(Direzione Generale/Uff.stampa) - Primo appuntamento per il calendario delle manifestazioni che il comune di Terni e la biblioteca comunale hanno messo a punto per ricordare la figura di Virgilio Alterocca.


Mercoledì 3 novembre, alle 16,30, al caffé letterario della bct, un’ Intervista impossibile a Virgilio Alterocca a cura di Domenico Cialfi e Angelo Ceccoli.

Altri tre appuntamenti rientrano nel calendario delle iniziative intitolate Alterocca che culminano con la giornata di mercoledì 24 novembre in cui viene presentato il documentario biografico su Alterocca per la regia di Grazia Morace e viene effettuato un annullo filatelico della cartolina n.1 stampata nello stabilimento ternano. Il 10 novembre invece Domenico Cialfi è il relatore di un incontro su i Luoghi e linguaggi della comunicazione: Il Politeama Alterocca.


Alterocca rilevò, infatti, la gestione del teatro Arena Gazzoli di Terni nel 1886 facendo si che la struttura divenisse centro importante di aggregazione ove assistere alle principali manifestazioni culturali, sportive e politiche della città. Il 17 novembre studiosi e appassionati si interrogano sulla personalità del grande imprenditore ternano di inizio Novecento dando vita alla conferenza Virgilio Alterocca e il mondo che verrà. Saranno presenti, tra gli altri, Michele Giorgini, studioso di storia locale, Filippa Trummino dell'Archivio di Stato di Terni, Angelo Bitti dell'Icsim, Francesca Boscherini di Alterocca Media, Giocondo Talamonti, preside del Pertini di Terni.


Fino al 30 novembre, è visibile in sala Farini, Saluti da…mostra di cartoline d’epoca provenienti dalla collezione Sergio Marigliani, dove sono esposte più di 500 cartoline dal 1890 fino al 1910. Info tel. 0744 549070)


Al Sindaco del Comune di Terni


Premesso che non c’è sviluppo senza formazione, senza cultura, senza ricerca per le quali occorrono interazione e coordinamento fra scuola, Università e mondo del lavoro.


Tenuto conto che l’alta specializzazione, è l’obiettivo che occorre perseguire per ottenere qualità dai risultati e dare un futuro alla nostra città.


Considerato che per fare di Terni una apprezzata città universitaria e consolidare la presenza degli iscritti e frequentanti occorre che si valorizzino le professionalità in uscita anche attraverso il coinvolgimento dei giovani laureati locali nei bandi regionali.


Si chiede al Sindaco se,
per rendere appetibili le lauree rilasciate dal polo universitario ternano e i bandi occupazionali, non ritenga opportuno intervenire sulla estromissione dei laureati in “Ingegneria dei materiali” , dal bando della Regione Umbria per posti inerenti l’occupazione in Ospedale, in cui esplicitamente si legge “ …esclusi i laureati in Ingegneria dei materiali….” .


Terni, 18.10.2010

Giocondo Talamonti;

Luzio Luzzi;

Mauro Nannini



Al Sindaco del Comune di Terni

Premesso che far ricorso alla storia per guardare al proprio futuro rappresenta un modo di operare di chi vede in essa e nella cultura i punti di riferimento per fissare obiettivi di crescita e di sviluppo di un territorio;

tenuto conto che la vecchia lapide che ricordava la presenza a Largo Manni, di un Monte di Pietà non è più nella sua collocazione; l’edificio è stato recentemente ristrutturato.

Viste le preoccupazioni, per lo spostamento della lapide, del ricercatore e storico ternano Walter Mazzilli che, attraverso internet, ha inteso scuotere la memoria storica della città e di quei ternani che amano le proprie origini;

Si chiede al Sindaco se:

• ciò costituisce un oltraggio alla storia della città o semplice disattenzione alla quale si può trovare rimedio?

• intende attivarsi per far riportare la lapide con la scritta “Monte di Pietà” al suo posto perché possa essere vista di nuovo da cittadini e studiosi

Terni, 18.10.2010
Giocondo Talamonti;
Luzio Luzzi;
Mauro Nannini


Al Sindaco del Comune di Terni
All’Assessore alla Polizia Municipale

Al Comandante della Polizia Municipale
Alle fonti d’informazione

A conclusione della manifestazione podistica “Circuito dell’Acciaio”, svoltasi il 10 ottobre 2010, ritengo opportuno evidenziare l’efficienza del servizio svolto dalla Polizia Municipale che, oltre all’intensa attività di prevenzione, ne ha consentito lo svolgimento in indiscussa sicurezza.

Tutti i podisti, molti provenienti da ogni dove, hanno apprezzato in modo unanime la prestazione offerta.

Pubblicamente, me ne faccio interprete perché, evidenziare le capacità, le competenze ed il merito di chi svolge un servizio in maniera professionale, fa onore a se stesso ma anche, e soprattutto, all’intera comunità ternana.

Desidero esprimere sentiti ringraziamenti ai vigili impegnati nel compito per la predisposizione e attaccamento al proprio lavoro, per l’aver fatto rispettare l’ ordinanza di chiusura al traffico, per la lodevole continua attività svolta lungo tutto il percorso consentendo così, alle migliaia di podisti, di poter godere delle bellezze paesaggistiche, di respirare un’aria pulita e tale da far trascorrere una giornata di sport serena, non disturbata da alcun incidente degno di rilievo.

Un vivo ringraziamento va anche ai volontari che hanno coadiuvato i vigili urbani e alle altre forze dell’ordine che, per la parte di loro competenza, hanno operato per la buona riuscita della 35.ma edizione del Circuito dell’Acciaio.

Giocondo Talamonti

Al Sindaco del Comune di Terni
Alla Giunta Comunale
Al Presidente del Consiglio


Visto che in questi giorni si sta predisponendo il piano dell’offerta formativa territoriale per il quale il Comune di Terni, per quanto di competenza, è chiamato a formulare le proposte operative da presentare all’attenzione della Conferenza provinciale in vista del progetto locale da presentare all’ approvazione del Consiglio regionale;

considerato che il Consiglio comunale nell’adunanza del 21 dicembre 2009 n.182 ha deliberato all’unanimità l’atto di indirizzo sul dimensionamento scolastico per quanto concerne l’autonomia per l’Ipsia e per l’Itis,

si chiede al Sindaco, alla Giunta comunale e al Presidente del Consiglio di far sapere se è stato avviato l’iter procedurale in conformità alla delibera richiamata. Terni, 11ottobre 2010

Talamonti Giocondo
Nannini Mauro


L’8 OTTOBRE 2010 alle ore 09.00 presso la SALA “SERGIO SECCI”dell’IPSIA “Sandro Pertini” si è svolta la Cerimonia di Intitolazione della palestra a VIRGILIO ALTEROCCA:Un ternano illustre la cui opera è uno stimolo per il presente. La Targa è stata posta all’ingresso della Palestra dell’Istituto Professionale.

Virgilio Alterocca
imprenditore, editore, benefattore, educatore, promotoredella scuola professionale.
A cento anni dalla morte, 10 agosto 2010, la scuola,riconoscente, ne ricorda la figura intitolandogli lapalestra dell’Istituto.


Virgilio AlteroccaIniziò la sua attività tipograficanel 1877 e nel 1883 stampa ilSabino” e successivamente il “CorriereUmbro-Sabino”.

Con la diffusione del giornalepose in evidenza lo spaventoso analfabetismoche riteneva essere lacausa dell’assenza di una coscienzacivile collettiva.

La drammaticità della situazionesuggerì a Virgilio, oltre allanecessità di divulgarel’apprendimento popolare, di guardarea progetti concreti di crescitaculturale (nacquero tentativi di istituirescuole serali, aperte alla frequentazionedi ragazzi e adulti).

Promosse l’attività fisicapresso la Palestra Giuseppe Garibaldidi Terni con l’obiettivo di unirealla formazione della mente quelladel corpo secondo il concetto latino“mens sana in corpore sano”


Il fatto più sorprendente che sipuò cogliere nella rivisitazionedella variegata attività di Virgilio, èl’attualità e la modernità del suo pensieroche ci riporta ad un parallelismoquasi perfetto con l’impostazione organizzativache oggi ci coinvolge.

Si pensi all’importanza che dettealla comunicazione e alla sua intrinsecainterazione tra soggetti.

Per dare un’idea della passioneche animava il nostro concittadino Alterocca,cito la sua frase scritta quandogià sapeva di non poter vedere realizzatociò che aveva nel cuore e nellamente:

“…se qualcuno volesse comunque onorarela mia memoria, faccia in qualunquetempo una qualunque offerta aquella Scuola Professionale cui avevovotato il resto della mia vita.”
Ing. Giocondo Talamonti
Dirigente Scolastico

“…ho ancora impresse nella memoria le parole di un ex minatore sopravvissuto alla strage di Marcinelle. Mi disse Presidente, vuole sapere perché 50 anni fa tanti miei compagni rimasero sepolti in galleria? Non si trattò di un corto circuito o di un semplice incidente tecnico, ma perché allora il carbone valeva più della vita umana. Se non vuoi che le persone muoiano, allora la vita deve valere più del carbone…”.
On. Fausto Bertinotti
(Presidente della Camera - 2006)

Un invito a tutte le forze istituzionali, politiche e sociali a puntare sulla cultura della Sicurezza intesa come prevenzione e come educazione e rispetto della vita umana…
Ing. Giocondo Talamonti
Dirigente Scolastico

Il 24 settembre 2010, alle ore 9.00, presso la sede dell’Istituto Professionale Pertini si è svolto il convegno“ La vita nel mondo del lavoro” con il proposito di stimolare un ben definito impegno culturale perché la morte sul lavoro di migliaia di persone non sia una morte inutile.

La cultura, infatti, dovrebbe rendere tutti più consapevoli che è proprio la coscienza di sé ciò che farà capire come la vita richieda l’impiego di ogni energia per amarla, rispettarla e difenderla.

La proposta è stata rivolta ai giovani frequentanti la classe terza dell’ Istituto I.I.S. Tecnico Industriale e Professionale “Allievi-Pertini” che quest’anno, su iniziativa del Prefetto di Terni, inizieranno un percorso pilota triennale sulla Sicurezza che coinvolgerà tutti gli Istituti Tecnici e i Professionali “Industria e Artigianato” della Provincia.

Su di loro, cittadini e lavoratori del domani occorre puntare per sensibilizzare le coscienze in formazione e per veicolare, in prospettiva, l’approccio alla tematica “ sicurezza” per la propria e l’altrui incolumità.

L’obiettivo condiviso di rendere, per quanto possibile, il nostro mondo più umano si realizza, anche, con l’ invitare le persone a riflettere sul valore della vita, su quanto sia preziosa e sull'assurdità di perderla, o di farla perdere ad altri, a volte per una piccola banale distrazione, altre volte per comportamenti rischiosi che si potrebbero benissimo evitare.

Il fenomeno prevenzione sul lavoro investe il concetto di cultura individuale e collettiva. La formazione in tale campo nasce dalla scuola, si matura nell’espletamento del lavoro, si arricchisce con l’esperienza, ma soprattutto trae ragione dalla misura personale che ognuno di noi mantiene nei confronti del pericolo e dell’esposizione al rischio. Il fenomeno investe tutte le Istituzioni, nessuna esclusa, le quali devono sentirsi impegnate a cercare una soluzione comune, senza escludere interventi mirati, suggeriti dall’esperienza maturata in uno specifico campo. Quanto ai costi, le misure da adottare per la sicurezza nel lavoro, se per certi versi potrebbero sembrare onerose, per altri, tutelando lo stato di benessere dei lavoratori, vanno ad avere una minore incidenza sulla spesa generale destinata a salvaguardare la salute pubblica.

L’iniziativa, patrocinata dalla Regione Umbria, dalla Provincia di Terni, dal Comune di Terni e dall’UNLA-UCSA ha visto la presenza del Presidente del Consiglio Regionale, Eros Brega, del Vice-Prefetto aggiunto, Dott.ssa Mariacristina Di Lello, della Prof.ssa Ada Girolamini della Direzione Scolastica Regionale, del dott. Giovannetti Giancarlo dell’Ospedale Civile “S. Maria” di Terni, dell’Amministratore Delegato della “Garofoli Spa” Paolo Garofoli, del Dr. Roberto Merlini dell’ASL4, del Segretario della Cisl Faliero Chiappini, del Presidente della Camera di Commercio di Terni, Enrico Cipiccia, del Direttore dell’ICSIM, Alberto Pileri, della Direzione Provinciale del Lavoro, Adriano Bartolucci, della Sig.ra Daniela Mariani, vedova del ferroviere morto a Terni, del Presidente della Confartigianato Imprese Provincia di Terni, Giuseppe Flamini, del Direttore Provinciale dell’INPS, Vera Cardaioli, e del Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale 2006-2008, On. Cesare Damiano, che ha sottolineato come l’interazione fra Scuola, mondo del Lavoro, territorio ed Istituzioni è condizione indispensabile per incidere nella crescita culturale dei giovani e nel livello di coscienza civica di una società moderna.

Si è svolto il 22 settembre 2010, dalle 9.00 alle 11.00, presso la sala “Diego Tripepi” del plesso scolastico “L.Allievi” di Terni, l’incontro di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale, denominato “In strada e in pista vincono le regole”, specificatamente rivolto ai giovani neo-patentati e in età di ottenere la patente di guida.

L’incontro è stato organizzato nel contesto della 4^ Edizione del Progetto nazionale “Sara Racing Week End”.Coordinatore dell’incontro Rosario Giordano (Ufficio stampa Aci Sport) che ha anche presentato slides statistiche dell’ ACI-ISTAT. Il Presidente Provinciale dell’ACI, On. Mario Andrea Bartolini, nel suo intervento ha sottolineato il pericolo rappresentato dall’assunzione di droghe ed alcool specie per chi si accinge alla guida, essendo causa principale degli incidenti stradali, insieme, ovviamente, anche all’alta velocità. Il Comandante Francesco Falciola si è soffermato sul ruolo svolto dalla Polizia stradale e da tutti i soggetti che si occupano di sicurezza stradale che operano in sinergia secondo un’ottica di efficace impostazione. E’ seguita la Proiezione di un DVD del Centro Guida Sicura di Vallelunga, commentata da Valentina Albanese, pilota istruttore, la quale ha indicato e suggerito una vasta serie di comportamenti e di manovre idonee a scongiurare possibili incidenti. Solo dal rispetto delle regole ci si può attendere un loro contenimento. L’armonizzazione di sport e scuola in tema di cultura della sicurezza è raffigurata dall’artistica scultura del Maestro Giulio Viscione, evidenziata nel manifesto di presentazione dell’iniziativa.

Presente all’incontro anche il Direttore dell’ACI di Terni, Raffaele Ferriello.

Il Dirigente Scolastico
Ing. Giocondo Talamonti

Dalla “Repubblica” del 6 ottobre, si apprende che Ettore Torri, capo della Procura antidoping del Coni, ha gettato la spugna. Ha rinunciato ad anni di lotta, a speranze spesso frustrate, a miriadi di tentativi di imporre la legalità nello sport in genere e nel ciclismo in particolare.

Indubbiamente, si tratta di una rincorsa continua, senza neppure un attimo per riprendere fiato, sistemi di analisi sempre più sofisticati per individuare sostanze proibite occultabili e occultate. Ha dichiarato che tutti i ciclisti si drogano, che la punizione di uno avvantaggia solo i ciclisti non denunciati, per i quali è un premio vedersi sottrarre concorrenti agguerriti. La rassegnazione arriva a deprimere chiunque concepisca lo Sport come pratica formatrice dello spirito e del corpo, come esempio di lealtà, come esercizio utile a gestire sconfitte e vittorie nello storico monito decubertiano.

L'evoluzione del doping è inarrestabile: medici, farmacisti ed infermieri formano qui e là bande di dopatori sofisticati, adottano misure di assunzione inaccessibili alla verifica da parte della legge. Una contrapposizione iniqua e inutile, una lotta fra guardie e ladri, con la certezza dei ladri di farla sempre franca. Se poi qualcuno cade nella rete per ingenuità, nessun problema. Aspetterà i sei mesi, o al massimo due anni e tornerà a guadagnare come e più di prima, senza sentirsi addosso il peso della condanna morale dei fan e senza provare alcuna vergogna per la scorciatoia scelta.

Torri ha aggiunto che con la dichiarazione, secondo cui tutti i ciclisti si dopano, non intende esprimere un sospetto, ma una certezza, essendogli stata confidata dai diretti interessati.

L'UCI, per bocca del suo Presidente, McQuaid, sta nero e se la prende con il magistrato Torri, reo di non fare l'ipocrita, di alimentare l'allarmismo, di mettere a rischio la continuità di una disciplina che macina miliardi, mantiene varie industrie, fa pappare giornalisti e TV, editori e meccanici, sponsor e laboratori chimici, alberghi e dame più o meno bianche, agenzie di scommesse e, perchè no?, anche magistrati.

Da qui scaturisce la richiesta di dimissioni di Ettore Torri, giustamente condivisa dall'Accpi e CpA (Associazioni di ciclisti), dall'Adispro (Associazione di direttori sportivi) e dall'Aimec (Associazione dei medici sportivi), tutti appassionatamente uniti nel conservare il proprio lavoro (anche se sporco), a salvaguardare la propria coscienza (anche se non limpida), a continuare a credere nel valore salvifico del denaro degli sponsor.

L'impressione che la voce contraria di Torri sia l'unica nota stonata nel perfetto equilibrio d’illegalità sportiva che domina questa disciplina, dovrebbe indurre il magistrato a farsi effettivamente da parte e lasciare spazio al dilagare dell'immoralità nella società e nello Sport. Non è tempo, questo, per i martiri!

Terni, 8 ottobre 2010
Giocondo Talamonti
Al Sindaco del Comune di Terni

Premesso che il permanere di una crisi economica e finanziaria colpisce, in un crescendo, le aziende e un mercato del lavoro che si sostiene solo grazie al ricorso massiccio alla cassa integrazione e alla mobilità.

Considerato che l’emergenza disoccupazione rischia di deflagrare con pesantissime conseguenze sul tessuto economico e produttivo locale (Emicom, Basell, TK-AST…etc.) e regionale.

Visto che la manovra finanziaria di Tremonti implica uno smantellamento dello stato sociale, un abbattimento del costo del lavoro e una riduzione dei servizi, scommettendo, ancora una volta, sulle miracolose potenzialità del mercato e dell’impresa. Soltanto interventi programmatori di lungo periodo e strutturali possono garantire di affrontare efficacemente la situazione.

Tenuto conto che i tagli apportati alla scuola pubblica si stanno configurando come colpi incalzanti di una mannaia che taglia simultaneamente posti di lavoro, programmi educativi e progetti di vita

Visto che per l’assolvimento dell’obbligo di istruzione a 16 anni si introducono norme che prevedono l'assolvimento dell’ultimo anno dell’obbligo con il contratto di apprendistato che, come è noto, assume l'aspetto di un vero e proprio rapporto di lavoro. Si condannano, così, le ragazze e i ragazzi che hanno difficoltà di proseguire negli studi, spesso causate dalle precarie condizioni economiche delle famiglie o da contesti sociali degradati, all’inserimento precoce nel mondo del lavoro senza quelle idonee competenze formative atte a fronteggiare i cambiamenti epocali che caratterizzano il lavoro.

Vista la consistenza del numero dei posti di lavoro sacrificati nella scuola, 40.000 posti in meno nel 2010/2011(25.000 posti di docenti e 15.256ATA) che la cancellano dal ventaglio dei beni pubblici da salvaguardare dimenticando che è la base di una filiera che la lega all’Università, la Ricerca, l’Innovazione e l’Impresa. Nella sola Provincia di Terni il numero dei posti tagliati contano, nel 2009 n.189 unità, nel 2010, 170, per un totale di 359 posti di lavoro equivalenti alla chiusura di una media impresa (i più colpiti sono i giovani ed in particolare le donne e con ciò si incrementa la disoccupazione giovanile).

Considerato che i tagli coinvolgono anche i Centri Territoriali per l’educazione degli adulti in deciso contrasto con gli obiettivi fissati dalla strategia di Lisbona e dalla Commissione europea, nel settore dell’istruzione e della formazione 2010 che comprende la Promozione dell’apprendimento permanente come uno degli aspetti chiave per superare la crisi in atto.

Visto che questo paese, fra i membri degli stati europei, è quello che impiega meno risorse per l’istruzione pubblica (al di sotto della media Ocse, mentre è bene in media per i finanziamenti alle scuole private). Si consideri che in mezzora il governo Berlusconi è riuscito a destinare, ad un battito di ciglia del cardinal Bagnasco, decine di milioni per le scuole clericali, ha immesso in ruolo, senza concorso, decine di migliaia di persone per l’insegnamento della religione, mentre tagliava otto miliardi alle scuole pubbliche.

Considerato che la scuola pubblica è vista, contrariamente a quanto accade negli altri paesi, come un costo non come un investimento.

Si impegna il Sindaco a

• dar vita ad un incontro tra le forze istituzionali politiche, sociali, sindacali, culturali, i dirigenti scolastici, le associazioni e i movimenti per elaborare proposte finalizzate ad un Piano regionale della scuola che preveda: nuovi ammortizzatori e tutele , una revisione del riparto dei fondi per il diritto allo studio in modo da adeguare la distribuzione dei contributi alle emergenze derivanti dalla riforma della scuola pubblica

• a non indugiare e presentare al più presto le proposte che il gruppo consiliare ha già avanzato con atti di indirizzo sul lavoro per un Piano regionale del lavoro che prevede la Scuola come fulcro per lo sviluppo.

• monitorare l’impatto che i tagli al personale hanno prodotto sulle realtà scolastiche nell’ottica di una offerta formativa il più possibile condivisa e rispondente alle effettive esigenze del territorio;

• a sostenere l’impegno, che l’assessore regionale Casciari si è assunta insieme all' Anci, di portare sui tavoli interregionali e nazionali la richiesta di maggiori risorse di organico, che a gran voce proviene dai territori nonché risorse per le attività curriculari e per l’educazione permanente degli adulti.

Terni, 6 settembre
Giocondo Talamonti
Luzio Luzzi
Mauro Nannini


Arriva la scossa… E’ uscito il n.9 de “La Scossa”, periodico del Gruppo Consiliare della Lista Comunista. In esso sono riportate le notizie riguardanti la sicurezza sul lavoro, quale chimica a Terni? E’ facile governare un popolo di ignoranti e le immancabili chicche del maestro sommo e le molliche di Effe Elle. La “scossa” può essere ricevuta, gratuitamente, per e-mail facendone richiesta(giocondo.talamonti@email.it).

Giocondo Talamonti

Al Sindaco del Comune di Terni


Premesso che
La manovra finanziaria del governo per gli anni 2010/2011 comporta una serie di ricadute sociali pesantissime, che solo nella nostra regione determinano una riduzione della spesa di 250 milioni di euro in due anni, pari a una diminuzione della spesa pro capite per cittadino di circa 130 euro;


Invece di colpire i ceti privilegiati, la manovra finanziaria compromette le fondamenta stesse delle politiche della Regione e più in generale del settore pubblico: le politiche relative alla non autosufficienza, con la riduzione di 3 milioni di euro della spesa dedicata e l’azzeramento del fondo per la non autosufficienza; i trasporti, con un taglio stimato in 40 milioni di euro; l’istruzione pubblica, con il drastico taglio del personale docente e ATA; le politiche per la famiglia; l’edilizia residenziale pubblica e le opere pubbliche; le politiche del lavoro;


Gli obiettivi della manovra sono evidentemente quelli di sfruttare la crisi per demolire i diritti del lavoro, escludendo il sindacato dai processi decisionali o asservendolo alla logica dell’impresa, nonché di disarticolare definitivamente il settore pubblico a tutto vantaggio dei privati, togliendo così ogni garanzia residua alle fasce più deboli della popolazione;


Considerato che
I tagli della finanziaria verranno a sovrapporsi con le misure di riorganizzazione e di riordino della spesa nelle aree disabili ed anziani già avviate da parte dell’ASL 4 in conseguenza di uno scostamento di bilancio riferibile all’anno 2009, pari a 1 milione di euro;


Lo scostamento di bilancio accertato dall’ASL 4 ha portato quest’ultima ad annunciare la riduzione di 36.000 ore per il terzo quadrimestre 2010, corrispondenti a circa 9000 ore al mese suddivise in servizi di assistenza socio-sanitaria assistenza sociale;


Lo scostamento di bilancio è stato annunciato nel mese di Agosto 2010, mentre nei mesi precedenti ed in particolare nel mese di Marzo era stata negata la possibilità di interventi legati al budget;


Come già premesso, i tagli alle politiche sociali previsti nella nostra regione per il 2011 disposti dalla finanziaria sono stimabili in 4-6 milioni di euro nella nostra regione; in conseguenza di questa contrazione della spesa nel settore, si deve fondatamente presumere che la riduzione delle ore prevista nel terzo quadrimestre 2010 non solo non potrà essere recuperata a Gennaio 2011, ma verrà bensì aggravata da ulteriori interventi di riassestamento, che comporteranno ulteriori perdite in termini di ore e, di conseguenza, di unità lavorative;


La riduzione del monte ore sui servizi assistenziali preventivati dalla dirigenza dell’ASL 4 sono stati annunciati in assenza di un confronto con i soggetti interessati da tali interventi, come gli utenti, le associazioni dei famigliari, i sindacati, le cooperative;


Il piano di riordino non è stato ancora discusso né in giunta né nell’attuale maggioranza consiliare, con grave danno per la funzione direttiva e programmatica delle istituzioni politiche rispetto alle decisioni di ordine tecnico, nonché per la pubblicità e la trasparenza del piano stesso, che per essere adeguatamente analizzato rende necessaria una diffusa ed appropriata conoscenza del bilancio del 2009;


La presenza di così ingenti interventi di riduzione dei servizi impedisce la maturazione dei presupposti per una discussione sul nuovo piano regolatore sociale seria e responsabile, in quanto rischia di aprirsi in assenza di un’autentica direzione del settore da parte del comune, che delega il proprio ruolo a quanto stabilito in sede tecnica;


Allo stato attuale manca nel territorio una mappatura degli utenti, delle loro famiglie e dei loro bisogni assistenziali, unico strumento in grado di fornire una corretta ed esaustiva conoscenza del settore interessato dall’attuale intervento e che permetterebbe l’elaborazione di strategie complessive ed efficaci, frutto della consapevolezza delle attese espresse dai cittadini;


Si è proceduto, da parte dell’ASL 4, ad improvvisi e discutibili interventi di riduzione dei servizi; è stato accertato infatti che agli utenti è stata comunicata la sospensione o la riduzione del servizio anche per via telefonica, mentre ad altri sono stati presentati documenti non regolamentari. In entrambi questi casi è stata quindi scavalcata l’unità valutativa, unico soggetto titolato a definire i progetti individuali d’intervento e l’attivazione o meno dei servizi necessari;


Sottolineato che
Le considerazioni suddette concorrono a definire un quadro di grande preoccupazione per la tenuta della coesione sociale e della base occupazionale nel comparto delle cooperative sociali;


Occorre condividere con le varie soggettività interessate i necessari interventi di riqualificazione della spesa, al fine di realizzare quell’autentica lotta agli sprechi e alle situazioni di privilegio che, specie in una situazione di crisi, penalizzano in primo luogo gli utenti;


Gli operatori e le operatrici delle cooperative, per il tramite delle loro rappresentanze sindacali, hanno dichiarato il 2 Settembre lo stato di agitazione, chiedendo all’ASL 4 ed al Comune la sospensione dei provvedimenti assunti e l’avvio di una fase di reale concertazione degli interventi di riqualificazione della spesa;


il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta


A determinare la sospensione di ogni decisione già presa in sede tecnica da parte dell’azienda al fine di ristabilire le condizioni minime per iniziare un autentico percorso partecipativo che veda il protagonismo di tutti i soggetti interessati a partire dagli utenti e dai lavoratori;



A favorire un percorso realmente democratico, comprensivo delle varie istanze della società, al fine di elaborare un progetto complessivo capace di tener conto dei bisogni espressi e di coniugare la risoluzione di due problematiche, ovvero il rispetto dei diritti civili e sociali degli utenti e dei lavoratori del settore e la situazione economica dell’azienda alla luce delle reali condizioni di budget e delle previsioni di spesa per i prossimi anni;


A verificare la percorribilità di altre ipotesi di riassetto del bilancio, intervenendo su altre aree di spesa e sui premi di produttività dei primari, così da ridimensionare il drastico taglio che si verrebbe a verificare nel settore e che, la nostra città, non sarebbe in grado di sostenere tanto dal punto di vista sociale quanto da quello economico ed occupazionale;


Impegna inoltre il Sindaco e la Giunta


· Ad avviare da subito, attraverso l’Assessorato alle Politiche Sociali, uno studio teso a realizzare una mappatura complessiva delle condizioni sanitarie, sociali ed economiche dei soggetti con disabilità, avvalendosi per questo anche della collaborazione degli istituti pubblici di studio e ricerca presenti nella regione;


· Ad avviare un confronto con le cooperative sociali (Ati, Lega, Confcooperative) insieme alla Direzione dell’ASL per una valutazione complessiva delle spese socio-sanitarie e per utilizzare al meglio le risorse disponibili.


Terni, 6 settembre 2010

Il Capogruppo RC/CI

Giocondo Talamonti

Nannini Mauro

Luzio Luzzi

Campili claudio IDV

David Tallarico (Progetto Terni)


Al Sindaco del Comune di Terni


considerato che contrariamente a quanto annunciato dall'Amministratore Delegato della ThyssenKrupp-AST di Terni, che in data 21 Maggio 2010 affermava l'intenzione di ridurre al minimo la fermata estiva per recuperare la perdita previsionale all’esercizio 2009-2010 di 63 milioni di euro, la fermata degli impianti di produzione ternani per i mesi di agosto e settembre 2010 è durata ben oltre il previsto, coinvolgendo in differenti modalità tutti i reparti;


Visto che la fermata si è articolata nel modo seguente: per l'area caldo dall'8 Agosto al 4 Settembre; per l'area a freddo 2 settimane di stop per turno fino a metà Settembre; per il centro finitura, produzione ridotta al 50% per tutto il mese di Agosto e, blocco totale, dal 14 al 16 dello stesso mese;


preso atto che la decisione è stata resa nota subito dopo che il board tedesco di ThyssenKrupp è ritornato in Germania dopo due giorni di visita negli stabilimenti di viale Brin nel mese di Luglio, segno di una probabile mutazione delle strategie produttive della multinazionale tedesca di cui a tutt'oggi non si conoscono né i contenuti, né gli obiettivi;


visto che al calo di ordinativi rilevato dagli stessi sindacati è corrisposto un incremento della produzione di acciaio nello stabilimento di Shanghai e in altri impianti della multinazionale tedesca che pone seri dubbi riguardo alla volontà, da parte dell'azienda, di mantenere gli attuali assetti produttivi e tecnologici del polo siderurgico ternano, già gravemente colpito dall'assorbimento di Titania, che prelude ad un’ulteriore spinta verso la monoproduzione di Inox;


tenuto conto che la Regione e le amministrazioni locali non sono in grado di valutare, a causa dell'assenza di un confronto in merito con la dirigenza aziendale, le conseguenze della decisione della Corte europea di rigettare il ricorso presentato dal Governo Italiano e la ThyssenKrupp in tema di agevolazioni tariffarie elettriche, che ha comportato la condanna, per l’azienda, a pagare una sanzione di 60 milioni di euro;


considerato che la posizione espressa dall’Amministratore Delegato della ThyssenKrupp-AST alle rappresentanze sindacali, allusiva a serie problematiche nel sito ternano, desta serie e fondate preoccupazioni, in quanto si è in presenza, per il terzo anno consecutivo, di un passivo alla chiusura dell’esercizio finanziario, passivo che, per la verità, può essere determinato anche dal merito delle scelte strategiche della multinazionale tedesca;


visto che nel territorio e in particolare nella stampa locale si fanno sempre più insistenti le supposizioni riguardanti il futuro dell’area a caldo, che costituisce un elemento fondamentale per la tenuta complessiva dell’industria siderurgica ternana e per la quale si ipotizza da tempo la prossima cessione o chiusura senza che la direzione aziendale si sia preoccupata né di smentire, né di confermare;


visto che i lavoratori dell'Azienda avvertono da tempo questa situazione d'incertezza, che ha determinato non solo un forte e permanente ricorso alla cassa integrazione guadagni ordinaria, ma anche l'inasprimento della condotta aziendale, culminato, a Maggio, con il mancato pagamento dei premi di produttività trimestrali;


tenuto conto che negli ultimi mesi le condizioni di lavoro negli impianti destano gravi preoccupazioni, in quanto si sono avuti due incidenti mortali ed altri episodi di scarsa vigilanza e di sottovalutazione da parte della direzione aziendale, venendo meno quelle imprescindibili esigenze di sicurezza e di tutela dei lavoratori all'interno della fabbrica;


Evidenziato che l'esperienza recente ci ha dimostrato che, se si lascia al mercato la definizione dei modi, dei tempi e dei luoghi della produzione industriale, la delocalizzazione generalizzata è un esito forse ritardabile, ma certo non eludibile, con il risultato d'impoverire in modo irrimediabile il nostro territorio, già colpito dalla perdita del magnetico e adesso dalla vertenza Basell;


considerato che la riapertura un tavolo di confronto e di concertazione, per affrontare la questione delle tariffe energetiche e delle sanzioni comminate alla ThyssenKrupp-AST da parte della Ue e per l'aggiornamento del Patto di territorio, è un elemento irrinunciabile di programmazione dello sviluppo del territorio, non appieno rispettato dalla ThyssenKrupp-AST, rispetto a cui non si può e non si deve dipendere esclusivamente dalla disponibilità dell'azienda a discutere;


Impegna il Sindaco del Comune di Terni


1. A concertare con il Presidente della Regione e con il Presidente della Provincia le linee operative più opportune da mettere in atto per sondare la reale situazione del polo siderurgico ternano;


2. A convocare al più presto la direzione aziendale della ThyssenKrupp-AST per conoscere le concrete intenzioni dell'azienda in merito al futuro del polo e per ribadire l’indisponibilità del territorio ad ogni ulteriore contrazione occupazionale e produttiva;


3. A sollecitare presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, essendo ancora vacante il ruolo di Ministro Per le Attività Produttive, le necessarie misure di tutela degli interessi del territorio ternano e dei siti strategici di ciò che resta dell’apparato industriale del Paese, unitamente alla tutela delle aziende colpite dalla decisione della Commissione Europea;


Terni, 6 settembre 2010

Il Capogruppo RC/CI

Giocondo Talamonti

Luzio Luzzi

Nannini Mauro

Campili Claudio IDV



Spiace dover rimarcare il comportamento del capogruppo del Pd che, per nascondere le difficoltà del suo gruppo, si scaglia contro alleati i quali, sempre e in ogni occasione, sono stati e sono presenti non facendo mai mancare il numero legale e sostenendo con lealtà la Giunta. Essi, con l’esprimere le proprie opinioni su fattori importanti come il sociale, la scuola e l’occupazione, danno in ogni atto un contributo per il bene comune (maggioranza e collettività).


L’attenzione del capogruppo dovrebbe essere rivolta alla maggioranza nel suo complesso e dovrebbe ricordarsi che le scelte vanno sempre condivise e partecipate, mai imposte. Chiedo, come già chiesto in riunione di maggioranza, un incontro per un chiarimento sui rapporti e sui comportamenti perché siano improntati ad un autentico spirito costruttivo e rispettoso di ogni forza politica.


Il “rosso” è sempre più acceso sui problemi che riguardano le persone meno abbienti e su coloro che non arrivano alla fine del mese. Sul sociale il cambiamento non ci spaventa ma non condividiamo il metodo. Oggi, grazie anche a noi non si parla più di tagli indifferenziati, ma di una proposta complessiva da portare avanti con il contributo dell’intera maggioranza.


Terni, 16 settembre 2010

Per il Gruppo RC/CI

Giocondo Talamonti



Da "Il Messaggero" del 24/08/2010 articolo di Lucilla Piccioni dal titolo "Scuola, "babele" sulle aperture ed è caos per insegnanti e tecnici"

....L'accorpamento delle classi avrà anche un'altra conseguenza, i professori che fino ad ora erano fissi in alcune sezioni ed insegnavano al biennio o al triennio verranno spalmati su più classi....

Dalla burrasca non si salvano neanche le segreterie. Il taglio del personale della scuola ha fatto si che molti tecnici di laboratorio siano spostati in segreteria come amministrativi.

"Si tratta di persone che per il loro lavoro hanno competenze anche importanti ma che ora si trovano a dover svolgere un altro lavoro per cui non sono preparati", dice Giocondo Talamonti preside dell' ITIS Allievi e dell'IPSIA Pertini.

Talamonti lancia un'appello ai presidi degli altri istituti superiori per poter trovare un fronte comune per il trasporto pubblico degli studenti.

L'Atc ha già fatto sapere che non può potenziare le linee così come servirebbe per l'inizio del nuovo anno scolastico.

"Se riusciamo ad uniformare gli orari di ciascun istituto in modo tale che gli studenti quando fanno 6 ore si concentrino tutti negli stessi giorni potremmo anche chiedere più corse all'ATC perchè gli utenti sarebbero davvero tanti", chiarisce Talamonti


Al Sindaco del Comune di Terni


Premesso che il permanere di una crisi economica e finanziaria colpisce, in un crescendo, le aziende e un mercato del lavoro che si sostiene solo grazie al ricorso massiccio alla cassa integrazione e alla mobilità.


Considerato che l’emergenza disoccupazione rischia di deflagrare con pesantissime conseguenze sul tessuto economico e produttivo locale (Emicom, Basell, TK-AST…etc.) e regionale.


Visto che la manovra finanziaria di Tremonti implica uno smantellamento dello stato sociale, un abbattimento del costo del lavoro e una riduzione dei servizi, scommettendo, ancora una volta, sulle miracolose potenzialità del mercato e dell’impresa. Soltanto interventi programmatori di lungo periodo e strutturali possono garantire di affrontare efficacemente la situazione.


Tenuto conto che i tagli apportati alla scuola pubblica si stanno configurando come colpi incalzanti di una mannaia che taglia simultaneamente posti di lavoro, programmi educativi e progetti di vita


Visto che per l’assolvimento dell’obbligo di istruzione a 16 anni si introducono norme che prevedono l'assolvimento dell’ultimo anno dell’obbligo con il contratto di apprendistato che, come è noto, assume l'aspetto di un vero e proprio rapporto di lavoro. Si condannano, così, le ragazze e i ragazzi che hanno difficoltà di proseguire negli studi, spesso causate dalle precarie condizioni economiche delle famiglie o da contesti sociali degradati, all’inserimento precoce nel mondo del lavoro senza quelle idonee competenze formative atte a fronteggiare i cambiamenti epocali che caratterizzano il lavoro.


Vista la consistenza del numero dei posti di lavoro sacrificati nella scuola, 40.000 posti in meno nel 2010/2011(25.000 posti di docenti e 15.256ATA) che la cancellano dal ventaglio dei beni pubblici da salvaguardare dimenticando che è la base di una filiera che la lega all’Università, la Ricerca, l’Innovazione e l’Impresa. Nella sola Provincia di Terni il numero dei posti tagliati contano, nel 2009 n.189 unità, nel 2010, 170, per un totale di 359 posti di lavoro equivalenti alla chiusura di una media impresa (i più colpiti sono i giovani ed in particolare le donne e con ciò si incrementa la disoccupazione giovanile).


Considerato che i tagli coinvolgono anche i Centri Territoriali per l’educazione degli adulti in deciso contrasto con gli obiettivi fissati dalla strategia di Lisbona e dalla Commissione europea, nel settore dell’istruzione e della formazione 2010 che comprende la Promozione dell’apprendimento permanente come uno degli aspetti chiave per superare la crisi in atto.


Visto che questo paese, fra i membri degli stati europei, è quello che impiega meno risorse per l’istruzione pubblica (al di sotto della media Ocse, mentre è bene in media per i finanziamenti alle scuole private). Si consideri che in mezzora il governo Berlusconi è riuscito a destinare, ad un battito di ciglia del cardinal Bagnasco, decine di milioni per le scuole clericali, ha immesso in ruolo, senza concorso, decine di migliaia di persone per l’insegnamento della religione, mentre tagliava otto miliardi alle scuole pubbliche.


Considerato che la scuola pubblica è vista, contrariamente a quanto accade negli altri paesi, come un costo non come un investimento.


Si impegna il Sindaco a


- dar vita ad un incontro tra le forze istituzionali politiche, sociali, sindacali, culturali, i dirigenti scolastici, le associazioni e i movimenti per elaborare proposte finalizzate ad un Piano regionale della scuola che preveda: nuovi ammortizzatori e tutele , una revisione del riparto dei fondi per il diritto allo studio in modo da adeguare la distribuzione dei contributi alle emergenze derivanti dalla riforma della scuola pubblica


- non indugiare e presentare al più presto le proposte che il gruppo consiliare ha già avanzato con atti di indirizzo sul lavoro per un Piano regionale del lavoro che prevede la Scuola come fulcro per lo sviluppo.


- monitorare l’impatto che i tagli al personale hanno prodotto sulle realtà scolastiche nell’ottica di una offerta formativa il più possibile condivisa e rispondente alle effettive esigenze del territorio;


- sostenere l’impegno, che l’assessore regionale Casciari si è assunta insieme all' Anci, di portare sui tavoli interregionali e nazionali la richiesta di maggiori risorse di organico, che a gran voce proviene dai territori nonché risorse per le attività curriculari e per l’educazione permanente degli adulti.


Terni 25 Agosto 2010

Capogruppo RC/CI – Giocondo Talamonti




Comune di Terni - Interrogazione: stato di salute della “Fontana” di Piazza Tacito


Al Sindaco del Comune di Terni.


Premesso che la Fontana di Piazza Tacito va ritenuta patrimonio esclusivo dei ternani che, nel tempo, l’hanno guardata come simbolo della città industriale e come tale custodita con attenzione, anche di fronte ad ogni tentativo di sminuirne il significato: la “penna er calamaio” dicevano i romani, l’acqua e l’acciaio rispondevano i ternani.


Preso atto che attualmente è ridotta in uno stato pietoso, preda di vandali ed incivili.


Tenuto conto che il mosaico riproducente i segni dello Zodiaco, disegnato dal grande artista
Corrado Cagli
, fa ormai da fondo ad una grande pattumiera che raccoglie grande quantità di buste di plastica, bicchieri, bottiglie, pacchetti di sigarette, rifiuti di ogni genere.


Recepita la giusta indignazione dei ternani.


si chiede al Sindaco e all’assessore competente se intendono prendere le dovute misure per:


1) salvaguardare un bene prezioso per tutti quei ternani che tengono alla propria città.

2) recuperare il mosaico di Corrado Cagli;

3) installare apposite telecamere per tutelarne la salvaguardia contri gli atti vandalici e i comportamenti di coloro che trasformano la fontana in una discarica;


Terni 25 Agosto 2010

Capogruppo RC/CI – Giocondo Talamonti

Al Sindaco del Comune di Terni


Premesso che la città di Terni può vantare un patrimonio arboreo di grande interesse che va, perciò, curato e trattato per tutelarne l’integrità.


Tenuto conto che il cemento a volte soffoca il verde degli alberi in antitesi con la sensibilità che dovremmo dimostrare nei loro confronti.


Visto che il nostro pianeta non ha né risorse né difese all’infinito per cui è fondamentale trasmettere a tutti il rispetto del verde insegnandolo ai bambini anche nella più tenera età.


Si chiede al Sindaco e all’Assessore competente:


- di conoscere lo stato delle nostre piante sapendo che la loro presenza è parte integrante del nostro territorio e della nostra cultura;


- quali accorgimenti sono previsti per le piante colpite da condizioni atmosferiche e ambientali avverse, specialmente quelle le cui radici non affondano nel terreno.


- se è stato preso in considerazione il loro valore intriseco da preservare e armonizzare con la sicurezza delle persone;


- se non ritiene utile evitare, come sostengono gli ambientalisti, potature e capitozzature selvagge in rigoroso rispetto del convincimento che: la naturale bellezza della chioma di un albero dipende dall’ininterrotto assottigliarsi, dal tronco fino ai rametti più fini e delicati, e dal regolare dividersi di branche e rami.


Terni 25 Agosto 2010

Capogruppo RC/CI – Giocondo Talamonti


Al Sindaco del Comune di Terni

Premesso che la città di Terni può vantare un patrimonio arboreo di grande interesse che va, perciò, curato e trattato per tutelarne l’integrità.

Tenuto conto che il cemento a volte soffoca il verde degli alberi in antitesi con la sensibilità che dovremmo dimostrare nei loro confronti.

Visto che il nostro pianeta non ha né risorse né difese all’infinito per cui è fondamentale trasmettere a tutti il rispetto del verde insegnandolo ai bambini anche nella più tenera età.

Si chiede al Sindaco e all’Assessore competente:

- di conoscere lo stato delle nostre piante sapendo che la loro presenza è parte integrante del nostro territorio e della nostra cultura;

- quali accorgimenti sono previsti per le piante colpite da condizioni atmosferiche e ambientali avverse, specialmente quelle le cui radici non affondano nel terreno.

- se è stato preso in considerazione il loro valore intriseco da preservare e armonizzare con la sicurezza delle persone;

- se non ritiene utile evitare, come sostengono gli ambientalisti, potature e capitozzature selvagge in rigoroso rispetto del convincimento che: la naturale bellezza della chioma di un albero dipende dall’ininterrotto assottigliarsi, dal tronco fino ai rametti più fini e delicati, e dal regolare dividersi di branche e rami.

Terni 25 Agosto 2010
Capogruppo RC/CI – Giocondo Talamonti



E’ uscito il n.8 de “La Scossa”, periodico del Gruppo Consiliare della Lista Comunista.


In esso sono riportate le notizie relative agli infortuni sul lavoro, quattro chiacchiere con l’assessore comunale Silvano Ricci, l’atto di Indirizzo: la crisi colpisce duramente i lavoratori della scuola del gruppo consiliare di Rifondazione/Comunisti Italiani,” le molliche” di Effe Elle e le “chicche del Maestro Sommo”.


Chiunque può richiederne copia gratuita alla redazione.
giocondo.talamonti@email.it



Terni, 25.08.2010

Giocondo Talamonti

Stanno per iniziare i campionati di calcio ed i problemi che si presentano sono sempre gli stessi: “la violenza negli stadi” e il “doping”, nonché il comportamento degli Ultras delle varie squadre, che si cerca di combattere con i tornelli e con altri mezzi tecnologici che non ci convincono perché non poggiano sull’educazione e sulla formazione dei singoli.

A proposito del comportamento degli ultras, in occasione dei derby o di partite di calcio, va detto, a scanso di equivoci, che le condanne inflitte ai violenti trovano concordi, con l’opinione pubblica, anche la nostra.

I fenomeni di intemperanza sportiva nei vari Stadi della penisola stanno diventando un costume e investono squadre che vanno dai dilettanti ai professionisti.Porre un freno all’escalation è un dovere delle Istituzioni ed un diritto della comunità.

La legge tutela il rispetto per la proprietà altrui e la salvaguardia dei cittadini nei confronti di episodi di violenza e punisce severamente chi sbaglia.Non deve trarre in inganno, né servire da giustificazione il fatto che quasi sempre i giudici, nei confronti di scontri “sportivi”, abbiano tenuto un atteggiamento “comprensivo” nei riguardi dei trasgressori.Per quanto riprovevoli, le violenze consumate nei contesti calcistici, hanno goduto sempre di una certa “accondiscendenza”, anche da una larga parte della pubblica opinione, considerando gli “sfoghi”, come esuberanze giovanili.

Nel caso dei danni arrecati qualche anno fa alla stazione ferroviaria di Terni, prima del derby Perugia-Ternana del 2005, 14 giovani, erano stati rinviati a giudizio, il sospetto che essi siano stati capri espiatori delle colpe delle tifoserie nazionali, appare, tuttavia, lecito.C’è da chiedersi che cosa abbiano fatto le Istituzioni per prevenire le intolleranze; perché non bastano le leggi e le forze dell’ordine per evitare che le violenze si ripetano; leggi e militari si incaricano di reprimerle.

Il compito di educare i cittadini e l’analisi di prevenzione del rischio appartengono ad altre realtà istituzionali: la scuola, la famiglia, la società tutta.Le giustificazioni date allora dai fermati ultras circa l’esiguità dei biglietti concessi ai ternani, appaiono deboli.Eppure, nessuno potrà mai dire se, disponendo di un numero doppio di ingressi, gli atti violenti si sarebbero manifestati.Le punizioni comminate, alla luce di queste considerazioni, sembrano eccessive e rischiano di oltrepassare il livello di gravità delle colpe.

Sarà il caso che quanti hanno come dovere sociale la responsabilità di crescere cittadini rispettosi delle leggi, si attivino per evitare che il cattivo comportamento di pochi si identifichi con quello di tutti.E’ inutile dire che sono contrario a non far giocare il derby (Perugia – Ternana) per motivi di ordine pubblico (oggi per motivi oggettivi non è possibile, ma quando lo sarà dobbiamo far sentire la voce di tutti gli umbri ). Al di la di intemperanze di pochi il popolo sportivo di Terni e Perugia non lo è.

Gli ultras ternani e perugini, per restare nella nostra regione, così come i tanti sportivi ternani e perugini meritano rispetto in considerazione dell’attenzione che entrambe le città pongono nei confronti dello sport. Farne uno spot per episodi isolati e mandarlo in onda su tutte le televisioni nazionali è un’immagine di città che non ci appartiene. La voce di Terni si faccia sentire forte e chiara.

Certo il problema della violenza in Italia c’è e le partite di calcio sono ricche di episodi incresciosi che non risparmiano anche sodalizi che vantano una solida tradizione sportiva. Bisogna puntare sui giovani, sulla prevenzione, sulla formazione chiamando la scuola tutta, la famiglia a dare il proprio contributo e le istituzioni e le organizzazioni sportive a favorire gli incontri con gli studenti ed i campioni siano a disposizione per trasmettere valori. Lavorando in sinergia sarà possibile educare allo sport e creare una vera cultura sportiva. Proviamoci…insieme si può.

Giocondo Talamonti

ALLARME DOPING



Un allarme del tutto nuovo s’avverte nel mondo dello sport in materia di doping. Come nella guerra infinita fra i tutori dell’ordine e i fuorilegge, oggi nei laboratori chimici c’è un fermento per immettere nei circuiti sportivi sostanze non rilevabili nell’ipotesi di controlli. E’ una nuova frontiera che muove interessi economici pari a quelli delle attività cui è destinato il prodotto. Contro l’avanzamento delle strategie illegali di case farmaceutiche con pochi scrupoli, le strutture di controllo non reggono. Impreparate a seguire le “scoperte”, si limitano a stilare liste di sostanze proibite superate dalla scienza medica. E quand’anche fossero in grado di conoscere gli sviluppi tecnici marcati da queste aziende, si troverebbero sempre a rincorrerle, senza effetti reali. La fantasia che sta alla base delle soluzioni di aggiramento della legge e delle norme dettate in materia, come, ad esempio, la possibilità di stimolare l’organismo a produrre quelle sostanze che consentono prestazioni elevate, senza che compaiano in circolo, le circostanze causali che le hanno generate.

E’ indubbio che certi sport abbiano assunto connotazioni che travalicano il puro gesto atletico, relegati a svolgere un ruolo d’immagine economica esclusivamente vincente. Gli interessi che stanno dietro ad una vittoria hanno un valore olimpico solo per gli ingenui. L’atleta o la squadra che non vince offusca l’immagine dello sponsor, legato a logiche di mercato che non consentono rilassamenti. L’imperativo è essere primi; posizione sublimata in centinaia di messaggi mediatici che affianca l’atleta all’azienda.

La situazione diventa ancora più problematica, quando ad avvalersene sono i protagonisti di sport di squadra dietro il cui comportamento si celano la consapevolezza e la responsabilità di forzare il rendimento, non solo personale ma anche della compagine a cui appartengono.

Si potrebbe determinare, infatti, un effetto domino, sia fra gli appartenenti alla propria squadra, sia tra coloro che li mitizzano, perché il successo continui.Non esiste morale da seguire in questa programmazione della supremazia; non esistono compromessi con la coscienza del singolo, né, tantomeno, alcun rispetto per quella collettiva. Siamo alla resa etica dello sport, all’ annullamento dei valori di lealtà, condizione primaria di ogni disciplina, alla mortificazione dell’uomo-atleta divenuto strumento della materialità.

Contro l’avanzamento di tali disegni esiste un solo strumento: educare o rieducare le masse al rispetto di se stessi e degli altri. E’ un compito enorme quello che attende famiglie, scuola e società; un impegno che può sembrare proibitivo, ma che non deve scoraggiare nessuno dall’intraprenderlo.

Prioritaria risulta, quindi, l’opera di prevenzione che, può e deve essere svolta facendo leva, non su campagne pubblicitarie, ma sulla persuasione personale.Tale effetto, si può ottenere tramite un efficace intervento culturale che deve crescere insieme all’individuo ed essere coltivato nel corso di tutta la vita.

La scuola, in detta ottica, è la sola che può far capire, nonostante i segnali contrari che possono provenire da certi ambienti, la differenza tra il vero significato dello sport, autentica espressione delle intrinseche potenzialità degli individui, con quello dell’”esercizio sportivo” legato agli interessi di mercato.

E’ necessario, pertanto, ricollocare lo sport nel suo ambito originario.Da come le istituzioni ed i privati cittadini affronteranno questa battaglia dipenderà il futuro delle prossime generazioni.Se si considera che in un recente sondaggio effettuato presso le Scuole Medie di Roma è risultato che oltre la metà degli intervistati sarebbero disposti ad assumere sostanze illecite pur di raggiungere notorietà e ricchezza, il quadro di degrado sociale appare in tutta la sua drammaticità.

In questo contesto, un ruolo predominante è giocato dai media, altrettanto interessati a creare pericolosi modelli di riferimento, neppure lontanamente sfiorati dai pericoli che comporta la mitizzazione nelle menti dei più deboli.

Lo sport non può e non deve identificarsi con questi obiettivi; sta a noi tutti ricondurlo nei canoni che gli sono propri: correttezza e lealtà, sacrificio ed impegno, vittoria come premio alla volontà. E poco importa se mancherà l’apporto finanziario degli sponsor quando il prezzo da pagare richiede il sacrificio della vita.
Giocondo Talamonti


La trasmissione di principi sociali nella scuola, quali ad esempio i diritti umani, l’integrazione sociale, la tolleranza interetnica, è momento di delicata costruzione delle coscienze dei giovani. Non sempre i testimoni di tali esperienze sono in grado di farsi intendere dai ragazzi e, non a caso, esiste una scienza, la pedagogia, per consentire il miglior trasferimento di conoscenze e di valori.

L’iniziativa dell’assessorato comunale alla cultura (vedi nota Scuola e Servizi Educativi del Comune di Terni prot.115073 del 29.06.2010) che vorrebbe coinvolgere una società privata, sostenendola finanziariamente, per divulgare nelle scuole concetti di solidarietà umana, di diritti civili, di pacifica convivenza all’interno di una comunità, rischia di essere inefficace e, quindi, inopportuna.

Già in precedenza, era stata avanzata al Comune, tramite interrogazione al Sindaco, perplessità circa l’indicazione di tale specifica Cooperativa per dialogare su temi di rilevanza sociale con l’ausilio di esperti, senza minimamente coordinare l’iniziativa con le scuole interessate.

Nel condannare e scoraggiare tale proposizione e nel suggerire che non mancano né scuole, né docenti in grado di svolgere un compito così delicato (fra l’altro abbondantemente presente nei piani dell’offerta formativa di ogni Istituto scolastico), ci si augura che l’utilizzo di risorse esterne avvenga con modalità che coinvolgano la scuola, i docenti e le istituzioni nell’interesse delle famiglie e dei valori che si intendono trasmettere

Il consigliere
Giocondo Talamonti


Al Sindaco del Comune di Terni

Premesso che il primo agosto 2010 la convenzione Onu ha proibito fabbricare, esportare e conservare in depositi più o meno segreti le bombe a grappolo, cluster munition.

Tenuto conto che le bombe a grappolo polverizzano come le altre, ma non è tutto: disperdono 150, 170 frammenti che non sono schegge qualsiasi, bensì trappole micidiali, colorate per incuriosire chi fruga fra le macerie o le ritrova fra l’erba dei campi. Appena sfiorate scoppiano “più efficaci delle mine-uomo”. Cambiano la vita e ogni anno a migliaia di bambini: chi muore e chi resta per sempre diverso.

Considerato che Gino Strada e la sua Emergency sono testimoni del disastro dell’Afghanistan.

Visto che il documento siglato da 30 paesi per rendere obbligatoria la convenzione internazionale proposta dal segretario Onu, Ban Ki-moon. Visto che l’Italia se ne è dimenticata.

Si impegna il Sindaco a far conoscere al Governo la posizione di Terni, città laboriosa che ha scelto di vivere in pace per non conoscere più gli orrori della guerra, bandita dall'articolo 11 della nostra Carta Costituzionale e di farlo in occasione della commemorazione dell’11 agosto 2010 (giornata in cui si scaricarono su Terni oltre 500 Bombe per quattro lunghissimi, interminabili minuti che hanno messo in ginocchio la città)

Giocondo Talamonti


11 agosto 2010: 67.mo anniversario del primo bombardamento della città di Terni. “Il messaggio di questa commemorazione rappresenta per ciascuno di noi lo strumento per capire e per rispondere alle sollecitazioni del presente e di fiducia nel domani”.
Giocondo Talamonti


Marcinelle 8.8.1956- La consapevolezza del valore del lavoro e dell’importanza della sicurezza

L’8 agosto 2010 ricorre il 54.mo anniversario della tragedia di Marcinelle, nella quale persero la vita 262 lavoratori di 12 diverse nazionalità, tra cui 136 italiani.

Tale tragedia rappresenta una delle più drammatiche pagine della storia del lavoro nel nostro Paese, opportunamente eletta giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo.L’occasione è servita al Capo dello Stato,On.Giorgio Napolitano, per inviare, ancora una volta, un monito sul tema della sicurezza del lavoro”… è necessario custodire e trasmettere alle nuove generazioni il senso e il valore del sacrificio di Marcinelle…”. Un dovere morale per tutti difendere il lavoro e la sua dignità, ad adoperarsi perché l’istruzione sia alla base della prevenzione. La consapevolezza del valore del lavoro e dell’importanza della sicurezza deve diventare l’elemento fondativo di una nuova coscienza nazionale.

A tal proposito ricordo le parole dell’ex presidente della Camera on. Fausto Bertinotti- “…ho ancora impresse nella memoria le parole di un ex minatore sopravvissuto alla strage di Marcinelle. Mi disse Presidente, vuole sapere perché 50 anni fa tanti miei compagni rimasero sepolti in galleria? Non si trattò di un corto circuito o di un semplice incidente tecnico, ma perché allora il carbone valeva più della vita umana. Se non vuoi che le persone muoiano, allora la vita deve valere più del carbone…”.

Un invito a tutte le forze istituzionali, politiche e sociali a puntare sulla cultura della Sicurezza intesa come prevenzione, come lotta al lavoro nero, come lavorare in sinergia per gli opportuni controlli, come educazione e rispetto della vita umana…
Giocondo Talamonti

Io a Montelupone c’ero

In tempi come questi, fra crisi, incertezze, paure e precarietà, partecipare a una manifestazione sportiva che non crei stress o competitività, è come stendersi su un’amaca fra due palme di un’oasi. E’ l’ambiente ideale per far pratica di virtù, prima che di muscoli. Correre o camminare, trotterellare o sostare sono tutti verbi coniugabili con la marcia intesa non solo nel senso dell’esercizio fisico, ma ancora di più nella opportunità di scambiare con gli altri amici opinioni, idee, riflessioni sui tormenti e le gioie di ogni giorno.

Il successo della FIASP e la soddisfazione dei suoi iscritti nasce dall’esigenza collettiva di sentirsi affiancato nella marcia da qualcuno; qualcuno che, senza interrogarlo prima, sai essere disponibile a sostenerti, nel caso facessi troppa fatica e che vuole conoscerti, parlarti, così come sarebbe naturale che fosse nella quotidianità.

C’è un messaggio implicito nella marcia, rappresentazione della vita: corse, pause, cadute, camminate, equilibri incerti e passi sicuri s’alternano su percorsi che sembrano lunghissimi, ma che si vorrebbe, anche, non finissero mai.

A differenza delle fatiche esistenziali, vissute nell’eterno conflitto fra gli uomini, il marciatore può contare sull’assenza di parametri costrittivi, quali il tempo, lo stile di marcia, l’assillo di arrivare prima degli altri. Concentrato su se stesso, il marciatore FIASP affronta la strada senza forzature, guardandosi attorno per apprezzare, con la natura che lo circonda, la complessità di chi gli è a fianco, esercitando, con tale disponibilità, una pratica di solidarietà di cui tutti abbiamo bisogno per sentirci partecipi della medesima sorte.

E’ tutto qui il segreto della marcia e qui risiede la voglia di partecipare. Ci sono realtà organizzative all’interno della FIASP, che riescono meglio di altre ad esprimere queste esigenze e il Gruppo Podistico AVIS di Montelupone è fra queste. Già nel titolo della sua Corsa annuale

“Corri con noi e vai come vuoi” , non a caso alla sua 31° edizione, riassume lo spirito fiaspino come meglio non potrebbe. La solidarietà e la fratellanza si colgono anche nel progetto di sostegno alle donazioni di sangue, giunte a 309 quest’anno. Come ogni creatura sana e ben formata nello spirito e nel corpo, l’AVIS di Montelupone è stata allevata con cura e soprattutto con amore. Ci ha pensato Pierluigi Ferramondo a fornirle le vitamine giuste, consegnandola agli attuali organizzatori vigorosa e piena di prospettive future. Pierluigi l’ha fatta crescere affiancandole altre sorelle: Maserà, Marlia, Mantova e Monteforte. Una sola famiglia, unita, ancorché sparsa su cinque province. Un sodalizio interregionale, denominato “5M” che ha fatto la storia del podismo, un modello “esportabile” che testimonia come non esistano frontiere alla voglia di aggregazione, di conoscenza e di fratellanza.

Ora trentenne, a seguirne gli sviluppi c’è Franco Foglia, ma quella che per Ferramondo resta la sua creatura, gli sarà debitrice perenne del medesimo amore.

Giocondo Talamonti


A caldo come si sono espressi i partecipanti…

Appena terminata la marcia, ho chiacchierato con i podisti che organizzano manifestazioni sportive a livello nazionale ed internazionale e con altri partecipanti per cogliere le impressioni a caldo, con l’intenzione di fare apprezzare a chi legge una manifestazione che ritengo essere un punto fermo per amalgamare vecchi e nuovi amici. Dalle loro conversazioni informali, ho tratto le sensazioni che riferisco, riportando gli interventi più significativi. Nell’ordine: Remo Martini, Gianluigi Pasetto, Reinhold Bernardi, Marta Vincenzi, Sandra Mancini, Marcellino Isoli, Marco Simonazzi, Paolo Zanetti, Gianni Fontana, Ugo Bacchi e Gelmino Pasquato.

Remo Martini (Segretario Nazionale della Fiasp)

“…la manifestazione è importante per il mondo della Fiasp perché coniuga l’aspetto sportivo con l’aggregazione sociale. Qui amicizia e cultura si fondono e ciò crea forti effetti…gli incontri del sabato sera con le varie delegazioni provenienti da tutt’Italia contribuiscono a creare un clima di cordialità”

Gianluigi Pasetto (Organizzatore “Montefortiana”)

“...una manifestazione unica nel suo genere perché riesce a radunare realtà podistiche di ogni parte d’Italia. Un esempio da seguire, dove generosità ed ospitalità sono le parole d’ordine. Ai piccolissimi, prima della partenza degli adulti a questa 31.ma edizione, è stata dedicato un percorso di qualche chilometro, segno dell’interesse verso tale fascia di età; attenzione questa che merita di essere imitata. E’ sempre vivo il problema della partecipazione dei giovani alle nostre manifestazioni podistiche. Una lacuna da colmare, da imputare anche ad una programmazione scolastica che non preoccupandosi più di tanto dello stato fisico individuale, non favorisce uno sviluppo armonico delle persona ottenibile attraverso la corsa e la camminata. Insomma, c’è una mancanza della scuola ed a volte anche della famiglia. Noi alla Montefortiana riusciamo a portare 2200 giovani, pochi rispetto al numero dei partecipanti. Occorrerebbe un piano che rilanci lo sport giovane trasmettendo loro le motivazioni alla base delle nostre iniziative. Da questo si capisce perché l’atletica in Italia non è più vincente…”

Reinhold Bernardi (Presidente sezione SVV Val Gardena)

“… una manifestazione ottima, organizzata alla perfezione, peccato il periodo, c’è troppo caldo.

Un percorso bellissimo.

L’occasione è servita per annunciare che le Olimpiadi IVV, Federazione Internazionale di Sport Popolare, giunte alla 13.ma edizione, si svolgeranno nella primavera del 2013 in Val Gardena (Alto Adige). La designazione è stata fatta nell’ultimo meeting in Lussemburgo e la Val Gardena ha ottenuto ben 59 voti su 103 votanti (delegati di Associazioni di 26 nazioni) battendo la concorrenza della Cina, dell’Austria e della Norvegia…”

Le Olimpiadi IVV hanno luogo ogni due anni in una nazione diversa. Nel 2009 i giochi olimpici IVV si svolsero a Yamanashi in Giappone, nel 2011 avranno luogo ad Antalya, in Turchia e nel 2013 sarà la volta della Val Gardena/Alto Adige.

Marta Vincenzi

“… a 65 anni non prendo ancora medicine. Sono innamorata di Montelupone e ci tornerò finchè avrò la salute…”

Sandra Mancini, “Vergara” (nel dialetto locale, donna di casa), di Pierluigi Ferramondo)

“… ricorda con passione i momenti vissuti quando, in prima persona, preparava la cena per tutti i partecipanti; ora non sarebbe più possibile perché dal bel casolare in periferia si è trasferita, con il marito Pierluigi, in paese e poi, perché, il numero dei posti a tavola è aumentato a dismisura. Rivive l’organizzazione e l’incarico preciso relativo al vettovagliamento e al pranzo per quei podisti che, impegnati nel lavoro, non potevano provvedervi autonomamente,contribuendo a dare quell’immagine di accoglienza e cordialità tipica della gente marchigiana. Coinvolta anche a livello di prenotazione, riferisce che tutto era molto bello; un momento meraviglioso vissuto intensamente, che si è rinnovato per trent’anni e sempre con allegria. Si lavorava….; racconta della volta che ha fatto la polenta, il baccalà, l’arrosto. Tanto per dare una idea della consistenza , mi dice che preparava 40Kg di pasta all’uovo, 70 Kg. di patate, 60 polli da 4 Kg ciascuno. Gli uomini collaboravano. Inizialmente, per tale compito si chiamava un cuoco. Ma da quando un cuoco fece, a modo suo, una besciamella troppo lenta, poco apprezzata dai commensali, fu cacciato e mai più sostituito . Tutti si misero a dare il meglio per la preparazione dei vincisgrassi (Si tratta di lasagne al forno. È un primo piatto che va tradizionalmente condito con ragù e con l'aggiunta di besciamella),furono coinvolti ex vigili del fuoco abituati a cucinare nei momenti di emergenza; ciò contribuì a farci sentire più uniti. Esperienze che si vivono e che non si dimenticano. A questo punto, si interrompe per abbracciare il nipotino e ci lascia…” tante altre cose aveva da dirci, ma le rimandiamo al prossimo anno. Intanto Giuliana Zampa si presenta con i suoi dolci…una specialità, anche questo è un motivo per essere qui.

Marcellino Isoli ( Presidente del Comitato Fiasp di Verona)

“…si marcia per stare in compagnia. E questa “Vai come Vuoi” è una grande opportunità…”

Marco Simonazzi

“…la marcia di Montelupone è bella…e l’ultima è sempre la più bella. Ci si trova un po’ di tutto amicizia, solidarietà e scambi di esperienze. Conto di essere qui il prossimo anno…”

Paolo Zanetti (Presidente del Gruppo Podistico “Rino Mazzola” di Mantova)

“…la cordialità degli organizzatori, il percorso, la serenità dell’ambiente ti regalano una domenica diversa da condividere con i podisti di diverse zone italiane. Un vero piacere .Il prossimo anno ci sarò con tanti altri amici…anche perché il mio gruppo fa parte delle cinque “M”).

Ricordo che fanno parte delle 5 “M” i seguenti gruppi sportivi:

1 - Monteforte d’Alpone;

2 - Marlia di Lucca;

3 - Mantova “Rino Mazzola”;

4 - Maserà di Padova;

5 - Montelupone (MC)

che negli anni si sono gemellati per condividere un’esperienza che coniuga insieme Sport, Turismo, qualità, attenzione ai giovani, folclore ( per inciso, la serata del sabato e il pranzo della domenica è stata allietata dalla musica e dal canto di Lambertucci Serena. Ella ha davanti a sé un passaggio difficile, ma la sua bravura le può aprire una strada dove le soddisfazioni non mancano), continuità ed ospitalità, ma anche cultura con una mostra del caricaturista Gabriele Galantara, fondatore della satira italiana, nato a Montelupone nel 1865 e morto a Roma nel 1937 artista vivace e con uno spirito critico estremamente pungente. I gruppi si sono avvalsi per l’interpretazione ed il significato della mostra del vice-Sindaco Arianna Elisetti. Le 5M non trascurano di lanciare messaggi sulla donazione del sangue, cercando di sensibilizzare l’opinione pubblica, ricordando l’impegno civile con un invito su ogni maglia: un esempio da seguire. E’ importante ricercare gemellaggi con altri gruppi, non solo per condividere la stessa passione, ma anche per lanciare avvisi di solidarietà. Quest’anno si sono gemellati il gruppo podistico Avis di Sarzana (La Spezia) e il gruppo sportivo Avis di Montelupone (Macerata).

Ma torniamo ai nostri protagonisti.

Gianni Fontana (Presidente dell’Unione Marciatori di Verona)

Sono contento di essere qui perché ritrovo lo spirito delle manifestazioni ove prevalgono i sentimenti, la gioia di esserci ,il piacere di correre, la possibilità di incontrare amici che hanno fatto la storia del podismo in Italia. Esprimo apprezzamento per aver riservato una particolare cura alla partecipazione dei più giovani: tutti i marciatori della domenica sono partiti dopo l’arrivo dell’ultimo ragazzo. E’ bello essere qui come è bello essere in altre parti, il posto conta poco quello che deve prevalere è l’amicizia senza campanilismi. Un invito a Fiasp e Unvs a lavorare insieme per il bene collettivo…”

Ugo Bacchi (Presidente del G.P. Buscoldo di Mantova)

“… sono soddisfatto della manifestazione e della mia vita dedicata allo Sport. Sono commissario tecnico e condivido tale esperienza con altri 13 amici. Sono compiaciuto del buon lavoro degli organizzatori. Ci sanno fare. L’unico rammarico che ho dentro è che i giovani partecipano poco a queste iniziative ricche di valori e di piaceri…”


Gelmino Pasquato

“… sono di Verona e sono 38 anni che organizzo manifestazioni, un attaccamento che spero inviti i giovani a prenderne il testimone…e a partecipare numerosi a manifestazioni come questa…”

Le Istituzioni locali. con il Sindaco Giuseppe Ripani in testa, sono state ospiti a pranzo, condividendo, così, il nostro spirito di intendere lo sport.

“…buono il dolce fatto in casa…”

Grazie Sindaco per aver apprezzato l’impegno di tante donne e di tanti uomini e che, con queste semplici parole, ha dimostrato vicinanza ed attenzione per il lavoro svolto.

Che dire ancora? Grazie all’Avis, al Gruppo “Vai come Vuoi” e, consentitemi, un abbraccio ad un vecchio amico: Pierluigi Ferramondo: un motorino che ognuno vorrebbe avere al proprio fianco. Concludo questi appunti con un caro saluto al “Piedone”, Mario Ferracuti, un amico con cui ho condiviso chilometri di strada e che dà senso alle sue marcelonghe con il motto “Io corro per la ricerca”.

Complimenti Mario. Questo è molto più importante del record di 302 chilometri in 48 ore.

G.T.