La formazione Tecnica e Professionale, già individuata come elemento irrinunciabile delle competenze necessarie al contributo di sviluppo e di crescita di ogni realtà produttiva,era stata a lungo ricercata da un illustre nostro predecessore, Virgilio Alterocca.


Oggi le motivazioni che mossero la sua lungimiranza sono ancora più attuali
sotto la spinta di pressioni temporali e di confronto con la globalità dei mercati.
La concorrenza mondiale, prima che sul piano dei prezzi e della qualità, si
giocherà sulle conoscenze e sulle abilità degli operatori, ai quali è richiesto un inarrestabile bagaglio cognitivo cui la società è tenuta a dare concrete soluzioni.


Solo attraverso un accurato esame dei percorsi formativi necessari è
possibile guardare al futuro economico e alla crescita dei mercati con serenità e lungimiranza.



Il 24 Marzo 2011 - ore 9.30 in Viale Cesare Battisti, 131 Terni nella Sala “Diego Tripepi” si è svolto il convegno LA FORMAZIONE TECNICA E PROFESSIONALE. Questo il Programma:


Ore 9.30 Apertura dei lavori

Ing. Giocondo Talamonti - Dirigente Scolastico I.I.S. “Allievi Pertini” Terni

Hanno partecipato


•Calderini Massimo - Presidente degli Industriali Metalmeccanici
Confindustria Terni

•Salvati Carlo - Presidente CONFAPI Terni

•Franceschini Alberto - Presidente Ordine degli Ingegneri Terni

•Di Menna Massimo - Segretario Generale Nazionale UIL Scuola

•Cipiccia Enrico - Presidente Camera di Commercio

•Chiappini Faliero - Segretario Provinciale CISL Terni

•Chielli Sabatino - Direttore della Direzione Prov.le del Lavoro

•Garofoli Paolo - Amministratore Garofoli SpA Terni


E’ stato consegna il premio riservato alle eccellenze messo a disposizione dal Miur a Casciotta Francesco



CONFINDUSTRIA TERNI AVVIA UN
PROGETTO PER IL RILANCIO
DELL’ISTRUZIONE TECNICA
E PROFESSIONALE


Confindustria Terni ha attivato una
campagna di comunicazione mirata
alle famiglie ed agli studenti sul tema "Il
lavoro è nelle tue mani. Scuola tecnica:

scegli il futuro".


Per tali ragioni è stato messo in atto un
progetto attraverso il quale Confindustria
Temi si adopera per creare un più
incisivo raccordo tra le esigenze del
tessuto economico-produttivo e l'offerta
didattica e formativa delle scuole, collaborando
con le stesse, e partecipando
attivamente alla vita degli Istituti Tecnici
Industriali e Professionali del territorio.
La finalità principale è quella di conseguire
una reale integrazione tra scuole
e mondo del lavoro, attraverso un'efficace
strategia di orientamento e con azioni
di accompagnamento graduale dei
giovani verso le realtà lavorative, utilizzando
specifici strumenti, tesi a potenziare
i percorsi d'istruzione, quali l'alternanza
scuola lavoro, i tirocini e gli stage L'accordo si articola nelle seguenti aree:
orientamento scolastico e professionale;
innovazione dei curricoli scolastici;
istruzione tecnica; formazione post
diploma; formazione del personale direttivo
e docente delle scuole; sviluppo
delle metodologie e tecnologie didattiche
e di ricerca.


L' accordo prevede risultati ben individuati
ed importanti, consistenti nell'aumento
del numero degli iscritti agli Istituti
Tecnici e nella crescita del livello
qualitativo della didattica, da attuarsi
per mezzo dell'aggiornamento del corpo
docente, della modifica dei programmi
di studio, del rinnovamento dei
laboratori e, più in generale, con l'incremento
della qualità formativa riscontrabile
nelle competenze possedute dai
diplomati.

TRE DIPARTIMENTI


Ci sono momenti della vita politica e sociale di una comunità in cui se si è capaci di superare i personalismi e le divisioni di parte il vantaggio per la popolazione è enorme. Uno di questi riguarda l’Università a Terni. Le parole del Rettore Bistoni sul futuro del polo in città guardano una realtà per la quale i ternani hanno lavorato da decenni, si sono impegnati economicamente, hanno fatto indicibili sacrifici per offrire prospettive di sviluppo culturale agli studenti locali. Gli investimenti in tal senso sono stati ripagati da risultati confortanti, sia in termini di ricerca che di offerta formativa, con riscontri di tutto rilievo in tema di iscrizioni. Nelle scelte sin qui fatte, per garantire continuità e qualità dei livelli, l’atteggiamento collaborativo di tutte le forze politiche cittadine rappresenta un elemento di responsabilità irrinunciabile per gli esiti futuri del polo.

E’ inutile ricordare quanto Terni abbia pagato la difficoltà logistica e la dipendenza culturale con il capoluogo regionale, superato oggi dalle potenzialità espresse sia in materia organizzativa, che di risposta qualitativa. Oggi è scontato credere alla realtà di un ateneo umbro e non più provinciale, perseguire indirizzi capaci di attrarre studenti sulla scorta delle potenzialità economiche del territorio e le esigenze di progetti di crescita legate a condizioni vocazionali.


Nessuno è disponibile, oggi, a rinunciare ai dipartimenti di Medicina, Ingegneria ed Economia a Terni, perché significa regredire nelle prospettive di crescita cittadina, contenere le potenzialità di sviluppo, rinunciare alla competizione innovativa imposta dal progresso tecnologico. Da qui nasce l’obbligo per tutte le realtà socio-economico-culturali cittadine di intraprendere scelte condivise politicamente, nella consapevolezza che dall’unità di vedute sia possibile produrre il maggior utile sociale per gli interessi del territorio.

Giocondo Talamonti

RISOLUZIONE CONTRO LA GUERRA IN LIBIA


Al Presidente del Consiglio Comunale


Premesso che


nel contesto delle istanze di democrazia che stanno caratterizzando gli Stati Nordafricani, il regime dispotico di Gheddafi va nettamente condannato insieme alla grave complicità che ha caratterizzato la relazione tra il governo italiano e quel regime a cui era stato affidata la repressione e il contenimento militari dei profughi e degli immigrati;




non si è immediatamente intervenuti, come le circostanze lo richiedevano, nei primi giorni delle rivolte contro il Rais per far cessare il massacro dei civili e per aprire un corridoio umanitario nei confronti dei ribelli, ed ancore per garantire protezione e asilo politico ai disertori e ai profughi;




considerato che



attualmente è in corso contro la Libia una vera e propria intrusione condotta da diverse potenze occidentali – l’Italia fra queste - che, con il pretesto di difendere i diritti umani della popolazione civile, ha come obiettivi principali il controllo delle risorse energetiche, in primis il petrolio e il tentatvo di riportare sotto controllo il mondo arabo attraversato nelle settimane scorse da rivolte popolari a sfondo sociale;



l’ intervento militare guidato dalla Nato, dagli Usa, da potenze ex coloniali e da quegli Stati Arabi che in casa loro sparano sulle manifestazioni popolari, non può avere finalità umanitarie – come dimostra il numero dei morti civili in rapida ascesa - ma rappresenta un tentativo di ricolonizzazione e occupazione che contrasta con la carta delle Nazioni Unite e con l’articolo 11 della nostra Costituzione;



l’ ennesima tragedia imposta a quel popolo allontana la prospettiva di una Libia unita, indipendente, repubblicana e democratica, sola alternativa ai progetti di spartizione e di balcanizzazione che la renderebbero facile preda della voracità delle multinazionali e delle potenze straniere;



la Federazione della sinistra nel condannare


senza se e senza ma i bombardamenti in atto sulla Libia condotti da alcune Potenze occidentali con la complicità dell'Italia e nell’invocare che sia interdetto l’uso delle basi collocate sul nostro territorio dalle quali parte l’aggressione militare,


chiede che


• il Comune si faccia portavoce nei confronti del Governo nazionale per sostenere la richiesta del ritiro immediato dell'Italia dalla coalizione “dei volenterosi”, per esprimere la contrarietà all'utilizzo del territorio italiano come supporto agli eserciti in guerra e il rispetto dell'articolo 11 della Costituzione italiana (“L'Italia ripudia la guerra”);


• il Sindaco coinvolgendo il Coordinamento Nazionale Enti Locali per la Pace , insieme a Comuni, Province e Regioni, alla società civile e al mondo dell’associazionismo, assuma l’iniziativa per una immediata mobilitazione per la pace e contro la guerra, per l’immediato cessate il fuoco e il sostegno ai profughi e alle vittime del conflitto.


Terni, 24 marzo 2011

Gruppo FDS

L’aiutino non è affatto trascurabile…


Parlare di doping nello Sport e pensare al ciclismo è purtroppo un parallelismo inevitabile. Le continue trasgressioni, in evidenza nella cronaca quotidiana, rinnovano il disappunto di chi ama questa disciplina e l’amarezza nel prendere atto che essa non possa svolgersi nel rispetto delle regole. L’ultima estemporanea scorciatoia, tuttavia, non ha ispirazioni farmacologiche: niente fiale, niente epo o trasfusioni, niente ormoni della crescita o bombe prêt-à-porter.

La creatività, questa volta, è entrata nel campo sconfinato della fantasia. Dunque, si tratta della bici elettrica che, naturalmente non deve sembrare affatto elettrica agli occhi dei fan e dei giudici di gara. E’ stata messo a punto un cilindro magnetico, da inserire nel tubolare che va dalla sella alle pedivelle, che s’innesca nell’asse pedali e che è in grado di erogare, a comando, 100 W di potenza in un’ora, oppure 350 W in un tempo più lungo. L’aiutino non è affatto trascurabile, specie quando al massimo dello sforzo fisico, come una salita, anche una spintarella diventa un’insperata boccata d’ossigeno. E’ da qualche tempo che il sospetto del mezzuccio s’aggira nel mondo dei pedalatori, tanto che un cenno ne aveva fatto il commentatore televisivo Cassani.

La stranezza è che non è stata approntata nessuna iniziativa di controllo da parte dell’Unione Ciclistica Internazionale, sempre in ritardo nell’eterna lotta fra doping e contromisure. Ma un altro sospetto s’aggiunge ai già tanti che animano questo settore dello sport magnifico e travagliato: e cioè che serva a distrarre le ricerche di irregolarità su fronti lontani da quelli usualmente perseguiti. In ogni caso, già si conoscono le tariffe e, in giro, fanno ottimi affari gli agenti di vendita del prodotto. Da 9000 a 15000 euro. C’è da attendersi una rapida evoluzione del marchingegno, sia in termini prestazionali, sia di rilevamento della presenza. C’è chi giura che sia pronto un modello che si autogenera nella canna e si dissolve come neve al sole subito dopo il traguardo.


Terni, 21.03.2011

Talamonti Giocondo

Oggi,17 marzo 2011, si celebrano i 150 anni dell’unità d’Italia, un’occasione per festeggiare l’identità nazionale e un’opportunità per ripercorrere gli eventi che nel tempo hanno segnato un percorso di libertà, ma anche per sottolineare il significato degli ideali che animarono coloro che con estremo sacrificio riuscirono a dare il volto definitivo alla nostra Nazione, facendo leva sulle potenzialità che ognuno può mettere in campo. Noi lo abbiamo fatto a scuola con l’organizzazione del convegno “150 anni dell’Unità d’Italia” e con l’esposizione della nostra bandiera che riassume in sé una bella storia di diritti. Buon Compleanno Italia!



In uscita LA SCOSSA numero 13 - Periodico del Gruppo Consiliare F.d.S. di Terni.
Gli articoli contenuti in questo numero sono:



1) LISTE D'ATTESA

2) Quattro chiacchiere con LIBERO PACI di Alberto Tomassi

3) Interrogazioni presentate dal Gruppo FdS

4) Le chicche del maestro sommo

5) Le molliche di ELLE EFFE


“LA SCOSSA” è distribuita gratuitamente e può essere richiesta gratuitamente anche per e-mail all’indirizzo giocondo.talamonti@email.it

Al Sindaco del Comune di Terni


Premesso che l’eventuale decisione della Lyondell Basell di chiudere lo stabilimento di Terni, produce un effetto domino sulle altre aziende del sito, Meraklon, Treofan, la centrale termoelettrica della Edison, strettamente collegate alla filiera produttiva.


Considerato che a tutt’oggi non si intravede una soluzione che porti serenità ai lavoratori, alle loro famiglie ed al territorio, già in sofferenza per la perdita giornaliera di posti di lavoro e assillato dalla scomparsa, nel settore chimico, di quelle professionalità che hanno dato lustro alla nostra città;


Preso atto che fino ad oggi la discussione è ferma ad un difficile accordo tra i due soggetti privati Lyondell Basell e Novamont, con un atteggiamento incomprensibile della multinazionale americana-olandese.


Temuto che la Lyondell Basell sia in procinto di lasciare senza pagare nessun prezzo, senza impegnarsi direttamente o indirettamente, in nessun progetto alternativo volto al mantenimento del Polo chimico ternano;


Visto che l’eventuale adeguamento della trasformazione impiantistica- tecnologica dei processi produttivi, compresa la conversione formativa delle maestranze, richiede, per rendere il sito competitivo e funzionale al nuovo piano chimico industriale, tempi strutturali non brevi e quindi il prolungamento delle incertezze salariali per i lavoratori;


Ritenuto che in questi casi l’unitarietà di tutte le forze politiche, sindacali e istituzionali a fianco dei lavoratori costituisce elemento di forza per la salvaguardia dei posti di lavoro;


Il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta a:


1. continuare a sostenere con più forza e determinazione la lotta degli operai con gesti concreti (adesione e partecipazione a tutte le iniziative di pressione messe in atto, ivi compresa la recente “maratona” Terni-Roma organizzata all’insegna del «camminiamo tutti verso la soluzione»);


2. condividere con tutte le altre istituzioni , le forze sindacali, i partiti e i parlamentari umbri che il Polo ternano è strategico per l’Umbria e per l’intera chimica italiana;


3. esortare il Governo, perchè solleciti la Lyondell Basell, ad una forte assunzione di responsabilità e perché avvii, subito, un tavolo istituzionale ( dove si individuano compiti e responsabilità) ove affrontare il problema della chimica, Polo di Terni, come problema nazionale;


4. sollecitare un nuovo Patto di territorio ( liberando risorse nazionali e regionali- fondi FAS-Fondo per le Aree Sottoutilizzate per la riqualificazione e la valorizzazione dell’area del Polo chimico) finalizzato ad uno sviluppo basato sull’attività delle aziende siderurgiche e chimiche e che veda nell’istruzione e nell’università i capisaldi di una nuova strategia vincente per l’occupazione, per la qualità della proposta e per la competitività delle imprese.


Terni, 7 marzo 2011

Nannini Mauro, Talamonti Giocondo

(Direzione Generale/Uff. Stampa del Comune di Terni) – “I pur incoraggianti dati che la regione Umbria ha fatto registrare in materia di gestione del servizio sanitario non consentono di vivere sugli allori, dal momento che l’ottimizzazione è ancora lontana, se l’intendiamo come capace di rispondere appieno alle esigenze dei cittadini”. Lo dichiara in una propria nota il presidente del gruppo della Federazione della Sinistra Giocondo Talamonti.


“Parlare di “servizio” può essere fuorviante rispetto alle finalità che persegue il comparto dell’assistenza sanitaria. Meglio sarebbe se vedessimo, tutti, le prestazioni offerte nella prospettiva imprenditoriale. In questa ottica, appare più facile individuare soluzioni alle liste di attesa, quasi sempre connesse a problemi di disponibilità operative e quasi mai a carenze di strumenti e macchinari. Una logica utilitaristica pretenderebbe di lavorare su due o tre turni giornalieri in presenza di richieste prestazionali; cosa troppo spesso trascurata nella gestione ospedaliera. La piena utilizzazione dei macchinari, in specie i più costosi, oltre che a questi principi d’ordine economico, si impone per la rapidità con cui essi diventano obsoleti, a volte molto prima che il costo sia stato ammortizzato, traducendo il “servizio” in uno sperpero di danaro pubblico e preclusione di maggiore occupazione all’interno della struttura”.


“Non ha senso – continua Talamonti - aspettare tempi biblici per una risonanza o un ecodoppler solo perché le attrezzature vengono utilizzate nei tempi e periodi sindacalmente rispondenti al contratto collettivo di lavoro, mentre si darebbe una risposta concreta al cittadino e alla società se si potesse evadere le richieste in modo rapido ed esaustivo”.


“Capita che i cittadini di una regione, e noi siamo fra questi, debbano ricorrere ad altre strutture extraregionali o provinciali per ottenere analisi o assistenza in tempi che diventano basilari per il superamento di una malattia, innestando fenomeni di “mobilità passiva” che sono, oltre che un costo per l’amministrazione locale, la rinuncia a rendere anche il “servizio”. La mobilità, i cui effetti meritano un approfondito studio, può essere un’opportunità economica, specie in considerazione del fenomeno che vede una immigrazione dall’alto Lazio di un numero crescente di pazienti. Ci deve essere la volontà di non considerare il comparto come un’attività inevitabilmente in perdita e, quindi, immeritevole di attenzioni che ne limitino o annullino il peso finanziario gestionale”.


“A questi obiettivi di base può collegarsi la riorganizzazione territoriale che vede Ospedale, ASL e Università partecipare, come filiera, al più vasto programma che include, scuola, ricerca, innovazione e imprese”.
“Ma il presupposto – conclude Talamonti - è quello teorizzato sopra: un “servizio” non necessariamente passivo, ma aggiornato e connesso alle esigenze dei cittadini tramite il ricorso a principi di “economicità produttiva” in grado di esaltare qualità professionali e avanzamento tecnologico.

Al Sindaco del Comune di Terni


Premesso che al di là dei tentativi del governo italiano perché l’Unione Europea si faccia promotrice di una soluzione pacifica della situazione libica, la Federazione della Sinistra ritiene prioritario far cessare il regime di Gheddafi e le violenze che esso comporta.


Considerato che l’attuale forma di stallo continua a produrre vittime sulla popolazione libica, costretta a difendersi e a morire dagli attacchi dei mercenari del Rais e/o a cercare la sicurezza in altri paesi. La FdS è preoccupata per le violenze nei confronti del popolo libico che lotta per la libertà e la democrazia.


Visto che si sta configurando una grave emergenza umanitaria sia per coloro che resistono sia per la gran massa dei profughi.


Preso atto che la mancanza di farmaci e beni elementari di prima necessità richiede l’apertura immediata di un canale di aiuti umanitari.


Considerato che non si intravedono facili soluzioni soprattutto per la caratteristica della popolazione libica (costituita da una rete di tribù).


Valutato che la situazione di giorno in giorno si aggrava, per cui anche sotto il profilo del coordinamento umanitario e finanziario è meglio muoversi di concerto con l’Europa e con le Nazioni Unite.


La Federazione della Sinistra chiede al Sindaco di far giungere al Governo nazionale


la voce dei ternani perché faccia:


• pressione per l’immediata rinuncia a governare da parte del colonnello Gheddafi, per la cessazione di ogni ostilità e per una soluzione pacifica dei conflitti in atto;


• presente la solidarietà della cittadinanza alla popolazione libica che sta subendo le conseguenze del grave stato di cose;


• conoscere la propensione agli aiuti umanitari, preferibilmente in loco, evitando possibilmente esodi dal suolo natio per il nostro interesse e soprattutto per la democrazia.


Terni 7.03.2011


Nannini Mauro, Talamonti Giocondo

La cultura del rispetto


La ricorrenza dell’8 Marzo sia per ciascuno di noi occasione per ribadire l’esercizio del rispetto nei confronti delle donne. Questa data, scelta a commemorazione della tragedia che in America colpì, un secolo fa, oltre 100 lavoratrici, vittime di un incendio in fabbrica, non ha purtroppo perso ragione di essere ricordata. Le violenze che le donne ancora oggi subiscono, insieme a una sempre più diffusa mercificazione del corpo femminile, sono segnali preoccupanti di scarso avanzamento verso un’effettiva parità e di indifferenza nei confronti del loro irrinunciabile ruolo nell’equilibrio sociale.


E’ soprattutto dall’impegno di voi, ragazzi e ragazze, che deve nascere la cultura del rispetto, facendo pratica quotidiana dei principi necessari ad armonizzare le differenze, qualsiasi esse siano, per guardare con maggiore serenità e fiducia ad un futuro più giusto.


Insieme all’invito di continuare a credere nelle mamme, sorelle, amiche, colleghe, mogli, nonne, mi auguro che la giornata di oggi serva a riflettere che il riconoscimento di dignità che esse meritano è condizione indispensabile per l’avanzamento di ogni contesto umano.


Il 7 Marzo presso Istituto Istruzione Superiore Tecnico Industriale e Professionale ALLIEVI-PERTINI” si è svolto il convegno dal titolo “PARI OPPORTUNITA’” al quale hanno partecipato il Dirigente Scolastico Ing. Giocondo Talamonti, Maria Bruna Fabbri (Assessore al Commercio Comune di Terni), Stefania Cherubini (Assessore alla Scuola Provincia di Terni), Paola Ciaurro (Presidente IV Comm.ne Comune di Terni), Francesca Malafoglia (Presidente Circoscrizione Nord di Terni), Sara Quarantini (Difensore Civico del Comune di Terni), Alessandra Robatto (Presidente Prov.le della Croce Rossa di Terni), Biagetti Caterina
(Docente IPSIA)

8 marzo festa della donna


La ricorrenza dell’8 Marzo sia per ciascuno di noi occasione per ribadire l’esercizio del rispetto nei confronti delle donne. Questa data, scelta a commemorazione della tragedia che in America colpì, un secolo fa, oltre 100 lavoratrici, vittime di un incendio in fabbrica, non ha purtroppo perso ragione di essere ricordata. Le violenze che le donne ancora oggi subiscono, insieme a una sempre più diffusa mercificazione del corpo femminile, sono segnali preoccupanti di scarso avanzamento verso un’effettiva parità e di indifferenza nei confronti del loro irrinunciabile ruolo nell’equilibrio sociale.


E’ soprattutto dall’impegno di voi, ragazzi e ragazze, che deve nascere la cultura del rispetto, facendo pratica quotidiana dei principi necessari ad armonizzare le differenze, qualsiasi esse siano, per guardare con maggiore serenità e fiducia ad un futuro più giusto.


Insieme all’invito di continuare a credere nelle mamme, sorelle, amiche, colleghe, mogli, nonne, mi auguro che la giornata di oggi serva a riflettere che il riconoscimento di dignità che esse meritano è condizione indispensabile per l’avanzamento di ogni contesto umano.
Ing. Giocondo Talamonti

“No al Bullismo, Si all’integrazione” è il tema del convegno tenutosi il 25 febbraio preso la sala Secci dell’IIS “Allievi-Pertini” finalizzato ad introdurre nel processo formativo dei giovani l’esigenza di acquisire una cultura collettiva che metta al primo posto il rispetto reciproco dell’uno verso l’altro.


Il processo, ovviamente, chiama in causa la famiglia e la scuola, infatti non si può far finta di ignorare che il problema risiede nella carenza educativa dei nuclei principalmente deputati a forgiare le coscienze giovanili, a cui si aggiunge, non ultima, l’attuale società, ove intemperanze, atteggiamenti anomali, sintomi di violenza e di sopraffazione sono imperanti e alla ribalta di quasi tutti i notiziari. In conseguenza di ciò si è persa l’abitudine a controllare civilmente il dissenso e la propria opposizione. Che ci si deve aspettare, d’altronde, dalle manifestazioni di opinioni personali da contrapporre a quelle degli altri se giornalmente in televisione si assiste al turpiloquio, all’offesa continua, alla volgarità becera di sopraffare l’interlocutore alzando la voce?


Nessun comportamento sociale è avulso dal tempo che lo vive. Tant’è né basta il richiamo alla moderazione di una voce che si perde nel deserto. Dobbiamo tutti reagire al bullismo puntando sull’educazione, sulla formazione, sui valori collettivi riassunti nei principi della solidarietà e del rispetto delle persone e delle cose. Una società basata sull’omertà non ha futuro, ha tenuto a sottolineare il docente, Stefano Amerini, che ha richiamato l’attenzione in tal senso, sugli obiettivi del patto di corresponsabilità che coinvolge la famiglia, gli studenti e la scuola. Antidoti efficaci al fenomeno sono l’ amicizia e il costruire “legami” di stima e di considerazione reciproca. Spesso il bullo è un coniglio che non ha amici, che è spesso solo e che vuole imporre l’attenzione su di sé, prendendo in giro gli altri e spadroneggiando sui più deboli, così si è espresso lo psicologo Bechi Gabrielli Maurizio.

Filmati sul tema, realizzati dagli studenti, hanno intervallato, i momenti di divulgazione e dibattito.


Giocondo Talamonti



Al Sindaco del Comune di Terni



Premesso che, stando ai dati Istat sul commercio, la propensione al consumo sta calando inesorabilmente: gli italiani non spendono più non solo perché non hanno soldi, ma anche perché, coloro che ancora possono contare su un salario o una pensione mensile, peraltro inadeguati rispetto ai tempi attuali, cercano di risparmiare quel che possono in attesa di tempi migliori. La fotografia scattata dall'Istat conferma che l'Italia è un Paese al palo, fermo, quasi irriconoscibile.


Tenuto conto che la crisi colpisce indistintamente tutti, non ne risente solo chi è già ricco di suo o è abituato a speculare sulla povertà degli altri.


Considerato che la nostra città trae le sue principali fonti di reddito dalle industrie locali.


Preso atto che la crisi sta coinvolgendo le nostre aziende, in particolare il settore chimico che insieme alla siderurgia costituisce per la nostra popolazione il pane quotidiano. L’occupazione è fondamentale perché consente di vivere e di mantenere la sicurezza sociale.


Valutato che occorrerebbe una vera scossa; noi della Federazione della Sinistra non ci stancheremo di dire che il primo passo per uscire dalla palude, va compiuto mandando a casa questo governo.


Ritenuto necessario, comunque, adottare opportune strategie locali per attenuare le conseguenze della crisi


si impegna il Sindaco e la Giunta:


• ad affrontare il problema dell’occupazione e delle aziende siderurgiche e chimiche nella sua globalità;

• a sostenere quelle famiglie che hanno bisogno di un contributo per sopravvivere;

• a pretendere un tavolo di concertazione nazionale, insieme alla Regione ed alla Provincia, per affrontare le difficoltà del territorio con un nuovo strumento simile al Patto di Territorio che coinvolga non solo le Aziende, le associazioni datoriali e le parti sociali, ma anche l’Istruzione e l’Università.


Terni, 28 febbraio 2011

Talamonti Giocondo

Nannini Mauro

Luzzi Luzio

15.mo Congresso ANPI




Piu’ forza all’antifascismo più futuro per la democrazia, questo lo slogan con cui si è aperto il 15.mo congresso provinciale dell’ANPI, Sabato 19 febbraio 2011, ore 15.00 sala consiliare del Comune di Terni. Due i punti all’ordine del giorno votati all’unanimità dall’assemblea:


1) solidarietà al Polo chimico ternano e vicinanza ai lavoratori e alle loro famiglie;

2) 17.03.2011 giornata nazionale dell’unità d’Italia. L’ANPI parteciperà convinta ai festeggiamenti con iniziative tese a far risaltare i valori ed i contenuti espressi dalla costituzione.


Significativa la frase di un parente della famiglia Cervi, riportata da un delegato nel suo intervento. (I sette fratelli Cervi sono morti per la libertà) sognavano “un mondo diverso…dar vita alle loro speranze”


Terni, 20.02.2011

Il tempo stringe. Abbracciamoci tutti intorno al Polo chimico (questo lo slogan della manifestazione)



Sabato 19 febbraio 2011, alle ore 14.30, davanti al piazzale della Polymer eravamo in tanti per portare la solidarietà della città ai lavoratori della Basell e per difendere i posti di lavoro ed il futuro della nostra città.


COME FdS NON CI STIAMO!
E’ necessario che tutte le forze che non ci stanno, si oppongano
unitariamente a quanto sta avvenendo.



Al Presidente del Consiglio


Premesso che

l’occupazione israeliana dei territori palestinesi dura da oltre 40 anni, che continua l’espandersi degli insediamenti illegali nei territori occupati di Cisgiordania e Gerusalemme est, unitamente alla costruzione del muro di separazione, alla distruzione di case palestinesi, alla loro espulsione, al protrarsi dell’embargo sulla striscia di Gaza che ha preceduto e seguito l’attacco militare (con 1400 vittime) compromettono qualsiasi sforzo per il processo di pace;


Viste

le risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'ONU, in particolare le risoluzioni 242, 338;


Considerato

l'estremo deterioramento della situazione in Medio Oriente e, in particolare, la continua violazione, da parte del governo israeliano, della Convenzione di Ginevra circa il diritto dei palestinesi ad avere uno Stato sovrano, sicuro e democratico;


Divenuto

urgente che la comunità internazionale adotti nuove iniziative per contribuire al rispetto del diritto internazionale e delle pertinenti risoluzioni delle Nazioni Unite;


Ritenuta non più dilazionabile

la prerogativa di tale popolo medio-orientale di vivere in un Paese dove possa essere garantita a lungo termine una pace giusta e duratura basata su:


- il rispetto del diritto internazionale e la piena e completa applicazione delle risoluzioni 242 e 338 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite;


- il ritiro delle forze di occupazione e lo smantellamento degli insediamenti;


- il riconoscimento del diritto al rientro dei rifugiati in applicazione della risoluzione 194 delle Nazioni Unite e la liberazione dei prigionieri politici palestinesi;


Visto che

oltre 100 Paesi in tutto il mondo hanno già riconosciuto lo Stato di Palestina, con sua capitale Gerusalemme est;


Il Consiglio comunale Impegna la Giunta


ad attivarsi per pressare il Governo Italiano a riconoscere lo Stato Palestinese entro i confini precedenti l’occupazione del ‘67 e a sostenere il suo riconoscimento presso le Nazioni Unite.
FdS (Talamonti Giocondo, Nannini Mauro, Luzzi Luzio) IDV (Campili Claudio) Socialisti (Boccolini Giuseppe).


Terni, 21 febbraio 2011


Le studentesse dell’Ipsia hanno affrontato il tema della cultura d’impresa in un incontro programmato con due figure di spicco del mondo produttivo locale: Laura Franceschini della CELI Spa di Vascigliano di Stroncone e Damiani in rappresentanza della Camera di Commercio.



Le stesse hanno reso testimonianza delle difficoltà e dei pregiudizi che le donne incontrano nel loro cammino come ad esempio la maternità e gli ostacoli derivanti dal ruolo svolto in ambito famigliare pur tuttavia, si riesce nell’impresa se si ha chiaro il progetto di vita, se si è fedeli alle proprie scelte e orientamento, se si ha l’accortezza di curare un’adeguata formazione.
Tutte le donne devono impegnarsi per la crescita e lo sviluppo del leaderismo femminile ed è importante che coloro che operano nell'ambito imprenditoriale o professionale portino le loro esperienze di donne, di mamme e di imprenditrici, utili, sicuramente, a rapportarsi con le nuove opportunità che il mondo offre ma anche a risolvere le difficoltà e i mille problemi che ancora affliggono il mondo professionale femminile.


In prospettiva con lo sviluppo della imprenditorialità femminile cresce, in parallelo, la possibilità: di creare i necessari presupposti per il raggiungimento delle pari opportunità, di compensare la differenza di genere dell’ imprenditorialità, di migliorare le condizioni generali di lavoro delle donne, indipendentemente dallo status di imprenditrici o non.

Terni, 11 febbraio 2011



Nelle prove pratiche di suicidio, Riccardo Riccò ha affossato tutto il ciclismo. Da appassionato di questa disciplina, avevo creduto che la squalifica di due anni, affibbiatagli per doping al Tour del 2008, gli fosse stata sufficiente per meditare sul vizietto. Ma invano. Beccato a iniettarsi il suo stesso sangue, mal conservato in frigo dopo abbondante ossigenazione, il gesto richiama alla mente una mammona intenta a procurare un aborto clandestino. Immaginarlo lì, fra aghi e lacci, buste di sangue e aste per ipodermoclisi è stato, anche per me, come ricevere un calcio nel bassoventre, sferrato con tutta la forza dalla mia stessa ingenuità. Qualcuno potrebbe accusarmi di insistere con troppo olimpica credulità a sperare nel recupero di una pratica continuamente sputtanata da trasgressioni, ma la passione per questa disciplina e soprattutto la fiducia nello sport e negli uomini che lo praticano non riesco a spegnerle.


Riccò deve scomparire da questo e da ogni altro sport dovesse venirgli in mente di praticare per guadagnarsi la vita. Eppure, nel prendere atto della gravità del gesto, occorre fare qualche distinguo e chiedersi se la colpa è tutta sua.


Viviamo un contesto sociale, oltre che sportivo, in cui arrivare secondo o ultimo non fa molta differenza. Se non vinci, non sei nessuno. Gli sponsor, i fan, i giornali e le tv ti spalancano le braccia solo se arrivi primo o se sei in grado di lottare, sbagliando al massimo per il 50%, per il podio più alto. Sono pochissimi, fra gli sportivi, quanti sanno chi è arrivato secondo al Giro d’Italia del 2010, oppure al Tour de France, o alla Vuelta di Spagna. E’ materia da statistiche, utile ai commentatori TV per passare un po’ di tempo in attesa dei corridori. Non c’è sponsor disposto a cacciare un euro per una squadra che, in un modo o nell’altro, non sia in grado di garantire un minuto di pubblicità televisiva al marchio che la sostiene finanziariamente. Ad assicurare la visibilità della maglia concorrono direttori sportivi, massaggiatori, allenatori ma, soprattutto medici. Farmacologi professionisti, maghi della provetta, studiosi di chimica, ladri di sogni e di passioni in grado di far scomparire le prove di lenti omicidi e alimentare illusioni nei giovani atleti. Costoro sono, o meglio, dovrebbero essere i primi ad essere radiati e messi in condizioni di non fare più danni. A far loro compagnia dovrebbero andare i giornalisti, pronti ad esaltare sempre e solo il vincitore e passare sotto silenzio i gesti sportivi, specie quando ispirati da valori atletici ed etici. A ruota, dovrebbero seguire gli sponsor, con qualche attenuante per la natura mercenaria delle loro scelte. Un ruolo determinante nel processo degenerativo di questa disciplina è da addebitare alle norme che regolano lo svolgimento delle gare nel mondo e in Italia. Mi riferisco alla durata delle corse, all’esasperazione delle difficoltà per aumentare lo spettacolo e il richiamo degli spettatori. Il corridore che voglia superare la lunga serie di fatiche è obbligato a ricorrere a scorciatoie che con lo spirito decubertiano hanno a che fare come il diavolo con l’acqua santa.


La condanna di un quadro oramai decomposto, quanto a correttezza e lealtà, è lecita da parte del pubblico che pretende di non essere ingannato da false prestazioni; condanna alla quale non devono aggregarsi, però, i colleghi ciclisti, troppo solleciti, come nel caso di Riccò a prendere fariseiche distanze dal compagno, schifati dalla colpa, come se loro fossero immuni da interventi o pericoli dello stesso tenore. E’ l’aspetto più insopportabile, falso e vergognoso, sia per la loro che per la dignità del collega, indicato come un appestato, fingendo di essere migliori.


Un ciclismo così non serve a nessuno. Non serve ai giovani, che hanno bisogno di ben altri esempi; non serve allo sport, che vede offesi i suoi principi vitali; non serve neppure agli sponsor che rischiano di veder penalizzata la vendita dei propri prodotti; non serve al giornalismo, obbligato a dare immagini edificanti inesistenti, o a ignorare il problema. La corsa, quella vera non è più sulle strade, ma nei laboratori, dove si fronteggiano i chimici della morte, impegnati a scovare nuove sostanze non intercettabili e controllori rassegnati a giocare il ruolo di eterni perdenti.


L’intera società, con la famiglia in testa, deve guardare a nuovi orizzonti, a modelli edificanti, utili a restituire alla vita individuale e collettiva significati perduti. Dovrà affiancarsi a questo progetto di recupero la Scuola, alla quale dovrà essere riconosciuta un’autorità sottrattale a vantaggio di un menefreghismo diffuso e scambiato per diritto di libertà.


Ing. Giocondo Talamonti

La prima edizione della Maratona di San Valentino si svolgerà il 20 febbraio 2011 sul percorso della Valnerina. Un avvenimento di straordinaria importanza perché si svolge su un percorso meraviglioso e perché coinvolge tutti. Una prima edizione a cui auguro un grande successo. Io ci sarò, Giocondo Talamonti

Convegno all’ITIS 28 gennaio 2011, ore 10.00,

“Educazione allo Sport”


L’I.I.S. Tecnico Professionale “Allievi-Pertini” di concerto con la Soc. “Terni- EST- Scuola Calcio “Franco Liguori”, ha organizza,to alle ore 10.00 del 28 gennaio 2011, presso la sede Itis di Via Cesare Battisti, un convegno dal tema “Educazione allo Sport”.


Il programma è iniziato con la proiezione della partita Italia Germania ai campionati del mondo in Messico e a seguire le testimonianze di atleti che hanno fatto la storia del calcio italiano Gianni Rivera, Giancarlo De Sisti, Franco Liguori con cui si sono affrontate le tematiche relative a:

• il doping;

• la tutela della salute, assunzione indiscriminata di bevande alcoliche;

• la violenza nello sport.


Presenti il Coordinatore Educazione Fisica dell’USP, Mauro Esposito, Elio Giulivi, già Presidente della Lega Nazionale Dilettanti, il Presidente regionale del Coni, Valentino Conti, l’allenatore della Ternana Calcio Fernando Orsi ed altri personaggi dello sport che hanno interagito con gli studenti.

Premesso che in forza del Dlsg 517/99 che prevede una gestione comune tra Università e Regione, in sede di Giunta regionale sta maturando l’ipotesi di un’unica azienda ospedaliera integrata, servizio sanitario pubblico e università;


tenuto conto che non esiste ancora un testo formalizzato in materia;


preso atto delle difficoltà in cui, a seguito della riforma Gelmini, versa l’Università ma anche delle difficoltà che si riscontrano negli enti locali;


appurato che, in tali contesti, occorre intervenire per pianificare ed ottimizzare la sanità e l’Università nella nostra Regione;


ritenuto altresì necessario evitare tagli indiscriminati che preoccupano l’opinione pubblica;


la Federazione della Sinistra impegna il Sindaco e la Giunta a riferire al Consiglio:


• lo stato attuale dell’arte;

• quale posizione intende prendere sul numero delle aziende ospedaliere e sulle quattro ASL per recuperare efficacia, efficienza e riduzione dei costi;

• quale pianificazione propone per Terni perché l’università assuma il carattere di risorsa nella sanità e di valore aggiunto in termini di specializzazione e contenimento di costi inutili;

• quale forma di partecipazione della comunità ternana sarà possibile introdurre in una scelta dove l’università e la regione stanno trovando un percorso comune da attuare;

• se ha intenzione di proporre un tavolo di confronto regionale per costruire, con il coinvolgimento delle istituzioni locali, quell’impegno unitario necessario ad affrontare cambiamenti così delicati e dal grande impatto sociale.


Terni, 31 gennaio 2011

FdS

Talamonti Giocondo

Luzzi Luzio

Nannini Mauro

IdV

Campili Claudio


300 volontari il 2 febbraio 1945 partirono da Terni per arruolarsi nel Gruppo di combattimento “Divisione Cremona del ricostituito Esercito Italiano per partecipare alla liberazione dal nazi-fascismo. Erano in maggioranza ex partigiani della Brigata Gramsci che si sentivano ancora impegnati nella lotta di liberazione. Il 10 aprile i volontari ternani entrarono ad Alfonsine liberandola, ma alcuni di loro persero la vita: Paletti Umberto, Zara Olivio, Ginepri Gildo. Il Comune di Alfonsine in memoria di questi ternani ha voluto ricordarne le gesta con una targa, ubicata all’ingresso del palazzo Comunale.


Programma
Alle ore 10 nella sala consiliare di Palazzo Spada si è svolta una prima cerimonia di commemorazione alla presenza del sindaco Leopoldo Di Girolamo, delle autorità civili, militari e delle associazioni combattentistiche e d’arma. Alle 11.30, poi, è stata depositata una corona d’alloro alla lapide commemorativa in piazza Solferino

L’Ipsia S. Pertini è la scuola che fa della cultura strumento imprescindibile per l’affermazione della dignità dell’uomo, non solo nella sua genericità ma anche nella specificità e unicità della dinamica evolutiva che interessa il vissuto di ognuno. Come modello di riferimento per ogni generazione, la scuola non manca mai di riunire i suoi studenti per celebrare il “Giorno della Memoria” e riflettere sullo Shoah, uno spartiacque tra barbarie e civiltà, guerra e pace, assolutismo e democrazia.


Se ci fosse consapevolezza della Shoah l’ “altro”, il “diverso”, non sarebbe definito
tale, ma persona con la quale coesistere pacificamente su una terra e un universo che è di tutti e di ciascuno. E’ con questo principio che nel Convegno del 25 u.s. Giovanni Polgar, Luciana Romoli e Giampaolo Baglioni hanno raccontato episodi e portato testimonianze di esperienza vissuta trasmettendo ai giovani la loro storia fatta di privazioni, di violenza, di intolleranza e di razzismo e lo hanno fatto con parole semplici, ma toccanti non certo per fomentare odio, ma per far si che tali fatti non ritornino mai più.


Giampaolo Baglioni ha raccontato la propria esperienza di “figlio di madre ebrea e padre italiano” ed ha richiamato l’attenzione degli studenti su quanto sia importante testimoniare e ricordare ciò che è accaduto.


Il ricordo ha assunto l’aspetto di viva sofferenza nella testimonianza di Luciana Romoli, che ha raccontato un episodio di brutale violenza razzista nei confronti di una compagna ebrea cui ha assistito quando era in terza elementare. Molto commossa, piena di rabbia e indignazione, ha coinvolto nel suo doloroso ricordo tutti i presenti. L’attenta partecipazione, sottolineata dai calorosi applausi, nei confronti dei vari interventi ha confermato quanto la giornata della memoria rappresenti un appuntamento non rituale.


La Giornata della Memoria deve costantemente insegnarci che la Shoah subita dalla popolazione ebraica fatta di persone (giovani, anziani, donne, uomini, bambini, ragazze, popolo) è stata un oltraggio all’intera umanità e che il ricordo e assimilazione devono rappresentarne l’antidoto necessario ad evitare che se ne possa verificare qualche altra a danno di qualcun altro.

L’ interiorizzazione del valore della Shoah corregge la spinta individualistica ed egoistica che è in ciascuno di noi e ci proietta nella dimensione del rispetto della persona e della solidarietà, dandoci la capacità della gradualizzazione dei bisogni.


Nel chiudere la giornata di studio il Dirigente Scolastico ha dichiarato che occorre riflettere sugli effetti deleteri della discriminazione e sul significato dell’accettazione del diverso, e che , come è stato più volte ripetuto La Giornata della Memoria, è la giornata dell’affermazione della persona e dei suoi valori nel quadro della propria storia, della propria cultura, della propria esistenza e discendenza.

Giocondo Talamonti

Convegno all’ITIS 28 gennaio 2011, ore 10.00,

“Educazione allo Sport”



L’I.I.S. Tecnico Professionale “Allievi-Pertini” di concerto con la Soc. “Terni- EST”- Scuola Calcio “Franco Liguori”, organizza, alle ore 10.00 del 28 gennaio 2011, presso la sede Itis di Via Cesare Battisti, un convegno dal tema “Educazione allo Sport”.
Il programma prevede la proiezione di un filmato e le testimonianze di atleti che hanno fatto la storia del calcio italiano con cui si affronteranno le tematiche relative a:


• il doping, un fenomeno che non si combatte solo con la repressione, ma, soprattutto, con l’educazione…Il doping non riguarda solo l’etica sportiva, ma essenzialmente, ed in via prioritaria, la salute pubblica, per cui, il convegno, rappresenterà l’occasione per indicare ai giovani di non fare uso di sostanze estranee;


• la tutela della salute, da salvaguardare sempre con una corretta alimentazione e una qualsivoglia attività fisica. Anche in caso di leggeri malesseri è buona norma non contrastarli subito con l’utilizzo dei farmaci, dei quali ovviamente va scongiurato ogni abuso. Una tendenza, ampiamente diffusa fra i giovani estesa peraltro all’assunzione indiscriminata di bevande alcoliche;


• la violenza nello sport, da condannare nelle vesti di protagonisti o spettatori, per la quale, va ricercato l’obiettivo di creare una coscienza che guarda allo sport in forma sana, senza scorciatoie e praticato avendo alla base onestà, legalità, rispetto delle regole, rispetto per se stessi e per gli altri.


I lavori saranno coordinati dal Dirigente Scolastico, Giocondo Talamonti, e vedranno la partecipazione di Gianni Rivera, di Franco Liguori, del Coordinatore Educazione Fisica dell’USP, Mauro Esposito, del tecnico della nazionale dei parlamentari , Giancarlo (Picchio) De Sisti , ed altri personaggi dello sport che interagiranno con gli studenti.


Il Dirigente Scolastico

Ing. Giocondo Talamonti

In uscita LA SCOSSA numero 12 - Periodico del Gruppo Consiliare F.d.S. di Terni.

Gli articoli contenuti in questo numero sono:


1) La sicurezza deve essere centrale

2) Botta e risposta con David Tallarico*
di Alberto Tomassi

3) Interrogazioni presentate dal Gruppo FdS

4) Situazione SCUOLA a Terni

5) Le chicche del maestro sommo


“LA SCOSSA” può essere richiesta per e-mail all’indirizzo giocondo.talamonti@email.it


Anche quest’anno la scuola celebra la “Giornata della Memoria” con riflessioni sulla Shoah.
“A noi spetta l’elementare dovere di ricordare quello che è avvenuto, non certo per fomentare odio verso gli aguzzini, ma per ammonirci vicendevolmente sugli esiti nefasti, che l’intolleranza, il razzismo, la negazione di libertà portano tragicamente con sé, ma anche quello di respingere qualsiasi tentativo di ritorno”.


L’iniziativa ha lo scopo di richiamare l’attenzione dei giovani sugli effetti deleteri della discriminazione e sul significato dell’accettazione del diverso, senza mai rinunciare alla memoria.


Il Dirigente Scolastico

Ing. Giocondo Talamonti



Il 25 GENNAIO 2011 ore 10.00 presso l’I.I.S. “ALLIEVI-PERTINI” si è celebrata la giornata della memoria con questo programma:


Apertura dei lavori:

Dirigente Scolastico

Ing. Giocondo Talamonti


Proiezione di un filmato sulla Shoah


Saluti delle Autorità


Testimonianze

Giovanni Polgar

(Componente della Comunità Ebraica)


Racconto di un episodio di brutale violenza razzista

Luciana Romoli

(ANPI Casalbertone)


Esperienza vissuta da

Giampaolo Baglioni della Comunità Ebraica di Roma



Rassegna fotografica


E’ visionabile una rassegna fotografica sulla Shoah, allestita presso l’atrio della Scuola di Viale B. Brin, 32, che mostra, nella loro crudezza, gli eventi drammatici del momento.


Alle 11.59 del prossimo 27 gennaio (in ricordo di quel 27 gennaio 1945 in cui il campo di AUSCHWITZ aprì i battenti per chiuderli per sempre) sarà osservato un minuto di silenzio in memoria della “Shoah”, delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati civili e militari nei lager nazisti.

Essere lassù a Torre Maggiore di Cesi ove perse la vita Germinal Cimarelli, medaglia d’oro, che ha sacrificato la propria vita per proteggere la ritirata dei compagni partigiani è come ripercorrere gli entusiasmi civili e coraggiosi di uomini e donne che davvero hanno fatto l’Italia libera e democratica.


Le testimonianze dei luoghi sono un patrimonio unico per tutti e acquista valore e importanza se sapremo coinvolgere e sensibilizzare sempre più i giovani e la scuola. Ricordare che la Costituzione è stata scritta con il sacrificio di tanti e tanti italiani deve essere l’impegno precipuo di ciascuno specialmente di chi ha il compito di educare. E’ dalla conoscenza, dal ricordo, dalla memoria sempre viva che si costruisce il futuro.


Io , il 20 gennaio 2010, a Torremaggiore c’ero.



Interrogazione avente per oggetto:
Stato di avanzamento della procedura di VAS nell'ATI 4 (Valutazione Ambientale Strategica)



Premesso che
il Piano d’Ambito per la gestione dei rifiuti urbani ed assimilati dell’ATI 4 Terni costituisce lo strumento attuativo primario del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti, del quale, in funzione della sua applicazione condivisa e partecipe da esplicare attraverso il coinvolgimento e la partecipazione di tutti i soggetti interessati, ne rappresenta l’evoluzione.



Considerato che
Con avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione del 18 Maggio 2010, è stata avviata la procedura VAS per il Piano di Gestione integrata dei Rifiuti nel territorio dell’ATI 4 Umbria, ai sensi di quanto disposto dalla Legge Regionale n.12/2010.



Preso atto che
La procedura di VAS prevede la discussione sulla base di un documento detto “di scoping”, avente come primaria finalità “la compartecipazione immediata e diretta del pubblico interessato e dei soggetti competenti in materia ambientale, allo scopo di valutare dati ed informazioni per poter avanzare osservazioni, suggerimenti o proposte di integrazioni, a partire dalla suddetta fase preliminare all’elaborazione del Piano”.



Considerato che
Nella giornata di martedì 25 Maggio 2010, si è svolta la prima Consultazione preliminare a Terni, presso Palazzo Gazzoli, seguita il 27 Luglio da un analogo incontro ad Amelia e il 2 Settembre ad Orvieto.



Considerato che
Nello schema relativo alla tempistica per la procedura di VAS si prevedeva, per la “I Seduta di consultazione VAS e consultazioni preliminari”, un periodo di tempo di 90 giorni, individuato nei mesi di Giugno e Luglio del 2010, mentre per la “”II Seduta di consultazione VAS e fase di consultazione” un periodo di 60 giorni, non comprimibili, individuati tra Settembre ed Ottobre 2010, come da articoli 13, 14 e 15 del D. lgs. 4/2008.



Sottolineato che
La suddetta tempistica risulta evidentemente non esser stata rispettata già in fase di avvio della I fase della procedura di consultazione.


Rilevato che
Manca a tutt'oggi qualsiasi informazione rispetto allo stato di avanzamento della procedura di VAS, come pure rispetto ai contenuti emersi nel corso delle consultazioni preliminari tenutesi nei mesi precedenti, contrariamente ad esempio a quanto approntato dall'ATI 1.



Considerato che
La realizzazione degli obiettivi disposti dal Piano di Gestione dei Rifiuti e inclusi nel Piano ATI 4 sono strettamente connessi con il piano elaborato dall'ASM di Terni per la raccolta differenziata dei rifiuti, la quale risulta essere di circa 20 punti percentuali al disotto dell'obiettivo intermedio del 50% previsto dal Piano per la fine del 2010 e almeno del 65% per il 2011.


Reputato che
I ritardi nella raccolta differenziata costituiscono un grave danno sia per la partecipazione attiva della cittadinanza alle politiche di differenziazione che per la stessa tenuta dell'ASM, il cui piano ha ricevuto un ingente sostegno economico, sostenibile solo con la costituzione, nel nostro territorio, di un autentico polo del riciclo e del riuso, del resto già indicato nelle linee programmatiche dell'attuale Giunta.



Ritenuto cheLa trasparenza nelle metodologie, come pure la facilitazione dell'accesso ad informazioni di interesse comune, siano la principale garanzia di democraticità e di effettiva partecipazione della cittadinanza alle scelte che la riguardano.



tutto ciò premesso, considerato, sottolineato e ritenuto, si interroga il Sindaco e la Giunta:


- rispetto allo stato di avanzamento della procedura di VAS nell'ATI 4;

- rispetto alle indicazioni emerse nelle consultazioni preliminari dei mesi precedenti e alle modalità di reperimento della documentazione correlata;

- rispetto all'esigenza di adeguare gli strumenti di comunicazione dell'ATI 4 alle esigenze della cittadinanza, onde evitare intollerabili soluzioni di continuità relative alle procedure di compartecipazione;

- rispetto allo stato di avvio e di attuazione del piano di raccolta differenziata dell'ASM e degli interventi per la costituzione del polo del riciclo e del riuso;



Gruppo Consiliare al Comune di Terni della Federazione della Sinistra

Talamonti Giocondo, Nannini Mauro, Luzzi Luzio.


Terni, Gennaio 2010


Al Sindaco del Comune di Terni


Premesso che l’orientamento scolastico non è un semplice adempimento burocratico bensì un passaggio cruciale che può avere effetti importanti sull’organizzazione e sullo sviluppo di un territorio;


tenuto conto che l’offerta formativa della scuola, oltre a creare coscienze critiche e cittadini consapevoli, deve saper interpretare i cambiamenti della società sotto il profilo delle innovazioni tecnologiche e dell’evoluzione collettiva onde facilitare, al termine del percorso di studi, l’ingresso nel mondo del lavoro;


considerato che il progetto di vita di ogni individuo è fortemente condizionato dal percorso di studio, per cui va scelto in base alle proprie vocazioni ed attitudini, condizione principale per prevenire e contrastare la dispersione scolastica e per incrementare l’occupabilità delle nuove generazioni (tematica autorevolmente ricordata dal Presidente della Repubblica nel suo recente discorso di fine anno).


essendo attualmente in svolgimento l’attività di orientamento rivolta agli studenti dell’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado, per la quale va soppesata la forte domanda di professionalità tecnica in settori occupazionali molto richiesti dal mondo del lavoro;


preso atto dei dati forniti da Confindustria Education secondo cui, in Italia, sono 110mila i diplomati tecnici e professionali che le imprese ancora non trovano;


considerato che la cultura tecnico-scientifica è la forza motrice dello sviluppo e la carta vincente per il futuro della nostra città;


la Federazione della Sinistra impegna il Sindaco e la Giunta a:



1) adoperarsi perché la trafila Istruzione - Università - impresa sia affrontata nelle varie articolazioni e adoperarsi perché le scelte dei giovani siano legate anche alle necessità future del nostro territorio;


2) mettere in campo politiche che consentano di sviluppare l’occupazione dei giovani e delle donne;


3) intraprendere iniziative concrete per far conoscere e diffondere le necessità formative del sistema produttivo locale tra cui è prioritario il far maturare capacità e professionalità su questioni di carattere tecnologico nei settori delle imprese di costruzione, delle industrie di materiali, dei componenti e sistemi;


4) valorizzare, con politiche mirate e governate a livello locale, l’autonomia delle scuole che, nelle proprie specificità, possono assicurare la formazione di figure professionali utili al tessuto produttivo territoriale;


5) rivedere la politica relativa al dimensionamento dei plessi scolastici e degli indirizzi che proliferano senza una logica legata alla crescita del territorio.


Terni, 17.01.2011

Talamonti Giocondo, Nannini Mauro, Luzzi Luzio




La sensazione dominante di chi mostra un minimo di attenzione al panorama attuale della nostra società, è che i legami e i rapporti che la costituiscono si stanno gradualmente dissolvendo.

Lo possiamo vedere nella spasmodica lotta per il consenso che si determina in quasi tutte le occasioni di confronto fra qualsivoglia soggetti, siano essi politici o commentatori sportivi, concorrenti di reality show o portatori di opinioni diverse. I dibattiti non vengono legittimamente sostenuti da argomentazioni a sostegno dell’una o dell’altra posizione, ma sfociano quasi sempre in una demonizzazione dell’avversario di turno, concepito, spesso, come nemico da abbattere, fino a farlo oggetto di invettive e degli insulti più volgari possibili. Mentre un soggetto espone le sue convinzioni il cameraman non manca mai di inquadrare, come da copione, quella componente di fazione opposta, invitata direttamente per il contraddittorio o facente parte del pubblico, che oscilla la testa qua e là in segno di disapprovazione. Un messaggio diseducativo che va rimosso con l’acquisizione di una cultura collettiva che ponga al primo posto il rispetto dell’altro.


Fino a qualche tempo fa un fenomeno saltuario che prontamente produceva vigorose reazioni in nome di valori e principi perduti, ma che nella cosiddetta “civiltà contemporanea” è diventato piuttosto ricorrente tanto che passano inosservati i tentativi disperati di correggere le debolezze del sistema. Tutte le misure intraprese di volta in volta, per bloccare nelle intenzioni i vari danni d’immagine portati alle relazioni umane, hanno sistematicamente l’effetto che tutti vogliono; cioè nessuno.
Gli scenari sono i più disparati, si va dalle manifestazioni sportive alle trasmissioni televisive o radiofoniche in cui viene consentito l’uso di un linguaggio volgare, a volte perfino blasfemo.


E’a tutti noto il clima che circonda il calcio a livello nazionale dove gli ultras hanno buon gioco a scatenare problemi di ordine pubblico, ad alimentare ondate razziste e propositi devastanti, ad offendere e malmenare gli arbitri e a volte gli stessi giocatori, a loro volta, in molti casi, colpevoli di provocare reazioni nel pubblico con atti e con messaggi verbali irriverenti. E ciò non accade solo nel calcio, ma in tutti i raduni sportivi compresi quelli con i più innocenti obiettivi amatoriali, come ad esempio il podismo e le camminate salutari domenicali. L’arbitro in questi casi è il commissario tecnico, l’organizzatore o il volontario che si presta per la riuscita della manifestazione. Cosa fare se i pochi provvedimenti punitivi vengono in massima parte edulcorati in nome della comprensione sociale, del perdonismo da tifo, dell’accondiscendenza benevola da parte della pubblica opinione salvo poi, svegliarsi di botto e prendere atto che le vittime sistematicamente prodotte dal sistema avrebbero meritato una più decisa presa di posizione?


Occorrerebbe avere tutti il coraggio di rifiutare certe manifestazioni e certe trasmissioni, di schierarsi sempre contro chi, nello sport e nella vita, assume atteggiamenti violenti e usa un linguaggio fuori dalle righe, specialmente se raggiungono milioni di persone e, negli orari non protetti, anche i bambini; un modo efficace di raddrizzare le cose, consapevoli, però della difficoltà ad attuarlo ed, inoltre, del fatto che la condanna e la ricerca dell’auditel non modificheranno atteggiamenti analoghi in futuro.


In concreto, invece, non si può far finta di ignorare che il problema risiede nella carenza educativa di famiglie, scuola e società, che quelle intemperanze sono sintomi di violenza, di sopraffazione e che si è persa l’abitudine a controllare civilmente il dissenso e la propria opposizione. Che ci si deve aspettare, d’altronde, dalle manifestazioni di opinioni personali da contrapporre a quelle degli altri se giornalmente in televisione si assiste al turpiloquio, all’offesa continua, alla bestemmia, alla volgarità becera di sopraffare l’interlocutore alzando la voce?
Nessun comportamento sociale è avulso dal tempo che lo vive. Tant’è; né basta il richiamo alla moderazione di una voce che si perde nel deserto. O siamo tutti a reagire oppure teniamoci, come ogni popolo, il re che si merita.


Giocondo Talamonti



Al Sindaco del Comune di Terni


premesso che l’istruzione è fondamentale per la crescita individuale e collettiva di una società perché crea le basi per una partecipazione attiva alla cittadinanza e per contribuire allo sviluppo del territorio con una preparazione scolastica da maturare e formare sia a breve (qualifica, diploma), che a più lungo termine ( Università);


tenuto conto che la scuola secondaria di II grado in attuazione della riforma “Gelmini” può adottare una diversificazione degli indirizzi;


preso atto che il Piano predisposto dalla Provincia, in accoglimento delle proposte scolastiche, ha previsto due indirizzi analoghi per due istituti diversi nella nostra città;


appreso dalla stampa, che uno dei due Dirigenti Scolastici interessati, ha sollevato la questione per la neo-coesistenza di due licei linguistici e di due licei di scienze nella città;


considerato che l’offerta formativa locale , si riflette sullo sviluppo della città, per cui anche il Comune dovrebbe essere messo in condizione di valutarne l’organicità in relazione al sistema: Istruzione -Università e Ricerca, parte essenziale di quel processo che, attraverso l’innovazione e l’impresa, getta le basi per l’occupazione.


Il Gruppo della Federazione della Sinistra impegna il Sindaco a:


• Proporre eventuali aggiustamenti al Piano attuale e futuro, di concerto con la Provincia, demandata ad elaborare in maniera organica le proposte fornite dai Comuni e dalle scuole, onde poter inviare alla Regione un’offerta scolastica formativa della città rispondente alle esigenze del territorio e al proprio sviluppo anche in relazione alle potenzialità occupazionali dei giovani;


• dare importanza all’orientamento coordinandosi con le associazioni (Confindustria, Confapi etc.), con le parti sociali, con gli ordini professionali ed Università;


• fare attenzione ai flussi di iscrizione che possono portare a scuole sottodimensionate o a scuole sovraffollate con la creazione di problemi di edilizia, di laboratori, di aule, di spazi, di attrezzature etc., aspetti decisivi che potrebbero mettere in discussione la qualità dei risultati.


Terni, 10 gennaio 2010

Federazione della Sinistra

Giocondo Talamonti, Luzio Luzzi, Mauro Nannini

Al Sindaco del Comune di Terni





Premesso che il nostro contingente in missione in Afghanista conta, con la morte dell’ultimo soldato, Matteo Miotto (caporal maggiore degli alpini), la trentaseisima vittima, appena preceduta dalla morte in settembre di un tenente del reggimento del col Moschin, deceduto in uno scontro a fuoco con insorti.


Preso atto che anche il giovane soldato, Miotto, sarebbe stato ucciso "da un gruppo di insorti" in un "vero e proprio scontro a fuoco, e non da un cecchino isolato".


Tenuto conto che non si parla più di terroristi, ma di insorti il che indica che siamo in presenza di atti di guerra e non più in “Missione di pace”


Considerato che, correttamente si dovrebbe ormai definire la nostra missione come missione di “Peace Enforcing”, cioè IMPOSIZIONE della pace e come tale nei fatti si tratterebbe di una vera e propria GUERRA, dalla quale dovremmo ritirarci subito in base all’art.11 della costituzione italiana.



Il Gruppo della Federazione della Sinistra chiede al Sindaco se intende:


1. intraprendere iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica ternana sul tema;
2. far partecipe di eventuali azioni il Consiglio comunale;
3. far sapere al Governo italiano che:


• la città di Terni è contraria alla guerra, prima si va via dall’Afghanistan e meglio è per tutti;


• il terrorismo internazionale non lo si combatte partecipando all'occupazione dell'Afghanistan;


• la cittadinanza, in onore di tutti i caduti ( sia quelli che cadono compiendo il proprio dovere in missioni all’estero, sia quelli morti sul lavoro) condivide il senso di vicinanza alle famiglie e il proprio cordoglio, ma, alla commovente retorica nazional-militarista dell’eroe morto per la patria che ci propina spesso la TV, chiede il rispetto della Costituzione.


Federazione della Sinistra

Giocondo Talamonti, Luzio Luzzi, Mauro Nannini


Terni, 10 gennaio 2011


Al Sindaco di Terni



Preso atto che, nel caso di persone di indiscutibile merito, può essere concessa deroga alla norma relativa al periodo di tempo da attendere per intitolare loro una via o piazza, (10 anni dal decesso, introdotti per evitare scelte attribuibili all’emotività);


tenuto conto dello spessore del personaggio Adriano Garofoli, un industriale che si è speso per lo sviluppo della propria azienda, per l’innovazione dei propri macchinari e dei processi produttivi, per affermarsi in ambito provinciale, regionale e nazionale, per accrescere i livelli occupazionali;


avuto riguardo della ricaduta che la Sua opera ed intuizione ha determinato a favore dell’occupazione giovanile e per di più locale,


vista la vigente normativa della toponomastica ed in particolare:


• RDL (Regio Decreto Legge) 10/5/1923 n° 1158, convertito in Legge il 17.04.1925 n.473;
• L. 23/6/1927 n° 1188;
• L. 24/12/1954, n. 1228, art. 10;
• D.P.R. 30/5/1989 N° 223, Art. 41;
• D.Lgs. 285/92 e successive modificazioni;
• Circolare Ministero dell’Interno n° 4 del 10/2/1996 che ha confermato le procedure da seguire da parte dei comuni per l’intitolazione di aree ed edifici pubblici; la circolare n. 10/1991 ha ribadito l’iter da seguire da parte dei comuni.


visto che, in base alla vigente normativa, l’atto di intitolazione delle vie (di competenza della Giunta Comunale), è perfezionato col rilascio di apposita autorizzazione prefettizia, mentre per personaggi deceduti da meno di 10 anni la competenza è di Consiglio Comunale;




Preso atto che Adriano Garofoli è ricordato dalla popolazione ternana, oltre che come industriale, anche come stimato dirigente regionale e provinciale dell'Assindustria e proprietario di Nuova Teleterni, un uomo che con passione e competenza, ha intuito di dare importanza alla comunicazione e di dare valore ai rapporti con la scuola sottoscrivendo, da Presidente Regionale di Confindustria, un protocollo d’intesa con la Direzione Scolastica Regionale per sviluppare la cultura del lavoro, dell’impresa e della pratica legata all’alternanza scuola –lavoro.



Ritenuto doveroso lasciare un segno tangibile del suo operato nella storia della città ;



Il Consiglio Comunale dà mandato al Sindaco e alla Giunta affinché siano espletate le procedure necessarie ad intitolare una via ad Adriano Garofoli, nonostante non siano trascorsi, per i motivi espressi in premessa, i dieci anni previsti dalla norma.



Pd Giampiero Amici

Federazione della Sinistra Giocondo Talamonti, Luzio Luzzi, Mauro Nannini

Città Aperta Giorgio Aquilini Ugolini

Socialisti Giuseppe Boccolini

Idv Claudio Campili

Pdl Federico Brizi

Lista Baldassarre Antonio Baldassarre

Udc Enrico Melasecche

Terni Oltre Leo Venturi

Gruppo misto Paolo Maggiolini



Terni, 10 gennaio 2011

LA SICUREZZA DEVE ESSERE CENTRALE…



Il problema della tutela e sicurezza del lavoro deve diventare centrale e non solo per gli alti richiami del Capo dello Stato, ma soprattutto per motivi di civiltà.


Per il centrosinistra è ormai imprescindibile ricollocare il lavoro con tutte le sue implicazioni (sicurezza sul lavoro, tutela del posto di lavoro, diritto al lavoro, la tutela della maternità, i riposi etc.) in una configurazione più ampia che tenga conto delle sfide che l’assetto logistico mondiale ci sta prospettando, la nuova economia, la globalizzazione, la precarizzazione, il fenomeno dell'immigrazione, temi che non possono più essere affrontati in maniera frammentaria, ma inquadrati in un sistema che sta cercando di riequilibrarsi (competitività, risorse, investimenti, personale formato e qualificato ecc.).


È infatti intollerabile l'incredibile numero di infortuni sul lavoro. Siamo agli inizi dell’anno e già si contano 16 morti, 16.455 infortuni, 413 invalidi (fonte Articolo 21).


Ci commuoviamo ogni giorno per l’incredibile numero di infortuni, ma il dato più preoccupante è la crescita del numero degli invalidi, un indicatore non solo di ulteriori e nuovi disagi individuali ma anche di aggravio per l’intera società che non potrà più avvalersi della loro professionalità e che per di più deve provvedere finanziariamente a quanto necessario per far fronte al sistema degli indennizzi.


Tutto ciò deve far comprendere che impegnare risorse in sicurezza non rappresenta un costo, ma un investimento perché a trarne vantaggio sarà l’impresa e la collettività. Occorre prevedere vantaggi per quelle imprese sane e produttive che adottano sistemi efficaci di prevenzione degli infortuni e di tutela della salute dei lavoratori. L’unico modo per uscire dalla tragica catena di morti, invalidi ed infortuni sul lavoro è di adottare una strategia comune che, in uno sforzo condiviso, annulli il possibile affievolirsi della consapevolezza del fenomeno, dei controlli e della disponibilità di fondi dedicati alla sicurezza.


Stante al quadro complessivo e alle tragedie, che assumono contorni sempre più inaccettabili in una moderna e avanzata democrazia, è quanto, in effetti, sembra stia accadendo.


Altro aspetto fondamentale per migliorare la vita e la qualità del lavoro, passa attraverso la drastica riduzione del lavoro precario. La condizione contrattuale del lavoratore è sicuramente collegata e determinante nella percezione del fattore sicurezza, infatti, solo chi non è troppo preoccupato di perdere il proprio posto di lavoro può vigilare ed occuparsi di prevenzione e sicurezza.


E’ degno di riconoscimento lo sforzo, sempre più specifico, che la scuola sta compiendo, a livello educativo, in materia di prevenzione e cultura della sicurezza, come pure, il peso di influenza giocato dalla formazione sotto il profilo della professionalità e della maggiore consapevolezza del ruolo esercitato sul posto di lavoro. A questo riguardo, va posta in gran risalto, l’ottima iniziativa sperimentale del Prefetto di Terni che sta portando avanti un progetto pilota che coinvolge tutti gli istituti tecnici e professionali della Provincia e che getterà le basi per tutte le scuole di ogni ordine e grado. Alle chiacchiere ed ai pianti occorre porre rimedio con l’operatività e con la ricerca di buone pratiche. Tutti insieme si può. Occorre crederci.

Giocondo Talamonti



Al Sindaco del Comune di Terni

In occasione della "Giornata internazionale dei diritti dei lavoratori migranti e delle loro famiglie", proclamata dall'Onu, si ritiene doveroso sollecitare il Comune di Terni ad intervenire sul problema che riguarda il punto d’incontro, di socializzazione e di collaborazione dell’associazione Namastè con la gente del quartiere.


Un’associazione che, nel contesto ambientale in cui opera, svolge importanti funzioni strategiche, prima su tutte la raccolta di prodotti alimentari per le persone che vivono in condizioni di disagio e per quei nuclei familiari che si trovano in difficoltà, senza poi contare, l’impegno profuso nel promuovere la conoscenza tra persone di diverse culture a sostegno dell'integrazione dei migranti. Una realtà efficiente e responsabile della vita quotidiana legata all’obiettivo e al desiderio di sentirsi parte attiva della comunità in cui si vive.


Ciò premesso, si chiede al Sindaco se:


• siano stati messi in atto tutti gli accorgimenti per evitare lo sfratto dell’Associazione Namastè dal sito di Quartiere Italia visto che, nella seduta del 10 dicembre, non si è affatto tenuto conto dell’indirizzo del Consiglio comunale, tanto che lo stesso è diventato esecutivo;


• non ritiene utile, per la sicurezza e tranquillità sociale consolidare l’opera di volontariato di associazioni tipo Namastè;


• non sia il caso, per rispondere ai problemi di povertà e di emarginazione, di favorire una solidarietà comunitaria, promuovendo, all’insegna del messaggio “Terni non spreca”, la raccolta di prodotti alimentari e prodotti per l’igiene, con il coinvolgimento delle Cooperative, dei grandi magazzini, della rete di ipermercati etc., e dei singoli cittadini;


• intende promuovere il ruolo di cittadinanza per i bambini di stranieri nati in questo Paese;


• intende promuovere iniziative, patrocinate dal Comune, tese ad affrontare tematiche sui diritti dei lavoratori migranti e delle loro famiglie, coinvolgendo le scuole, il volontariato, le associazioni, le parti sociali etc..


Terni, 20 dicembre 2010

Il Capogruppo FdS

Giocondo Talamonti

Nannini Mauro

Luzzi Luzio