La Consulta degli immigrati ha senso


La Consulta è un organismo, voluto e sostenuto dal Consiglio comunale, per dare voce alle varie etnie della città, per far conoscere e presentare le nuove esigenze che l’evolversi del fenomeno migratorio presenta e per governare i mutamenti che l’integrazione comporta.
Limitare la funzione della Consulta al soddisfacimento dei diritti primari è un modo superficiale di valutarne il significato perché non tiene conto del processo di integrazione che ha interessato la città nell’ultimo decennio.
Ha senso, quindi, la Consulta perché pone all’attenzione della comunità, in tempo reale, i problemi fra le stesse etnie, fra etnie diverse e fra i cittadini ternani affrontando tematiche e suggerendo soluzioni risolutive ai diversi problemi (leggi dormitorio).
Da evitare nel modo più assoluto l’equazione:immigrati uguale delinquenti  perché grazie al consistente apporto di questi nuovi immessi  è possibile assicurare assistenza ai tanti nostri anziani, mantenere l’autonomia delle scuole, che leggi scellerate (basate solo su tagli di profilo numerico e non sulle prospettive di sviluppo) mettono in serio pericolo, esercitare mestieri e professionalità  necessarie alle esigenze territoriali non più rintracciabili nelle risorse locali. 
C’è poi il concetto importante di una democrazia partecipata e la Consulta può considerarsi essenziale per rispondere allo scopo, non dimentichiamoci infatti che gli immigrati residenti a Terni sono 12mila senza considerare quelli dei comuni limitrofi che frequentano la nostra città per motivi di lavoro. Non si riesce a capire perché la Consulta viene posta in antagonismo alla fase di promozione della cultura di cittadinanza fatta non solo di diritti primari, ma anche e soprattutto di doveri. Essa infatti può essere, quanto mai, utile a coltivare il rispetto della civile convivenza, delle leggi e delle norme della Costituzione italiana, delle relazioni e della potenzialità di integrazione. Ben vengano tutti i suggerimenti utili a dare alla Consulta un ruolo ed un riconoscimento nella crescita e sviluppo di un più solido tessuto sociale ternano. Un invito a fare presto.


Terni, 24 aprile 2013


Giocondo Talamonti 
(G.M. Associazione "E. Berlinguer")