Compattezza per l'Acciaieria

Il prolungarsi della procedura di vendita dell'AST sta aggiungendo problemi a quelli, già esistenti, sulla cessione di una azienda che gode della fama dei suoi prodotti e della professionalità di giovani quarantenni, una forza lavoro, fiore all'occhiello della siderurgia nazionale ed europea.

Nell'incontro di Strasburgo dell’11 giugno 2013, con una delegazione umbra, il Presidente dell'antitrust Almunia si impegnò, a dar seguito alla procedura di vendita in tempi ragionevolmente brevi.

Quanto sopra al fine di scongiurare ulteriori difficoltà che sarebbero potute sorgere fra i contraenti. All’epoca Outokumpu aveva ritenuto inaccettabile la sola offerta vincolante della cordata industriale Aperam-Arvedi-Marcegaglia.

Oggi ci si chiede se la Posco, colosso industriale coreano, potrebbe essere della partita considerando l’interesse mostrato per la Tad di Agarini, già protagonista della precedente cessione della “Terni”.

Si spera che nel frattempo si siano trovate soluzioni utili per la vita della nostra Acciaieria e non ci si avvii verso un suo indebolimento sotto il profilo della saturazione degli impianti e delle commesse sul mercato internazionale.

Il Sindaco, lunedì 7ottobre, alla presenza del Presidente del Consiglio, dei Presidenti dei Gruppi consiliari e dei Presidenti di Commissione ha riferito sullo stato dell’arte per riflettere ed avviare ulteriori iniziative, da concertare con tutti i soggetti interessati.

Importante è stato l'incontro del 15 ottobre fra i vertici della Regione, della Provincia e del Comune Terni con i sindacati e le RSU-AST per esternare la preoccupazione sulla situazione di stallo e per definire, quanto prima, l’assetto stabile dell’Azienda, vitale per il futuro della comunità locale.


L'acciaieria di Terni non può sostenere a lungo le incertezze presenti; l'AST, i suoi dipendenti e la città intera si aspettano che siano osservati i seguenti punti:

  • mantenimento della capacità competitiva;
  • tutela delle produzioni e del sito nella sua integrità;
  • capacità industriale del soggetto acquirente, sotto l’aspetto dell’operatività sui mercati internazionali e della solidità finanziaria;
  • un Piano industriale che contempli oltre all'attività produttiva, l'innovazione, il mantenimento dell'occupazione, gli investimenti sui processi, sulle tecnologie, sull'educazione permanente del personale e sulla formazione dei tecnici tramite l'Università e la scuola, così come prevede il Patto di Territorio;
  • unità d’intenti di tutte le espressioni locali (sindacati, associazioni datoriali, istituzioni, parlamentari etc.) nel perseguire, con interazione coordinata, l’interesse prioritario della città;
  • coinvolgimento del Presidente Letta, del Ministero dello sviluppo economico, delle associazioni sindacali e datoriali a livello europeo per iniziare un percorso di politica industriale nazionale che, a partire dall'AST, dia prospettive anche alle altre aziende in crisi.


Terni, 17 ottobre 2013


Giocondo Talamonti (G.M. "Associazione E. Berlinguer")







MOZIONE: Consigli di quartiere e regolamento


Al Sindaco del Comune di Terni




Premesso che al termine della presente consigliatura le circoscrizioni, strumento di esercizio diretto di democrazia del Comune di Terni, saranno abolite e che, con la scomparsa della loro esperienza quarantennale, verrà meno un rapporto fondamentale instauratosi tra i cittadini e le istituzioni;

tenuto conto che le circoscrizioni in questi ultimi difficili anni sono riuscite ad operare, mantenendo un rapporto vivo con i cittadini, negli interessi dei territori deliberando opere di manutenzione ordinaria anche in risposta alle segnalazioni urgenti provenienti dai bacini di competenza;

visto che l’abolizione dei consigli circoscrizionali creerà, nella costituenda città territorio, un vuoto in termini di partecipazione e di democrazia; 

ritenuto che occorre pensare a nuove forme relazionali come ad esempio l'istituzione di Consigli di quartiere (consigli di partecipazione o consigli di quartiere sociali), e/o di rappresentanze di cittadinanza attiva (composte da cittadini volontari, magari espressione dell’associazionismo già esistente, pronte a ricreare un rapporto diretto tra città e cittadini fondato sulla valorizzazione delle risorse sociali, ambientali, territoriali);

visto che per attivare un percorso di progettazione partecipata che vada oltre le circoscrizioni è necessario modificare lo Statuto e il Regolamento comunale tenendo presente i seguenti punti: 1) dare ai cittadini certezza di essere ascoltati, 2) stimolare la partecipazione dei cittadini e il confronto aperto con l’amministrazione, 3) responsabilizzare i cittadini, 4) sperimentare metodi di partecipazione innovativi basati sull’educazione all’ascolto e sull’interazione;


si impegna il Sindaco e la Giunta a:

1) avviare una riflessione con i cittadini sul decentramento e sulla partecipazione, partendo dalla promozione di un convegno, mediante il quale dare l’opportunità a cittadini, associazioni e amministratori di elaborare un insieme di proposte;

2) prendere in esame le progettualità territoriali delle associazioni, Centri sociali, parrocchie, proposte nell'interesse delle famiglie e tese al raggiungimento di una migliore qualità di vita dell'intera città; 

2) attivare la commissione consiliare per le necessarie modifiche allo Statuto e al Regolamento.

3) procedere alla stesura del regolamento sulla partecipazione per quanto concerne la formazione strutturale dei nuovi organismi (numero, composizione, modalità di formazione, attribuzioni e confini geografici);

4) attivare un settore comunale referente (ufficio di partecipazione) che funzioni da supporto dei processi partecipativi;

5) dare avvio alla costituzione di consigli di quartiere e/o di rappresentanze di cittadinanza attiva.



Terni, 14 ottobre 2013

Giocondo Talamonti (G.M. “Associazione E. Berlinguer”)
Claudio Campili (IdV)
Luzio Luzzi (RC)



38.mo Circuito dell'Acciaio, una manifestazione ricca di storia e apprezzata da molti personaggi che hanno contribuito a dare impulso allo sport non solo a livello locale, ma anche nazionale ed internazionale. 

Fra questi Bruno Marcelli del gruppo di Portorecanati, sempre in prima fila per vivere una bella giornata insieme. 

Domenica, 13 ottobre 2013, il tempo che minacciava pioggia si è aperto e il sole ha accompagnato i podisti lungo i percorsi previsti e che, da regolamento della corsa, ognuno poteva scegliere in base al proprio allenamento. 

Io ho preferito i 16 Km. perché mi permetteva di godere delle bellezze che offre tale tipo di percorso. Pur essendo un ternano, passare sotto la Cascata delle Marmore è sempre uno spettacolo unico. 

Marcelli non l'ho visto alla 16Km., probabilmente avrà scelto diversamente, ma aver potuto, alla partenza, scambiare ancora una volta, impressioni e commenti sullo sport praticato è stato un piacere con chi lo ha fatto ad alti livelli agonistici. Egli dopo le sue imprese giovanili, si è impegnato proficuamente nella sua azienda di Portorecanati, ma non ha mancato di dedicarsi con passione e amore all'organizzazione di iniziative di livello e di corse per amatori coinvolgendo tanti a calzare scarpette e calzoncini e a fare attività motoria come parte integrante del proprio vissuto quotidiano.

Recentemente è stato decorato, dalla Camera di Commercio, con la medaglia d'oro quale premio di fedeltà al lavoro con una motivazione che fa onore alla sua persona ma anche a tutti quelli che collaborano con lui nella sua azienda "...quale imprenditore artigiano per più di trentacinque anni, ha evidenziato un alto senso della professionalità, finalizzando il raggiungimento dell'eccellenza nel settore." Un riconoscimento prestigioso che premia la sua dedizione a tutto ciò che intraprende. Auguri Bruno. Credo di farlo anche a nome di tutti gli amatori di tutt'Italia per la stima e la considerazione che ti sei conquistato. Alla prossima occasione insieme...spero di poter dar luogo alla sfida che mi hai lanciato, quella di effettuare 100 metri in pista...auspicando che qualcuno ci assista. Un grande abbraccio...


Terni, 17 ottobre 2013



Giocondo Talamonti









INTERROGAZIONE: disinfestazione e salute pubblica.


Al Sindaco del Comune di Terni
All'Assessore all'ambiente




Premesso che il Comune di Terni circa la propagazione degli insetti, con particolare riferimento alla zanzara tigre; ha emanato un' ordinanza per tenere sotto controllo il fenomeno (delibere della Giunta comunale n.62 del 29.02.2012 e n.21 del 1.02.2013);

tenuto conto che accanto alle azioni di disinfestazione e controllo intraprese, vengono richiamate norme comportamentali da assumere da parte dei cittadini e dei condomini;


visto che l'ordinanza sulla zanzara tigre raccomanda di evitare piccoli e grandi ristagni d’acqua, situazioni ideali per la proliferazioni di questi insetti particolarmente nocivi e presenti nella stagione calda nei contenitore lasciati incustoditi, nei sottovasi, tra le pieghe di teloni utilizzati per le coperture;

visto che alcuni amministratori di condominio prendendo spunto dalle indicazioni dell’ordinanza effettuano, oltre a quelle dell'amministrazione comunale, disinfestazioni in proprio inserendo tale voce (disinfestazione zanzare) nei bilanci; 

preso atto che la programmazione indiscriminata di disinfestazioni, indipendentemente dall'effettiva necessità, può avere effetti sulla salvaguardia della salute: l'uso di sostanze velenose e nocive impone agli amministratori di raccomandare ai propri condomini di non tenere aperte le finestre, ma non a quelli dei palazzi viciniori; 

considerato che gli insetti oggetto dell’ordinanza possono provocare malattie virali acute, (nei bambini piccoli si manifesta sotto forma di affezione febbrile lieve accompagnata da macchie e bolle, mentre nei ragazzi più grandi e negli adulti si presenta come un'affezione di tipo simil-influenzale, con febbre, cefalea, dolori osseo-articolari e muscolari);

considerato che i prodotti chimici utilizzati per la disinfestazione, nocivi per l'essere umano, non uccidono le zanzare, ma agiscono solo sulle larve; uno studio accurato del CNR ha evidenziato che nelle persone procurano danni neurologici, aumentano l'insorgenza dei tumori, sopratutto nei bambini; 

vista l'importanza di coinvolgere il mondo della scuola in una campagna di educazione e prevenzione;


si chiede al Sindaco e all'assessore all'ambiente se:

· abbiano messo in atto controlli e monitoraggi per verificare il corretto rispetto dell'ordinanza;

· sono sotto controllo le disinfestazioni effettuate da singoli condomini; esse, se non coordinate, possono creare problemi alla salute pubblica;

· sono a conoscenza di un proliferare di disinfestazioni, spesso non necessarie, ed eseguite senza concordare e avvertire la popolazione e senza riscontro di una diffusa presenza di insetti adulti; 

· non ritengono utile precisare a tutti i condomini e amministratori, attraverso locandine e pieghevoli, che le ulteriori disinfestazioni, oltre a quelle previste dall'amministrazione comunale, devono essere riproposte solo nei casi previsti dall’ordinanza;

· risulta loro che alcuni amministratori di condominio, inserendo tale voce nei rendiconti annuali, fanno percepire la spesa come un'ulteriore tassa imposta dall'amministrazione comunale; 

· è prevista una campagna di informazione e prevenzione in particolare nelle scuole della città. 



Terni, 14 ottobre 2013


Giocondo Talamonti (G.M. Associazione “E. Berlinguer”)
Mauro Nannini (RC)
Luzio Luzzi (RC)
Claudio Campili (IdV)



Al Sindaco del Comune di Terni




Premesso che dopo il trasferimento degli uffici in Corso del Popolo, si è assistito all’interno di Palazzo Spada ad un ripetuto fenomeno di asportazione di oggetti ed effetti personali, ma anche ad una frequentazione dei locali da parte di persone estranee introdottesi senza il preventivo riconoscimento;

considerata l’esigenza di potenziare i controlli mirati a prevenire e contrastare gli scopi di malintenzionati;

visto che è possibile accedere da più parti a Palazzo Spada per cui le persone possono sfuggire al controllo del personale;

si interroga il Sindaco per conoscere se:


1) è intenzione dell'amministrazione prevedere solo un punto di accesso a Palazzo Spada;

2) è prevista la presenza costante di un vigile all’ingresso a supporto del personale addetto alla guardiania e se è previsto il controllo con badge delle persone che accedono agli uffici, in particolare nelle ore pomeridiane;

3) esiste un programma di potenziamento di telecamere interne in grado di individuare le persone responsabili dei furti e/o dei danneggiamenti al patrimonio.


Terni, 14.10.2013


Giocondo Talamonti (G.M. Associazione “E. Berlinguer”)
Mauro Nannini RC (Luzio Luzzi RC)
Claudio Campili (IdV)
Orsini Vladimiro (Pd)




MOZIONE: diritti umani... a Lampedusa


Al Sindaco del Comune di Terni




Premesso che

la dichiarazione Universale dei Diritti Umani a Lampedusa non si è ascoltata tanto che Papa Francesco ha definito la strage consumata una "vergogna". Nel merito:

· l'art.1 recita "Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.", ma sembra che nel mare di Lampedusa tre pescherecci hanno visto e non si sono fermati; 
"Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti", ma i migranti nel mondo sono sempre, come nel canto di "lacreme napulitane" di Massimo Ranieri," I', ch'aggio perzo patria, casa e onore, i' só' carne 'e maciello: Só' emigrante!"; 

· l'art. 2 al punto 1 recita "Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà..., senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione..." , mentre l'art. 14 al punto 1 recita "Ogni individuo ha diritto di cercare e di godere in altri Paesi asilo dalle persecuzioni...", l'art. 13 al punto 2 recita "Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi Paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio Paese." Un ennesimo abuso il nuovo “accordo di integrazione”, una novità introdotta lo scorso anno dal governo per tenere sotto scacco anche gli immigrati dotati di regolare permesso di soggiorno, un permesso di soggiorno ormai a punti, come la patente, che si potrà anche perdere prima della sua scadenza, magari perché non si conosce bene l’italiano. Tutte queste gravi limitazioni dei diritti di libertà e dei diritti al lavoro dei migranti che lasciano il proprio Paese in cerca di asilo. 

· l'art.3 recita "Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona...", ma a Lampedusa sono morti oltre 300 migranti, anche donne e bambini, tutti in cerca di una nuova, legittima e sacrosanta, speranza e possibilità di vita; 

· l'art.22 recita "Ogni individuo in quanto membro della società, ha diritto alla sicurezza sociale nonché alla realizzazione, attraverso lo sforzo nazionale e la cooperazione internazionale ed in rapporto con l'organizzazione e le risorse di ogni Stato, dei diritti economici, sociali e culturali indispensabili alla sua dignità ed al libero sviluppo della sua personalità.", ma ogni approdo, visto lo stato dei barconi ed il numero delle persone in esso stipate, costituisce un miracolo che regala a ogni migrante, attraverso una legge assurda ( per Sant’Agostino “Una legge ingiusta non è una legge”), il reato di clandestinità, così come è avvenuto a Lampedusa per i 155 superstiti;

visto che

La tragedia nei pressi dell'isola dei Conigli è un dramma dell'immigrazione che ha sconvolto tutti; 

tenuto conto che

la prima risposta da dare è quella dell'accoglienza attraverso un piano strutturato che coinvolga in primis l'Europa, nella costituzione di un corridoio umanitario e asilo anche in considerazione che i flussi migratori sono destinati a crescere, anche per le vicende siriane;

considerato che

è necessario intervenire subito per evitare che i migranti finiscano nelle mani di trafficanti senza scrupoli, e per evitare altre stragi; 

preso atto che

l'accoglienza,l'integrazione e l'immigrazione, strategici per il nostro Paese e per l'Europa devono costituire le linee di risoluzione del fenomeno;


si impegna il Sindaco e la Giunta a:

1) esprimere la solidarietà e la vicinanza dei ternani ai parenti dei migranti e a far giungere al Governo italiano la loro voce perché la legge Bossi-Fini sia sostituita con una che punti sull'accoglienza e sull'integrazione degli stranieri e che superi quella dei respingimenti in mare; aiutare i Paesi più poveri a svilupparsi e a creare le condizioni perché la propria terra dia buoni frutti;

2) coinvolgere la scuola perché sia diffusa la dichiarazione Universale dei Diritti Umani con l'obiettivo di creare condizioni pacifiche di convivenza.


Terni, 14 ottobre 2013


Giocondo Talamonti (G.M. Associazione “E. Berlinguer”)
Mauro Nannini (RC)
Luzio Luzzi (RC)
Claudio Campili (IdV)





Il Milan giocherà la prossima partita casalinga ‘a porte chiuse’. La misura punitiva deriva dai cori offensivi rivolti al Napoli (udite, udite), durante l’incontro contro la Juventus. La colpa dei tifosi del diavolo viene definita “discriminazione territoriale”, in pratica un “buu, buu”, non all’indirizzo di persone di colore, ma contro connazionali differenziati dall’appartenenza geografica. 

Sembra che qualcuno del Milan Club abbia obbiettato che gli strali all’indirizzo dei campani, sebbene nella circostanza inopportuni per l’assenza degli interessati, abbiano carattere permanente negli stadi perché, da che mondo è mondo, il coro “noi non siamo napoletani” non è stato mai punito e, di conseguenza, reputato concesso.

Dalla Federazione è stato precisato che effettivamente quell’espressione non contiene offesa razziale (sic), mentre “Napoli colera” oppure “Napoli merda”, sì.

Il fatto è che noi (inteso come italioti), amiamo distinguere e non c’è materia che più si adatta alla distinzione di quella giurisprudenziale, o quella che s’applica al peso, alla misura e al tono della parola, così che non è tanto il concetto offensivo a meritare la punizione, quanto l’evocazione dei termini.

A pochi è venuto il sospetto che il problema investa l’educazione sociale. Nessuno è stato sfiorato dall’idea che le curve siano diventate proprietà esclusiva degli ultras. Solo qualcuno s’è chiesto per quali motivi le presenze di spettatori negli stadi sia rovinosamente crollata. Si pensi ,inoltre, ai disagi a cui sono sottoposti i più innocui mortali per accedere allo stadio (file interminabili ai tornelli, richieste di documenti e controlli di Check-in ) Continuiamo a nascondere la testa sotto la sabbia. Seguitiamo a far finta che tutto va ben, Madama la Marchesa. 

Il problema non si risolverà con una partita a porte chiuse o con la partita persa a tavolino, nel caso di recidiva. La mala educazione è un’infermità sociale. Anzi, un’epidemia. Ha radici nella vita di ogni giorno, si manifesta a scuola, in strada, in ufficio, in TV, dove ha spazio chi grida più dell’altro, chi impedisce all’interlocutore di esprimere le proprie idee, chi è aggressivo, offensivo, maleducato. 

Reagiamo, allora, no? 

Vogliamo dircela tutta? Beh, sono convinto che se qualcuno se ne uscisse fuori con un’iniziativa a correzione del malcostume dilagante sarebbe additato come un illuso, un povero Don Chisciotte, uno che va controcorrente solo per mettersi in vista, un rivoluzionario sognatore, un visionario pacifista, un dispensatore di valori gratuiti. Insomma per uscire dalla categoria ristretta in cui ci si trova relegati, occorre ancora una volta richiamarsi al ruolo educativo che può essere espletato dalla famiglia, dalla scuola, dall'associazionismo sportivo e culturale. La strada è irta di difficoltà, ma ci dobbiamo provare...sempre.


Terni, 11 ottobre 2013


Giocondo Talamonti




Migranti annegati nelle acque di Lampedusa

La tragedia nei pressi dell'isola dei Conigli è un dramma dell'immigrazione che ha sconvolto tutti. Sull'imbarcazione, che si è incendiata e poi rovesciata, oltre 300 i morti tra i quali molte donne e bambini. Nel momento di lutto nazionale quello che deve prevalere è il silenzio in segno di rispetto per tutte le vittime, ma deve indurre ad una riflessione sull'indifferenza per i tanti casi che si sono verificati in questi ultimi anni. La risposta più impellente è quella dell'accoglienza da dare attraverso un piano strutturato che coinvolga in primis l'Europa, mediante la costituzione di un corridoio umanitario e l’offerta di asilo. 

E’ necessario Intervenire subito per evitare che i migranti finiscano nelle mani di trafficanti senza scrupoli, e per impedire il verificarsi di altre stragi. 

L'immigrazione, l'accoglienza, l'integrazione sono temi strategici per il nostro Paese e devono costituire per l'Europa l’impegno formale da mettere in essere per la risoluzione del fenomeno.

L’attuale legge sull’immigrazione va reimpostata secondo una "filosofia" che punta all'accoglienza e all'integrazione degli stranieri, con l'obiettivo di creare condizioni pacifiche di convivenza. Il solo modo per arrestare i flussi è quello di creare le condizioni affinché i Paesi di provenienza possano dotarsi dei presupposti che inducono le popolazioni a non abbandonare la propria terra. 


Terni, 10 ottobre 2013

Giocondo Talamonti
G.M. "Associazione E. Berlinguer"





Mezzo secolo dal disastro del Vajont: ricorre oggi l’anniversario della tragedia più evitabile e drammatica che la storia d’Italia annovera dalla conclusione della Seconda Guerra Mondiale.

La Legge 14 giugno 2011, relativa all'istituzione della Giornata nazionale in memoria delle vittime dei disastri ambientali e industriali causati dall'incuria dell'uomo, con ricorrenza il 9 ottobre di ogni anno. La data scelta fa riferimento alla tragedia del Vajont del 1963, dove persero la vita 1910 vittime.
Vajont è il nome del torrente che scorre nella valle di Erto e Casso per confluire nel Piave, davanti a Longarone e a Castellavazzo, in provincia di Belluno. La storia di questa comunità fu sconvolta dalla costruzione della diga del Vajont che determinò la frana del monte Toc nel lago artificiale. La sera del 9 ottobre 1963 si elevò un'immane ondata, che seminò ovunque morte e desolazione. Quella sera si giocava la finale di Coppa dei Campioni tra Real Madrid e Glasgow Rangers. Nei paesini veneti della valle del Vajont i fortunati che avevano il televisione in casa, si erano radunati per guardare la partita di calcio, gli altri, trascorrevano tra le mura domestiche una delle prime fresche serate autunnali.


Sono stati accertati tre fondamentali errori umani che hanno portato alla strage:

- l'aver costruito la diga in una valle non idonea sotto il profilo geologico;
- l'aver innalzato la quota del lago artificiale oltre i margini di sicurezza;
- il non aver dato l'allarme la sera del 9 ottobre per attivare l'evacuazione delle popolazioni residenti nelle zone a rischio di inondazione;


A distanza di 50 anni questo ed altri disastri ambientali continuano, purtroppo, in ogni parte del globo con riflessi negativi sulla natura, sugli animali, sulla vita e la salute delle persone. La riflessione investe diversi settori: 

- disastri idrogeologici;
- centrali nucleari, 
- costruire in zone sismiche.


Lavoro e profitto contrapposto a vita e salute:

- rifiuti altamente tossici, prodotti in Italia, trasformati in Cina in prodotti diversi ed utilizzati di nuovo in Italia anche dai nostri bambini;
- industrie che producono materiali tossici che riversano in mare dando origine a tumori e a malformazioni;
- industrie che lavorano materiali chimici e che diminuiscono il tempo di vita degli operai; significativo che altri operai sono in attesa di entrare in tale mercato del lavoro, forse non sanno quello che può loro accadere. 



Terni, 9 ottobre 2013


Giocondo Talamonti
G.M. "Associazione E. Berlinguer"














IL fermaglio n°6

E' uscito il sesto numero de “Il fermaglio”, esso contiene articoli : AST; intervista al Presidente del Consiglio comunale, Giorgio Finocchio; cara&melle di Gianni Schicchi; atti presentati in Consiglio comunale; ecc...

Tutti possono richiedere una copia , gratuitamente, per e-mail al seguente indirizzo : giocondo.talamonti@gmail.com;

inoltre tutti possono dare il proprio contributo inviando per email le proprie considerazioni sui temi che interessano la città di Terni.

Per leggere e/o scaricare "IL fermaglio   n° 6" clicca QUI





Lo Sport è educazione

Lo sport insegna a far tesoro delle potenzialità del proprio corpo, a far conto con le sue funzioni ed il suo benessere, educa ad una sana alimentazione alimentare.

Inoltre lo sport è una vera guida per i giovani perché consente di prendere contatto con i sacrifici, con il sapore amaro e dolce della fatica, con il sudore necessario a gustare la vittoria e il raggiungimento dei risultati.

Lo sport ti fa riflettere su come vivere una sana attività fisica, ti fa pensare e ti educa al rispetto degli altri, degli adulti e dei veterani, ti insegna a riconoscersi nell'excursus storico di un gruppo, di una società, ti fa "...apprezzare l'acqua fresca che si attinge dal pozzo e ringraziare chi il pozzo lo ha costruito". Quando si sarà capito questo si sarà fatto un bel salto di qualità.

Esempi negativi li trovo però nei comportamenti che alcuni aderenti alle società sportive amatoriali assumono nei confronti degli organizzatori delle manifestazioni podistiche e nei confronti dei dirigenti sportivi. 

Lo sport amatoriale vive sul volontariato e può succedere che qualcosa sfugga all'organizzazione; apriti cielo...subito ci si scaglia con improperi contro le persone che si sono impegnate per far trascorrere una giornata in compagnia di vecchi e nuovi amici. 

Ci si dimentica che lo spirito dell’Associazione si basa sulla collaborazione e se qualcosa non va, per esempio un difetto nella segnalazione del percorso, sarebbe buona norma adoperarsi, con i dovuti modi, per lenire il disagio generale allertando chi è addetto ai lavori.

Ricordiamoci anche che il rigore che mettiamo nei confronti degli altri, lo dovremmo richiedere a noi stessi. 

Quando le difficoltà degli organizzatori aumentano, magari per effetto delle avverse condizioni atmosferiche, dovrebbe scattare in ciascuno lo spirito fiaspino, e cioè di fare, a livello individuale, il possibile per il buon proseguimento della manifestazione. 

La FIASP è una grande famiglia composta da tante società, gruppi sportivi, gruppi spontanei, amici del bar, frequentatori di parrocchie etc., ma la sua vera forza è rappresentata dalle manifestazioni sportive. Per la loro riuscita, la loro pubblicizzazione, la loro caratteristica ciascuno di noi deve dare il proprio contributo di partecipazione e fornire il proprio incoraggiamento a chi fra mille difficoltà mette in moto migliaia di camminatori, corridori, pantofolari.

Le manifestazioni, infatti, rappresentano per molti lo stimolo ad iniziare e vincere quella pigrizia, per altri un modo per comunicare, per altri ancora la possibilità di visitare luoghi sconosciuti o che conoscono superficialmente.

Non vanno poi dimenticati gli oneri che ricadono sugli organizzatori in tema di responsabilità di natura legale e sanitaria come ad esempio la necessità di verificare la validità dei certificati di chi cammina e delle tessere sanitarie per chi distribuisce le bevande o cibi vari ai ristori allestiti lungo i percorsi. 

E' difficile far acquisire l’essenza della cultura della salute, in Italia quello che conta è la certificazione, il "pezzo di carta", ma se questa non dovesse essere più necessaria bisogna far passare il concetto dell’adozione di personali modelli di comportamento sotto il profilo della salvaguardia della propria integrità fisica e non solo. 

Certo le società possono fare molto, ma credo che in questo campo la scuola può svolgere un ruolo fondamentale. 

Bisogna educare i giovani alla convivenza civile, al rispetto dei compagni e dell'insegnante, ad una sana alimentazione, alla vita sportiva e quindi anche a un uso attento o nullo di bevande gasate, di alcool, di fumo.

Nei giovani bisogna far crescere la consapevolezza dei propri limiti, il rispetto delle regole che fortificano la libertà come capacità di scelta, la volontà come desiderio di una meta, la solidarietà come attenzione all’altro, l’affettività come capacità di amare, l’integralità come passione anche per ciò che non è sport. 

Ma educare non significa facilitare il percorso del perseguimento degli obiettivi.

"...Quando un fiume deve andare al mare non è che abbassando gli argini gli si favorisce il suo fluire. Anzi si rischia di perderlo. E’ necessario rinforzare le sponde, alzarle…" 

Educare al rispetto, alla diversità intesa come ricchezza, alla diversità di idee, di scelte di vita, di punti di vista, è il primo passo per raggiungere quella società inclusiva e "umana" che ci si augura di vedere realizzata. 



Ing. Giocondo Talamonti






Gli escrementi della colonia di piccioni in città, così come la pulizia in generale è una emergenza da affrontare per un immediato ripristino del decoro.

Lo sterco dei piccioni, a cui spesso si aggiunge nei posti più reconditi la minzione di persone poco civili, sta riducendo "Palazzo Spada" in uno stato di degrado al limite di trasformarsi in un’emergenza igienico sanitaria. L’emblema di tale stato di cose, visibile da tutti, è una bicicletta appoggiata da qualche mese all’esterno di Palazzo Spada coperta di escrementi di piccioni.

L’odore nauseante dell’urina, oltre alla conseguente repulsione provocata a chi transita presso i sottostanti uffici comunali, dà il senso di un progressivo degrado a cui si potrebbe ovviare con l'installazione di aree di videosorveglianza e con una maggiore illuminazione.

Non vanno, a questo punto, sottaciute le numerose malattie (polmonari, toxoplasmosi o salmonella), che potrebbero derivare dagli escrementi dei volatili; una volta essiccati essi si polverizzano nell'aria e diffondono batteri, spore e funghi; a queste sono da aggiungersi i danni alle superfici murarie causate dalle sostanze acide prodotte dal guano. La popolazione dei piccioni è in continuo aumento ed è urgente un monitoraggio per controllarne l’espandersi. 

Poiché la già adottata installazione dei dissuasori d’appoggio non ha dato le risposte attese, va ricordato che in diverse città sono state installate piccole macchine che, emanando onde elettrostatiche non pericolose per gli animali e le persone, sono in grado di disturbare l’atterraggio dei piccioni, oltre alla somministrazione di mangimi sterilizzanti. In data 16 settembre è stata presentata in proposito un’interrogazione al Sindaco e alla Giunta dai consiglieri : Giocondo Talamonti, Giuseppe Boccolini (PSI), Claudio Campili (IDV) e Mauro Nannini (RC) per conoscere le misure che l’Amministrazione intende adottare per risolvere il problema.

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Venerdì, 20 settembre 2013


Ing. Giocondo Talamonti 
(G.M. "Associazione E. Berlinguer")











L'UNITA' per l'AST...

L’iter della cessione dell’AST (Acciai Speciali Terni) "prosegue, sulla base dell'estensione temporale concessa dalla Commissione Ue": in una nota, la multinazionale finlandese dell'acciaio, Outokumpu, assicura che "si sta lavorando in modo intensivo per completare la cessione e centrare l'obiettivo di concludere la transazione nel corso della seconda parte dell'anno". 

Ci rendiamo conto che la questione va gestita accuratamente e che richiede passaggi delicati per salvaguardare un patrimonio del tessuto europeo. Gli acciai di Terni, infatti, prodotti secondo le più moderne tecniche industriali, sono di elevata qualità e il loro sviluppo è frutto di una centenaria esperienza metallurgica. In tale contesto è opportuno rilevare che le regole antitrust europee appaiono antitetiche in un mercato sempre più globale e c'è da augurarsi che ci sia, presto, un cambiamento della normativa.


Allo stato attuale, però, dobbiamo prendere atto di due assiomi dettati dalla Commissione Ue antitrust:

1) l'eccesso di concentrazione di acciaio;

2) la decisione di cedere una attività.


Bene, una volta presa la decisione di cessione è indispensabile che questa sia integrale ed immediata; si sta invece trascinando per le lunghe un adempimento che sembrava stabilito nei tempi e il cui rinvio può procurare danni irrimediabili. La Commissione UE antitrust, promotrice dell’operazione, è oggi chiamata, in prima persona, a sciogliere prontamente la matassa anche per scongiurare un possibile depauperamento del sito ternano.

Occorre conoscere quanto prima il piano industriale del futuro acquirente non solo nei volumi d'acciaio da produrre e nell’ottimizzazione dell'impiantistica, ma anche nel mantenimento dell’occupazione. La cosa importante è quindi la definizione della vendita. Apprezzabile l’intervento, fatto in questi ultimi giorni, dal Presidente del Consiglio, Enrico Letta, teso a sollecitare il Presidente Antitrust Almunia. Il passaggio di proprietà coinvolge tutti: management aziendale, istituzioni locali, parlamentari, sindacati, RSU-AST, associazioni dell'industria e dell'artigianato, MISE e Presidenza del Consiglio; della partita non sono esclusi i governi: Finlandese e Tedesco. Nell’ambito della crisi in atto l’evolversi di imprevedibili situazioni richiede la dinamicità delle idee, dei metodi e dei comportamenti. Le recenti visite allo stabilimento di soggetti interessati all’acquisto dell’AST: i coreani di Posco, i cinesi di Tsingshan, i detentori di fondi di investimento (Apollo e JpMorgan) etc. non possono che farci piacere, fermo restando il proposito che la vendita sia fondata su piani industriali concreti, sulle certezze dei volumi produttivi, sulla integrità del sito (compreso il Tubificio), sulla conservazione dei livelli occupazionali e su adeguate risorse finanziarie. Nella contesa, in pole position, la cordata europea formata da Aperam insieme agli italiani Arvedi e Marcegaglia (l’unica che ha presentato un’offerta vincolante). 

Per tutelare Acciai Speciali Terni, ad oggi la più grande acciaieria europea di inossidabile, una volta verificata la possibilità di utilizzo del Fondo Strategico Investimento, non va escluso nemmeno l’intervento diretto del Governo nelle forme ammissibili.



Giocondo Talamonti
consigliere comunale G.M. "Associazione E. Berlinguer"





Cimitero luogo di culto e di cultura

Il cimitero oltre ad essere posto di rispetto per chi riposa in pace, può essere integrato con percorsi e con segnalazioni tali da consentire, con il ripristino dei viali, di fruirne come luogo di cultura, aperto agli studiosi, a visitatori, a giovani che possono ricostruirvi le tappe vissute dai protagonisti della società locale passata.

C'è bisogno di modernizzarlo con:

1. il costruire, per i non credenti, la sala del commiato (cosiddetta sala dell'accoglienza), onde evitare loro di dover dare l’ultimo saluto al proprio congiunto all’aperto;

2. il predisporre la realizzazione di un forno crematorio per soddisfare la volontà di coloro che hanno espresso in vita tale desiderio; 

3. l'aggiornamento della planimetria;

4. il rendere fruibili i registri storici dei morti, attraverso la necessaria rilegatura;

5. la mappatura e la segnalazione di percorsi idonei a fare riscoprire la storia della città (es. il percorso dedicato allo sport, il percorso di quanti caddero per la propria patria...);

6. programmare stage di studio al fine di individuare i percorsi di cui al punto 5) da assegnare a giovani diplomati o laureati. 



Sono stati presentati diversi atti (interrogazione del 7 gennaio 2013 ;atto d'indirizzo del 14 giugno;interrogazione del 2 settembre 2013) tutti tesi a rendere il cimitero moderno e luogo di cultura.



Giocondo Talamonti (G.M. “Associazione E. Berlinguer”)





ATTO DI INDIRIZZO: la situazione di crisi in Siria.


Al Sindaco del Comune di Terni




Premesso che l’ impegno contro la guerra, come recita la nostra Costituzione, ci impone di dichiararci contrari all'intervento militare in Siria; inoltre l’aprirsi di nuovi conflitti aggraverebbe la già difficile situazione economica del nostro Paese dal momento che l’economica attuale è anche figlia delle numerose, catastrofiche e costosissime guerre degli ultimi venti anni;

certi della inutilità di risolvere sempre i problemi con la forza, spesso militare, invece che con cambiamenti economici, sociali, politici, culturali;

preso atto che sono circa 2 milioni le persone in fuga dalla Siria; circa 1 milione bambini, testimoni di eventi terribili che segneranno la loro vita per sempre;

vista la dichiarazione diffusa al termine del vertice del G20 in cui 10 paesi (Australia, Canada, Francia, Italia, Giappone, Corea del Sud, Arabia Saudita, Turchia, Gran Bretagna, Stati Uniti + la Spagna, condannano l'attacco con armi chimiche..., ed inoltre 10 Paesi hanno manifestato la loro contrarietà all’intervento militare proposto dall’USA (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica, Germania, Argentina, Messico, Indonesia, Corea del Sud);

tenuto conto dell'appello del Papa contro la guerra e contro le politiche aggressive, delle grandi mobilitazioni che si stanno generando in tutti i paesi del mondo e della contrarietà della gran parte dei governi del pianeta, e del rischio di innescare conflitti armati ancora più catastrofici in Siria e in tutto il Medio Oriente;

si impegna il Sindaco e la Giunta di adoperarsi e di far sentire la voce della maggioranza dei ternani, presso il Governo Letta, per:
· rimuovere la legge Bossi-Fini e consentire arrivi nella legalità e nel principio universale dell’accoglienza;

· impedire, anche dopo il pronunciamento ONU, l'intervento militare o l'uso delle basi militari italiane, perché ciò potrebbe essere l’ innesco di una terza guerra mondiale di proporzioni non definite;

· favorire una soluzione negoziata e pacifica della crisi siriana tesa a porre fine alla cruenta guerra interna in corso;

· chiedere l'annullamento delle sanzioni dell'Unione Europea e favorire il soccorso e l’aiuto a quanto rimane in piedi dell'economia siriana, onde alleviare le attuali pesantissime condizioni di vita dei siriani e consentire il rientro dei numerosi profughi.


Terni, 16 settembre 2013



Ing. Giocondo Talamonti (G.M. "Associazione E. Berlinguer")
Mauro Nannini (RC)
Claudio Campili (IDV)





Al Sindaco del Comune di Terni




Premesso che lo sterco dei piccioni, a cui spesso si aggiunge nei posti più reconditi la minzione di persone poco civili, sta riducendo "Palazzo Spada" in uno stato di degrado e che è urgente affrontare la questione prima che si trasformi in un’emergenza igienico sanitaria;

considerato che le deiezioni e l’odore nauseante dell’urina oltre a provocare fastidio a chi viene a trovarsi presso gli uffici comunali danno il senso di un progressivo degrado a cui si potrebbe ovviare con l'installazione di aree di videosorveglianza;

preso atto che sono numerose le malattie (polmonari, toxoplasmosi o salmonella), derivanti dagli escrementi di questi volatili, una volta essiccati si polverizzano nell'aria e diffondono batteri, spore e funghi; a questo poi sono da aggiungersi i danni alle superfici murarie causate dalle sostanze acide che derivano dal guano; 

accertato che il cortile interno di palazzo Spada risulta da mesi, se non anni, coperto dal guano dei piccioni, così come le panchine esterne e i cornicioni degli edifici adiacenti (vedi foto allegate);

visto che la già adottata installazione dei dissuasori d’appoggio non è stata sufficiente a risolvere il problema;

considerato che esistono altre strategie messe in atto in altre città: piccole macchine che emanando onde elettrostatiche, non pericolose per gli animali e le persone, sono in grado di disturbare l’atterraggio dei piccioni, ma anche la possibilità di controllarne la popolazione con la somministrazione dell’ovistop, mangime sterilizzante; 

riletto il capitolato d’appalto sulla tenuta in ordine dell’area pubblica, stipulato con l'azienda interessata alla pulizia dei luoghi;


si chiede al Sindaco e alla Giunta :

· quali misure intendano mettere in campo per risolvere la situazione;

· come fronteggiare l’emergenza degli escrementi dei volatili con gli interventi più idonei a tutelare i cittadini e i beni pubblici e privati; 

· se intendono far luce su eventuali negligenze in capo all’azienda che ha in gestione il servizio di pulizia dei luoghi pubblici.


Lunedì, 16 settembre 2013



Ing. Giocondo Talamonti (G.M. "Associazione E. Berlinguer")
Mauro Nannini (RC)
Claudio Campili (IDV)
Giuseppe Boccolini (PSI)









8 settembre 1943: così è rinata la Patria

A 70 anni da quel giorno ancora se ne discute e escono alcuni libri per ricostruire e fare il punto. 

Alberto Stramaccioni , alle ore 11.00 dell'8.09.2013, ha presentato il libro "L'Italia e i crimini di Guerra" presso lo stand della Festa Democratica alla "Passeggiata".

La giornata dell'otto settembre è iniziata con la deposizione di una corona presso il monumento della Resistenza a ponte Garibaldi, alle ore 10.00.


























INTERROGAZIONE: Cimitero luogo di culto e di cultura

Al Sindaco del Comune di Terni




Premesso che tale atto fa seguito alla interrogazione del 7 gennaio 2013 (dei consiglieri comunali Giocondo Talamonti -G.M. Associazione Politico-Culturale “E. Berlinguer”- Claudio Campili, Italia dei Valori, Alessio Cicioni, Partito Democratico, Mauro Nannini e Luzio Luzzi Rifondazione Comunista): sala dell’accoglienza per i morti non credenti o cremati-Forno crematorio e all'atto d'indirizzo presentato dai consiglieri Talamonti Giocondo, Nannini Mauro e Luzio Luzzi, nella seduta del 14 giugno del 2011 e relativo alla realizzazione della “sala dell’accoglienza per i morti non credenti o cremati”;

tenuto conto che i cimiteri oltre ad essere posti d rispetto per chi riposa in pace, possono essere riorganizzati con percorsi e con indicazioni tali da consentire di rendere il cimitero , oltre che come luogo di culto, anche un luogo di cultura, aperto agli studiosi, da visitare con il dovuto rispetto da parte dei giovani studenti:

visto che occorre riattivare la parte vecchia del Cimitero con il ripristino dei viali, sistemare i registri storici dei morti attraverso rilegatura etc.;


si chiede al Sindaco e alla Giunta se intende:

1. procedere a costruire, per i non credenti, la sala del commiato (cosiddetta sala dell'accoglienza), onde evitare di dare l’ultimo saluto di fronte all’obitorio del cimitero e di conseguenza in strada;

2. predisporre, per i non credenti, la realizzazione di un forno crematorio per soddisfare la volontà di coloro che hanno desiderato in vita la cremazione; 

3. verificare che l'aggiornamento della planimetria così come previsto dalla L. 285/90 del DPR 10 (Regolamento Polizia mortuaria) 

4. ripristinare , attraverso rilegatura, i registri storici dei morti;

5. rendere il cimitero accogliente per i giovani studenti che attraverso percorsi segnalati possono riscoprire la storia della città (es. il percorso dedicato allo sport, il percorso di quanti caddero per la propria patria...);

6. affidare a giovani diplomati o laureati lo studio del cimitero come luogo di cultura che operi perché ci sia un cimitero moderno;

7. dare la disponibilità, all’ingresso principale, di un’auto elettrica per il trasporto dei disabili, dando la possibilità a chi ha difficoltà motorie, di portare un saluto ai propri defunti.


Terni, 2 settembre 2013


Giocondo Talamonti (G.M. “Associazione E. Berlinguer”)
Mauro Nannini R.C.
Alessio Cicioni (Pd)
Sandro Piccinini (Pd)
Giampiero Amici (Pd)




Parcheggi Rosa... Bisogna educare al rispetto

Siamo ancora lontani dal rispetto che si deve alle donne. I quotidiani, in questo momento, ci informano della violenza sia essa fisica o psicologica che l'uomo fa nei loro confronti dando un'immagine dell'Italia che trascura l'educazione. Questo è quello che oggi manca. Noi, invece , riteniamo l'educazione una emergenza nazionale a cui la scuola non può sottrarsi. Educare al rispetto, alla diversità intesa come ricchezza, alla diversità di idee, di scelte di vita, di punti di vista, è il primo passo per raggiungere quella società inclusiva e "umana" che ci si augura di vedere realizzata. Ed allora si cominci col rispondere anche con piccoli gesti, ma significativi. Allestire, come avviene in tante città e paesi i cosiddetti "parcheggi rosa" rispettosi delle donne che si trovano in attesa di un bimbo per dare concretezza alle cose e per sostituire alle chiacchiere il fare. I parcheggi “rosa” possono rappresentare un mezzo per il raggiungimento di un nobile fine, quale quello di agevolare neomamme e donne in dolce attesa nei loro spostamenti, pur non rappresentando un obbligo,vanno intesi come un importante gesto di civiltà e correttezza;

Visto che le città più evolute li hanno adottati da tempo per venire incontro alle esigenze di mamme che si barcamenano tutti i giorni tra spesa al supermercato, farmacia, etc. (Due atti presentati in Comune uno il 7.06.2010 e il 13 maggio 2013 non hanno avuto la ben minima risposta) si ricorda che la maternità va intesa come alto valore sociale e non situazione di svantaggio).

Giocondo Talamonti




IL fermaglio n°5

E’ uscito il n.5 del periodico “Il fermaglio”, edizione on-line, esso contiene articoli : AST, intervista al Vice-Sindaco, Libero Paci,, cara&melle di Gianni Schicchi, atti presentati in Consiglio comunale.

Tutti possono richiedere una copia , gratuitamente, per e-mail al seguente indirizzo : giocondo.talamonti@gmail.com; inoltre tutti possono dare il proprio contributo inviando per email le proprie considerazioni sui temi che interessano la città.

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