Lo sviluppo del territorio passa attraverso la formazione pubblica



Fonte: Corriere dell’Umbria del 08/11/2009

Articolo di Eleonora Stella


La manifestazione indetta dalla Flc-Cgil ieri pomeriggio a piazza della Repubblica:“In piazza per difendere la scuola pubblica”
(Insieme studenti, docenti e sindacalisti contro tagli e accorpamenti)


Terni – Il Ministero taglia i fondi, la Regione attiva una commissione per riflettere sul futuro assetto degli istituti tecnici e professionali senza includere i due dirigenti di riferimento per il Comune di Terni e le scuole? Cosa fanno? Scendono in piazza per parlare di se attraverso l’iniziativa “100 piazze per la conoscenza”. Una manifestazione a valenza nazionaleche la Flc-Cgil ha proposto anche nella Conca allestendo degli appositi stand in piazza della Repubblica. Un incontro en plein air per far conoscere la realtà degli istituti che si trovano nel territorio e, tra le altre cose, raccogliere firme per la campagna “Conoscere per sapere”, per una legge d’iniziativa popolare sull’apprendimento permanente.


“Questa manifestazione – spiega il segretario provinciale Flc-Cgil, Tommaso Dionisi – vuole essere una risposta a quanti sostengono che la scuola pubblica sia un inutile spreco e procedono con i tagli che la stanno mettendo in ginocchio.”


“Noi operatori della scuola – aggiunge il dirigente del Pertini-Allievi, Giocondo Talamonti – siamo convinti che lo sviluppo del territorio passi attraverso la formazione pubblica, pertanto, continueremo a scendere in piazza fin quando la classe politica non rivedrà le scelte miopi compiute nel tempo”.


Ed infatti, ieri pomeriggio all’apertura dello stand c’erano tutti. Studenti dell’indirizzo alberghiero del Casagrande, dell’istituto d’arte, del Pertini-Allievi, docenti, sindacalisti, genitori. Tutti insieme per parlare di scuola. Per mettere in mostra gli elaborati, i vestiti realizzati a mano, i filmati registrati in classe, i modelli in scala di pannelli fotovoltaici, i robottini progettati nel corso delle ore didattiche.


“Questa manifestazione è importante perché si pone come obiettivo quello di creare un legame tra mondo scolastico e territorio”, commenta Clarissa del Metalli.


“I giovani e gli adulti di questa città – aggiungono in coro Cristina, Alessandra e Marianna del 5L indirizzo alberghiero – hanno bisogno di conoscere le scuole, soprattutto gli istituti professionali, perché siamo stanchi di essere bollaticome studenti nullafacenti o quantaltro. Le scuole – aggiungono – riflettono il territorio. Diplomano soggetti che poi entrano nel mondo del lavoro perciò non si può continuare sulla falsa riga del disfattismo generalizzato”.


Dello stesso parere anche il segretario provinciale dell’ NIdiL-Cgil Maura Mauri, indaffarata nel raccogliere firme per la petizione popolare contro l’applicazione dei nuovi coefficienti di calcolo sulle pensioni dei lavoratori precari e discontinui.

“Occorre dare fiducia ai giovani – dichiara il segretario. Garantire loro compensi idonei al carico di lavoro richiesto e non criticare sempre in base ad inutili luoghi comuni”.