Scolastica Regionale finalizzati al raccordo tra formazione e mondo del lavoro, nel rispetto delle vocazioni individuali (orientamenti professionali in grado di consentire ai giovani di fare scelte consapevoli) e delle esigenze aziendali.
Il suo obiettivo era il miglioramento dei livelli qualitativi del sistema di Istruzione e formazione per mettere i giovani in condizione di essere protagonisti consapevoli del loro percorso professionale e per consentire agli adulti di fruire del sistema di educazione permanente.


Su tali considerazioni e in segno concreto di gratitudine e merito, si è basata la proposta di intitolare a Adriano Garofoli le officine dell’Istituto Industriale.
Nella riunione del 6 ottobre u.s., il Consiglio d’Istituto, per il significato d’innovazione e il senso di modernità nel concepire una scuola umbra qualitativamente efficiente introdotti con il tracciato dei protocolli d’intesa, ha deliberato all’unanimità l’intitolazione delle officine dell’Istituto industriale ad Adriano Garofoli. La cerimonia in questione è in programma il 27 aprile 2011, alle ore 9.30, presso la sala “D. Tripepi” dell’I.I.S. “Allievi-Pertini” di Via Cesare Battisti, 131.


L’iniziativa è patrocinata dalle Istituzioni (Comune, Provincia, Regione), dalla Direzione Scolastica Regionale, dalla Camera di Commercio e dall’UNLA-UCSA.

In uscita LA SCOSSA numero 14 - Periodico del Gruppo Consiliare F.d.S. di Terni. Gli articoli contenuti in questo numero sono:



1) Partiamo dalle cose concrete: Mobilità e liste di attesa

2) Sanità: gli umbri giudicheranno per quanto sapremo realizzare

3) Interrogazioni presentate dal Gruppo FdS – Mozione Polo Chimico

4) Le chicche del maestro sommo

5) Le molliche di ELLE EFFE

6) la lunga marcia degli operai Basell


“LA SCOSSA” è distribuita gratuitamente e può essere richiesta gratuitamente anche per e-mail all’indirizzo giocondo.talamonti@email.it

Il Gruppo consiliare della Federazione della Sinistra esprime la più sincera solidarietà ad Andrea Giuli condanna fermamente questi atti vili e incivili di tentata repressione della libertà di stampa e di parola.


Siamo fermamente convinti che la violenza verbale e fisica uccida l'articolo 21 della Costituzione italiana che così recita: "Tutti hanno diritto di manifestare il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione".


Ed invita a tener presente l’insegnamento di S. Pertini che rivolgendosi ai giovani per il messaggio di fine anno del 1983 diceva



“ma io vorrei che voi teneste presente un ammonimento di un pensatore francese, ammonimento che io ho sempre tenuto presente alla mia mente. ''dico al mio avversario: io combatto la tua idea che e' contraria alla mia, ma sono pronto a battermi sino al prezzo della mia vita perche' tu la tua idea la possa esprimere sempre liberamente''.



Analoga piena solidarietà va ai lavoratori che difendono il proprio posto di lavoro. In questi momenti occorre conservare la calma, perché sia mantenuta alta l’attenzione sull’occupazione e sul lavoro e non su altri episodi che rischiano di catalizzare l’attenzione collettiva e nello stesso tempo danneggiare la stessa legittima azione sindacale.


La disoccupazione è un male tremendo e ci deve vedere tutti uniti per combatterla.
Terni, 10 aprile 2011


Giocondo Talamonti

“Incontro con l’imprenditore…”


Il 28 marzo 2011, gli studenti dell’Ipsia si sono incontrati con l’imprenditore Venanzo Mariani, Amministratore delle officine meccaniche Mariani di Orvieto ma, anche, esercitante l’incarico di vice Presidente del Polo della nautica, e con la dott.ssa Chiara Damiani, rappresentante la Camera di Commercio di Terni, per un confronto sul tema “La cultura d’impresa”.


L’imprenditore nel presentare le difficoltà che investono le ditte , specialmente in periodi di crisi come gli attuali, ha, però, messo in rilievo le soddisfazioni che se ne possono trarre se si ha chiaro il progetto di vita, se si è fedeli alle proprie scelte e orientamento, se si ha l’accortezza di curare un’adeguata formazione.


Ha invitato, perciò, tutti coloro che si trovano in fase di apprendimento, a studiare responsabilmente e a frequentare i laboratori e le officine con impegno e serietà.


Ritiene importante l’organizzazione dei momenti di riflessione con gli operatori dell’imprenditoria, perché consentono di rapportarsi con gli studenti, specialmente con quelli degli istituti tecnici e professionali con i quali, per i contenuti disciplinari che vi si insegnano, è più facile prefigurare il futuro delle loro aspettative professionali e lavorative.

La formazione Tecnica e Professionale, già individuata come elemento irrinunciabile delle competenze necessarie al contributo di sviluppo e di crescita di ogni realtà produttiva,era stata a lungo ricercata da un illustre nostro predecessore, Virgilio Alterocca.


Oggi le motivazioni che mossero la sua lungimiranza sono ancora più attuali
sotto la spinta di pressioni temporali e di confronto con la globalità dei mercati.
La concorrenza mondiale, prima che sul piano dei prezzi e della qualità, si
giocherà sulle conoscenze e sulle abilità degli operatori, ai quali è richiesto un inarrestabile bagaglio cognitivo cui la società è tenuta a dare concrete soluzioni.


Solo attraverso un accurato esame dei percorsi formativi necessari è
possibile guardare al futuro economico e alla crescita dei mercati con serenità e lungimiranza.



Il 24 Marzo 2011 - ore 9.30 in Viale Cesare Battisti, 131 Terni nella Sala “Diego Tripepi” si è svolto il convegno LA FORMAZIONE TECNICA E PROFESSIONALE. Questo il Programma:


Ore 9.30 Apertura dei lavori

Ing. Giocondo Talamonti - Dirigente Scolastico I.I.S. “Allievi Pertini” Terni

Hanno partecipato


•Calderini Massimo - Presidente degli Industriali Metalmeccanici
Confindustria Terni

•Salvati Carlo - Presidente CONFAPI Terni

•Franceschini Alberto - Presidente Ordine degli Ingegneri Terni

•Di Menna Massimo - Segretario Generale Nazionale UIL Scuola

•Cipiccia Enrico - Presidente Camera di Commercio

•Chiappini Faliero - Segretario Provinciale CISL Terni

•Chielli Sabatino - Direttore della Direzione Prov.le del Lavoro

•Garofoli Paolo - Amministratore Garofoli SpA Terni


E’ stato consegna il premio riservato alle eccellenze messo a disposizione dal Miur a Casciotta Francesco



CONFINDUSTRIA TERNI AVVIA UN
PROGETTO PER IL RILANCIO
DELL’ISTRUZIONE TECNICA
E PROFESSIONALE


Confindustria Terni ha attivato una
campagna di comunicazione mirata
alle famiglie ed agli studenti sul tema "Il
lavoro è nelle tue mani. Scuola tecnica:

scegli il futuro".


Per tali ragioni è stato messo in atto un
progetto attraverso il quale Confindustria
Temi si adopera per creare un più
incisivo raccordo tra le esigenze del
tessuto economico-produttivo e l'offerta
didattica e formativa delle scuole, collaborando
con le stesse, e partecipando
attivamente alla vita degli Istituti Tecnici
Industriali e Professionali del territorio.
La finalità principale è quella di conseguire
una reale integrazione tra scuole
e mondo del lavoro, attraverso un'efficace
strategia di orientamento e con azioni
di accompagnamento graduale dei
giovani verso le realtà lavorative, utilizzando
specifici strumenti, tesi a potenziare
i percorsi d'istruzione, quali l'alternanza
scuola lavoro, i tirocini e gli stage L'accordo si articola nelle seguenti aree:
orientamento scolastico e professionale;
innovazione dei curricoli scolastici;
istruzione tecnica; formazione post
diploma; formazione del personale direttivo
e docente delle scuole; sviluppo
delle metodologie e tecnologie didattiche
e di ricerca.


L' accordo prevede risultati ben individuati
ed importanti, consistenti nell'aumento
del numero degli iscritti agli Istituti
Tecnici e nella crescita del livello
qualitativo della didattica, da attuarsi
per mezzo dell'aggiornamento del corpo
docente, della modifica dei programmi
di studio, del rinnovamento dei
laboratori e, più in generale, con l'incremento
della qualità formativa riscontrabile
nelle competenze possedute dai
diplomati.

TRE DIPARTIMENTI


Ci sono momenti della vita politica e sociale di una comunità in cui se si è capaci di superare i personalismi e le divisioni di parte il vantaggio per la popolazione è enorme. Uno di questi riguarda l’Università a Terni. Le parole del Rettore Bistoni sul futuro del polo in città guardano una realtà per la quale i ternani hanno lavorato da decenni, si sono impegnati economicamente, hanno fatto indicibili sacrifici per offrire prospettive di sviluppo culturale agli studenti locali. Gli investimenti in tal senso sono stati ripagati da risultati confortanti, sia in termini di ricerca che di offerta formativa, con riscontri di tutto rilievo in tema di iscrizioni. Nelle scelte sin qui fatte, per garantire continuità e qualità dei livelli, l’atteggiamento collaborativo di tutte le forze politiche cittadine rappresenta un elemento di responsabilità irrinunciabile per gli esiti futuri del polo.

E’ inutile ricordare quanto Terni abbia pagato la difficoltà logistica e la dipendenza culturale con il capoluogo regionale, superato oggi dalle potenzialità espresse sia in materia organizzativa, che di risposta qualitativa. Oggi è scontato credere alla realtà di un ateneo umbro e non più provinciale, perseguire indirizzi capaci di attrarre studenti sulla scorta delle potenzialità economiche del territorio e le esigenze di progetti di crescita legate a condizioni vocazionali.


Nessuno è disponibile, oggi, a rinunciare ai dipartimenti di Medicina, Ingegneria ed Economia a Terni, perché significa regredire nelle prospettive di crescita cittadina, contenere le potenzialità di sviluppo, rinunciare alla competizione innovativa imposta dal progresso tecnologico. Da qui nasce l’obbligo per tutte le realtà socio-economico-culturali cittadine di intraprendere scelte condivise politicamente, nella consapevolezza che dall’unità di vedute sia possibile produrre il maggior utile sociale per gli interessi del territorio.

Giocondo Talamonti

RISOLUZIONE CONTRO LA GUERRA IN LIBIA


Al Presidente del Consiglio Comunale


Premesso che


nel contesto delle istanze di democrazia che stanno caratterizzando gli Stati Nordafricani, il regime dispotico di Gheddafi va nettamente condannato insieme alla grave complicità che ha caratterizzato la relazione tra il governo italiano e quel regime a cui era stato affidata la repressione e il contenimento militari dei profughi e degli immigrati;




non si è immediatamente intervenuti, come le circostanze lo richiedevano, nei primi giorni delle rivolte contro il Rais per far cessare il massacro dei civili e per aprire un corridoio umanitario nei confronti dei ribelli, ed ancore per garantire protezione e asilo politico ai disertori e ai profughi;




considerato che



attualmente è in corso contro la Libia una vera e propria intrusione condotta da diverse potenze occidentali – l’Italia fra queste - che, con il pretesto di difendere i diritti umani della popolazione civile, ha come obiettivi principali il controllo delle risorse energetiche, in primis il petrolio e il tentatvo di riportare sotto controllo il mondo arabo attraversato nelle settimane scorse da rivolte popolari a sfondo sociale;



l’ intervento militare guidato dalla Nato, dagli Usa, da potenze ex coloniali e da quegli Stati Arabi che in casa loro sparano sulle manifestazioni popolari, non può avere finalità umanitarie – come dimostra il numero dei morti civili in rapida ascesa - ma rappresenta un tentativo di ricolonizzazione e occupazione che contrasta con la carta delle Nazioni Unite e con l’articolo 11 della nostra Costituzione;



l’ ennesima tragedia imposta a quel popolo allontana la prospettiva di una Libia unita, indipendente, repubblicana e democratica, sola alternativa ai progetti di spartizione e di balcanizzazione che la renderebbero facile preda della voracità delle multinazionali e delle potenze straniere;



la Federazione della sinistra nel condannare


senza se e senza ma i bombardamenti in atto sulla Libia condotti da alcune Potenze occidentali con la complicità dell'Italia e nell’invocare che sia interdetto l’uso delle basi collocate sul nostro territorio dalle quali parte l’aggressione militare,


chiede che


• il Comune si faccia portavoce nei confronti del Governo nazionale per sostenere la richiesta del ritiro immediato dell'Italia dalla coalizione “dei volenterosi”, per esprimere la contrarietà all'utilizzo del territorio italiano come supporto agli eserciti in guerra e il rispetto dell'articolo 11 della Costituzione italiana (“L'Italia ripudia la guerra”);


• il Sindaco coinvolgendo il Coordinamento Nazionale Enti Locali per la Pace , insieme a Comuni, Province e Regioni, alla società civile e al mondo dell’associazionismo, assuma l’iniziativa per una immediata mobilitazione per la pace e contro la guerra, per l’immediato cessate il fuoco e il sostegno ai profughi e alle vittime del conflitto.


Terni, 24 marzo 2011

Gruppo FDS

L’aiutino non è affatto trascurabile…


Parlare di doping nello Sport e pensare al ciclismo è purtroppo un parallelismo inevitabile. Le continue trasgressioni, in evidenza nella cronaca quotidiana, rinnovano il disappunto di chi ama questa disciplina e l’amarezza nel prendere atto che essa non possa svolgersi nel rispetto delle regole. L’ultima estemporanea scorciatoia, tuttavia, non ha ispirazioni farmacologiche: niente fiale, niente epo o trasfusioni, niente ormoni della crescita o bombe prêt-à-porter.

La creatività, questa volta, è entrata nel campo sconfinato della fantasia. Dunque, si tratta della bici elettrica che, naturalmente non deve sembrare affatto elettrica agli occhi dei fan e dei giudici di gara. E’ stata messo a punto un cilindro magnetico, da inserire nel tubolare che va dalla sella alle pedivelle, che s’innesca nell’asse pedali e che è in grado di erogare, a comando, 100 W di potenza in un’ora, oppure 350 W in un tempo più lungo. L’aiutino non è affatto trascurabile, specie quando al massimo dello sforzo fisico, come una salita, anche una spintarella diventa un’insperata boccata d’ossigeno. E’ da qualche tempo che il sospetto del mezzuccio s’aggira nel mondo dei pedalatori, tanto che un cenno ne aveva fatto il commentatore televisivo Cassani.

La stranezza è che non è stata approntata nessuna iniziativa di controllo da parte dell’Unione Ciclistica Internazionale, sempre in ritardo nell’eterna lotta fra doping e contromisure. Ma un altro sospetto s’aggiunge ai già tanti che animano questo settore dello sport magnifico e travagliato: e cioè che serva a distrarre le ricerche di irregolarità su fronti lontani da quelli usualmente perseguiti. In ogni caso, già si conoscono le tariffe e, in giro, fanno ottimi affari gli agenti di vendita del prodotto. Da 9000 a 15000 euro. C’è da attendersi una rapida evoluzione del marchingegno, sia in termini prestazionali, sia di rilevamento della presenza. C’è chi giura che sia pronto un modello che si autogenera nella canna e si dissolve come neve al sole subito dopo il traguardo.


Terni, 21.03.2011

Talamonti Giocondo

Oggi,17 marzo 2011, si celebrano i 150 anni dell’unità d’Italia, un’occasione per festeggiare l’identità nazionale e un’opportunità per ripercorrere gli eventi che nel tempo hanno segnato un percorso di libertà, ma anche per sottolineare il significato degli ideali che animarono coloro che con estremo sacrificio riuscirono a dare il volto definitivo alla nostra Nazione, facendo leva sulle potenzialità che ognuno può mettere in campo. Noi lo abbiamo fatto a scuola con l’organizzazione del convegno “150 anni dell’Unità d’Italia” e con l’esposizione della nostra bandiera che riassume in sé una bella storia di diritti. Buon Compleanno Italia!



In uscita LA SCOSSA numero 13 - Periodico del Gruppo Consiliare F.d.S. di Terni.
Gli articoli contenuti in questo numero sono:



1) LISTE D'ATTESA

2) Quattro chiacchiere con LIBERO PACI di Alberto Tomassi

3) Interrogazioni presentate dal Gruppo FdS

4) Le chicche del maestro sommo

5) Le molliche di ELLE EFFE


“LA SCOSSA” è distribuita gratuitamente e può essere richiesta gratuitamente anche per e-mail all’indirizzo giocondo.talamonti@email.it

Al Sindaco del Comune di Terni


Premesso che l’eventuale decisione della Lyondell Basell di chiudere lo stabilimento di Terni, produce un effetto domino sulle altre aziende del sito, Meraklon, Treofan, la centrale termoelettrica della Edison, strettamente collegate alla filiera produttiva.


Considerato che a tutt’oggi non si intravede una soluzione che porti serenità ai lavoratori, alle loro famiglie ed al territorio, già in sofferenza per la perdita giornaliera di posti di lavoro e assillato dalla scomparsa, nel settore chimico, di quelle professionalità che hanno dato lustro alla nostra città;


Preso atto che fino ad oggi la discussione è ferma ad un difficile accordo tra i due soggetti privati Lyondell Basell e Novamont, con un atteggiamento incomprensibile della multinazionale americana-olandese.


Temuto che la Lyondell Basell sia in procinto di lasciare senza pagare nessun prezzo, senza impegnarsi direttamente o indirettamente, in nessun progetto alternativo volto al mantenimento del Polo chimico ternano;


Visto che l’eventuale adeguamento della trasformazione impiantistica- tecnologica dei processi produttivi, compresa la conversione formativa delle maestranze, richiede, per rendere il sito competitivo e funzionale al nuovo piano chimico industriale, tempi strutturali non brevi e quindi il prolungamento delle incertezze salariali per i lavoratori;


Ritenuto che in questi casi l’unitarietà di tutte le forze politiche, sindacali e istituzionali a fianco dei lavoratori costituisce elemento di forza per la salvaguardia dei posti di lavoro;


Il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta a:


1. continuare a sostenere con più forza e determinazione la lotta degli operai con gesti concreti (adesione e partecipazione a tutte le iniziative di pressione messe in atto, ivi compresa la recente “maratona” Terni-Roma organizzata all’insegna del «camminiamo tutti verso la soluzione»);


2. condividere con tutte le altre istituzioni , le forze sindacali, i partiti e i parlamentari umbri che il Polo ternano è strategico per l’Umbria e per l’intera chimica italiana;


3. esortare il Governo, perchè solleciti la Lyondell Basell, ad una forte assunzione di responsabilità e perché avvii, subito, un tavolo istituzionale ( dove si individuano compiti e responsabilità) ove affrontare il problema della chimica, Polo di Terni, come problema nazionale;


4. sollecitare un nuovo Patto di territorio ( liberando risorse nazionali e regionali- fondi FAS-Fondo per le Aree Sottoutilizzate per la riqualificazione e la valorizzazione dell’area del Polo chimico) finalizzato ad uno sviluppo basato sull’attività delle aziende siderurgiche e chimiche e che veda nell’istruzione e nell’università i capisaldi di una nuova strategia vincente per l’occupazione, per la qualità della proposta e per la competitività delle imprese.


Terni, 7 marzo 2011

Nannini Mauro, Talamonti Giocondo

(Direzione Generale/Uff. Stampa del Comune di Terni) – “I pur incoraggianti dati che la regione Umbria ha fatto registrare in materia di gestione del servizio sanitario non consentono di vivere sugli allori, dal momento che l’ottimizzazione è ancora lontana, se l’intendiamo come capace di rispondere appieno alle esigenze dei cittadini”. Lo dichiara in una propria nota il presidente del gruppo della Federazione della Sinistra Giocondo Talamonti.


“Parlare di “servizio” può essere fuorviante rispetto alle finalità che persegue il comparto dell’assistenza sanitaria. Meglio sarebbe se vedessimo, tutti, le prestazioni offerte nella prospettiva imprenditoriale. In questa ottica, appare più facile individuare soluzioni alle liste di attesa, quasi sempre connesse a problemi di disponibilità operative e quasi mai a carenze di strumenti e macchinari. Una logica utilitaristica pretenderebbe di lavorare su due o tre turni giornalieri in presenza di richieste prestazionali; cosa troppo spesso trascurata nella gestione ospedaliera. La piena utilizzazione dei macchinari, in specie i più costosi, oltre che a questi principi d’ordine economico, si impone per la rapidità con cui essi diventano obsoleti, a volte molto prima che il costo sia stato ammortizzato, traducendo il “servizio” in uno sperpero di danaro pubblico e preclusione di maggiore occupazione all’interno della struttura”.


“Non ha senso – continua Talamonti - aspettare tempi biblici per una risonanza o un ecodoppler solo perché le attrezzature vengono utilizzate nei tempi e periodi sindacalmente rispondenti al contratto collettivo di lavoro, mentre si darebbe una risposta concreta al cittadino e alla società se si potesse evadere le richieste in modo rapido ed esaustivo”.


“Capita che i cittadini di una regione, e noi siamo fra questi, debbano ricorrere ad altre strutture extraregionali o provinciali per ottenere analisi o assistenza in tempi che diventano basilari per il superamento di una malattia, innestando fenomeni di “mobilità passiva” che sono, oltre che un costo per l’amministrazione locale, la rinuncia a rendere anche il “servizio”. La mobilità, i cui effetti meritano un approfondito studio, può essere un’opportunità economica, specie in considerazione del fenomeno che vede una immigrazione dall’alto Lazio di un numero crescente di pazienti. Ci deve essere la volontà di non considerare il comparto come un’attività inevitabilmente in perdita e, quindi, immeritevole di attenzioni che ne limitino o annullino il peso finanziario gestionale”.


“A questi obiettivi di base può collegarsi la riorganizzazione territoriale che vede Ospedale, ASL e Università partecipare, come filiera, al più vasto programma che include, scuola, ricerca, innovazione e imprese”.
“Ma il presupposto – conclude Talamonti - è quello teorizzato sopra: un “servizio” non necessariamente passivo, ma aggiornato e connesso alle esigenze dei cittadini tramite il ricorso a principi di “economicità produttiva” in grado di esaltare qualità professionali e avanzamento tecnologico.

Al Sindaco del Comune di Terni


Premesso che al di là dei tentativi del governo italiano perché l’Unione Europea si faccia promotrice di una soluzione pacifica della situazione libica, la Federazione della Sinistra ritiene prioritario far cessare il regime di Gheddafi e le violenze che esso comporta.


Considerato che l’attuale forma di stallo continua a produrre vittime sulla popolazione libica, costretta a difendersi e a morire dagli attacchi dei mercenari del Rais e/o a cercare la sicurezza in altri paesi. La FdS è preoccupata per le violenze nei confronti del popolo libico che lotta per la libertà e la democrazia.


Visto che si sta configurando una grave emergenza umanitaria sia per coloro che resistono sia per la gran massa dei profughi.


Preso atto che la mancanza di farmaci e beni elementari di prima necessità richiede l’apertura immediata di un canale di aiuti umanitari.


Considerato che non si intravedono facili soluzioni soprattutto per la caratteristica della popolazione libica (costituita da una rete di tribù).


Valutato che la situazione di giorno in giorno si aggrava, per cui anche sotto il profilo del coordinamento umanitario e finanziario è meglio muoversi di concerto con l’Europa e con le Nazioni Unite.


La Federazione della Sinistra chiede al Sindaco di far giungere al Governo nazionale


la voce dei ternani perché faccia:


• pressione per l’immediata rinuncia a governare da parte del colonnello Gheddafi, per la cessazione di ogni ostilità e per una soluzione pacifica dei conflitti in atto;


• presente la solidarietà della cittadinanza alla popolazione libica che sta subendo le conseguenze del grave stato di cose;


• conoscere la propensione agli aiuti umanitari, preferibilmente in loco, evitando possibilmente esodi dal suolo natio per il nostro interesse e soprattutto per la democrazia.


Terni 7.03.2011


Nannini Mauro, Talamonti Giocondo

La cultura del rispetto


La ricorrenza dell’8 Marzo sia per ciascuno di noi occasione per ribadire l’esercizio del rispetto nei confronti delle donne. Questa data, scelta a commemorazione della tragedia che in America colpì, un secolo fa, oltre 100 lavoratrici, vittime di un incendio in fabbrica, non ha purtroppo perso ragione di essere ricordata. Le violenze che le donne ancora oggi subiscono, insieme a una sempre più diffusa mercificazione del corpo femminile, sono segnali preoccupanti di scarso avanzamento verso un’effettiva parità e di indifferenza nei confronti del loro irrinunciabile ruolo nell’equilibrio sociale.


E’ soprattutto dall’impegno di voi, ragazzi e ragazze, che deve nascere la cultura del rispetto, facendo pratica quotidiana dei principi necessari ad armonizzare le differenze, qualsiasi esse siano, per guardare con maggiore serenità e fiducia ad un futuro più giusto.


Insieme all’invito di continuare a credere nelle mamme, sorelle, amiche, colleghe, mogli, nonne, mi auguro che la giornata di oggi serva a riflettere che il riconoscimento di dignità che esse meritano è condizione indispensabile per l’avanzamento di ogni contesto umano.


Il 7 Marzo presso Istituto Istruzione Superiore Tecnico Industriale e Professionale ALLIEVI-PERTINI” si è svolto il convegno dal titolo “PARI OPPORTUNITA’” al quale hanno partecipato il Dirigente Scolastico Ing. Giocondo Talamonti, Maria Bruna Fabbri (Assessore al Commercio Comune di Terni), Stefania Cherubini (Assessore alla Scuola Provincia di Terni), Paola Ciaurro (Presidente IV Comm.ne Comune di Terni), Francesca Malafoglia (Presidente Circoscrizione Nord di Terni), Sara Quarantini (Difensore Civico del Comune di Terni), Alessandra Robatto (Presidente Prov.le della Croce Rossa di Terni), Biagetti Caterina
(Docente IPSIA)

8 marzo festa della donna


La ricorrenza dell’8 Marzo sia per ciascuno di noi occasione per ribadire l’esercizio del rispetto nei confronti delle donne. Questa data, scelta a commemorazione della tragedia che in America colpì, un secolo fa, oltre 100 lavoratrici, vittime di un incendio in fabbrica, non ha purtroppo perso ragione di essere ricordata. Le violenze che le donne ancora oggi subiscono, insieme a una sempre più diffusa mercificazione del corpo femminile, sono segnali preoccupanti di scarso avanzamento verso un’effettiva parità e di indifferenza nei confronti del loro irrinunciabile ruolo nell’equilibrio sociale.


E’ soprattutto dall’impegno di voi, ragazzi e ragazze, che deve nascere la cultura del rispetto, facendo pratica quotidiana dei principi necessari ad armonizzare le differenze, qualsiasi esse siano, per guardare con maggiore serenità e fiducia ad un futuro più giusto.


Insieme all’invito di continuare a credere nelle mamme, sorelle, amiche, colleghe, mogli, nonne, mi auguro che la giornata di oggi serva a riflettere che il riconoscimento di dignità che esse meritano è condizione indispensabile per l’avanzamento di ogni contesto umano.
Ing. Giocondo Talamonti