Protocollo d’intesa fra l’Ipsia e la TEXA e Convegno “Futuro dell’automobile”

Il 12 ottobre, alle ore 10.00, presso la sala “Sergio Secci” dell’Ipsia èsiglato fra la scuola e la TEXA spa un patto di collaborazione che prevede:


il riconoscimento dell’Ipsia come scuola TEXAEDU, la cui finalità è la formazione dei giovani nel settore dell’autoriparazione, in considerazione dei cambiamenti del mercato automobilistico e delle metodologie: Tale intesa consente di avvicinare la scuola e il mondo dell’impresa e rispondere efficacemente alla domanda di lavoro presente nel territorio. La scuola consapevole che l’efficacia formativa si realizza anche attraverso il funzionamento e l’attivazione di una vasta rete di relazioni con le imprese del territorio, organizza per l’inaugurazione un convegno dal tema “Futuro dell’automobile”. All’iniziativa sono invitate le istituzioni, le associazioni di categoria (Associazione Industriali, Confapi, Confartigianato, CNA) Camera di Commercio, Toyota


La Proposta Formativa consente di poter intervenire sui sistemi elettronici che governano le auto d'oggi attraverso la conoscenza dei principi teorici di base e con l’ approfondimento degli strumenti usati in officina.
É per realizzare questo gli allievi TEXAEdu utilizzeranno la strumentazione direttamente in aula, acquisendo una competenza professionale ed una dimestichezza sull’utilizzo elevata.



Una scuola che guarda al futuro…



Nei suoi oltre cento anni di attività, l’I.P.S.I.A. “Sandro Pertini” di Terni ha formato decine di generazioni di tecnici destinati all’industria e all’artigianato. Nata con il nome di “Scuola d’Arti e Mestieri” nel 1909, fu voluta da Virgilio Alterocca per formare manodopera alla giovane Acciaieria e alla consolidata Fabbrica d’Armi. Da allora, ha mantenuto costante l’impegno occupazionale dei suoi diplomati, anno dopo anno, contribuendo a creare una classe di lavoratori che, per competenze e professionalità ha segnato la storia di un’intera città. Neppure i periodi di difficoltà sociale ed economica, immancabili in un arco di tempo così ampio, hanno mai messo in discussione la funzione dell’Istituto, continuando a preparare giovani fortemente richiesti dal mercato del lavoro. Ieri, come oggi.


Le mutate esigenze della globalizzazione ha visto l’I.P.S.I.A. interpretare l’alternanza scuola-lavoro con le industrie del territorio tramite stages aziendali, arricchimento di competenze complementari (lingue straniere), progetti di apprendimento tecnico con società multinazionali (Toyota), scambi culturali con realtà scolastiche internazionali attraverso il progetto Socrates Comenius, educazione permanente degli adulti (Centro Territoriale), corsi di lingua Italiana per Stranieri, protocolli d’intesa con l’Associazione degli Industriali e della Confapi etc.


L’incontro con la TEXA costituisce un ulteriore tassello qualificante per la vita della scuola.


Ing. Giocondo Talamonti







C’erano davvero tutti a festeggiare l’accordo operativo fra l’IPSIA “S. Pertini” e la Texa Spa:


gli Assessori del Comune di Teni Sandro Piermatti e Roberto Fabrini, il Presidente della Camera di Commercio, Enrico Cipiccia, il Presidente della Confartigianato Giuseppe Flamini, il Presidente della Confapi Carlo Salvati, il rappresentante della CNA,Giulio Cesare Proietti, il rappresentante dell’Associazione Industriali dott. Alberto Cari, il Segretario provinciale CGIL Lucia Rossi.


L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Terni, Provincia di Terni, Ufficio Scolastico Regionale, Camera di Commercio, ha inteso mettere in rilievo la cultura del lavoro nelle grandi e piccole imprese industriali e sottolineare il peso che l’Alternanza Scuola Lavoro gioca nel campo della formazione professionale.
L’accordo consentirà di preparare le giovani forze lavoro nel settore della meccatronica applicata all’autoveicolo.


Il centro Texa di Terni è il 24.mo di altrettanti centri sparsi sul territorio nazionale che permetterà ai ragazzi dell’IPSIA di perfezionare le conoscenze e le abilità teoriche nel settore pratico della sperimentazione. L’accordo fra l’Ipsia e la Texa rientra in un disegno tracciato dal MIUR per avvicinare l’impresa alla scuola.
Domani 13 ottobre, alle ore 19.30, presso la Sala “Secci” dell’Ipsia, la Texa Spa inaugurerà, presentandolo alle imprese dell’Italia centrale il suo progetto formativo, in seno al quale la scuola svolge un ruolo di primaria importanza, soddisfacendo l’esigenza di orientamento necessario ad armonizzare le due componenti intervenute.


Terni, 12 ottobre 2011

COMUNICATO STAMPA
I gruppi FdS e i Socialisti, in Consiglio comunale, esprimono la loro preoccupazione per il comunicato dell’Ateneo di Perugia in cui non si conferma il consolidamento del Polo Universitario temano, non si fa menzione del Multicampus, considerato una possibilità e non come una necessità.


Un ritorno alla visione centristica del passato che dimentica gli ingenti investimenti fatti, il Patto di Territorio 2004, l’Accordo di Programma siglato nel 2001 tra Università, Sanità e Regione e il fatto che Terni è una realtà territoriale non trascurabile della Regione Umbria e dell’intera Università.


Auspica che il 20 settembre p.v., riunione del senato accademico e consiglio d’amministrazione dell’Università, si riaffermi nello statuto la volontà da parte di tutti di trovare una soluzione che dia dignità all’ottimo lavoro e all’attività che si sono realizzate nell’intero comprensorio regionale anche grazie all’Università ternana. Ed un’ultima considerazione si chi smentisce “catecorigamente” la volontà di interrompere gli impegni su Terni rispondiamo che sappiamo leggere l’art.2 del nuovo statuto e lo sappiamo interpretare: un ritorno indietro che non tiene conto della realtà e della qualità del polo scientifico ternano. Ed un’ultima annotazione: la costruzione del nuovo si fa in un clima di fiducia e non di scontro.


Terni, 16 settembre 2011


Talamonti Giocondo Capogruppo FdS

Boccolini Giuseppe Capogruppo Socialisti

COMUNICATO STAMPA
I gruppi FdS e i Socialisti, in Consiglio comunale, esprimono la loro preoccupazione per il comunicato dell’Ateneo di Perugia in cui non si conferma il consolidamento del Polo Universitario temano, non si fa menzione del Multicampus, considerato una possibilità e non come una necessità.


Un ritorno alla visione centristica del passato che dimentica gli ingenti investimenti fatti, il Patto di Territorio 2004, l’Accordo di Programma siglato nel 2001 tra Università, Sanità e Regione e il fatto che Terni è una realtà territoriale non trascurabile della Regione Umbria e dell’intera Università.


Auspica che il 20 settembre p.v., riunione del senato accademico e consiglio d’amministrazione dell’Università, si riaffermi nello statuto la volontà da parte di tutti di trovare una soluzione che dia dignità all’ottimo lavoro e all’attività che si sono realizzate nell’intero comprensorio regionale anche grazie all’Università ternana. Ed un’ultima considerazione si chi smentisce “catecorigamente” la volontà di interrompere gli impegni su Terni rispondiamo che sappiamo leggere l’art.2 del nuovo statuto e lo sappiamo interpretare: un ritorno indietro che non tiene conto della realtà e della qualità del polo scientifico ternano. Ed un’ultima annotazione: la costruzione del nuovo si fa in un clima di fiducia e non di scontro.


Terni, 16 settembre 2011

Talamonti Giocondo Capogruppo FdS

Boccolini Giuseppe Capogruppo Socialisti

Al Sindaco del Comune di Terni


Premesso che la nomina dei manager per le Aziende partecipate è una prerogativa del Sindaco;


considerato che in conformità alle indicazioni del Consiglio comunale, nei bandi di rinnovo dei rispettivi consigli di amministrazione, fortemente ispirati a logiche di trasparenza, sono stati indicati criteri come la meritocrazia, la professionalità, la competenza, l’efficacia, l’efficienza;


preso atto che dalle stampa locale trapelano indicazioni di nominativi, non si sa se derivanti da fonte ufficiale o da ipotesi giornalistiche, tanto da alimentare tensione e malcontento;


visto che ogni bando deve necessariamente estrinsecarsi in una graduatoria che esprima i criteri utilizzati per la selezione;


ritenuto maturo il tempo secondo cui, per pregresse metodologie non più tollerabili dagli elettori ed in particolare dai giovani, l’assegnazione degli incarichi di secondo livello, debba scaturire da una trasparente graduatoria, stilata mediante una griglia composta da indicatori e dai relativi pesi;


si chiede, al Sindaco e alla Giunta :


 Se, in primis, risponda a verità l’avvenuta nomina del nuovo Presidente e del Consiglio d’Amministrazione dell’ASM e delle altre partecipate e se le nomine siano state attinte da apposite graduatoria;



 quali indicatori, per la predisposizione della graduatoria, siano stati utilizzati ai fini della valutazione delle competenze necessarie a ricoprire l’incarico vacante;

 quale “peso” sia stato dato ad ogni indicatore;

 se le nomine scaturiscano esclusivamente da graduatorie siffatte.


Terni, 5 settembre 2011


Talamonti Giocondo

Luzzi Luzio


Al Sindaco del Comune di Terni


Premesso che in data 1° agosto il Prof. Pardini, titolare di Cardiochirurgia dell’Ospedale Santa Maria di Terni, ha rassegnato le sue dimissioni per l’assenza di dialogo e, quindi di risposte, da parte delle istituzioni interessate, circa il futuro del reparto da lui diretto;


constatato che l’Unità di cui trattasi rappresenta un’eccellenza nell’ambito del nostro nosocomio e che questa è ragione di attrazione di pazienti provenienti da regioni limitrofe, con benefici economici per il bilancio della struttura;


accertato che la presenza nel nostro nosocomio del Prof. Pardini costituisce un vanto cittadino e che il livello della sua professionalità si estende a vantaggio di molti altri reparti del Santa Maria;


visto che i motivi a fondamento delle sue dimissioni, oltre ad essere oggettivi, coincidono con gli interessi della città e dei ternani;


appurato che gli investimenti necessari a conservare il livello di eccellenza latitano, fagocitati dall’Università del capoluogo umbro in ragione della presenza di studenti di medicina, quasi fosse punibile la sperimentazione e il tirocinio;


preso atto che esiste la possibilità di concordare con il corrispondente reparto cardochirurgico del capoluogo una suddivisione specialistica di interventi (valvole percutanee a Perugia, assistenze circolatorie a Terni);


considerato che l’atteggiamento prudenziale della Regione Umbria in materia di investimenti sanitari non può penalizzare solo l’Azienda ternana, con il rischio di causare un degrado strutturale e qualitativo del servizio non più recuperabile;


IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE A:


-attivarsi in tempi brevissimi presso il Presidente della Regione, Marini, per analizzare tutti i problemi connessi al rischio di dimissioni del Prof. Pardini;

-promuovere azioni presso il titolare di Cardiochirurgia del nostro nosocomio perché sospenda la sua decisione in vista delle misure che si andranno a prendere per la soluzione dei problemi denunciati;

-analizzare con le istituzioni regionali e ministeriali la destinazione delle risorse finanziarie per la sanità, privilegiando gli investimenti ricettivi e strutturali che garantiscano livelli di qualità professionali e di accoglienza, evitando la dipendenza finanziaria dall’Università;

-concentrare le attenzioni gestionali sui tempi di risposta alle esigenze dei pazienti (liste d’attesa infinite), intervenendo sull’organizzazione del servizio e sull’opportunità di estenderlo anche in orario notturno con specifiche turnazioni;

-considerare che il reparto di Cardiochirurgia è un’eccellenza, non solo meritevole di essere conservato e sostenuto, ma che esso è trainante di gran parte dei servizi del nostro nosocomio.

Prevedere un consiglio straordinario aperto alle istituzioni provinciali, regionali e società civile, come richiesto in conferenza dei Presidenti dei gruppi, per affrontare il problema dell’Università e della sanità a Terni ed in Umbria.


Terni, 2 settembre 2011


Giocondo Talamonti

Luzzi Luzio

disoccupazione giovanile


disoccupazione giovanile

“Orientamento”, quindi, come chiave di soluzione di tanti problemi sociali.

Che la crisi sia globale, non può costituire una scusa. Tutti abbiamo a che fare con gli effetti prodotti da uno dei periodi più tragici per l’economia internazionale e nazionale. Non serve neanche negarla, come si è fatto fino ad oggi, perché una crisi di tali proporzioni non si lascia sotterrare per scomparire nel nulla. Anzi, quando riaffiora lo fa con la forza di leggi fisiche che la vogliono pari alla spinta ricevuta per nasconderla. Le statistiche non hanno logica, ma nella spietatezza dei numeri hanno il merito della sintesi. E sanno parlare chiaro: l’Italia ha la percentuale di disoccupazione giovanile più alta d’Europa. Il 29.6% dei ragazzi in cerca di prima occupazione è sistematicamente respinto dal mercato del lavoro. Quasi un terzo della popolazione attiva, quella in grado di dare un contributo concreto alla produzione nazionale è umiliata sistematicamente dal rifiuto di prestare la propria opera. Le conseguenze sono disastrose, non solo per gli equilibri psichici individuali, ma per l’intero contesto sociale, a cominciare dalla famiglia e dai rapporti interpersonali.
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Ma il danno maggiore grava sullo stesso sistema economico, che diviene così causa ed effetto del fenomeno. I dati di Confartigianato sono allarmanti: un milione e centotrentottomila persone sotto i 35 anni non ha sbocco lavorativo in Italia. Nove punti percentuali ci dividono, in negativo, dalla media europea.
Il problema non è scoppiato all’improvviso, ma si è alimentato nel tempo nell’indifferenza di tutti. Non si è sentita l’urgenza di programmare la formazione, di analizzare gli indirizzi, di consolidare le competenze, di aggiornare le conoscenze, di interpretare gli sviluppi dei mercati esteri e nazionali. Anche nella nostra città aumenta la disoccupazione giovanile e nello stesso tempo le industrie locali cercano, per essere competitivi sui mercati, diplomati degli Istituti Tecnici e Professionali cioè risorse qualificate e specializzate rispondenti alle esigenze dell’industria e dell’artigianato. Nonostante questo il numero di iscritti ai Licei aumenta del 3%. Confindustria preoccupata è scesa in campo a livello locale e nazionale illustrando alle famiglie le necessità e le opportunità offerte dall’industria locale e nazionale.


In una parola, è stato ignorato un elemento decisivo delle tendenze che, a breve e medio termine, avrebbe avuto il mercato, fingendo di non sapere che esso è soggetto ad un’evoluzione naturale, progressiva e che, quindi, necessita di continui adattamenti. La defaillance italiana sta a testimoniare che abbiamo perso la sfida con i nostri soci-concorrenti. Siamo rimasti indietro, incapaci di competere perché impreparati a farlo.


Nessun operatore in proprio può permettersi di fare a meno di studiare gli effetti di una crisi e meno che mai dovrebbe farlo uno Stato che non sia rassegnato a navigare a vista, ma che consolidi le proprie forze sulla scorta della programmazione.
Il processo, che si potrebbe sintetizzare nel termine di “orientamento” non è semplice, ma i Paesi che hanno adottato una qualche forma di prevenzione godono, in questi periodi di difficoltà, di enormi vantaggi. Lo ha fatto la Finlandia, la Germania, lo fanno da sempre i paesi scandinavi, lo ha fatto la Spagna con il vantaggio di uscire dall’isolamento europeo del dopo-Franco.
Cosa significa orientare? Vuol dire programmare lo sviluppo di un Paese interpretando i settori economici di crescita e preparare le strutture istituzionali a formare le giovani generazioni dotandole delle competenze necessarie a vincere le sfide globali.


Ciò comporta che le strutture ministeriali interessate al tema organizzino sistemi di supporto allo sviluppo coordinando a livello periferico le attività formative (Scuola, educazione permanente, FTS) impegnate nel processo.
L’impegno è, in ogni caso totale, nel senso che non sono solo le associazioni di categoria ad essere chiamate a realizzare il progetto, ma anche le organizzazioni sindacali, troppo miopi al riguardo, insieme all’intero sistema statale e locale.
Fatta salva la libertà di ciascun giovane di intraprendere gli indirizzi formativi che più lo interessano, il coordinamento individua gli sbocchi lavorativi futuri, concentrando sugli aspetti dello sviluppo le attenzioni dei singoli, con risparmi consistenti per l’economia dello Stato e, di conseguenza, della società.
“Orientamento”, quindi, come chiave di soluzione di tanti problemi sociali.



Ing. Giocondo Talamonti



Abolire alcune province e mantenerne altre non è una risposta che risolve il problema del risparmio occorre dirigere la rotta verso tutti quegli enti inutili le cui funzioni possono essere svolte dalle province stesse. Se si vuole perseguire l’obiettivo del risparmio o dell’efficienza del servizio ai cittadini, altre sono le scelte da fare.


 La prima è quella della ridistribuzione territoriale fra le province d’una medesima regione. Non si comprende perché la provincia di Perugia inizi a 20 km da Terni (Spoleto e, poco di più la Valnerina) e quella di Terni s’estenda ad oltre 100 km (Fabro). Certo occorre che vi sia un emendamento alla manovra finanziaria che consenta ai territori di condividere il nuovo assetto che si va prefigurando.Terni ha bisogno di Perugia e viceversa per affrontare i problemi strategici dell’Umbria e della nazione considerando che Terni rappresenta una risorsa economica per l’intera Regione. E allora non è questione di campanilismi, ma di condividere un unico progetto alla base dello sviluppo dell’intera Regione, perché se ritenuta valida l’ottica del risparmio, anche la regione Umbria sarà presto considerata uno sperpero di denaro pubblico.


 La seconda proposta è quella di tentare di ripristinare l’antica configurazione territoriale che andava sotto il nome di Circoscrizione umbro-sabina con capoluogo Perugia, anche in considerazione che Rieti, da sempre, ha difficoltà ad adattarsi alla centralità di Roma, ha problemi di dimensioni necessariamente difformi, per entità e qualità, da quelli capitolini, strutturata com’è su una realtà territoriale più vicina alla sensibilità umbra, dalla quale proviene storicamente per essersene staccata solo meno di un secolo fa.


Giocondo Talamonti

Un’altra vittima italiana. Siamo a quota 40. In questo momento la FdS esprime vicinanza e sentito cordoglio alla famiglia del paracadutista di Viterbo. La guerra in Afghanistan torna a mordere proprio mentre il parlamento si appresta a iniziare l’esame del decreto che rifinanzia, con qualche taglio, le missioni militari all’estero. La FdS per far fronte al debito pubblico, alla speculazione finanziaria e ai tagli alle pensioni, come si vuole fare con la manovra, è dell’opinione che c'è un'altra strada più remunerativa, quella di ritirare immediatamente il contingente italiano dall'Afghanistan, anche perché dopo cinque anni, non ci sono più i presupposti dell’emergenza.


Giocondo Talamonti

In un momento in cui i kalumet della pace fra maggioranze e opposizioni spuntano in tutt’Italia come funghi per mandare segnali di fumo rassicuranti fra scanni ben più autorevoli del nostro, il Pd ternano mostra segni di nevrastenia nei confronti dei suoi alleati di governo, tali che neppure il caldo torrido di questi giorni riesce a giustificare.


L’insofferenza, nascerebbe dal legittimo interrogativo della Fds, di sapere il motivo delle agitazioni che stanno dietro alle assenze di numero legale che con sistematica frequenza vietano che il Consiglio produca gli interventi che gli competono (l’ultimo Consiglio interrotto per mancanza di numero legale l’11 luglio 2011).


Considerare questa pretesa un gesto di ‘lesa maestà’ non offende solo la logica, ma il diritto dei cittadini di sapere se qualcosa si nasconda nella stranezza comportamentale che si va delineando nella maggioranza e se questa mostri di avere buona salute.
La Fds ha sempre mantenuto fede ai programmi e alla scelte di gestione della cosa pubblica cittadina; ha assicurato il suo appoggio, s’è adoperata per ricomporre le fratture, s’impegna e s’impegnerà a conservare la serietà e la serenità necessarie a superare le difficoltà del momento, ma ha la brutta abitudine, già ampiamente illustrata nella fase costruttiva dell’alleanza di governo, di partecipare alle discussioni, condividere le linee, farsi partecipe delle scelte di politica cittadina.
E’ troppo?


Tanto per andare al nocciolo della questione, con poca diplomazia e molta concretezza, sarebbe gradita, da parte del Pd, più chiarezza sulla circolazione di voci circa le assegnazioni di incarichi di secondo livello. “Voci” che preoccupano la Fds, semplicemente perché già ragione di crisi in occasione della precedente frattura.
La richiesta di sgombrare il campo da dubbi, la sollecitazione ad adoperarsi per mantenere limpidezza nei rapporti con gli alleati, l’invito ad adottare criteri di meritocrazia nelle scelte, non può essere definito “irritante” dal Pd locale; semmai, “formativo” per tutti quei giovani che devono credere nelle istituzioni e rispettoso delle esigenze di tutti gli elettori.


Naturalmente, la Fds prende anche in considerazione l’eventualità di un’errata valutazione dei segnali. Nel qual caso, il Pd rassicuri tutti, cominciando dai cittadini, per finire, poi, con gli alleati.


Terni, 13 luglio 2011

Al Sindaco del Comune di Terni


Premesso che il Consiglio Comunale, massima istituzione cittadina frutto, nella sua composizione, della volontà degli elettori ternani, ha l’obbligo morale e politico di essere all’altezza del momento difficile che vive oggi la nostra città;


constatato che con il ritiro delle dimissioni da parte del Sindaco e dell’approvazione delle sue dichiarazioni programmatiche e del bilancio Comunale per il 2011, la recente crisi del Comune di Terni sembra essersi, apparentemente, risolta;


considerato che la maggioranza, in coerenza con le dichiarazioni programmatiche pronunciate dal Sindaco, ha assunto l’impegno, verso la popolazione ternana, di dare subito risposte adeguate ai problemi urgenti, in particolare a quelli riguardanti: il lavoro, la sanità, il sociale e la moralità e le vita democratica di Terni.


visto che il Consiglio Comunale di Terni, convocato per discutere delle iniziative di localizzazione territoriale del fotovoltaico, è però, come già in passato, finito nel nulla, per la mancanza del numero legale, a causa, più che dal comportamento dei gruppi di minoranza, ancora una volta, dei contrasti interni alla maggioranza ed in particolare del gruppo consigliare del Partito Democratico.


constatato che la FdS , in coerenza con quanto fatto nel passato dopo aver dato un contributo importante al superamento della crisi, sta continuando a garantire il massimo impegno, per cui, giustamente, pretende che, nel rispetto degli accordi raggiunti, le altre forze della coalizione e in primo luogo, da parte del Partito Democratico, si faccia altrettanto;


La FDS, nella preoccupazione del ripresentarsi delle situazioni pre-crisi, fra cui aleggiava l’assegnazione degli incarichi di secondo livello, questioni non tollerabili dagli elettori ed in particolare dai giovani, perché non rispondenti a meritocrazia, professionalità, competenza, efficacia ed efficienza e soprattutto a logiche di trasparenza;


domanda al Sindaco e alla Giunta


 è veramente risolta la crisi? Oppure la conclusione della stessa è stata un fatto puramente formale e tutti i problemi che ne furono la causa sono rimasti irrisolti?

 risponde al vero che la crisi sarà risolta con l’assegnazione di incarichi di secondo livello?

 per l’assegnazione degli incarichi si terrà conto delle indicazioni del Consiglio comunale? (trasparenza, merito, professionalità, competenza…).

Terni, 11 luglio 2011

Talamonti Giocondo

Nannini Mauro

Luzzi Luzio

Interrogazione: politiche sociali (misure per gli immigrati). Pratica ferma in Commissione.

Al Sindaco del Comune di Terni



Premesso che circa il 10% degli abitanti della nostra città è costituito da immigrati (12mila a Terni, 19mila in Provincia) e che, in diverse classi della scuola primaria e secondaria, gli studenti appartenenti a detta percentuale sono già maggioranza;


tenuto conto che le diverse etnie portano con sé tradizioni, costumi, culture e civiltà dei Paesi di provenienza che non vanno trascurate per l’attuazione di un’autentica politica di integrazione;


constatato che strumenti efficaci sotto tale profilo vanno attribuiti ad una varietà di servizi, svolti a favore degli immigrati e delle loro famiglie, dall’associazionismo, dal volontariato e dal ruolo primario della scuola;


considerato che nella nostra città esistono esperienze positive, apprezzate ed innovative che però vanno incoraggiate, sostenute ed incentivate per migliorarne la qualità e per favorire la partecipazione attiva degli immigrati,



la FdS chiede al Sindaco e all’Assessore competente:


 a che punto sia l’attivazione e la funzionalità della conclamata Consulta degli immigrati per l’integrazione;


 se sia stata prevista una conferenza cittadina per l’elaborazione di un progetto “Terni per l’integrazione”;


 se non sia il caso di attivare un processo di monitoraggio, valorizzazione e coordinamento delle diverse iniziative svolte sul territorio dall’Associazionismo, dal volontariato e dalla scuola;


 quale politica si intende avviare per favorire il “vivere insieme” con le diverse comunità;


 se risponde al vero che si è determinato il blocco di un atto, in materia, in seno alla Commissione, se non fosse vero quali motivazioni ne comportano il ritardo, in considerazione che la presenza degli immigrati pone problemi pressanti come il lavoro, la casa, la scuola, l’assistenza sanitaria e di organizzazione ma che, se impiegata bene, può rappresentare una risorsa.



Terni, 11 luglio 2011

Talamonti Giocondo

Nannini Mauro

Luzzi Luzio

Periodico del Gruppo Consiliare F.d.S. di Terni. Gli articoli contenuti in questo numero sono:



1) Il Governo fa cassa sulle spalle dei più deboli

2) Infortuni sul lavoro, la situazione migliora ancora, ma…

3) Polo chimico e siderurgico

4) Le chicche del maestro sommo

5) Le molliche di ELLE EFFE : l’assatanato; bassezze

6) La crisi in Comune è proprio finita?

7) Mozione: stato di salute e qualità della vita della città ( questione morale, droga, alcol, criminalità, incidenti stradali, incidenti sul lavoro, disagio, riciclaggio…).


Il giornale della FdS, “LA SCOSSA” è gratuito e può essere richiesto all’indirizzo giocondo.talamonti@email.it


11 luglio 2011

Federazione della Sinistra

Al Sindaco del Comune di Terni



Preso atto dei crescenti dubbi che si stanno diffondendo tra i residenti locali e del territorio regionale a seguito dell’invio ad amministratori ed esponenti politici di avvisi di garanzia che fanno temere l’insorgenza di gravi sintomi degenerativi.


Visto il continuo ripetersi di incidenti stradali causati dall'alta velocità, dalla guida in stato di stordimento a causa dell'assunzione di alcol e droga, ma anche per difetti strutturali del sistema viario: mancanza di manutenzione del manto stradale e delle modalità di spostamento;


Visto il crescente uso di sostanze stupefacenti (droga) e l’aumento di numero di morti per overdose che si registrano nel territorio regionale rispetto alle altre città italiane. In Umbria, infatti, si muore cinque volte in più rispetto al resto della penisola. I dati sono forniti dalla relazione annuale al Parlamento del 2011 (che ha preso in esame il periodo compreso tra il 2009 e il 2010.


Tenuto conto dei fenomeni di criminalità che si innescano in relazione alla diffusione dell’uso degli stupefacenti che sempre più spesso generano lotte e risse tra bande, perfino per impossessarsi della sim card dello spacciatore arrestato, quanto mai fruttuosa per aumentare il ventaglio dei contatti e delle fasce di clientela.


Constatato che il commercio e il consumo di droga crea incertezze sulla condizione sociale della comunità. Il 31% dei consumatori è disoccupato, una quota consistente della quale riguarda le donne e, rispetto alle sostanze consumate, in massima parte spicca l’eroina; il 4% degli utenti è senza fissa dimora. I frequenti casi mortali ne sono una delle tragiche ed evidenti testimonianze.


Considerato il malessere che la cittadinanza vive per la inquietante incidenza nella nostra realtà dagli incidenti sul lavoro, per i frequenti casi di violenza, per l’allarmante fenomeno delle baby gang, per l’affacciarsi delle infiltrazioni mafiose, presenze innegabili con le sue pericolose conseguenze evidenziate, in forma più che seria e preoccupante, dal recente sequestro dei beni della famosa famiglia dei Casalesi ed, infine, per le note indagini della magistratura ternana su episodi di dubbia moralità pubblica sulle quali, per altro, non si intende al momento esprimere alcuna opinione in attesa delle decisioni che la stessa magistratura prenderà a conclusione dell'attuale istruttoria.


Ritenuto che l'insieme di questi fatti, ai quali sarebbe possibile aggiungerne altri, ha determinato l'insorgere di una situazione di apprensione, diffusa tra l'intera popolazione, per il futuro della nostra città che nessuno deve sottovalutare a partire dal Comune di Terni e dall'insieme delle forze politiche sociali e culturali presenti nella nostra realtà.


si impegna il Sindaco e la Giunta a:


■ diffondere tra i cittadini la cultura della prevenzione destinando parte degli introiti, provenienti dalle procedure dissuasive di condanna e punizione (multe), al finanziamento di progetti educativi non solo per i giovani in età scolare, ma anche nei programmi di educazione permanente mediante i quali divulgare l’importanza di mettere in essere, sempre, un comportamento responsabile.


■ avere come obiettivo le modificazioni strutturali in grado di imprimere una decisa riduzione degli incidenti stradali agendo sulle modalità di spostamento che registrano livelli di rischio nettamente più elevati della media o sulle condizioni viarie in forte deterioramento, specie nel manto stradale, perché il loro dissesto può costituire un pericolo mortale per tutta l’utenza veicolare;


■ coinvolgere la cittadinanza e le associazioni in un confronto costruttivo che, in breve tempo, porti a dare della città di Terni e dell'Umbria un'immagine di realtà vivibile e sicura, e della comunità una visione di effettiva integrazione tra autoctoni ed immigrati;


■ considerare la lotta alla droga uno dei temi centrali, da condurre unitariamente, in maniera bipartisan, promuovendo, parallelamente, nelle scuole, progetti di sensibilizzazione sui rischi che comporta l’assunzione di sostanze stupefacenti;


■ attuare politiche di sostegno ed iniziative tese a risolvere i problemi di criminalità, consumo di droga ed alcolici che colpiscono anche le generazioni più giovani dando luogo al fenomeno delle baby gang;


■ sostenere le aziende che investono e non licenziano per scongiurare pericoli di regresso e di eventuale disoccupazione;


■ organizzare convegni, dibattiti, momenti di sensibilizzazione, particolarmente nei confronti del mondo giovanile, coinvolgendo scuole, famiglie, istituzioni e gli stessi ragazzi;


■ puntare sulla formazione e sulla legalità attraverso progetti mirati ad introdurre la cultura dell'attenzione sul riciclo dei proventi di attività criminali;


■ sollecitare una normativa regionale affinché siano potenziati gli strumenti di contrasto all'infiltrazione della criminalità organizzata.


Terni, 6 luglio 2011

Talamonti Giocondo (Presidente del Gruppo FdS Consiglio Comunale)

Nannini Mauro

Luzzi Luzio

Una ricorrenza da celebrare in memoria di tutti quei giovani che hanno dato la propria vita dimostrando coraggio e attaccamento a quegli ideali di libertà e di democrazia di cui oggi possiamo giovarci.


La nostra carta costituzionale è figlia dell’impegno di un popolo che aveva in quei giovani il senso dell’appartenenza e dell’amore per la patria.


A noi il compito di preservare quegli ideali e quei dettati costituzionali frutto di tanti sacrifici, degni perciò di essere ricordati perché i conflitti che li hanno generati non accadano più. Per questo si è contrari alla guerra di ogni genere sia promossa in nome di una cosiddetta pace (economica), sia quella contro i dittatori del mondo. Si è infatti della convinzione che per risolvere qualsiasi controversia si può utilizzare sempre il buon senso e la diplomazia.


E’ per questo che ogni 13 giugno non farò mancare la mia presenza e partecipazione convinta.

Giocondo Talamonti

Al Sindaco del Comune di Terni



Premesso che il rapporto del Cerm (“Competitività e regolazione mercati”, un centro di ricerche indipendente che ha redatto il rapporto “Sani-Regio 2011”, in cui ha analizzato le differenze regionali nella governance della spesa sanitaria) recentemente pubblicato, premia le politiche regionali dell’Umbria attribuendo alla nostra Regione la migliore performance sanitaria per qualità, efficienza e spesa pro capite fino a proporla come modello nazionale, in grado di consentire, se adottato dalle restanti regioni, un risparmio di 12 miliardi, equivalenti a circa lo 0,8% del Pil;



tenuto conto che la Sanità è un sistema complesso, che non vende semplicemente prestazioni alla clientela sulla base di criteri commerciali, ma fornisce prestazioni necessarie a garantire il ripristino ed il mantenimento della salute dei cittadini;



attestato che per questo deve darsi delle regole conosciute e condivise dai fruitori, in particolare per quanto riguarda la rete di emergenza e di urgenza sanitaria territoriale dell’intero comprensorio con il coinvolgimento di tutti gli attori del sistema, a partire dal Medico di Medicina Generale, puntando sulla qualità, sull’equa destinazione, sulla ripartizione delle risorse, sulla scelta delle prestazioni da erogare tenendo conto della Medicina Basata sull’Evidenza e garantire a tutti efficacia, appropriatezza e accesso,



Visto che la priorità non deve essere solo costituita dagli aspetti contabili, ma soprattutto dal raggiungimento di livelli di salute prefissati attraverso un sistema di Programmazione dei bisogni e pianificazione delle prestazioni, con riguardo:


 al problema sanità, inquadrandolo nel contesto del Piano Regionale della Sanità;

 al PAL (Piano attuativo locale);

 agli obiettivi dell’Azienda Ospedaliera;

 alla razionalizzare delle risorse anche con la piena integrazione funzionale tra Azienda Sanitaria Locale e Azienda Ospedaliera

 ad un servizio di qualità alla cittadinanza;



constatato che occorre pensare ad una Azienda Ospedaliera che veda:



 l’Ospedale “S. Maria” integrato con l’ASL come Polo di eccellenza;

 la convenzione con l’Università legata alla ricerca, asse portante dello sviluppo del territorio, tale da garantire un servizio di qualità alla cittadinanza;



accertato che l’integrazione funzionale tra ASL e Azienda ospedaliera procede a rilento e che gli interventi a difesa della salute, invece, richiedono tempestività;



ritenuto che ogni servizio pubblico essenziale ed efficiente debba essere mantenuto, potenziato e sostenuto rispetto al servizio privato, specie quello dell’emergenza e dell’urgenza sanitaria sulla quale non esiste e non esisterà mai competizione con il privato ;



considerato che l’integrazione con l’Università deve soddisfare lo sviluppo della ricerca in settori che richiamano utenti anche da fuori Regione e consentire l’erogazione di servizi in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini con tempestività e con professionalità;



si chiede al Sindaco e alla Giunta di sapere:



 come stia procedendo l’integrazione funzionale fra ASL4 e Azienda ospedaliera e su quali ambiti si stia lavorando al riguardo;

 se l’integrazione comporti la riunificazione delle due aziende abolendo, di fatto, l’Azienda Ospedaliera, restando, così, una sola;

 se con l’integrazione funzionale si intenda puntare alla ottimizzazione degli spazi, del personale, dell’ubicazione dei reparti o delle apparecchiature, l’approvvigionamento di medicinali etc.,

 se, in sostanza, si voglia puntare sulla razionalizzazione delle risorse, offrendo all’utenza il massimo dei risultati, non condizionati da fattori di natura economica;

 se sia stata presa in esame la necessità della collaborazione fra i diversi livelli ospedalieri periferici (Orvieto, Narni, Amelia) ed il loro centro di riferimento naturale costituito dall’Azienda Ospedaliera di Terni;

 se il Servizio Sanitario Regionale e le Direzioni Generali della ASL e Aziende Ospedaliere intendano mettere in atto tutte la azioni necessarie per abbattere i tempi di attesa delle prestazioni sanitarie e tra queste anche di quelle del Pronto Soccorso, risolvendo le cause di eventuali ritardi;

 se siano rispettati e garantiti i finanziamenti previsti a favore dell’Azienda Ospedaliera per le necessità di adeguamento strutturale, per la sicurezza e l’ammodernamento tecnologico.



Terni, 20 giugno 2011

Talamonti Giocondo

Luzzi Luzio

Nannini Mauro

In uscita LA SCOSSA numero 16 - Periodico del Gruppo Consiliare F.d.S. di Terni. Gli articoli contenuti in questo numero sono:


1) Ci siamo anche noi

2) La storia de:”La nuova Fabbrica”

3) Polo chimico e siderurgico

4) Le chicche del maestro sommo

5) Le molliche di ELLE EFFE . Effetti del dopo-elezioni

6) Basell/Damiano Stufara (PRC-FdS) denuncia: il governo non ha fatto nulla
Sicurezza sul lavoro


Il giornale della FdS, “LA SCOSSA” è gratuito e può essere richiesto all’indirizzo giocondo.talamonti@email.it

Al Sindaco del Comune di Terni



Premesso che si sta determinando una profonda discrepanza tra chi, credente, può celebrare il rito funebre in chiesa e coloro che, di fede diversa dalla cattolica, non dispongono di appropriato luogo di culto, o, rifiutano, per convinzione personale, il rito religioso pur avendo preventivamente espresso la volontà di ricevere dai parenti onoranze pubbliche con la lettura di brani laici.



Considerato che per costoro, sarebbe opportuno, poter fruire di una confacente struttura pubblica atta ad accogliere i partecipanti alle esequie, anche in caso di condizioni meteorologiche avverse.



Visto che si sta diffondendo la pratica della cremazione per cui la deposizione delle ceneri nell’area cimiteriale avviene contestualmente alla loro consegna ai parenti. Oggi lo può si può fare solo all’aperto, ma sarebbe opportuno consentire che le eventuali riflessioni che l’accompagnano siano possibili anche quando il tempo non lo permette.


Tenuto conto che i morti devono essere onorevolmente seppelliti, possibilmente secondo i riti della religione alla quale appartenevano, che le loro tombe siano rispettate, e che le ceneri siano deposte secondo le procedure desiderate dal defunto.


Si impegna il Sindaco e la Giunta


a prevedere nell’area cimiteriale una sala accoglienza per onorare quei morti la cui religione è diversa da quella cattolica o per quei morti che si fanno cremare .


Terni, 14.06.2011

Talamonti Giocondo (Capogruppo FdS)

Luzio Luzzi

Mauro Nannini

Al Sindaco del Comune di Terni


Premesso che continuano ad aversi feriti gravi tra i militari italiani in Afghanistan e che, pur cambiando le strategie militari e la sostituzione al vertice di nuovi comandanti, la situazione non accenna a migliorare perché si registrano ancora attentati, violenze, disordini in tutto il paese.


Visto che nell’ ormai lungo decennio di occupazione in Afghanistan, si contano quasi 10.000 militari morti e 30.000 afghani uccisi dalla guerra.


Ritenute non più sostenibili le ragioni per cui il nostro Paese debba continuare a stare in Afghanistan, a spendere centinaia di milioni di euro, a mettere a rischio la vita dei nostri giovani soldati.


Tenuto conto che anche in questo caso, il perdurare nel conflitto significa tradire clamorosamente i principi enunciati nell'articolo 11 della Costituzione che testualmente recita ”L’Italia ripudia la Guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”).




Riaffermata la posizione della Federazione della Sinistra nel dire “No alla guerra” in Afghanistan, ma anche un No a tutti i dittatori del mondo che mettono in discussione i diritti umani, un No alle spese militari perché la guerra è una scelta disumana, criminosa ed assurda, che esalta la violenza, la diffonde e la amplifica.



In attesa che, con estrema franchezza, si riconosca che senza decennali occupazioni militari l’occidente perderebbe istantaneamente il controllo di quei territori, per cui anche il silenzio calato sulla più recente guerra in Libia prelude all’applicazione dello schema dell’invasione permanente.



Considerata ormai indifferibile l’esigenza di uscire da uno stato di ipocrisia permanente




La Fds impegna il Sindaco


a farsi interprete della propensione cittadina ad utilizzare tutte le forme pacifiche che la politica contempla per affrontare i contrasti fra le nazioni e, specificatamente, a lanciare, a livello nazionale, il messaggio di repulsione all’impiego della forza militare, come strumento di soluzione dei conflitti, che anima i comunisti ternani, ancora memori dei 105 bombardamenti subiti dalla città durante l’ultima guerra. Per le tante vittime che si contano tra la popolazione civile, siano esse donne, uomini e bambini, non c’è altra soluzione se non quella del ritiro dei nostri militari dall’Afghanistan. Per quanto tempo ancora dovremo ripeterlo? Quanti morti ancora ci dovranno essere? C’è almeno qualcuno che ha il coraggio di spiegare le vere ragioni della nostra permanenza in quel teatro di guerra? O vogliamo continuare a raccontare agli italiani la frottola dell’esportazione della democrazia e della lotta al terrorismo internazionale?


Terni 14.06.2011

Talamonti Giocondo (Capogruppo FdS)

Luzzi Luzio

Nannini Mauro

Il raggiungimento del quorum ai referendum conferma che gli italiani non ne possono più di questo governo.

C’è bisogno di aria nuova, di idee fresche, dell’unità di tutte le forze che vogliono il cambiamento, di partecipazione dinamica nelle scelte, di informazione che non esclude, per dare all’Italia la forza per una grande svolta. Insieme si può.


Giocondo Talamonti

Domenica 12 giugno, dalle ore 8.00 alle ore 22.00 e lunedì 13 giugno, dalle 7.00 alle 15.00 tutti i cittadini italiani saranno chiamati ad esprimersi su quattro quesiti referendari. Si tratta di un appuntamento molto importante, dato che si potrà decidere sull'affidamento alle aziende private del servizio idrico –e ribadire così che l'acqua è un diritto di tutti; ci si potrà esprimere sui progetti che prevedono impianti per la produzione nucleare; si potrà ribadire che la legge è uguale per tutti.


Affinché il referendum sia valido, deve andare alle urne il 50% più uno degli aventi diritti al voto. Un invito a non far mancare il quorum perché significa esercitare un diritto, perché è un bene esprimersi con un voto su argomenti che interessano noi ed il futuro, perché è sempre edificante poter manifestare la propria volontà, perché è una prerogativa che se non esercitata finisce col decadere. Il voto, infatti, rappresenta la via democratica per proiettare sulle istituzioni le proprie opinioni.


Ed allora, qualunque sia la tua opinione, …vai.



Terni, 9 giugno 2011


Giocondo Talamonti

Al sindaco del Comune di Terni



Premesso che le voci dello scorporo dell’inossidabile, confermata dal comitato di sorveglianza della Thyssenkrupp, destano preoccupazioni nella Federazione della sinistra per eventuali ridimensionamenti e conseguenti perdite di posti di lavoro.


Visto che non si conoscono i dettagli del piano di ristrutturazione della TK-AST.


Considerato che a tale situazione si aggiungono le apprensioni per la ripresa produttiva della Meraklon, e per lo stallo della trattativa tra Novamont e Basell (il sito della Basell è chiuso ormai da oltre un anno);


Tenuto conto che le incertezze sui più importanti poli industriali della città suscitano legittimi interrogativi sul futuro della vita economica e sociale dell’intera comunità.


Preso atto del sondaggio pubblicato, il 16.05.2011, dal “Giornale dell’Umbria” secondo cui la sfiducia nelle potenzialità locali induce i giovani ternani a dichiararsi pronti, una volta terminato il percorso di studi, a lasciare la città pur di trovare un lavoro.


Visto che il Governo è inerte di fronte alla chiusura e all’abbandono di processi industriali ritenuti vitali per l’economia nazionale.


Ritenuto determinante arrestare il progressivo impoverimento del Paese per il quale si può sperare solo in un’adeguata presa di coscienza a più alto livello che non può non essere che quello nazionale ed europeo.



Si impegna il Sindaco e la Giunta



 A far sentire la vicinanza dell’Istituzione ai lavoratori della TK-AST.

 A farsi promotori, da protagonisti, di un tavolo nazionale che affronti i problemi della chimica e della siderurgia.

 A proporre un nuovo patto di territorio che garantisca il futuro ad una comunità che da oltre 130 anni si misura con la chimica e la siderurgia (mantenimento dei posti di lavoro e continuità produttiva) .

 A coinvolgere tutti i soggetti istituzionali e non (Associazioni, parti sociali, deputati e senatori dell’Umbria etc.) nonché la commissione europea, con deleghe all’industria, sapendo che la partita è nazionale ed europea essendo la chimica e la siderurgia strategica per lo sviluppo della nostra nazione.

 A mettere in rilievo il ruolo svolto dal sito di Terni in termini di capacità produttiva di qualità e di portata sociale-lavorativa su cui è possibile assicurare certezze alle famiglie e alle aspirazioni di tanti giovani e donne (occupazione giovanile) .

 Ad intraprendere tutte le azioni necessarie perché la TK-AST espliciti il suo progetto industriale e i termini dello scorporo.

 A pungolare le istituzioni perché in Parlamento si discuta di crescita economica e lotta al precariato.

 A mantenere alta l’attenzione sul problema dell’occupazione e dei posti di lavoro anche in considerazione della difficoltà di altri comparti.


Terni, 6.06.2011

Giocondo Talamonti FdS

Mauro Nannini FdS

Luzio Luzzi FdS

Claudio Campili IdV

PRESENTAZIONE DEL PRIMO ANNO DI ATTIVITÀ DEL PROTOCOLLO
NOVAMONT - ISTITUTO INDUSTRIALE “ALLIEVI-PERTINI” :
FORMAZIONE DEI GIOVANI ATTRAVERSO LA VALORIZZAZIONE
DEL TERRITORIO E DEI SUOI PRODOTTI




L'8 Giugno 2011 alle 10.30 a Palazzo Spada, sala consiliare, i ragazzi delle V Chimici dell'Istituto Tecnico Industriale “L.Allievi”, hanno presentato i risultati delle attività di un progetto svolto in collaborazione con Novamont e riferito ad un protocollo d'intesa Scuola-Industria siglato, sempre in questa sede, in giugno 2010.


Hanno partecipato all'incontro il Sindaco di Terni, On. Leopoldo Di Girolamo, gli Assessori Stefania Cherubini e Simone Guerra rispettivamente di Provincia e Comune, il Dirigente Scolastico Giocondo Talamonti, Dott. Mauro Meucci di Confindustria e la Dott.ssa Daniela Riganelli di Novamont.
Importante il lavoro svolto a scuola in questo primo anno di attività che è stato illustrato direttamente dai ragazzi e ha riguardato le seguenti attività:


1. lezioni a scuola in cui sono stati affrontati importanti temi della sicurezza nel luogo di lavoro, il concetto di bioplastica e chimica verde, LCA (Life Cycle Analysis), biodegradabilità e compostabilità.

2. stage formativi in Azienda per alcuni studenti selezionati

3. percorso sperimentale volto alla valutazione della compostabilità degli shoppers commercializzati, dimostrando che carta (controllo positivo) e Mater-Bi si sono disintegrati nei tempi previsti dalla normativa europea EN13432, che definisce i criteri di biodegrdabilità e compostabilità degli imballaggi, mentre polietilene (la classica plastica) e polietilente additivato ECM (che viene comunque commercializzato come biodegradabile), sono rimasti inalterati dopo i 90 giorni previsti.


Grande soddisfazione è stata espressa dal Dirigente scolastico Talamonti che ha ribadito l'importanza del lavoro di collaborazione con le aziende del territorio tra cui Novamont a partire dalla sicurezza sul lavoro che rappresenta uno dei obiettivi fondamentali anche per Confindustria.


Sia il Sindaco di Terni che l'Assessore Provinciale Cherubini hanno invece sottolineato l'importanza di rendere sistemici e integrati da una progettualità meno sporadica interventi come questi che dovranno far parte delle politiche scolastiche e di sviluppo economico delle amministrazioni.


Come sottolineato anche dall'Ass. Guerra, il lavoro svolto ha inoltre una valenza culturale per l'intero territorio in quanto i ragazzi che hanno preso parte a questo primo anno possono fungere da “promotori culturali” per i concetti di sostenibilità ambientale e di “chimica vivente per la qualità della vita” che sono obiettivi condivisi fin dalla formulazione del protocollo.

L’UNLA-UCSA si rinnova…


Il tre giugno 2011, alle ore 17.30, presso la Sala “Torquato Secci “ dell’IPSIA “S. Pertini”, Via B. Brin, n.32 Terni, si sono riuniti i componenti del Consiglio Direttivo dell’UNLA-UCSA di Terni con all’ordine del giorno:


 nuovi organismi direttivi

 programmazione attività.



Per quanto riguarda i Nuovi organismi direttivi l’assemblea all’unanimità ha eletto:

Presidente Talamonti Giocondo e tre Vice-Presidenti: Robatto Alessandra, Giovannetti Giancarlo e Lima Luciano. Segretario Stefano Amerini. Il Direttivo per l’anno2011/2012 è così composto:


Ufficio di Presidenza

1) Talamonti Giocondo (Presidente)

2) Lima Luciano (V.Presidente)

3) Giancarlo Giovannetti (V. Presidente)

4) Alessandra Robatto (V. Presidente)


5) Viscione Giulio

6) Messi Andrea

7) Amerini Stefano

8) Latini Valentino

9) Molè Nicola

10) Talamonti Claudio

11) Balloriani Giancarlo

12) Mario Meucci

13) Bartolini Mario Andrea

14) Scaramuzza Ermanno


Nei prossimi giorni l’Ufficio di Presidenza nominerà i vari responsabili dell’attività culturale:


a) pittura e scultura

b) Formazione professionale

c) Cinema

d) Volontariato etc.


La programmazione prevede due filoni:



1. Attività culturali su temi specifici dedicati alle esigenze informative, conoscitive e di approfondimento dei cittadini su tematiche riguardanti: la mobilità e sicurezza dell’anziano, le infrastrutture, la multimedialità, la produzione artistica e letteraria, presentazione di libri, mostre ecc.



2. Attività formative condotte con il coinvolgimento dell’Università, delle Agenzie formative, dell’Azienda sanitaria locale su tematiche riguardanti: il Primo soccorso, la sicurezza negli ambienti di lavoro, la formazione tecnologica utile a soddisfare le domande di professionalità necessarie alle Imprese locali.



La filosofia di fondo è ispirata allo sviluppo del territorio, alla promozione della qualità, all’interazione con gli altri Centri Unla-Ucsa e associazioni culturali del territorio tramite opportuni rapporti da consolidare in una Rete.

Al sindaco del Comune di Terni



Premesso che, anche se si registrano i primi segnali di fuoruscita dalla crisi, la disoccupazione giovanile continua a crescere, situazione che induce a pensare, almeno per quest'anno, all’impossibilità del verificarsi di inversioni di tendenza;


tenuto conto dei punti di criticità del nostro mercato del lavoro;


ritenuto che occorre, da subito, preoccuparsi di pronosticare le misure più idonee ad affrontare il dopo crisi;


ravvisata la necessità di programmare interventi che mirino a riqualificare il lavoro e ad immettere nuove energie, competenze, risorse nel sistema produttivo,




si invita il Sindaco e la Giunta ad attivarsi di concerto con la Provincia e la Regione per:


incentivare le imprese che assumono, con un occhio di riguardo alla stabilizzazione dei lavoratori precari, in particolare se giovani e se donne;

destinare risorse atte a fronteggiare quella che, ancora, si prospetta come un'emergenza.

sostenere i progetti strategici di sviluppo delle grandi industrie, favorire l'innovazione e il trasferimento tecnologico, contribuire alla creazione di reti di impresa in modo da ovviare a carenze strutturali del sistema produttivo umbro;

incrementare le assunzioni a tempo indeterminato, a tempo pieno o parziale, di donne over 30, di giovani laureati con contratti transitori, di lavoratori provenienti da liste di mobilità, di soggetti svantaggiati, di disoccupati prossimi alla pensione, di precari in attesa della proroga di contratti a tempo determinato o della trasformazione di contratti di collaborazione;

promuovere le assunzioni dei dottori di ricerca e la stabilizzazione, attraverso contratti a tempo indeterminato, dei giovani tirocinanti;

condizionare le imprese che fruiscono dei contributi pubblici a non spostare le produzioni al di fuori del territorio regionale per 25 anni pena la restituzione dei contributi goduti (delocalizzazioni) ;

bloccare, per almeno 15 anni, le aree destinate ad attività produttive ed industriali, non permettendo destinazioni d’uso diverse ( speculazione edilizia) . I 15 anni vanno calcolati dall’insediamento delle unità produttive o dal momento dell’erogazione dei contributi;

subordinare i contributi pubblici alle imprese che, oltre a non delocalizzare, si impegnano a mantenere i livelli occupazionali, a stabilizzare i lavoratori, a rispettare la normativa nazionale in materia di ambiente e sicurezza (lavoro sicuro) ;

assecondare le imprese che, in momenti di crisi, scelgono di garantire il lavoro a tutti. (responsabilità sociale)



Terni, 06.06.2011

Giocondo Talamonti FdS

Mauro Nannini FdS

Luzio Luzzi FdS

Claudio Campili IdV

Al sindaco del Comune di Terni



Premesso che. per l'imminente referendum popolare del 12 e 13 giugno è necessario provvedere alla nomina degli scrutatori.



Ritenuto che. sarebbe opportuna la visibilità sulle modalità di designazione.



Considerato. che si può dare il senso dell’imparzialità attraverso un sistema maggiormente partecipato, chiaro e democratico, oltre che socialmente importante.



Reputato. che lo strumento capace di assicurare trasparenza e donare agli “aspiranti scrutatori” un'opportunità civile libera ed incondizionata sia il sorteggio. fra i nominativi che sono all’interno dell’albo degli scrutatori, con una riserva di precedenza a giovani e disoccupati rispetto a coloro che sistematicamente vengono soddisfatti.



Si chiede al Sindaco ed alla Giunta.


 quale procedura (Sorteggio o indicazioni dei partiti) sia stata utilizzata per la scelta degli scrutatori per l’imminente referendum e quale sarà per le prossime elezioni politiche ed amministrative

 di far sapere, nel caso siano state le indicazioni dei partiti, quali di essi le hanno fornite.



Sarà una questione di principio, sarà una questione minimale, sarà un aspetto marginale dell’attività amministrativa, ma noi riteniamo che la trasparenza, il cambiamento dei metodi di governo della cosa pubblica, si debbono affermare anche in questi atti “marginali”.



Terni, 6 giugno 2011


Giocondo Talamonti

In uscita la scossa n 15

In uscita LA SCOSSA numero 15 - Periodico del Gruppo Consiliare F.d.S. di Terni. Gli articoli contenuti in questo numero sono:


1) Crisi aperta al Comune di Terni

2) L’Università deve essere umbra e non più provinciale

3) Solidarietà ai lavoratori della Meraklon Chimico

4) Le chicche del maestro sommo

5) Le molliche di ELLE EFFE

6) No del Consiglio comunale ad un minuto di silenzio per Vittorio Arrigoni

7) Posizione anticostituzionale conflitto Libia.



“LA SCOSSA” è distribuita gratuitamente e può essere richiesta gratuitamente anche per e-mail all’indirizzo giocondo.talamonti@email.it

Sembra si voglia far passare sotto silenzio il fatto che, nella reazione della sinistra nelle recenti amministrative, la Federazione della Sinistra abbia avuto un ruolo trascurabile. Per fortuna, anzi per bravura, così non è. Il contributo dato al risultato eclatante di Napoli ne è una conferma. Le percentuali di consenso registrate in Campania confermano, oltre alla validità dell’alleanza, un’attenzione ai temi sociali oggetto delle strategie politiche della Federazione. Nelle elezioni provinciali la Federazione della Sinistra da luogo ad un risultato del 4,1%. Questo risultato rappresenta una crescita netta sia rispetto alle elezioni europee (era il 3,5% ) che rispetto alle elezioni regionali (era il 3,4%). un risultato percentuale identico a quello di SEL (4,1% pure loro) e di poco inferiore a quello dell'IdV (4,8%).


Sembra esaurita la spinta libertaria voluta dal berlusconismo e il rilassamento morale dettato dai media. Si stanno imponendo obiettivi che mirano alla soluzione dei problemi quotidiani: disoccupazione, scuola, sanità, rigore. Con la disfatta del centrodestra, il ritorno ad una politica seria sembra doversi affermare, e ciò in virtù delle spinte che provengono, oltre dal nostro Paese, anche dalla vicina Spagna.


Il tempo delle promesse è esaurito. Le vicissitudini trascorse fra amenità governative, leggerezze comportamentali del Premier, incuranza per i segnali di crisi economici e sociali, combattuta solo con tagli ai servizi, hanno dettato i ritmi di una reazione consapevole dei pericoli che si presentano se si lascerà ad una destra vorace e litigiosa la ricerca delle soluzioni. Il responso delle urne ha dimostrato con chiarezza che la democrazia italiana non corre rischi: è così radicata nelle coscienze degli elettori da consentire pure qualche intermezzo teatrale alle intemperanze senili di un premier in decomposizione politica. La Federazione della Sinistra ha affrontato l’impegno con la serietà che le è abituale. Sta vicino alla gente, condivide i problemi, si confronta con le realtà locali nella ricerca delle migliori soluzioni, vive i drammi familiari e collettivi di tanti operai in cassa integrazione o senza lavoro, è a fianco dei lavoratori nella difesa del posto di lavoro, rifiutando integralismi ideologici e interessi partitici, rivolta ai soli benefici di chi è chiamato ad assicurare il sostentamento alla famiglia e la continuità dell’occupazione.


Terni, 21 maggio 2011

Capogruppo FdS Consiglio Comunale

Talamonti Giocondo

Al sindaco del Comune di Terni


Premesso che le voci dello scorporo dell’inossidabile, confermata dal comitato di sorveglianza della Thyssenkrupp, destano preoccupazioni nella Federazione della sinistra per eventuali ridimensionamenti e conseguenti perdite di posti di lavoro.


Visto che non si conoscono i dettagli del piano di ristrutturazione della TK-AST.


Considerato che a tale situazione si aggiungono le apprensioni per la ripresa produttiva della Meraklon, e per lo stallo della trattativa tra Novamont e Basell (il sito della Basell è chiuso ormai da oltre un anno);
Tenuto conto che le incertezze sui più importanti poli industriali della città suscitano legittimi interrogativi sul futuro della vita economica e sociale dell’intera comunità.


Preso atto del sondaggio pubblicato, il 16.05.2011, dal “Giornale dell’Umbria” secondo cui la sfiducia nelle potenzialità locali induce i giovani ternani a dichiararsi pronti, una volta terminato il percorso di studi, a lasciare la città pur di trovare un lavoro.


Visto che il Governo è inerte di fronte alla chiusura e all’abbandono di processi industriali ritenuti vitali per l’economia nazionale.


Ritenuto determinante arrestare il progressivo impoverimento del Paese per il quale si può sperare solo in un’adeguata presa di coscienza a più alto livello che non può non essere che quello nazionale ed europeo.



Si impegna il Sindaco e la Giunta



 A far sentire la vicinanza dell’Istituzione ai lavoratori della TK-AST.


 A farsi promotori, da protagonisti, di un tavolo nazionale che affronti i problemi della chimica e della siderurgia.


 A proporre un nuovo patto di territorio che garantisca il futuro ad una comunità che da oltre 130 anni si misura con la chimica e la siderurgia (mantenimento dei posti di lavoro e continuità produttiva) .


 A coinvolgere tutti i soggetti istituzionali e non (Associazioni, parti sociali, deputati e senatori dell’Umbria etc.) nonché la commissione europea, con deleghe all’industria, sapendo che la partita è nazionale ed europea essendo la chimica e la siderurgia strategica per lo sviluppo della nostra nazione.


 A mettere in rilievo il ruolo svolto dal sito di Terni in termini di capacità produttiva di qualità e di portata sociale-lavorativa su cui è possibile assicurare certezze alle famiglie e alle aspirazioni di tanti giovani e donne (occupazione giovanile) .


 Ad intraprendere tutte le azioni necessarie perché la TK-AST espliciti il suo progetto industriale e i termini dello scorporo.


 A pungolare le istituzioni perché in Parlamento si discuta di crescita economica e lotta al precariato.


 A mantenere alta l’attenzione sul problema dell’occupazione e dei posti di lavoro anche in considerazione della difficoltà di altri comparti.


Giocondo Talamonti

L’intervento di Giorgio Cremaschi, in un articolo apparso su “Liberazione” il 20 aprile scorso a proposito dell’intervento del Consiglio comunale di Terni sul tema Guariniello-Thyssen Krupp, è l’ennesima uscita a vuoto del sindacalista su un argomento, quale la sicurezza, di pressante attualità e costante preoccupazione. Giorgio Cremaschi non ha gradito che il Sindaco di Terni abbia voluto guardare oltre la pena inflitta dal giudice Guariniello all’a.d. della TK-AST, Espenhahn, accusando il Consiglio di avere offeso in tal modo la memoria delle sette vittime del rogo.


La posizione del sindacalista è pretestuosa, sballata, infelice e grossolana. E questo solo per aver supposto che un organo di rappresentanza di una città che da oltre 130 anni si misura quotidianamente con il rispetto dei diritti di chi lavora, possa aver barattato il dolore della tragedia di Torino con un meschino calcolo utilitaristico. Giorgio Cremaschi dovrebbe chiedere pubbliche scuse alla città di Terni.


Spiace che la stessa onda emotiva abbia travolto anche qualche politico locale, che rinunciando a raccogliere la voce dei lavoratori ternani ha preferito allinearsi e coprirsi dietro presunti dictat partitocratici.
Un Consiglio Comunale non ha solo l’obbligo di stigmatizzare aspetti emotivi, morali o politici che investono l’interesse della città, ma è chiamato anche a svolgere e conservare le opportunità occupazionali del territorio. Le due funzioni sono separate. Confonderle giova solo a chi le idee non le ha chiare e prova un piacere perverso nel martellarsi le palle.
Le preoccupazioni espresse dal Consiglio Comunale di Terni non solo sono legittime, per il fatto che rispecchiano il pensiero di oltre duemila famiglie e l’economia dell’intera città, ma intendono costruire l’idea di una sensibilità condivisa circa le vicende che hanno motivato la condanna del giudice Guariniello.


La condanna a 16 anni dell’amministratore delegato della TK-AST è niente rispetto alla perdita umana e alla tragedia che ha colpito le famiglie, Torino e l’Italia. Niente sarebbe stato infliggergli anche pene più severe, e, per assurdo, additarlo al pubblico ludibrio, ma nessun aggravio di pena riporterà in vita le povere vittime. Questa vicenda, come le altre 950 che ogni anno lasciano la loro striscia di sangue in tutto il territorio nazionale, deve servire da monito per datori di lavoro inadempienti, operai disinformati, uffici sprovvisti di controllori, demotivati e privi di risorse finanziarie per le verifiche del caso.


Senza entrare nel merito della sentenza di primo grado, non si può fare a meno, tuttavia, di rilevare che l’innovazione del giudice nel configurare il reato di omicidio volontario con dolo eventuale non ha né precedenti, né ha avuto seguiti, almeno limitatamente alle circa 3.500 morti che si sono verificate dal dicembre 2007, data della tragedia, ad oggi.
Il Consiglio Comunale ha voluto esternare preoccupazione per le pene accessorie richieste dal giudice a corredo delle condanne: blocco del trasferimento a Terni della linea 5, sospensione per sei mesi degli incentivi alla fornitura di energia, di sussidi finanziari e quant’altro era stato ritenuto necessario per la continuità produttiva. Non si tratta di barattare diritti, ma di prendere coscienza di una realtà che guarda al futuro della città attraverso la creazione di un’autentica cultura della sicurezza.


Gli sconvolgenti eventi di Torino, che hanno lasciato tracce indelebili nella coscienza di ogni individuo, non dovrebbero estendere gli effetti devastanti su migliaia di posti di lavoro. In questa considerazione risiede la separazione dei problemi che l’amministrazione di una città deve gestire. Da qui ne consegue che le precisazioni intemperanti di Cremaschi e l’accodamento cieco a posizioni inopportune di qualcuno sono, oltre che fuorviate e fuorvianti, penalizzanti nei confronti di migliaia di lavoratori meritevoli di ben altri esponenti politici e sindacali.


Giocondo Talamonti

Vincitore individuale della gara lo studente ternano Gentileschi Stefano


Si è conclusa la quinta gara nazionale T-Tep organizzata dalla Toyota presso l’Istituto Istruzione Superiore Tecnico Professionale “Allievi-Pertini” di Terni, che ha riunito le scuole Centri Toyota presenti sul territorio italiano e che ha visto confrontarsi gli Istituti e gli studenti in interventi di riparazione e manutenzione motoristica.


La novità assoluta di quest’anno è stata il primo posto nella prova individuale comprendente tutte le prove dello studente ternano Gentiòeschi Stefano. Al termine dei tre giorni, iniziati con l’accoglienza il 4 maggio, alle ore 16.00, durante i quali i ragazzi di Istituti italiani si sono misurati su diverse abilità, competenze e capacità di soluzione dei problemi sottoposti, sono risultati vincitori:


RISULTATI DELLE SINGOLE PROVE


Modulo1 Tagliando

1^ Soro FrancescoIPIA Sassari;

2^ Valloreo Marco Ipsia “Di Marzio” Pescara;

3^ Aziani Elia Ipsia “L.Da Vinci” Magenta;


Modulo 2 Meccanica Motore

1^ Gentileschi Stefano I.I.S. “Allievi-Pertini” di Terni

2^ Cambiaghi Moreno Ipsia Monza

3^ Lestuzzi Cristian Ipsia “Mattioni” Cividale del Friuli


Modulo 3 Servofreno

1^ Caravello ClaudioIpsia “Medi” Palermo;

2^ Zuccher Matteo Ipsia “Giorgi” Verona

3^ Giovetti Omar Ipsia “Fioravanti” Bologna


Modulo 4 Meccanica a cambio

1^ Zhuka Adi Itis “Volterra” Ancona;

2^ Spagnut Nicola Ipsia “Mattioni” Cividale del Friuli

3^ Cardinale Vincenzo Ipsia “Medi” Palermo;


Modulo 5 Diagnosi cablaggio

1^ Iuns Rakassi Ipsia “Fioravanti” Bologna

2^ . Cardinale Vincenzo IPSIA “Medi” Palermo

3^ Spagnut Nicola IPSIA “Mattioni” Cividale del Friuli;


Modulo 6 Questionario

1^ Lestuzzi Cristian IPSIA “Mattioni” Cividale del Friuli

2^ Pavani Yuri Ipsia “Giorgi” Verona

3^ :Longo Daniele IPSIA “G. Marconi” Imperia;





Classifica individuale relativa alle 6 prove


1^ Gentileschi Stefano IIS “Allievi-Pertini” Terni;

2^ Lestuzzi Cristian IPSIA “Mattioni” Cividale del Friuli

3^ Consilvio David IPSIA “Di Marzio” Pescara


Classifica a squadre

1^ Ipsia “Mattioni” Cividale del Friuli

2^ IPSIA “Di Marzio” Pescara

3^ Ipsia “Giorgi” Verona.

4^ IPIA “Medi” Palermo

5^ IPSIA “G. Marconi” Imperia

6^ IIS “Allievi-Pertini” Terni

7^ I.P.S.I.A. "Olivieri" Tivoli

8^ Ipsia Monza

9^ Itis “Volterra” Ancona

10^ Itis “Tito Sarrocchi” Siena

11^ Ipsia “Archimede” Taranto

12^ Ipsia “Fioravanti” Bologna

13^ Ipsia “Bernini” Napoli

14^ IIS “Ferraris” Settimo Torinese

15^ Ipsia “G. Marconi” Cosenza

16^ Ipsia “Cattaneo” Roma

17^Ipsia “L. Da Vinci” Magenta

18^ Ipia Sassari


La cerimonia di premiazione è avvenuta nel corso della cena che si è tenuta presso l’Hotel Michelangelo.
Questa quinta tornata di gara nazionale sintetizza l’importanza della correlazione Scuola-Impresa ed interpreta le aspirazioni di ogni studente nel vedere finalizzati gli sforzi prodotti nell’apprendimento. Di converso, il mondo del lavoro, rappresentato nella circostanza dalla Toyota, vede concretizzato il binomio indivisibile fra teoria e pratica nell’esperienza lavorativa. In particolare il connubio è stato apprezzato dagli studenti delle singole scuole, espresso con un atteggiamento responsabile e con alto livello di professionalità, tanto da meritare il plauso dei Dirigenti e dei valutatori presenti alla gara. Durante la gara è stato organizzato il convegno dal tema “la mobilità sostenibile”. La squadra di Terni composta da Gentileschi Stefano e Rufini Claudio si è ben comportata classificandosi al 6° posto nella classifica generale, comprendente tutte le prove. Nella classifica individuale Gentileschi Stefano è risultato primo assoluto.


Un aspetto non trascurabile delle giornate trascorse insieme, è quello di aver messo a confronto tecniche didattiche diverse da Regione a Regione così come la possibilità di interscambio fra i ragazzi, sempre pronti a fraternizzare ed a solidarizzare.


Un caloroso riconoscimento per l’organizzazione e per l’accoglienza è stato espresso dai Dirigenti Toyota al Preside dell’I.I.S Tecnico Professionale “Allievi-Pertini” e al personale coinvolto del “Pertini”. La medaglia del Presidente Napolitano è andata alla scuola organizzatrice, mentre la medaglia del Presidente del Senato, On. Renato Schifani, alla squadra 1^ classificata di Cividale del Friuli, mentre la medaglia del Presidente della Camera, On. Gianfranco Fini, allo studente ternano 1^ classificato nelle prove individuali.

Nell’ambito della gara nazionale T-Tep Skills Contest che coinvolge ogni anno i migliori studenti degli Istituti Tecnici e Professionali Italiani, la Toyota Motor Italia spa ha scelto di nuovo Terni per organizzare le prove di selezione presso il Centro Toyota T-Tep dell’Ipsia nei giorni 4, 5 e 6 maggio 2011. In tale contesto, per offrire ai giovani un’ulteriore occasione formativa, sarà programmato, anche, un convegno finalizzato a creare una coscienza critica in merito alla sicurezza stradale e alla mobilità sostenibile.

Infatti il tema del Convegno “Sicurezza e mobilità sostenibile” affronta gli aspetti connessi allo sviluppo del trasporto e alle tecnologie utili a contenerne gli effetti negativi. La partecipazione alla gara è riservata alle scuole Centri Toyota T-Tep (Tivoli (RM) , Pescara., Taranto, Palermo, Napoli, Verona, Siena, Civitale del Friuli, Bologna, Monza, Torino Cosenza,Imperia, Ancona, Magenta (MI), Roma e Sassari) ciascuna delle quali invierà una squadra composta da due studenti. Faranno parte di ogni singolo team, oltre agli studenti, i docenti e i Dirigenti Scolastici. L’iniziativa è patrocinata dalla Regione dell’Umbria, dalla Provincia di Terni, dal Comune di Terni , dall’Ufficio Scolastico Regionale e dall’UNLA-UCSA.




La presentazione dell’iniziativa da parte della scuola avverrà il 2 maggio, alle ore 11.30, presso l’Istituto Professionale “Pertini”.Sono invitati giornalisti e operatori radio- televisivi.

Al Sindaco del Comune di Terni


Premesso che la posizione assunta dall'Italia in merito alla partecipazione attiva ai bombardamenti in Libia, oltre che intrinsecamente folle è dannosa per gli interessi del Paese;


ritenuto che consentendo ai nostri aerei e alle nostre basi di fornire appoggio ai guerreggianti, senza che nessuno abbia dichiarato guerra alla Libia di fatto significa partecipare all’ennesimo ingiustificato conflitto;


tenuto conto che tutto ciò rappresenta un clamoroso tradimento dei principi enunciati nell'articolo 11 della Costituzione, primo fra tutti il ripudio della guerra se non per difendere il proprio territorio;



visto il discutibile iter con cui si è arrivati al passaggio “non la dichiariamo ma partecipiamo”, per giustificare la mancanza di deliberazione dello stato di guerra da parte delle Camere e della dichiarazione di guerra da parte del Presidente della Repubblica;



si impegna il Sindaco e la Giunta:



a far conoscere a livello nazionale il sentimento che anima i ternani, ancora memori dei 105 bombardamenti subiti dalla città durante l’ultima guerra, e la loro repulsione all’impiego della forza militare come strumento di soluzione fra le contrapposte e conflittuali aspettative che vengono a crearsi fra gruppi di un medesimo popolo.



Terni,27 aprile 2011

Giocondo Talamonti FdS

Luzio Luzzi FdS

Mauro Nannini FdS

Claudio Campili IdV

Al Sindaco del Comune di Terni



Premesso che si registrano, oramai da settimane, ossessivi attacchi ai magistrati, alla Corte Costituzionale a cui si aggiunge, proprio in queste ore, la proposta di riforma dell'articolo 1 della Costituzione.


Considerato che il clima si è fatto così pesante e irrespirabile da temere di essere ad un passo dalla rottura della legalità costituzionale.



Ritenuto che difendere la Costituzione non sia un gesto rituale, perché non solo da essa scaturiscono le regole attraverso cui costruire l’architettura pubblica del Paese, ma anche le tracce attraverso cui sviluppare le relazioni sociali per accedere ad una migliore, più libera ed egualitaria convivenza civile.



Appurato che la nostra è una buona Costituzione, anche perché scritta – come ci ricordava Duccio Galimberti - con il sangue dei partigiani, che noi vogliamo gelosamente conservare affinché la società possa progredire.



Visto che è in serio pericolo l’equilibrio tra potere politico e magistratura e che si vuole ridisegnarne il ruolo;



il Gruppo della FdS impegna il Sindaco


e tutti coloro che stanno nelle istituzioni a vigilare sui tentativi in atto e a mettere in essere tutto ciò che è utile alla preservazione dello Stato democratico.


Terni,27 aprile 2011

Giocondo Talamonti FdS

Luzio Luzzi FdS

Mauro Nannini FdS

Claudio Campili IdV