MOZIONE: Organizzazione dei reparti all’Azienda Ospedaliera di Terni: il problema delle sistemazioni temporanee di pazienti delle strutture di Medicina Interna e Clinica Medica. Ristrutturazione e priorità (abbattimento delle liste di attesa e mobilità passiva).


Al Sindaco di Terni( Leopoldo Di Girolamo)
Al Presidente del Consiglio Comunale (Giorgio Finocchio)
Al Presidente della II Commissione Consiliare (Sandro Piccinini)



Premesso che negli ultimi tre anni il depotenziamento dei presidi ospedalieri di Narni - Amelia ha comportato ripetuti disagi agli utenti locali e un pericoloso sovraccarico per le strutture dell’Azienda  “Santa Maria” di Terni, concentratosi a carico dei reparti di Clinica Medica e di Medicina Interna; 

constatato che l’assenza di presidi ospedalieri territoriali, una volta validi filtri, concentrano oggi sull'Azienda ospedaliera di Terni un sovraccarico insostenibile per carenza di spazio e persistenti problemi organizzativi, tanto da costituire una autentica emergenza sanitaria;

preso atto di una provata realtà, secondo la quale molti pazienti ammessi nelle strutture di Medicina Interna e Clinica Medica vengono dimessi senza esser mai stati ospitati nel reparto di competenza, ma accolti in altri dove esista disponibilità di spazi, obbligando il personale sanitario a fornire prestazioni qualitativamente deficitarie e creando conflittualità interne in materia di assistenza agli infermi; 

visto che esiste un rischio oggettivo per i degenti, privi di qualsivoglia  capacità “contrattuale” che tuteli i loro diritti, e difficoltà per gli operatori sanitari, costretti a fornire assistenza in condizioni complesse in ambienti per certi versi a loro “estranei”; 

considerato che il fenomeno dei degenti, dislocati laddove si presenti una disponibilità, da episodico si è trasformato in strutturale, minacciando di essere considerato come una normale assistenza, giustificando così l’occupazione di corridoi e vani terrazza;

preso atto che alcune delle problematiche che investono la sanità ternana attengono alla ristrutturazione della struttura ospedaliera, alla messa in sicurezza dei locali, all’adeguamento di alcuni macchinari e degli impianti di servizio;

tenuto conto dei bisogni dell’utenza in merito alle liste di attesa per la fruizione delle prestazioni, alla mobilità passiva e al pieno godimento delle risorse esistenti nelle strutture facenti capo all’ASL regionale da attivare mediante un più puntuale collegamento in rete;


si impegna il Sindaco a: 

sollecitare la nuova direzione dell’Azienda Ospedaliera di Terni ad affrontare e porre rimedio alla situazione in premessa,  gravissima e inaccettabile sia eticamente che tecnicamente, coinvolgendo nella scelta di risoluzione l’Asl Umbria 2 perché punti su una politica di integrazione dei servizi territoriali ospedalieri finalizzata ad assicurare i livelli qualitativi minimi e quelli più idonei per garantire i migliori percorsi di cura e prevenzione della salute;

portare a conoscenza del Consiglio Comunale la pianificazione della ristrutturazione e delle priorità legate alla qualità del servizio, all’eccellenza del personale, all’efficienza delle strutture, alla mobilità passiva e alle esigenze dei cittadini (primo fra tutte l’abbattimento delle liste di attesa mediante l’introduzione di turni che coprano le 24h, strategia in grado di ottenere lo sfruttamento ottimale dei macchinari e delle  attrezzature, insieme alla costituzione di una rete fra i presidi territoriali).


Terni, 29 marzo 2013


Ing. Giocondo Talamonti
(G. M. Associazione Politico Culturale "E. Berlinguer")