Comune di Terni - Atto di Indirizzo: misure per sostenere l’occupazione


Al sindaco del Comune di Terni



Premesso che, anche se si registrano i primi segnali di fuoruscita dalla crisi, la disoccupazione giovanile continua a crescere, situazione che induce a pensare, almeno per quest'anno, all’impossibilità del verificarsi di inversioni di tendenza;


tenuto conto dei punti di criticità del nostro mercato del lavoro;


ritenuto che occorre, da subito, preoccuparsi di pronosticare le misure più idonee ad affrontare il dopo crisi;


ravvisata la necessità di programmare interventi che mirino a riqualificare il lavoro e ad immettere nuove energie, competenze, risorse nel sistema produttivo,




si invita il Sindaco e la Giunta ad attivarsi di concerto con la Provincia e la Regione per:


incentivare le imprese che assumono, con un occhio di riguardo alla stabilizzazione dei lavoratori precari, in particolare se giovani e se donne;

destinare risorse atte a fronteggiare quella che, ancora, si prospetta come un'emergenza.

sostenere i progetti strategici di sviluppo delle grandi industrie, favorire l'innovazione e il trasferimento tecnologico, contribuire alla creazione di reti di impresa in modo da ovviare a carenze strutturali del sistema produttivo umbro;

incrementare le assunzioni a tempo indeterminato, a tempo pieno o parziale, di donne over 30, di giovani laureati con contratti transitori, di lavoratori provenienti da liste di mobilità, di soggetti svantaggiati, di disoccupati prossimi alla pensione, di precari in attesa della proroga di contratti a tempo determinato o della trasformazione di contratti di collaborazione;

promuovere le assunzioni dei dottori di ricerca e la stabilizzazione, attraverso contratti a tempo indeterminato, dei giovani tirocinanti;

condizionare le imprese che fruiscono dei contributi pubblici a non spostare le produzioni al di fuori del territorio regionale per 25 anni pena la restituzione dei contributi goduti (delocalizzazioni) ;

bloccare, per almeno 15 anni, le aree destinate ad attività produttive ed industriali, non permettendo destinazioni d’uso diverse ( speculazione edilizia) . I 15 anni vanno calcolati dall’insediamento delle unità produttive o dal momento dell’erogazione dei contributi;

subordinare i contributi pubblici alle imprese che, oltre a non delocalizzare, si impegnano a mantenere i livelli occupazionali, a stabilizzare i lavoratori, a rispettare la normativa nazionale in materia di ambiente e sicurezza (lavoro sicuro) ;

assecondare le imprese che, in momenti di crisi, scelgono di garantire il lavoro a tutti. (responsabilità sociale)



Terni, 06.06.2011

Giocondo Talamonti FdS

Mauro Nannini FdS

Luzio Luzzi FdS

Claudio Campili IdV