Gli escrementi della colonia di piccioni in città, così come la pulizia in generale è una emergenza da affrontare per un immediato ripristino del decoro.

Lo sterco dei piccioni, a cui spesso si aggiunge nei posti più reconditi la minzione di persone poco civili, sta riducendo "Palazzo Spada" in uno stato di degrado al limite di trasformarsi in un’emergenza igienico sanitaria. L’emblema di tale stato di cose, visibile da tutti, è una bicicletta appoggiata da qualche mese all’esterno di Palazzo Spada coperta di escrementi di piccioni.

L’odore nauseante dell’urina, oltre alla conseguente repulsione provocata a chi transita presso i sottostanti uffici comunali, dà il senso di un progressivo degrado a cui si potrebbe ovviare con l'installazione di aree di videosorveglianza e con una maggiore illuminazione.

Non vanno, a questo punto, sottaciute le numerose malattie (polmonari, toxoplasmosi o salmonella), che potrebbero derivare dagli escrementi dei volatili; una volta essiccati essi si polverizzano nell'aria e diffondono batteri, spore e funghi; a queste sono da aggiungersi i danni alle superfici murarie causate dalle sostanze acide prodotte dal guano. La popolazione dei piccioni è in continuo aumento ed è urgente un monitoraggio per controllarne l’espandersi. 

Poiché la già adottata installazione dei dissuasori d’appoggio non ha dato le risposte attese, va ricordato che in diverse città sono state installate piccole macchine che, emanando onde elettrostatiche non pericolose per gli animali e le persone, sono in grado di disturbare l’atterraggio dei piccioni, oltre alla somministrazione di mangimi sterilizzanti. In data 16 settembre è stata presentata in proposito un’interrogazione al Sindaco e alla Giunta dai consiglieri : Giocondo Talamonti, Giuseppe Boccolini (PSI), Claudio Campili (IDV) e Mauro Nannini (RC) per conoscere le misure che l’Amministrazione intende adottare per risolvere il problema.

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Venerdì, 20 settembre 2013


Ing. Giocondo Talamonti 
(G.M. "Associazione E. Berlinguer")











L'UNITA' per l'AST...

L’iter della cessione dell’AST (Acciai Speciali Terni) "prosegue, sulla base dell'estensione temporale concessa dalla Commissione Ue": in una nota, la multinazionale finlandese dell'acciaio, Outokumpu, assicura che "si sta lavorando in modo intensivo per completare la cessione e centrare l'obiettivo di concludere la transazione nel corso della seconda parte dell'anno". 

Ci rendiamo conto che la questione va gestita accuratamente e che richiede passaggi delicati per salvaguardare un patrimonio del tessuto europeo. Gli acciai di Terni, infatti, prodotti secondo le più moderne tecniche industriali, sono di elevata qualità e il loro sviluppo è frutto di una centenaria esperienza metallurgica. In tale contesto è opportuno rilevare che le regole antitrust europee appaiono antitetiche in un mercato sempre più globale e c'è da augurarsi che ci sia, presto, un cambiamento della normativa.


Allo stato attuale, però, dobbiamo prendere atto di due assiomi dettati dalla Commissione Ue antitrust:

1) l'eccesso di concentrazione di acciaio;

2) la decisione di cedere una attività.


Bene, una volta presa la decisione di cessione è indispensabile che questa sia integrale ed immediata; si sta invece trascinando per le lunghe un adempimento che sembrava stabilito nei tempi e il cui rinvio può procurare danni irrimediabili. La Commissione UE antitrust, promotrice dell’operazione, è oggi chiamata, in prima persona, a sciogliere prontamente la matassa anche per scongiurare un possibile depauperamento del sito ternano.

Occorre conoscere quanto prima il piano industriale del futuro acquirente non solo nei volumi d'acciaio da produrre e nell’ottimizzazione dell'impiantistica, ma anche nel mantenimento dell’occupazione. La cosa importante è quindi la definizione della vendita. Apprezzabile l’intervento, fatto in questi ultimi giorni, dal Presidente del Consiglio, Enrico Letta, teso a sollecitare il Presidente Antitrust Almunia. Il passaggio di proprietà coinvolge tutti: management aziendale, istituzioni locali, parlamentari, sindacati, RSU-AST, associazioni dell'industria e dell'artigianato, MISE e Presidenza del Consiglio; della partita non sono esclusi i governi: Finlandese e Tedesco. Nell’ambito della crisi in atto l’evolversi di imprevedibili situazioni richiede la dinamicità delle idee, dei metodi e dei comportamenti. Le recenti visite allo stabilimento di soggetti interessati all’acquisto dell’AST: i coreani di Posco, i cinesi di Tsingshan, i detentori di fondi di investimento (Apollo e JpMorgan) etc. non possono che farci piacere, fermo restando il proposito che la vendita sia fondata su piani industriali concreti, sulle certezze dei volumi produttivi, sulla integrità del sito (compreso il Tubificio), sulla conservazione dei livelli occupazionali e su adeguate risorse finanziarie. Nella contesa, in pole position, la cordata europea formata da Aperam insieme agli italiani Arvedi e Marcegaglia (l’unica che ha presentato un’offerta vincolante). 

Per tutelare Acciai Speciali Terni, ad oggi la più grande acciaieria europea di inossidabile, una volta verificata la possibilità di utilizzo del Fondo Strategico Investimento, non va escluso nemmeno l’intervento diretto del Governo nelle forme ammissibili.



Giocondo Talamonti
consigliere comunale G.M. "Associazione E. Berlinguer"





Cimitero luogo di culto e di cultura

Il cimitero oltre ad essere posto di rispetto per chi riposa in pace, può essere integrato con percorsi e con segnalazioni tali da consentire, con il ripristino dei viali, di fruirne come luogo di cultura, aperto agli studiosi, a visitatori, a giovani che possono ricostruirvi le tappe vissute dai protagonisti della società locale passata.

C'è bisogno di modernizzarlo con:

1. il costruire, per i non credenti, la sala del commiato (cosiddetta sala dell'accoglienza), onde evitare loro di dover dare l’ultimo saluto al proprio congiunto all’aperto;

2. il predisporre la realizzazione di un forno crematorio per soddisfare la volontà di coloro che hanno espresso in vita tale desiderio; 

3. l'aggiornamento della planimetria;

4. il rendere fruibili i registri storici dei morti, attraverso la necessaria rilegatura;

5. la mappatura e la segnalazione di percorsi idonei a fare riscoprire la storia della città (es. il percorso dedicato allo sport, il percorso di quanti caddero per la propria patria...);

6. programmare stage di studio al fine di individuare i percorsi di cui al punto 5) da assegnare a giovani diplomati o laureati. 



Sono stati presentati diversi atti (interrogazione del 7 gennaio 2013 ;atto d'indirizzo del 14 giugno;interrogazione del 2 settembre 2013) tutti tesi a rendere il cimitero moderno e luogo di cultura.



Giocondo Talamonti (G.M. “Associazione E. Berlinguer”)





ATTO DI INDIRIZZO: la situazione di crisi in Siria.


Al Sindaco del Comune di Terni




Premesso che l’ impegno contro la guerra, come recita la nostra Costituzione, ci impone di dichiararci contrari all'intervento militare in Siria; inoltre l’aprirsi di nuovi conflitti aggraverebbe la già difficile situazione economica del nostro Paese dal momento che l’economica attuale è anche figlia delle numerose, catastrofiche e costosissime guerre degli ultimi venti anni;

certi della inutilità di risolvere sempre i problemi con la forza, spesso militare, invece che con cambiamenti economici, sociali, politici, culturali;

preso atto che sono circa 2 milioni le persone in fuga dalla Siria; circa 1 milione bambini, testimoni di eventi terribili che segneranno la loro vita per sempre;

vista la dichiarazione diffusa al termine del vertice del G20 in cui 10 paesi (Australia, Canada, Francia, Italia, Giappone, Corea del Sud, Arabia Saudita, Turchia, Gran Bretagna, Stati Uniti + la Spagna, condannano l'attacco con armi chimiche..., ed inoltre 10 Paesi hanno manifestato la loro contrarietà all’intervento militare proposto dall’USA (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica, Germania, Argentina, Messico, Indonesia, Corea del Sud);

tenuto conto dell'appello del Papa contro la guerra e contro le politiche aggressive, delle grandi mobilitazioni che si stanno generando in tutti i paesi del mondo e della contrarietà della gran parte dei governi del pianeta, e del rischio di innescare conflitti armati ancora più catastrofici in Siria e in tutto il Medio Oriente;

si impegna il Sindaco e la Giunta di adoperarsi e di far sentire la voce della maggioranza dei ternani, presso il Governo Letta, per:
· rimuovere la legge Bossi-Fini e consentire arrivi nella legalità e nel principio universale dell’accoglienza;

· impedire, anche dopo il pronunciamento ONU, l'intervento militare o l'uso delle basi militari italiane, perché ciò potrebbe essere l’ innesco di una terza guerra mondiale di proporzioni non definite;

· favorire una soluzione negoziata e pacifica della crisi siriana tesa a porre fine alla cruenta guerra interna in corso;

· chiedere l'annullamento delle sanzioni dell'Unione Europea e favorire il soccorso e l’aiuto a quanto rimane in piedi dell'economia siriana, onde alleviare le attuali pesantissime condizioni di vita dei siriani e consentire il rientro dei numerosi profughi.


Terni, 16 settembre 2013



Ing. Giocondo Talamonti (G.M. "Associazione E. Berlinguer")
Mauro Nannini (RC)
Claudio Campili (IDV)





Al Sindaco del Comune di Terni




Premesso che lo sterco dei piccioni, a cui spesso si aggiunge nei posti più reconditi la minzione di persone poco civili, sta riducendo "Palazzo Spada" in uno stato di degrado e che è urgente affrontare la questione prima che si trasformi in un’emergenza igienico sanitaria;

considerato che le deiezioni e l’odore nauseante dell’urina oltre a provocare fastidio a chi viene a trovarsi presso gli uffici comunali danno il senso di un progressivo degrado a cui si potrebbe ovviare con l'installazione di aree di videosorveglianza;

preso atto che sono numerose le malattie (polmonari, toxoplasmosi o salmonella), derivanti dagli escrementi di questi volatili, una volta essiccati si polverizzano nell'aria e diffondono batteri, spore e funghi; a questo poi sono da aggiungersi i danni alle superfici murarie causate dalle sostanze acide che derivano dal guano; 

accertato che il cortile interno di palazzo Spada risulta da mesi, se non anni, coperto dal guano dei piccioni, così come le panchine esterne e i cornicioni degli edifici adiacenti (vedi foto allegate);

visto che la già adottata installazione dei dissuasori d’appoggio non è stata sufficiente a risolvere il problema;

considerato che esistono altre strategie messe in atto in altre città: piccole macchine che emanando onde elettrostatiche, non pericolose per gli animali e le persone, sono in grado di disturbare l’atterraggio dei piccioni, ma anche la possibilità di controllarne la popolazione con la somministrazione dell’ovistop, mangime sterilizzante; 

riletto il capitolato d’appalto sulla tenuta in ordine dell’area pubblica, stipulato con l'azienda interessata alla pulizia dei luoghi;


si chiede al Sindaco e alla Giunta :

· quali misure intendano mettere in campo per risolvere la situazione;

· come fronteggiare l’emergenza degli escrementi dei volatili con gli interventi più idonei a tutelare i cittadini e i beni pubblici e privati; 

· se intendono far luce su eventuali negligenze in capo all’azienda che ha in gestione il servizio di pulizia dei luoghi pubblici.


Lunedì, 16 settembre 2013



Ing. Giocondo Talamonti (G.M. "Associazione E. Berlinguer")
Mauro Nannini (RC)
Claudio Campili (IDV)
Giuseppe Boccolini (PSI)









8 settembre 1943: così è rinata la Patria

A 70 anni da quel giorno ancora se ne discute e escono alcuni libri per ricostruire e fare il punto. 

Alberto Stramaccioni , alle ore 11.00 dell'8.09.2013, ha presentato il libro "L'Italia e i crimini di Guerra" presso lo stand della Festa Democratica alla "Passeggiata".

La giornata dell'otto settembre è iniziata con la deposizione di una corona presso il monumento della Resistenza a ponte Garibaldi, alle ore 10.00.


























INTERROGAZIONE: Cimitero luogo di culto e di cultura

Al Sindaco del Comune di Terni




Premesso che tale atto fa seguito alla interrogazione del 7 gennaio 2013 (dei consiglieri comunali Giocondo Talamonti -G.M. Associazione Politico-Culturale “E. Berlinguer”- Claudio Campili, Italia dei Valori, Alessio Cicioni, Partito Democratico, Mauro Nannini e Luzio Luzzi Rifondazione Comunista): sala dell’accoglienza per i morti non credenti o cremati-Forno crematorio e all'atto d'indirizzo presentato dai consiglieri Talamonti Giocondo, Nannini Mauro e Luzio Luzzi, nella seduta del 14 giugno del 2011 e relativo alla realizzazione della “sala dell’accoglienza per i morti non credenti o cremati”;

tenuto conto che i cimiteri oltre ad essere posti d rispetto per chi riposa in pace, possono essere riorganizzati con percorsi e con indicazioni tali da consentire di rendere il cimitero , oltre che come luogo di culto, anche un luogo di cultura, aperto agli studiosi, da visitare con il dovuto rispetto da parte dei giovani studenti:

visto che occorre riattivare la parte vecchia del Cimitero con il ripristino dei viali, sistemare i registri storici dei morti attraverso rilegatura etc.;


si chiede al Sindaco e alla Giunta se intende:

1. procedere a costruire, per i non credenti, la sala del commiato (cosiddetta sala dell'accoglienza), onde evitare di dare l’ultimo saluto di fronte all’obitorio del cimitero e di conseguenza in strada;

2. predisporre, per i non credenti, la realizzazione di un forno crematorio per soddisfare la volontà di coloro che hanno desiderato in vita la cremazione; 

3. verificare che l'aggiornamento della planimetria così come previsto dalla L. 285/90 del DPR 10 (Regolamento Polizia mortuaria) 

4. ripristinare , attraverso rilegatura, i registri storici dei morti;

5. rendere il cimitero accogliente per i giovani studenti che attraverso percorsi segnalati possono riscoprire la storia della città (es. il percorso dedicato allo sport, il percorso di quanti caddero per la propria patria...);

6. affidare a giovani diplomati o laureati lo studio del cimitero come luogo di cultura che operi perché ci sia un cimitero moderno;

7. dare la disponibilità, all’ingresso principale, di un’auto elettrica per il trasporto dei disabili, dando la possibilità a chi ha difficoltà motorie, di portare un saluto ai propri defunti.


Terni, 2 settembre 2013


Giocondo Talamonti (G.M. “Associazione E. Berlinguer”)
Mauro Nannini R.C.
Alessio Cicioni (Pd)
Sandro Piccinini (Pd)
Giampiero Amici (Pd)




Parcheggi Rosa... Bisogna educare al rispetto

Siamo ancora lontani dal rispetto che si deve alle donne. I quotidiani, in questo momento, ci informano della violenza sia essa fisica o psicologica che l'uomo fa nei loro confronti dando un'immagine dell'Italia che trascura l'educazione. Questo è quello che oggi manca. Noi, invece , riteniamo l'educazione una emergenza nazionale a cui la scuola non può sottrarsi. Educare al rispetto, alla diversità intesa come ricchezza, alla diversità di idee, di scelte di vita, di punti di vista, è il primo passo per raggiungere quella società inclusiva e "umana" che ci si augura di vedere realizzata. Ed allora si cominci col rispondere anche con piccoli gesti, ma significativi. Allestire, come avviene in tante città e paesi i cosiddetti "parcheggi rosa" rispettosi delle donne che si trovano in attesa di un bimbo per dare concretezza alle cose e per sostituire alle chiacchiere il fare. I parcheggi “rosa” possono rappresentare un mezzo per il raggiungimento di un nobile fine, quale quello di agevolare neomamme e donne in dolce attesa nei loro spostamenti, pur non rappresentando un obbligo,vanno intesi come un importante gesto di civiltà e correttezza;

Visto che le città più evolute li hanno adottati da tempo per venire incontro alle esigenze di mamme che si barcamenano tutti i giorni tra spesa al supermercato, farmacia, etc. (Due atti presentati in Comune uno il 7.06.2010 e il 13 maggio 2013 non hanno avuto la ben minima risposta) si ricorda che la maternità va intesa come alto valore sociale e non situazione di svantaggio).

Giocondo Talamonti




IL fermaglio n°5

E’ uscito il n.5 del periodico “Il fermaglio”, edizione on-line, esso contiene articoli : AST, intervista al Vice-Sindaco, Libero Paci,, cara&melle di Gianni Schicchi, atti presentati in Consiglio comunale.

Tutti possono richiedere una copia , gratuitamente, per e-mail al seguente indirizzo : giocondo.talamonti@gmail.com; inoltre tutti possono dare il proprio contributo inviando per email le proprie considerazioni sui temi che interessano la città.

PER LEGGERE E/O SCARICARE "IL fermaglio n°5" CLICCA QUI




Al Sindaco del Comune di Terni




Premesso che i beni culturali rappresentano per il nostro Paese una ricchezza inestimabile. È opportuno che ogni comunità si impegni a migliorare le condizioni del proprio patrimonio culturale e valorizzare i beni di interesse artistico e archeologico importanti per la promozione del turismo e dell’occupazione (si pensi ai molti giovani che potrebbero trovare lavoro).

considerato che il rapporto tra i cittadini e il patrimonio culturale costituisce una risorsa non solo come eredità del passato, esclusivamente da conservare e trasmettere alle future generazioni, ma una prospettiva per tutti i cittadini sollecitati a partecipare ad un processo di tutela attiva del territorio e delle sue ricchezze culturali;

tenuto conto che i beni culturali di un museo sono l'espressione innanzitutto di una comunità, posti al servizio dello sviluppo, sociale, economico e culturale della collettività;

visto che il restauro del Telamone (un colosso da otto quintali di marmo per due metri di altezza), ritrovato a Terni nel 1971, è stato sistemato al Chiostro di San Domenico di Perugia, 

considerato che Virgilio Alterocca, già nel 1886, invitava la città ad avere cura dei propri gioielli nascosi sotto terra. "...che la nostra città non debba vedersi defraudata di quello che per avventura potrà venire alla luce”;


si chiede al Sindaco e alla Giunta se intende:


1) mettere in atto tutte quelle azioni di propria competenza necessarie per riportare la statua restaurata di Telamone presso il Museo cittadino;

2) riportare in città tutte le opere che sono state ritrovate a Terni e giacciono presso il Museo archeologico dell'Umbria con sede a Perugia;

3) coinvolgere i coordinamenti di cittadini, le associazioni dei beni culturali, ambientali ed archeologici, la scuola e l'Università, la Soprintendenza per i beni culturali e archeologici, le Istituzioni (Provincia e Regione) per un tavolo tecnico per sostenere il progetto museale della nostra città.




Terni, 26 luglio 2013



Giocondo Talamonti
(G.M. "Associazione E. Berlinguer")

Mauro Nannini 
(FdS-RC)

Marco Vinciarelli
(PD)

Sandro Piccinini
(PD)




Al Sindaco del Comune di Terni




Premesso che la crisi economica sta determinando un vero e proprio disastro nell’intero paese;

preso atto degli effetti che si determinano sulle attività commerciali tali da causare numerose chiusure di negozi con riflessi sull’economia cittadina e di conseguenza sui lavoratori;

ritenuto che la Ztl, secondo alcuni, è stata individuata come una delle cause dei danni subiti dal commercio;

considerato che non si tratta di essere favorevoli o contrari alla Ztl, ma di intervenire in maniera adeguata per vedere se sia possibile attenuare le probabili cause per uscire dalla crisi;



si impegna il Sindaco e la Giunta a:



1) verificare la possibilità una eventuale apertura sperimentale pomeridiana della ZTL insieme alle associazioni dei commercianti e dei sindacati di categoria, in conformità a quanto già adottato da diverse realtà comunali limitrofe;



2) verificare la possibilità di estendere l’apertura della ZTL anche la domenica mattina.



Terni, 26 luglio 2013



Giocondo Talamonti
(G.M. “Associazione E. Belinguer”)






Al Sindaco del Comune di Terni




Premesso che l’installazione dei condizionatori per vasti locali dovrebbe tener conto dell’insorgenza di disagi dal punto di vista del rumore e dell’emissione di cattivi odori nelle abitazioni circostanti o nei luoghi di altre attività professionali;

vista la sentenza in materia n.28874/2013 emessa dalla Corte di Cassazione;

si chiede al Sindaco e alla Giunta se ritengono utile:

1) effettuare controlli su tutto il territorio per verificare l'incidenza sulla tranquillità pubblica dei condizionatori che emanano cattivi odori e risultano rumorosi, in particolare quelli installati negli esercizi commerciali;

2) coinvolgere l'ARPA per misurare i decibel prodotti dai condizionatori, percepiti negli appartamenti anche a finestre chiuse, affinché il loro livello non arrechi disturbo ad una pluralità di persone.


Terni, 26 luglio 2013

Giocondo Talamonti
(G.M. Associazione "E. Berlinguer")

Mauro Nannini
(FdS-RC)






Premesso che i beni culturali rappresentano per il nostro Paese una ricchezza inestimabile. È opportuno che ogni comunità si impegni a migliorare le condizioni del proprio patrimonio culturale e valorizzare i beni di interesse artistico e archeologico importanti per la promozione del turismo e dell’occupazione (si pensi ai molti giovani che potrebbero trovare lavoro).Considerato che il rapporto tra i cittadini e il patrimonio culturale costituisce una risorsa non solo come eredità del passato, esclusivamente da conservare e trasmettere alle future generazioni, ma una prospettiva per tutti i cittadini sollecitati a partecipare ad un processo di tutela attiva del territorio e delle sue ricchezze culturali;tenuto conto che i beni culturali di un museo sono l'espressione innanzitutto di una comunità, posti al servizio dello sviluppo, sociale, economico e culturale della collettività; visto che il restauro del Telamone (un colosso da otto quintali di marmo per due metri di altezza), ritrovato a Terni nel 1971, è stato sistemato al Chiostro di San Domenico di Perugia; considerato che Virgilio Alterocca, già nel 1886, invitava la città ad avere cura dei propri gioielli nascosi sotto terra. "...che la nostra città non debba vedersi defraudata di quello che per avventura potrà venire alla luce”; Giocondo Talamonti, G.M. Associazione "E. Berlinguer", Sandro Piccinini, Pd, Mauro Nannini, FdS-RC, Marco Vinciarelli, Pd, hanno presentato una interrogazione con cui si chiede al Sindaco e alla Giunta se intende:

1) mettere in atto tutte quelle azioni di propria competenza necessarie per riportare la statua restaurata di Telamone presso il Museo cittadino;

2) riportare in città tutte le opere che sono state ritrovate a Terni e giacciono presso il Museo archeologico dell'Umbria con sede a Perugia;

3) coinvolgere i coordinamenti di cittadini, le associazioni dei beni culturali, ambientali ed archeologici, la scuola e l'Università, la Soprintendenza per i beni culturali e archeologici, le Istituzioni (Provincia e Regione) per un tavolo tecnico per sostenere il progetto museale della nostra città.

Anche questo rientra nel rispetto reciproco dei territori, ed allora...




Terni, 26 luglio 2013




Giocondo Talamonti
(G.M. "Associazione E. Berlinguer")




Lottiamo tutti insieme per la Terni

L’obiettivo che tutti insieme e contemporaneamente dobbiamo perseguire per difendere la nostra città, la nostra azienda è quello di puntare su chi ha una cultura d'impresa, su chi intende mantenere gli attuali volumi produttivi, su chi intende mantenere i livelli occupazionali, su chi ha un piano industriale, su chi dà prospettive in termini di investimenti sulle infrastrutture. In acciaieria lavorano giovani con una elevata professionalità la cui età media è di quaranta anni. E' per il loro futuro che dobbiamo affrontare con determinazione la grande sfida che ci attende. Nessuno si sfili o faccia finta che il problema non esiste, non esclusi coloro che ritengono l'acciaieria un mezzo per far profitti e raccogliere utili. Quello che ci aspettiamo è che si faccia presto. La cordata lussemburghese Aperam-Arvedi- Marcegaglia è per il momento l'unica opportunità visto che altri, per motivi che non si conoscono e le cui entità tornano continuamente a galla ( Fondo One Equity, coreani Posco etc.) non hanno effettuato offerte nei limiti stabiliti dalla Commissione Europea Antitrust, forse perché non hanno mercato in Europa. Il sito di Terni è strategico per l'Italia e l'Europa e per questo oltre al Mise la partita deve essere seguita personalmente dal Presidente del Consiglio Enrico Letta. In questa situazione non si può prescindere dal ruolo strategico e rafforzativo che il Tubificio riveste nel sito siderurgico ternano e nemmeno pensare ad una razionalizzazione con lo snellimento dell'organico. Tutti dobbiamo essere vigili anche se dal sito on-line di Outokumpu si può leggere che “…is working intensively to complete the divestment and targets to sign a transaction during the second half of the year.” 

• Il Presidente del Consiglio deve essere investito in prima persona nella salvaguardia del sito ternano anche alla luce delle dichiarazioni effettuate sul ruolo dell'industria all'atto del suo insediamento.

• Il Presidente faccia valere in sede europea la vicenda AST perché siano avviate azioni concrete e risolutive con la Commissione Europea con il Governo finlandese e con il Governo tedesco. 

• la commissione antitrust europea ha creato il groviglio e spetta ad essa scioglierlo nella considerazione che il sito di Terni va valorizzato nelle sue produzioni, nell'impiantistica e di conseguenza nel mantenimento dei volumi produttivi e dei posti di lavoro e non depresso; la Commissione deve pretendere, nella vendita, tutte le garanzie di tutela dell'integrità del sito e di sviluppo con le tecnologie atte a conferire competitività, mercato e occupazione; 

• in una democrazia il Governo non può permettere che le persone soffrano un danno prodotto dalla logica del mercato, lo Stato in questo caso deve attivare un intervento diretto per una azienda strategica per il Paese; 

• fare presto perché il piano e il profilo industriale del nuovo proprietario sia tale da operare sui mercati internazionali e con l'obiettivo di ottimizzare gli impianti e i volumi produttivi (1,4milioni di tonnellate/anno di acciaio fuso e 600mila tonnellate/anno di acciaio finito);


Terni 24 luglio 2013



Giocondo Talamonti
(G.M. "Associazione E. Berlinguer")





Premesso che il turismo è un'attività economica di rilievo, con un impatto assai positivo sulla crescita economica e l'occupazione; tenuto conto che il turismo è inoltre un elemento sempre più importante della vita dei cittadini, sempre più numerosi a viaggiare;visto che il turismo, in quanto attività che coinvolge il patrimonio culturale e naturale, come pure le tradizioni e le culture contemporanee; considerato che il turismo è un importante strumento per rafforzare l'immagine di Terni, diffondere i nostri valori e promuovere l'interesse per il territorio attraverso un modello che coinvolga non solo la comunità ternana, ma anche e soprattutto i cittadini italiani, europei ed oltre; visto che anche lo sviluppo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione(TIC) ed il loro impiego sempre più frequente da parte dei consumatori ha profondamente modificato la relazione tra industria turistica e la sua clientela.

Considerato che nel 2012  le risorse provenienti dalla gestione della Cascata, sono state utilizzate, per un totale di 156.000€, per sostenere attività che in parte non hanno prodotto risultati soddisfacenti, ma che in prospettiva dovranno servire a promuovere la Cascata e il comprensorio a livello locale, nazionale ed internazionale, anche in considerazione delle scarse risorse destinate all’assessorato al turismo e alla mancanza di materiale promozionale (il settore turistico utilizza per questo le fotocopie); Giocondo Talamonti, G.M. Associazione "E. Berlinguer", Sandro Piccinini, Pd, Giuseppe Boccolini, PSI ,Claudio Campili, IdV, hanno presentato una mozione con cui si impegna il Sindaco e la Giunta a:

1)  utilizzare le risorse provenienti dalla Cascata per promuovere la Cascata stessa attraverso la partecipazione agli eventi promozionali (borse sul turismo) a livello nazionale ed internazionale; a produrre materiale pubblicitario;

2)  selezionare e puntare su alcuni eventi, visto che, in tempi di revisione della spesa,  non  si possono mantenere tutti anche in considerazione della diminuzione del budget destinato al turismo;

3) incoraggiare l'integrazione nelle strategie turistiche del patrimonio "naturale" con l'attribuzione di marchi di qualità;

4) sviluppare una strategia coerente per una promozione diversificata dell'offerta turistica e per valorizzare meglio il patrimonio con iniziative sportive e culturali di qualità evitando di frazionare, come sopra, le risorse in mille rivoli tali da impoverire quelle che valorizzano effettivamente la città di Terni;

5)  migliorare l'informazione e la comunicazione attraverso lo sviluppo delle nuove tecnologie per rendere efficace ed efficiente l'azione turistica del Comune;

6) verificare periodicamente e al termine se i progetti proposti agiscano realmente sullo sviluppo che si intende  adottare per valorizzare la Cascata, il lago di Piediluco, la Valnerina e le bellezze del territorio con un salto di qualità nella programmazione dei fondi;

7) avere contezza di ciò che hanno fruttato in termini di nuovi posti di lavoro le risorse investite provenienti dalla gestione della Cascata delle Marmore;

8) verificare la possibilità, a partire da 2014, di introdurre una imposta di soggiorno per tutte le categorie ricettive;

9) operare attraverso un "osservatorio" le iniziative messe in campo (sportive e culturali) tese a richiamare quel flusso turistico necessario allo sviluppo economico e a migliorare l'occupazione.


Terni, 21 luglio 2013


Giocondo Talamonti





Al Sindaco del Comune di Terni

e p.c.
Al Presidente del Consiglio
All'Assessore alla Toponomastica
Alla Commissione Toponomastica




Premesso che la toponomastica è disciplinata: - dal Regio Decreto Legge 10 maggio 1923, n. 1158 convertito nella Legge 17 aprile 1925 n. 473; - dalla Legge 23 giugno 1927 n. 1188; - dall’art. 10 della Legge 24 dicembre 1954, n. 1228; - dall’art. 41 comma 3 del D.P.R. 30 maggio 1989, n. 223;

che la Circolare Ministero dell’Interno n. 4 in data 10 febbraio 1996 (pubblicata in G.U. 23/3/1996 n. 70) ha confermato le procedure da seguire, da parte dei Comuni, già indicate nelle norme sopra richiamate;

che il Ministero dell’Interno con la Circolare n. 10/1991 ha avuto modo di precisare che l’attribuzione del nome strada, con il Nuovo Ordinamento delle Autonomie locali ”non rientra negli atti fondamentali attribuiti alla competenza esclusiva del Consiglio Comunale ma è di competenza della Giunta Comunale”;

rilevato che per area di circolazione debba intendersi il suolo pubblico o aperto al pubblico destinato alla viabilità, per cui ne consegue che le aree di circolazione possono essere di varie specie: Via, viale, vicolo, piazza, piazzale, calle, largo, traversa, contrada, maso, ecc.

che per attribuire il nome all’area di circolazione si debbono tenere presenti alcune regole:
- nell’ambito del territorio comunale non può essere assegnata la stessa denominazione ad aree di circolazione dello stesso tipo anche se comprese in frazioni (art. 41 comma 5 DPR 223/1989);
- non si possono attribuire ad un area di circolazione nomi di persone ancore vive;

atteso che risulta necessario provvedere alla denominazioni di alcune aree di mobilità urbana poste nell’ambito urbano nonché in zone di espansione del centro abitato;

Visto il D.P.R. 30 Maggio 1989 n°223, Art.41 il quale stabilisce:
a)     ogni area di circolazione deve avere una propria distinta denominazione da indicarsi su targhe di materiale resistente;
b)     Costituisce area di circolazione ogni spazio (piazza, piazzale, via, viale,vicolo, largo, calle e simile) del suolo pubblico o aperto al pubblico destinato alla viabilità;
c)     L’attribuzione dei nomi deve essere effettuata secondo le norme di cui al Regio decreto  Legge 10 maggio 1923 n° 1158 convertito dalla Legge 17 aprile1925 n° 473 e dalla Legge 23 giugno 1927 n° 1188 in quanto applicabili;
d)     In caso di cambiamento di denominazione dell’area di circolazione deve essere indicata anche la presedente denominazione.

-- Visto il R.D.L. 10 maggio 1923 n° 1158 recante “ Norme per il mutamento del nome delle vecchie strade e piazze comunali” ;

-- Vista la Legge 17 aprile 1927 n° 1158;

-- Vista la Legge 28 giugno 1927 n° 1188 “Toponomastica stradale e monumenti a personaggi contemporanei” che stabilisce che “ nessuna denominazione può essere attribuita a nuove strade e piazze pubbliche senza l’autorizzazione del Prefetto udito il parere della deputazione di storia patria o dove manchi della Società storica del luogo o della regione” e le circolari del Ministero dell’Interno MI/AC n°7/81 prot.2841/15.300-10-24;

-- Vista la Legge 24/12/1954 n° 1228 art.10 che stabilisce che “… il Comune provvede alla indicazione dell’onomastica stradale e della numerazione civica;

-- Visto il Decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1989 n° 223 artt 42, 43 e 47,  relativi all’onomastica stradale e alla numerazione civica;

-- Vista la circolare del Ministro dell’Interno n° 10 del 08/03/1991 con la quale si specifica che la competenza a deliberare in materia di toponomastica attiene alla Giunta Municipale;

-- Visto il DM 25/09/1992 relativamente all’intitolazione di vie a persone morte da meno di dieci anni;

-- Vista la Determinazione G.C. n°59 del 23.02.2010 con la quale il Sindaco ha nominato i componenti della Commissione Toponomastica nelle persone di:  Malatesta Marco, Tomassini Gabriella, Guardalben Dario, Pellegrini Paolo, Mazzilli Walter Talamonti, Giocondo;

-- Vista la Determinazione G.C. n°285 del 22.08.2012 con la quale il Sindaco  ha integrato la  Commissione Toponomastica con la nomina di Bellezza Sergio in sostituzione di Mazzilli Walter;

-- Visto il D.L.vo n°267/2000;

-- Vista la L. 23/06/1927 n° 1188 e s.m.i.( successive modifiche e integrazioni);

richiamata la legge n. 1188/1927 che stabilisce che nessun monumento o altro ricordo permanente possa essere dedicato, in luogo pubblico o aperto al pubblico, a persone che non siano decedute da almeno dieci anni, salvo deroghe disposte dal Ministero dell'Interno;

dato atto che con D.M. 25.09.1992, allegato alla circolare MI.A.C.E.L. n. 18/1992, richiamata nella circolare dello stesso Ministero n.4 del 10.02.1996, la competenza ministeriale è stata delegata al Prefetto per meglio valutare le intitolazioni a persone con rilevanza locale.

- Vista la Circolare MI.A.C.E.L. (Ministero Interno Amministrazione Centrale Enti Locali)  n. 18 del 23.09.1992, con cui il Prefetto ha facoltà di autorizzare, in deroga al disposto di cui agli artt 2 e 3 della citata norma, l’intitolazione di luoghi pubblici a personaggi contemporanei deceduti da meno di dieci anni, in considerazione dei meriti dagli stessi conseguiti;

VISTO il DPR 223 del 30.05.1989, art.41;

VISTA la legge 1188 del 23.06.1927;

VISTO il Regio Decreto 1158/23, convertito dalla legge 473/25;

VISTA la Circolare del Ministero dell'Interno n .10 dell'8.3.91;

VISTO il Decreto del Ministro dell'Interno, trasmesso con circolare MIACEL n.18 del settembre 1992 (non  si possono attribuire nomi di persone che siano decedute da meno di 10 anni, salvo deroga del Ministero dell’Interno (L. n. 1188/1927 - ora Prefetto a seguito di Circolare M.I.A.C.E.L. n. 18 /1992 );

VISTA la Circolare del Ministero dell'Interno n.4 del 10.02.1996 Intitolazione di scuole, aule scolastiche, vie, piazze, monumenti e lapidi (pubblicata in G.U. Serie Generale 23/03/1996  n.70) ; 
Per cambiare nome alla strada occorre l’approvazione preventiva del Ministero della Pubblica Istruzione, tramite le competenti Soprintendenze ai monumenti (art. 1 R.D.L. n.1158/1923 – Legge 473/ 1925).

tenuto conto che intitolare qualcosa a qualcuno non deve essere fatta sulle ali del cordoglio né rispondere a logiche di parte;

considerato che l’intitolazione di una via, una piazza o una biblioteca, una rotonda etc. deve essere condivisa e non dividere la comunità e che ogni istanza deve essere adeguatamente documentata; 

si impegna il Sindaco e la Giunta a procedere all'intitolazione di via/piazza/parco/bene/ belvedere etc. alle seguenti figure richieste, con atti separati, da diversi consiglieri comunali: 

1) "Enrico Berlinguer" (Sassari, 25 maggio 1922 – Padova, 11 giugno 1984), segretario generale del Partito Comunista Italiano dal 1972 fino alla morte.. « La questione morale esiste da tempo, ma ormai essa è diventata la questione politica prima ed essenziale perché dalla sua soluzione dipende la ripresa di fiducia nelle istituzioni, la effettiva governabilità del paese e la tenuta del regime democratico. » (Enrico Berlinguer, da un'intervista a la Repubblica del 28 luglio 1981) (per ricordare che si può fare una politica onesta così come la fece lui);

2) "Bettino Craxi” Benedetto (Bettino) Craxi nasce a Milano il 24 febbraio 1934- muore ad Hammamet il 20 gennaio 2000. Bettino Craxi è stato un protagonista della storia politica d’Italia. Presidente del Consiglio dei Ministri dal 1983 al 1986;

3) “ Nilde Jotti", all'anagrafe Leonilde Jotti (Reggio nell'Emilia, 10 aprile 1920 – Poli (Prov. Roma), 4 dicembre 1999), prima donna a ricoprire la carica di Presidente della Camera dei deputati. Occupò lo scranno più alto di Montecitorio per tre legislature, dal 1979 al 1992, conseguendo un primato finora incontrastato nell'Italia repubblicana;

4) “ Giuseppe Saragat” (Torino, 19 settembre 1898 – Roma, 11 giugno 1988) è stato un politico e diplomatico italiano, di origine sarda, quinto Presidente della Repubblica Italiana e primo socialista a ricoprire la carica. Protagonista della convulsa storia della famiglia socialista nell'immediato dopoguerra, leader storico del Partito Socialista Democratico Italiano, Saragat fu anche Presidente dell'Assemblea Costituente fino al 1947. Fu più volte vicepresidente del Consiglio dei Ministri nei governi De Gasperi e ministro degli Esteri dal 1963 al 1964;

5) "Aldo Romeo Luigi Moro" (Maglie, 23 settembre 1916 – Roma, 9 maggio 1978) è stato un politico e accademico italiano, cinque volte Presidente del Consiglio dei ministri e presidente del partito della Democrazia Cristiana. Fu rapito il 16 marzo 1978 e ucciso il 9 maggio successivo da appartenenti al gruppo terrorista denominato Brigate Rosse.

6) "Alberto Guidi" si impegna nella riforma dei Codici e partecipa attivamente alla discussione e approvazione dei documenti unitari per l'Umbria del 1960 e in Provincia si impegna nella iniziativa per costituire la Regione e nel lavoro della programmazione economica regionale. Quando andava nei fini settimana nei diversi Comuni per i comizi partiva la mattina e tornava la notte. Non solo perché non faceva meno di due comizi al giorno, ma perché dopo incontrava nei casolari contadini i mezzadri per discutere la causa con l'avvocato Guidi. Cause gratuite naturalmente. Questo era Guidi, impegnato tutta la settimana, tra Montecitorio, la Provincia, il partito, il Tribunale le assemblee e i comizi. Sono finiti i partiti che hanno fatto la storia del Novecento. Ma i valori espressi da Guidi sono vivi più che mai. ( richiesta di Rossi Gianluca, Stufara Damiano, Piacenti d'Ubaldi Vittorio, Talamonti Giocondo nel 2003);

7) Alcide De Gasperi nato a Pieve Tesino 3 aprile 1881 – Borgo Valsugana 19 agosto 1954. Prima esponente del Partito Popolare Italiano e successivamente fondatore della Democrazia Cristiana. È stato il primo Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana e viene oggi considerato come uno dei padri della Repubblica e fra i padri fondatori dell'Unione Europea insieme al francese Robert Schuman e al tedesco Konrad Adenauer;

8) "Ugo La Malfa"(Palermo, 16 maggio 1903 – Roma, 26 marzo 1979) è stato un politico italiano. Con un passato antifascista, fu tra i fondatori del Partito d'Azione nel 1942 e ministro dei Trasporti sotto Ferruccio Parri. Eletto nel 1946 all'Assemblea Costituente nelle file della Concentrazione Democratica Repubblicana, da lui fondata con lo stesso Parri, portò il partito a confluire nel Partito Repubblicano Italiano nel medesimo anno. Ininterrottamente deputato dal 1948 fino alla morte, fu ministro del Commercio Internazionale nel quinto e sesto governo De Gasperi, ministro del Bilancio nel quarto governo Fanfani, ministro del Tesoro nel quarto governo Rumor e vicepresidente del Consiglio dei Ministri del quarto governo Moro. Fu anche segretario del Partito Repubblicano Italiano dal 1965 al 1975 e suo presidente dal 1975 al 1979. 

9) "Che" Guevara -"Ernesto Guevara" de la Serna, più noto come Che Guevara o semplicemente el Che (Rosario, 14 maggio 1928 – La Higuera, 9 ottobre 1967), è stato un rivoluzionario, guerrigliero, scrittore e medico argentino. Guevara fu membro del Movimento del 26 di luglio e, dopo il successo della rivoluzione cubana, assunse un ruolo nel nuovo governo, secondo per importanza solo a Fidel Castro.
Si richiamano le disposizioni dell’art.4 della L.23/06/1927 n°1188 che così recita:”E’ inoltre in facoltà del Ministero per l’Interno di consentire la deroga alle suindicate disposizioni in casi eccezionali, quando si tratti di persone che abbiano bene meritato della nazione”e che alla luce della Circolare MIACEL n. 18 del 23.09.1992, il Prefetto ha facoltà di autorizzare la deroga.

Per quanto sopra si impegna il Sindaco ad inviare al Prefetto di Terni la richiesta di intitolazione della strada adiacente l'Associazione Industriali ad Adriano Garofoli per la finalità di cui all’art. 1 della Legge 23.6.1927 n. 1188, e per la necessaria autorizzazione, in deroga al disposto di cui agli artt 2 e 3 della citata norma, per l’intitolazione di luoghi pubblici a personaggi contemporanei deceduti da meno di dieci anni in considerazione dei meriti dallo stessi conseguiti.


Terni, 22 luglio 2013

Giocondo Talamonti G.M. "Associazione E. Berlinguer";
Giuseppe Boccolini PSI
Stefano Fatale PdL
Mauro Nannini FdS-RC















CIRCOLARE 10 febbraio 1996, n.4
Intitolazione di scuole, aule scolastiche, vie, piazze, monumenti e lapidi.

Pubblicato su: GU n. 70 del 23-3-1996
Fonte: Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato
urn:nir:ministero.interno:circolare:1996-02-10;4

 Ai prefetti della Repubblica
 Al commissario del Governo nella
 provincia di Trento
 Al commissario del Governo nella
 provincia di Bolzano
 Al presidente della giunta
 regionale della Valle d'Aosta
 e, per conoscenza:
 Al capo gabinetto del Ministro
 Al presidente dell'Istituto
 nazionale di statistica

 Com'e' noto, la materia della toponomastica e' regolata dalla legge 23 giugno 1922, n. 1188, dal regio decreto-legge 10 maggio 1923, n.1158, convertito nella legge 17 aprile 1925, n. 473, ed, infine, dall'art. 41 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1989, n. 323. L'art. 4 della legge 23 giugno 1927, n. 1188, rimette alla competenza del Ministro dell'interno la facoltà di derogare al divieto posto dai precedenti articoli 2 e 3 della stessa legge di intitolare vie, piazze o altri luoghi pubblici a persone che siano decedute da meno di dieci anni. Si e' ritenuto opportuno, con decreto ministeriale 25 settembre 1992, allegato alla circolare MI.A.C.E.L. n. 18 dello stesso anno, di "delegare" detta competenza alle SS.LL., per meglio valutare le intitolazioni a personaggi con rilevanza principalmente locale, nell'intesa che, comunque, questo Ministero dovesse esser puntualmente aggiornato sull'attività' autorizzatoria svolta in forma decentrata.

 Tuttavia, in alcuni casi, tale informazione e' stata carente e, spesso, si e' venuti a conoscenza di episodi inerenti l'intestazione di strade o luoghi pubblici a mezzo della stampa ovvero, incidentalmente, in occasione della trattazione di pratiche aventi riferimento ai dati toponomastici.
 E' il caso dell'intitolazione di vie in dialetto, ove nella fattispecie, evidentemente, si e' inteso fare uso, in modo del tutto impreciso, dell'esercizio di una eventuale competenza esclusiva.
 Devesi, infatti, ricordare che le regioni o province autonome, laddove abbiano competenza esclusiva in materia di toponomastica, debbono, comunque, conformarsi, nell'esercizio della stessa, al rispetto delle norme d'attuazione degli statuti di autonomia speciale ed attenersi alle disposizioni che prevedono il bilinguismo soltanto ove effettivamente vigente, con esclusione, nelle iscrizioni toponomastiche, dell'uso dei dialetti che non godono, allo stato attuale della legislazione, di alcuna tutela in tal senso.
 Si aggiunge che, spesso, i comuni procedono in modo del tutto autonomo a variare i toponimi senza chiedere alcuna approvazione alle SS.LL. come previsto dalla normativa tuttora vigente.
 Cio' premesso, e' opportuno che venga richiamata l'attenzione dei signori sindaci sulla corretta applicazione delle surrichiamate disposizioni legislative e regolamentari - che rispondono a precise esigenze di ordine pubblico - evitando, inoltre, il ricorso generalizzato e frequente al mutamento dei toponimi esistenti, cui si procederà solo in base ad effettive necessità, da valutare d'intesa con le SS.LL. e questo Ministero, considerati i disagi che tali iniziative possono arrecare ai cittadini per l'aggiornamento dei documenti in loro possesso e l'aggravio di lavoro a carico dei servizi comunali.
 Si resta in attesa di un cortese cenno di assicurazione, facendo nel contempo presente che, con cadenza semestrale, dovrà essere inviato un elenco delle autorizzazioni concesse.

Il direttore generale
 dell'Amministrazione civile
 GELATI




Il 10 maggio 2013 presso la sala convegni di Palazzo Primavera si è svolto il convegno "L'ANTIFASCISMO E IL MOVIMENTO OPERAIO" organizzato dall'Associazione ANPPIA Federazione di Terni (che opera nel territorio della Provincia di Terni, sulla trasmissione dei valori dell'antifascismo) con il patrocinio del Comune di Terni, Provincia di Terni e Regione Umbria e la collaborazione dell'ANPI e dell'UNLA-UCSA.

Dagli insegnamenti della Storia, tutti abbiamo appreso e tratto indicazioni su come costruire la casa comune della Repubblica, ispirandoci ai principi della nostra Carta Costituzionale.

La città di Terni, che ha dato il suo prezioso e generoso contributo a quella costruzione, si stringe attorno alla memoria dei momenti fondativi della sua identità, certa che le radici, irrobustitesi negli anni, non possono più essere estirpate. Una profonda gratitudine va a chi ha consegnato ai ternani, 68 anni fa, la preziosa eredità da custodire e rinnovare nell'esercizio del ricordo a vantaggio delle generazioni più giovani.


Clicca sul nome per ascoltare e vedere l'intervento:


Giocondo Talamonti [UNLA-UCSA]
Apertura

Mario Tempesta [Segretario Nazionale dell'ANPPIA]
Saluti

Fulvio Pellegrini [ANPI Terni]
Saluti

Nicola Molè [Già presidente della Provincia di Terni]
Il 25 aprile e la Costituzione, presidio e certezza per le istituzioni democratiche del nostro Paese

Antonio Baldassarre [Presidente Emerito Corte Costituzionale]
Fascismo, Resistenza e Costituzione

Attilio Romanelli [Segretario CGIL Terni]
Il Movimento Operaio a Terni

Angelo Bitti [Storico]
La storia, il movimento Operaio e la Costituzione

Luciano Lima [Storico]
Chiusura


Come testimoniano le immagini (clicca sopra per rivedere il servizio) di UMBRIAVIVA e TELEGALILEO  erano presenti giovani e meno giovani, studenti, lavoratori, docenti, intellettuali, associazioni, sindacati e forze organizzate.

Un ringraziamento particolare all'ANPPIA e al suo presidente Prof. Alberto Piccioni, alle Istituzioni (Comune, Provincia e Regione) che hanno patrocinato l'iniziativa, ai relatori che hanno affrontato le tematiche dell'antifascismo e del movimento operaio. Ai dirigenti scolastici che hanno consentito la partecipazione degli studenti a questo importante appuntamento, va il riconoscimento dell'ANPPIA di Terni.