8 marzo festa della donna


La ricorrenza dell’8 Marzo sia per ciascuno di noi occasione per ribadire l’esercizio del rispetto nei confronti delle donne. Questa data, scelta a commemorazione della tragedia che in America colpì, un secolo fa, oltre 100 lavoratrici, vittime di un incendio in fabbrica, non ha purtroppo perso ragione di essere ricordata. Le violenze che le donne ancora oggi subiscono, insieme a una sempre più diffusa mercificazione del corpo femminile, sono segnali preoccupanti di scarso avanzamento verso un’effettiva parità e di indifferenza nei confronti del loro irrinunciabile ruolo nell’equilibrio sociale.


E’ soprattutto dall’impegno di voi, ragazzi e ragazze, che deve nascere la cultura del rispetto, facendo pratica quotidiana dei principi necessari ad armonizzare le differenze, qualsiasi esse siano, per guardare con maggiore serenità e fiducia ad un futuro più giusto.


Insieme all’invito di continuare a credere nelle mamme, sorelle, amiche, colleghe, mogli, nonne, mi auguro che la giornata di oggi serva a riflettere che il riconoscimento di dignità che esse meritano è condizione indispensabile per l’avanzamento di ogni contesto umano.
Ing. Giocondo Talamonti

“No al Bullismo, Si all’integrazione” è il tema del convegno tenutosi il 25 febbraio preso la sala Secci dell’IIS “Allievi-Pertini” finalizzato ad introdurre nel processo formativo dei giovani l’esigenza di acquisire una cultura collettiva che metta al primo posto il rispetto reciproco dell’uno verso l’altro.


Il processo, ovviamente, chiama in causa la famiglia e la scuola, infatti non si può far finta di ignorare che il problema risiede nella carenza educativa dei nuclei principalmente deputati a forgiare le coscienze giovanili, a cui si aggiunge, non ultima, l’attuale società, ove intemperanze, atteggiamenti anomali, sintomi di violenza e di sopraffazione sono imperanti e alla ribalta di quasi tutti i notiziari. In conseguenza di ciò si è persa l’abitudine a controllare civilmente il dissenso e la propria opposizione. Che ci si deve aspettare, d’altronde, dalle manifestazioni di opinioni personali da contrapporre a quelle degli altri se giornalmente in televisione si assiste al turpiloquio, all’offesa continua, alla volgarità becera di sopraffare l’interlocutore alzando la voce?


Nessun comportamento sociale è avulso dal tempo che lo vive. Tant’è né basta il richiamo alla moderazione di una voce che si perde nel deserto. Dobbiamo tutti reagire al bullismo puntando sull’educazione, sulla formazione, sui valori collettivi riassunti nei principi della solidarietà e del rispetto delle persone e delle cose. Una società basata sull’omertà non ha futuro, ha tenuto a sottolineare il docente, Stefano Amerini, che ha richiamato l’attenzione in tal senso, sugli obiettivi del patto di corresponsabilità che coinvolge la famiglia, gli studenti e la scuola. Antidoti efficaci al fenomeno sono l’ amicizia e il costruire “legami” di stima e di considerazione reciproca. Spesso il bullo è un coniglio che non ha amici, che è spesso solo e che vuole imporre l’attenzione su di sé, prendendo in giro gli altri e spadroneggiando sui più deboli, così si è espresso lo psicologo Bechi Gabrielli Maurizio.

Filmati sul tema, realizzati dagli studenti, hanno intervallato, i momenti di divulgazione e dibattito.


Giocondo Talamonti



Al Sindaco del Comune di Terni



Premesso che, stando ai dati Istat sul commercio, la propensione al consumo sta calando inesorabilmente: gli italiani non spendono più non solo perché non hanno soldi, ma anche perché, coloro che ancora possono contare su un salario o una pensione mensile, peraltro inadeguati rispetto ai tempi attuali, cercano di risparmiare quel che possono in attesa di tempi migliori. La fotografia scattata dall'Istat conferma che l'Italia è un Paese al palo, fermo, quasi irriconoscibile.


Tenuto conto che la crisi colpisce indistintamente tutti, non ne risente solo chi è già ricco di suo o è abituato a speculare sulla povertà degli altri.


Considerato che la nostra città trae le sue principali fonti di reddito dalle industrie locali.


Preso atto che la crisi sta coinvolgendo le nostre aziende, in particolare il settore chimico che insieme alla siderurgia costituisce per la nostra popolazione il pane quotidiano. L’occupazione è fondamentale perché consente di vivere e di mantenere la sicurezza sociale.


Valutato che occorrerebbe una vera scossa; noi della Federazione della Sinistra non ci stancheremo di dire che il primo passo per uscire dalla palude, va compiuto mandando a casa questo governo.


Ritenuto necessario, comunque, adottare opportune strategie locali per attenuare le conseguenze della crisi


si impegna il Sindaco e la Giunta:


• ad affrontare il problema dell’occupazione e delle aziende siderurgiche e chimiche nella sua globalità;

• a sostenere quelle famiglie che hanno bisogno di un contributo per sopravvivere;

• a pretendere un tavolo di concertazione nazionale, insieme alla Regione ed alla Provincia, per affrontare le difficoltà del territorio con un nuovo strumento simile al Patto di Territorio che coinvolga non solo le Aziende, le associazioni datoriali e le parti sociali, ma anche l’Istruzione e l’Università.


Terni, 28 febbraio 2011

Talamonti Giocondo

Nannini Mauro

Luzzi Luzio

15.mo Congresso ANPI




Piu’ forza all’antifascismo più futuro per la democrazia, questo lo slogan con cui si è aperto il 15.mo congresso provinciale dell’ANPI, Sabato 19 febbraio 2011, ore 15.00 sala consiliare del Comune di Terni. Due i punti all’ordine del giorno votati all’unanimità dall’assemblea:


1) solidarietà al Polo chimico ternano e vicinanza ai lavoratori e alle loro famiglie;

2) 17.03.2011 giornata nazionale dell’unità d’Italia. L’ANPI parteciperà convinta ai festeggiamenti con iniziative tese a far risaltare i valori ed i contenuti espressi dalla costituzione.


Significativa la frase di un parente della famiglia Cervi, riportata da un delegato nel suo intervento. (I sette fratelli Cervi sono morti per la libertà) sognavano “un mondo diverso…dar vita alle loro speranze”


Terni, 20.02.2011

Il tempo stringe. Abbracciamoci tutti intorno al Polo chimico (questo lo slogan della manifestazione)



Sabato 19 febbraio 2011, alle ore 14.30, davanti al piazzale della Polymer eravamo in tanti per portare la solidarietà della città ai lavoratori della Basell e per difendere i posti di lavoro ed il futuro della nostra città.


COME FdS NON CI STIAMO!
E’ necessario che tutte le forze che non ci stanno, si oppongano
unitariamente a quanto sta avvenendo.



Al Presidente del Consiglio


Premesso che

l’occupazione israeliana dei territori palestinesi dura da oltre 40 anni, che continua l’espandersi degli insediamenti illegali nei territori occupati di Cisgiordania e Gerusalemme est, unitamente alla costruzione del muro di separazione, alla distruzione di case palestinesi, alla loro espulsione, al protrarsi dell’embargo sulla striscia di Gaza che ha preceduto e seguito l’attacco militare (con 1400 vittime) compromettono qualsiasi sforzo per il processo di pace;


Viste

le risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'ONU, in particolare le risoluzioni 242, 338;


Considerato

l'estremo deterioramento della situazione in Medio Oriente e, in particolare, la continua violazione, da parte del governo israeliano, della Convenzione di Ginevra circa il diritto dei palestinesi ad avere uno Stato sovrano, sicuro e democratico;


Divenuto

urgente che la comunità internazionale adotti nuove iniziative per contribuire al rispetto del diritto internazionale e delle pertinenti risoluzioni delle Nazioni Unite;


Ritenuta non più dilazionabile

la prerogativa di tale popolo medio-orientale di vivere in un Paese dove possa essere garantita a lungo termine una pace giusta e duratura basata su:


- il rispetto del diritto internazionale e la piena e completa applicazione delle risoluzioni 242 e 338 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite;


- il ritiro delle forze di occupazione e lo smantellamento degli insediamenti;


- il riconoscimento del diritto al rientro dei rifugiati in applicazione della risoluzione 194 delle Nazioni Unite e la liberazione dei prigionieri politici palestinesi;


Visto che

oltre 100 Paesi in tutto il mondo hanno già riconosciuto lo Stato di Palestina, con sua capitale Gerusalemme est;


Il Consiglio comunale Impegna la Giunta


ad attivarsi per pressare il Governo Italiano a riconoscere lo Stato Palestinese entro i confini precedenti l’occupazione del ‘67 e a sostenere il suo riconoscimento presso le Nazioni Unite.
FdS (Talamonti Giocondo, Nannini Mauro, Luzzi Luzio) IDV (Campili Claudio) Socialisti (Boccolini Giuseppe).


Terni, 21 febbraio 2011


Le studentesse dell’Ipsia hanno affrontato il tema della cultura d’impresa in un incontro programmato con due figure di spicco del mondo produttivo locale: Laura Franceschini della CELI Spa di Vascigliano di Stroncone e Damiani in rappresentanza della Camera di Commercio.



Le stesse hanno reso testimonianza delle difficoltà e dei pregiudizi che le donne incontrano nel loro cammino come ad esempio la maternità e gli ostacoli derivanti dal ruolo svolto in ambito famigliare pur tuttavia, si riesce nell’impresa se si ha chiaro il progetto di vita, se si è fedeli alle proprie scelte e orientamento, se si ha l’accortezza di curare un’adeguata formazione.
Tutte le donne devono impegnarsi per la crescita e lo sviluppo del leaderismo femminile ed è importante che coloro che operano nell'ambito imprenditoriale o professionale portino le loro esperienze di donne, di mamme e di imprenditrici, utili, sicuramente, a rapportarsi con le nuove opportunità che il mondo offre ma anche a risolvere le difficoltà e i mille problemi che ancora affliggono il mondo professionale femminile.


In prospettiva con lo sviluppo della imprenditorialità femminile cresce, in parallelo, la possibilità: di creare i necessari presupposti per il raggiungimento delle pari opportunità, di compensare la differenza di genere dell’ imprenditorialità, di migliorare le condizioni generali di lavoro delle donne, indipendentemente dallo status di imprenditrici o non.

Terni, 11 febbraio 2011



Nelle prove pratiche di suicidio, Riccardo Riccò ha affossato tutto il ciclismo. Da appassionato di questa disciplina, avevo creduto che la squalifica di due anni, affibbiatagli per doping al Tour del 2008, gli fosse stata sufficiente per meditare sul vizietto. Ma invano. Beccato a iniettarsi il suo stesso sangue, mal conservato in frigo dopo abbondante ossigenazione, il gesto richiama alla mente una mammona intenta a procurare un aborto clandestino. Immaginarlo lì, fra aghi e lacci, buste di sangue e aste per ipodermoclisi è stato, anche per me, come ricevere un calcio nel bassoventre, sferrato con tutta la forza dalla mia stessa ingenuità. Qualcuno potrebbe accusarmi di insistere con troppo olimpica credulità a sperare nel recupero di una pratica continuamente sputtanata da trasgressioni, ma la passione per questa disciplina e soprattutto la fiducia nello sport e negli uomini che lo praticano non riesco a spegnerle.


Riccò deve scomparire da questo e da ogni altro sport dovesse venirgli in mente di praticare per guadagnarsi la vita. Eppure, nel prendere atto della gravità del gesto, occorre fare qualche distinguo e chiedersi se la colpa è tutta sua.


Viviamo un contesto sociale, oltre che sportivo, in cui arrivare secondo o ultimo non fa molta differenza. Se non vinci, non sei nessuno. Gli sponsor, i fan, i giornali e le tv ti spalancano le braccia solo se arrivi primo o se sei in grado di lottare, sbagliando al massimo per il 50%, per il podio più alto. Sono pochissimi, fra gli sportivi, quanti sanno chi è arrivato secondo al Giro d’Italia del 2010, oppure al Tour de France, o alla Vuelta di Spagna. E’ materia da statistiche, utile ai commentatori TV per passare un po’ di tempo in attesa dei corridori. Non c’è sponsor disposto a cacciare un euro per una squadra che, in un modo o nell’altro, non sia in grado di garantire un minuto di pubblicità televisiva al marchio che la sostiene finanziariamente. Ad assicurare la visibilità della maglia concorrono direttori sportivi, massaggiatori, allenatori ma, soprattutto medici. Farmacologi professionisti, maghi della provetta, studiosi di chimica, ladri di sogni e di passioni in grado di far scomparire le prove di lenti omicidi e alimentare illusioni nei giovani atleti. Costoro sono, o meglio, dovrebbero essere i primi ad essere radiati e messi in condizioni di non fare più danni. A far loro compagnia dovrebbero andare i giornalisti, pronti ad esaltare sempre e solo il vincitore e passare sotto silenzio i gesti sportivi, specie quando ispirati da valori atletici ed etici. A ruota, dovrebbero seguire gli sponsor, con qualche attenuante per la natura mercenaria delle loro scelte. Un ruolo determinante nel processo degenerativo di questa disciplina è da addebitare alle norme che regolano lo svolgimento delle gare nel mondo e in Italia. Mi riferisco alla durata delle corse, all’esasperazione delle difficoltà per aumentare lo spettacolo e il richiamo degli spettatori. Il corridore che voglia superare la lunga serie di fatiche è obbligato a ricorrere a scorciatoie che con lo spirito decubertiano hanno a che fare come il diavolo con l’acqua santa.


La condanna di un quadro oramai decomposto, quanto a correttezza e lealtà, è lecita da parte del pubblico che pretende di non essere ingannato da false prestazioni; condanna alla quale non devono aggregarsi, però, i colleghi ciclisti, troppo solleciti, come nel caso di Riccò a prendere fariseiche distanze dal compagno, schifati dalla colpa, come se loro fossero immuni da interventi o pericoli dello stesso tenore. E’ l’aspetto più insopportabile, falso e vergognoso, sia per la loro che per la dignità del collega, indicato come un appestato, fingendo di essere migliori.


Un ciclismo così non serve a nessuno. Non serve ai giovani, che hanno bisogno di ben altri esempi; non serve allo sport, che vede offesi i suoi principi vitali; non serve neppure agli sponsor che rischiano di veder penalizzata la vendita dei propri prodotti; non serve al giornalismo, obbligato a dare immagini edificanti inesistenti, o a ignorare il problema. La corsa, quella vera non è più sulle strade, ma nei laboratori, dove si fronteggiano i chimici della morte, impegnati a scovare nuove sostanze non intercettabili e controllori rassegnati a giocare il ruolo di eterni perdenti.


L’intera società, con la famiglia in testa, deve guardare a nuovi orizzonti, a modelli edificanti, utili a restituire alla vita individuale e collettiva significati perduti. Dovrà affiancarsi a questo progetto di recupero la Scuola, alla quale dovrà essere riconosciuta un’autorità sottrattale a vantaggio di un menefreghismo diffuso e scambiato per diritto di libertà.


Ing. Giocondo Talamonti

La prima edizione della Maratona di San Valentino si svolgerà il 20 febbraio 2011 sul percorso della Valnerina. Un avvenimento di straordinaria importanza perché si svolge su un percorso meraviglioso e perché coinvolge tutti. Una prima edizione a cui auguro un grande successo. Io ci sarò, Giocondo Talamonti

Convegno all’ITIS 28 gennaio 2011, ore 10.00,

“Educazione allo Sport”


L’I.I.S. Tecnico Professionale “Allievi-Pertini” di concerto con la Soc. “Terni- EST- Scuola Calcio “Franco Liguori”, ha organizza,to alle ore 10.00 del 28 gennaio 2011, presso la sede Itis di Via Cesare Battisti, un convegno dal tema “Educazione allo Sport”.


Il programma è iniziato con la proiezione della partita Italia Germania ai campionati del mondo in Messico e a seguire le testimonianze di atleti che hanno fatto la storia del calcio italiano Gianni Rivera, Giancarlo De Sisti, Franco Liguori con cui si sono affrontate le tematiche relative a:

• il doping;

• la tutela della salute, assunzione indiscriminata di bevande alcoliche;

• la violenza nello sport.


Presenti il Coordinatore Educazione Fisica dell’USP, Mauro Esposito, Elio Giulivi, già Presidente della Lega Nazionale Dilettanti, il Presidente regionale del Coni, Valentino Conti, l’allenatore della Ternana Calcio Fernando Orsi ed altri personaggi dello sport che hanno interagito con gli studenti.

Premesso che in forza del Dlsg 517/99 che prevede una gestione comune tra Università e Regione, in sede di Giunta regionale sta maturando l’ipotesi di un’unica azienda ospedaliera integrata, servizio sanitario pubblico e università;


tenuto conto che non esiste ancora un testo formalizzato in materia;


preso atto delle difficoltà in cui, a seguito della riforma Gelmini, versa l’Università ma anche delle difficoltà che si riscontrano negli enti locali;


appurato che, in tali contesti, occorre intervenire per pianificare ed ottimizzare la sanità e l’Università nella nostra Regione;


ritenuto altresì necessario evitare tagli indiscriminati che preoccupano l’opinione pubblica;


la Federazione della Sinistra impegna il Sindaco e la Giunta a riferire al Consiglio:


• lo stato attuale dell’arte;

• quale posizione intende prendere sul numero delle aziende ospedaliere e sulle quattro ASL per recuperare efficacia, efficienza e riduzione dei costi;

• quale pianificazione propone per Terni perché l’università assuma il carattere di risorsa nella sanità e di valore aggiunto in termini di specializzazione e contenimento di costi inutili;

• quale forma di partecipazione della comunità ternana sarà possibile introdurre in una scelta dove l’università e la regione stanno trovando un percorso comune da attuare;

• se ha intenzione di proporre un tavolo di confronto regionale per costruire, con il coinvolgimento delle istituzioni locali, quell’impegno unitario necessario ad affrontare cambiamenti così delicati e dal grande impatto sociale.


Terni, 31 gennaio 2011

FdS

Talamonti Giocondo

Luzzi Luzio

Nannini Mauro

IdV

Campili Claudio


300 volontari il 2 febbraio 1945 partirono da Terni per arruolarsi nel Gruppo di combattimento “Divisione Cremona del ricostituito Esercito Italiano per partecipare alla liberazione dal nazi-fascismo. Erano in maggioranza ex partigiani della Brigata Gramsci che si sentivano ancora impegnati nella lotta di liberazione. Il 10 aprile i volontari ternani entrarono ad Alfonsine liberandola, ma alcuni di loro persero la vita: Paletti Umberto, Zara Olivio, Ginepri Gildo. Il Comune di Alfonsine in memoria di questi ternani ha voluto ricordarne le gesta con una targa, ubicata all’ingresso del palazzo Comunale.


Programma
Alle ore 10 nella sala consiliare di Palazzo Spada si è svolta una prima cerimonia di commemorazione alla presenza del sindaco Leopoldo Di Girolamo, delle autorità civili, militari e delle associazioni combattentistiche e d’arma. Alle 11.30, poi, è stata depositata una corona d’alloro alla lapide commemorativa in piazza Solferino

L’Ipsia S. Pertini è la scuola che fa della cultura strumento imprescindibile per l’affermazione della dignità dell’uomo, non solo nella sua genericità ma anche nella specificità e unicità della dinamica evolutiva che interessa il vissuto di ognuno. Come modello di riferimento per ogni generazione, la scuola non manca mai di riunire i suoi studenti per celebrare il “Giorno della Memoria” e riflettere sullo Shoah, uno spartiacque tra barbarie e civiltà, guerra e pace, assolutismo e democrazia.


Se ci fosse consapevolezza della Shoah l’ “altro”, il “diverso”, non sarebbe definito
tale, ma persona con la quale coesistere pacificamente su una terra e un universo che è di tutti e di ciascuno. E’ con questo principio che nel Convegno del 25 u.s. Giovanni Polgar, Luciana Romoli e Giampaolo Baglioni hanno raccontato episodi e portato testimonianze di esperienza vissuta trasmettendo ai giovani la loro storia fatta di privazioni, di violenza, di intolleranza e di razzismo e lo hanno fatto con parole semplici, ma toccanti non certo per fomentare odio, ma per far si che tali fatti non ritornino mai più.


Giampaolo Baglioni ha raccontato la propria esperienza di “figlio di madre ebrea e padre italiano” ed ha richiamato l’attenzione degli studenti su quanto sia importante testimoniare e ricordare ciò che è accaduto.


Il ricordo ha assunto l’aspetto di viva sofferenza nella testimonianza di Luciana Romoli, che ha raccontato un episodio di brutale violenza razzista nei confronti di una compagna ebrea cui ha assistito quando era in terza elementare. Molto commossa, piena di rabbia e indignazione, ha coinvolto nel suo doloroso ricordo tutti i presenti. L’attenta partecipazione, sottolineata dai calorosi applausi, nei confronti dei vari interventi ha confermato quanto la giornata della memoria rappresenti un appuntamento non rituale.


La Giornata della Memoria deve costantemente insegnarci che la Shoah subita dalla popolazione ebraica fatta di persone (giovani, anziani, donne, uomini, bambini, ragazze, popolo) è stata un oltraggio all’intera umanità e che il ricordo e assimilazione devono rappresentarne l’antidoto necessario ad evitare che se ne possa verificare qualche altra a danno di qualcun altro.

L’ interiorizzazione del valore della Shoah corregge la spinta individualistica ed egoistica che è in ciascuno di noi e ci proietta nella dimensione del rispetto della persona e della solidarietà, dandoci la capacità della gradualizzazione dei bisogni.


Nel chiudere la giornata di studio il Dirigente Scolastico ha dichiarato che occorre riflettere sugli effetti deleteri della discriminazione e sul significato dell’accettazione del diverso, e che , come è stato più volte ripetuto La Giornata della Memoria, è la giornata dell’affermazione della persona e dei suoi valori nel quadro della propria storia, della propria cultura, della propria esistenza e discendenza.

Giocondo Talamonti

Convegno all’ITIS 28 gennaio 2011, ore 10.00,

“Educazione allo Sport”



L’I.I.S. Tecnico Professionale “Allievi-Pertini” di concerto con la Soc. “Terni- EST”- Scuola Calcio “Franco Liguori”, organizza, alle ore 10.00 del 28 gennaio 2011, presso la sede Itis di Via Cesare Battisti, un convegno dal tema “Educazione allo Sport”.
Il programma prevede la proiezione di un filmato e le testimonianze di atleti che hanno fatto la storia del calcio italiano con cui si affronteranno le tematiche relative a:


• il doping, un fenomeno che non si combatte solo con la repressione, ma, soprattutto, con l’educazione…Il doping non riguarda solo l’etica sportiva, ma essenzialmente, ed in via prioritaria, la salute pubblica, per cui, il convegno, rappresenterà l’occasione per indicare ai giovani di non fare uso di sostanze estranee;


• la tutela della salute, da salvaguardare sempre con una corretta alimentazione e una qualsivoglia attività fisica. Anche in caso di leggeri malesseri è buona norma non contrastarli subito con l’utilizzo dei farmaci, dei quali ovviamente va scongiurato ogni abuso. Una tendenza, ampiamente diffusa fra i giovani estesa peraltro all’assunzione indiscriminata di bevande alcoliche;


• la violenza nello sport, da condannare nelle vesti di protagonisti o spettatori, per la quale, va ricercato l’obiettivo di creare una coscienza che guarda allo sport in forma sana, senza scorciatoie e praticato avendo alla base onestà, legalità, rispetto delle regole, rispetto per se stessi e per gli altri.


I lavori saranno coordinati dal Dirigente Scolastico, Giocondo Talamonti, e vedranno la partecipazione di Gianni Rivera, di Franco Liguori, del Coordinatore Educazione Fisica dell’USP, Mauro Esposito, del tecnico della nazionale dei parlamentari , Giancarlo (Picchio) De Sisti , ed altri personaggi dello sport che interagiranno con gli studenti.


Il Dirigente Scolastico

Ing. Giocondo Talamonti

In uscita LA SCOSSA numero 12 - Periodico del Gruppo Consiliare F.d.S. di Terni.

Gli articoli contenuti in questo numero sono:


1) La sicurezza deve essere centrale

2) Botta e risposta con David Tallarico*
di Alberto Tomassi

3) Interrogazioni presentate dal Gruppo FdS

4) Situazione SCUOLA a Terni

5) Le chicche del maestro sommo


“LA SCOSSA” può essere richiesta per e-mail all’indirizzo giocondo.talamonti@email.it


Anche quest’anno la scuola celebra la “Giornata della Memoria” con riflessioni sulla Shoah.
“A noi spetta l’elementare dovere di ricordare quello che è avvenuto, non certo per fomentare odio verso gli aguzzini, ma per ammonirci vicendevolmente sugli esiti nefasti, che l’intolleranza, il razzismo, la negazione di libertà portano tragicamente con sé, ma anche quello di respingere qualsiasi tentativo di ritorno”.


L’iniziativa ha lo scopo di richiamare l’attenzione dei giovani sugli effetti deleteri della discriminazione e sul significato dell’accettazione del diverso, senza mai rinunciare alla memoria.


Il Dirigente Scolastico

Ing. Giocondo Talamonti



Il 25 GENNAIO 2011 ore 10.00 presso l’I.I.S. “ALLIEVI-PERTINI” si è celebrata la giornata della memoria con questo programma:


Apertura dei lavori:

Dirigente Scolastico

Ing. Giocondo Talamonti


Proiezione di un filmato sulla Shoah


Saluti delle Autorità


Testimonianze

Giovanni Polgar

(Componente della Comunità Ebraica)


Racconto di un episodio di brutale violenza razzista

Luciana Romoli

(ANPI Casalbertone)


Esperienza vissuta da

Giampaolo Baglioni della Comunità Ebraica di Roma



Rassegna fotografica


E’ visionabile una rassegna fotografica sulla Shoah, allestita presso l’atrio della Scuola di Viale B. Brin, 32, che mostra, nella loro crudezza, gli eventi drammatici del momento.


Alle 11.59 del prossimo 27 gennaio (in ricordo di quel 27 gennaio 1945 in cui il campo di AUSCHWITZ aprì i battenti per chiuderli per sempre) sarà osservato un minuto di silenzio in memoria della “Shoah”, delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati civili e militari nei lager nazisti.

Essere lassù a Torre Maggiore di Cesi ove perse la vita Germinal Cimarelli, medaglia d’oro, che ha sacrificato la propria vita per proteggere la ritirata dei compagni partigiani è come ripercorrere gli entusiasmi civili e coraggiosi di uomini e donne che davvero hanno fatto l’Italia libera e democratica.


Le testimonianze dei luoghi sono un patrimonio unico per tutti e acquista valore e importanza se sapremo coinvolgere e sensibilizzare sempre più i giovani e la scuola. Ricordare che la Costituzione è stata scritta con il sacrificio di tanti e tanti italiani deve essere l’impegno precipuo di ciascuno specialmente di chi ha il compito di educare. E’ dalla conoscenza, dal ricordo, dalla memoria sempre viva che si costruisce il futuro.


Io , il 20 gennaio 2010, a Torremaggiore c’ero.



Interrogazione avente per oggetto:
Stato di avanzamento della procedura di VAS nell'ATI 4 (Valutazione Ambientale Strategica)



Premesso che
il Piano d’Ambito per la gestione dei rifiuti urbani ed assimilati dell’ATI 4 Terni costituisce lo strumento attuativo primario del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti, del quale, in funzione della sua applicazione condivisa e partecipe da esplicare attraverso il coinvolgimento e la partecipazione di tutti i soggetti interessati, ne rappresenta l’evoluzione.



Considerato che
Con avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione del 18 Maggio 2010, è stata avviata la procedura VAS per il Piano di Gestione integrata dei Rifiuti nel territorio dell’ATI 4 Umbria, ai sensi di quanto disposto dalla Legge Regionale n.12/2010.



Preso atto che
La procedura di VAS prevede la discussione sulla base di un documento detto “di scoping”, avente come primaria finalità “la compartecipazione immediata e diretta del pubblico interessato e dei soggetti competenti in materia ambientale, allo scopo di valutare dati ed informazioni per poter avanzare osservazioni, suggerimenti o proposte di integrazioni, a partire dalla suddetta fase preliminare all’elaborazione del Piano”.



Considerato che
Nella giornata di martedì 25 Maggio 2010, si è svolta la prima Consultazione preliminare a Terni, presso Palazzo Gazzoli, seguita il 27 Luglio da un analogo incontro ad Amelia e il 2 Settembre ad Orvieto.



Considerato che
Nello schema relativo alla tempistica per la procedura di VAS si prevedeva, per la “I Seduta di consultazione VAS e consultazioni preliminari”, un periodo di tempo di 90 giorni, individuato nei mesi di Giugno e Luglio del 2010, mentre per la “”II Seduta di consultazione VAS e fase di consultazione” un periodo di 60 giorni, non comprimibili, individuati tra Settembre ed Ottobre 2010, come da articoli 13, 14 e 15 del D. lgs. 4/2008.



Sottolineato che
La suddetta tempistica risulta evidentemente non esser stata rispettata già in fase di avvio della I fase della procedura di consultazione.


Rilevato che
Manca a tutt'oggi qualsiasi informazione rispetto allo stato di avanzamento della procedura di VAS, come pure rispetto ai contenuti emersi nel corso delle consultazioni preliminari tenutesi nei mesi precedenti, contrariamente ad esempio a quanto approntato dall'ATI 1.



Considerato che
La realizzazione degli obiettivi disposti dal Piano di Gestione dei Rifiuti e inclusi nel Piano ATI 4 sono strettamente connessi con il piano elaborato dall'ASM di Terni per la raccolta differenziata dei rifiuti, la quale risulta essere di circa 20 punti percentuali al disotto dell'obiettivo intermedio del 50% previsto dal Piano per la fine del 2010 e almeno del 65% per il 2011.


Reputato che
I ritardi nella raccolta differenziata costituiscono un grave danno sia per la partecipazione attiva della cittadinanza alle politiche di differenziazione che per la stessa tenuta dell'ASM, il cui piano ha ricevuto un ingente sostegno economico, sostenibile solo con la costituzione, nel nostro territorio, di un autentico polo del riciclo e del riuso, del resto già indicato nelle linee programmatiche dell'attuale Giunta.



Ritenuto cheLa trasparenza nelle metodologie, come pure la facilitazione dell'accesso ad informazioni di interesse comune, siano la principale garanzia di democraticità e di effettiva partecipazione della cittadinanza alle scelte che la riguardano.



tutto ciò premesso, considerato, sottolineato e ritenuto, si interroga il Sindaco e la Giunta:


- rispetto allo stato di avanzamento della procedura di VAS nell'ATI 4;

- rispetto alle indicazioni emerse nelle consultazioni preliminari dei mesi precedenti e alle modalità di reperimento della documentazione correlata;

- rispetto all'esigenza di adeguare gli strumenti di comunicazione dell'ATI 4 alle esigenze della cittadinanza, onde evitare intollerabili soluzioni di continuità relative alle procedure di compartecipazione;

- rispetto allo stato di avvio e di attuazione del piano di raccolta differenziata dell'ASM e degli interventi per la costituzione del polo del riciclo e del riuso;



Gruppo Consiliare al Comune di Terni della Federazione della Sinistra

Talamonti Giocondo, Nannini Mauro, Luzzi Luzio.


Terni, Gennaio 2010


Al Sindaco del Comune di Terni


Premesso che l’orientamento scolastico non è un semplice adempimento burocratico bensì un passaggio cruciale che può avere effetti importanti sull’organizzazione e sullo sviluppo di un territorio;


tenuto conto che l’offerta formativa della scuola, oltre a creare coscienze critiche e cittadini consapevoli, deve saper interpretare i cambiamenti della società sotto il profilo delle innovazioni tecnologiche e dell’evoluzione collettiva onde facilitare, al termine del percorso di studi, l’ingresso nel mondo del lavoro;


considerato che il progetto di vita di ogni individuo è fortemente condizionato dal percorso di studio, per cui va scelto in base alle proprie vocazioni ed attitudini, condizione principale per prevenire e contrastare la dispersione scolastica e per incrementare l’occupabilità delle nuove generazioni (tematica autorevolmente ricordata dal Presidente della Repubblica nel suo recente discorso di fine anno).


essendo attualmente in svolgimento l’attività di orientamento rivolta agli studenti dell’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado, per la quale va soppesata la forte domanda di professionalità tecnica in settori occupazionali molto richiesti dal mondo del lavoro;


preso atto dei dati forniti da Confindustria Education secondo cui, in Italia, sono 110mila i diplomati tecnici e professionali che le imprese ancora non trovano;


considerato che la cultura tecnico-scientifica è la forza motrice dello sviluppo e la carta vincente per il futuro della nostra città;


la Federazione della Sinistra impegna il Sindaco e la Giunta a:



1) adoperarsi perché la trafila Istruzione - Università - impresa sia affrontata nelle varie articolazioni e adoperarsi perché le scelte dei giovani siano legate anche alle necessità future del nostro territorio;


2) mettere in campo politiche che consentano di sviluppare l’occupazione dei giovani e delle donne;


3) intraprendere iniziative concrete per far conoscere e diffondere le necessità formative del sistema produttivo locale tra cui è prioritario il far maturare capacità e professionalità su questioni di carattere tecnologico nei settori delle imprese di costruzione, delle industrie di materiali, dei componenti e sistemi;


4) valorizzare, con politiche mirate e governate a livello locale, l’autonomia delle scuole che, nelle proprie specificità, possono assicurare la formazione di figure professionali utili al tessuto produttivo territoriale;


5) rivedere la politica relativa al dimensionamento dei plessi scolastici e degli indirizzi che proliferano senza una logica legata alla crescita del territorio.


Terni, 17.01.2011

Talamonti Giocondo, Nannini Mauro, Luzzi Luzio




La sensazione dominante di chi mostra un minimo di attenzione al panorama attuale della nostra società, è che i legami e i rapporti che la costituiscono si stanno gradualmente dissolvendo.

Lo possiamo vedere nella spasmodica lotta per il consenso che si determina in quasi tutte le occasioni di confronto fra qualsivoglia soggetti, siano essi politici o commentatori sportivi, concorrenti di reality show o portatori di opinioni diverse. I dibattiti non vengono legittimamente sostenuti da argomentazioni a sostegno dell’una o dell’altra posizione, ma sfociano quasi sempre in una demonizzazione dell’avversario di turno, concepito, spesso, come nemico da abbattere, fino a farlo oggetto di invettive e degli insulti più volgari possibili. Mentre un soggetto espone le sue convinzioni il cameraman non manca mai di inquadrare, come da copione, quella componente di fazione opposta, invitata direttamente per il contraddittorio o facente parte del pubblico, che oscilla la testa qua e là in segno di disapprovazione. Un messaggio diseducativo che va rimosso con l’acquisizione di una cultura collettiva che ponga al primo posto il rispetto dell’altro.


Fino a qualche tempo fa un fenomeno saltuario che prontamente produceva vigorose reazioni in nome di valori e principi perduti, ma che nella cosiddetta “civiltà contemporanea” è diventato piuttosto ricorrente tanto che passano inosservati i tentativi disperati di correggere le debolezze del sistema. Tutte le misure intraprese di volta in volta, per bloccare nelle intenzioni i vari danni d’immagine portati alle relazioni umane, hanno sistematicamente l’effetto che tutti vogliono; cioè nessuno.
Gli scenari sono i più disparati, si va dalle manifestazioni sportive alle trasmissioni televisive o radiofoniche in cui viene consentito l’uso di un linguaggio volgare, a volte perfino blasfemo.


E’a tutti noto il clima che circonda il calcio a livello nazionale dove gli ultras hanno buon gioco a scatenare problemi di ordine pubblico, ad alimentare ondate razziste e propositi devastanti, ad offendere e malmenare gli arbitri e a volte gli stessi giocatori, a loro volta, in molti casi, colpevoli di provocare reazioni nel pubblico con atti e con messaggi verbali irriverenti. E ciò non accade solo nel calcio, ma in tutti i raduni sportivi compresi quelli con i più innocenti obiettivi amatoriali, come ad esempio il podismo e le camminate salutari domenicali. L’arbitro in questi casi è il commissario tecnico, l’organizzatore o il volontario che si presta per la riuscita della manifestazione. Cosa fare se i pochi provvedimenti punitivi vengono in massima parte edulcorati in nome della comprensione sociale, del perdonismo da tifo, dell’accondiscendenza benevola da parte della pubblica opinione salvo poi, svegliarsi di botto e prendere atto che le vittime sistematicamente prodotte dal sistema avrebbero meritato una più decisa presa di posizione?


Occorrerebbe avere tutti il coraggio di rifiutare certe manifestazioni e certe trasmissioni, di schierarsi sempre contro chi, nello sport e nella vita, assume atteggiamenti violenti e usa un linguaggio fuori dalle righe, specialmente se raggiungono milioni di persone e, negli orari non protetti, anche i bambini; un modo efficace di raddrizzare le cose, consapevoli, però della difficoltà ad attuarlo ed, inoltre, del fatto che la condanna e la ricerca dell’auditel non modificheranno atteggiamenti analoghi in futuro.


In concreto, invece, non si può far finta di ignorare che il problema risiede nella carenza educativa di famiglie, scuola e società, che quelle intemperanze sono sintomi di violenza, di sopraffazione e che si è persa l’abitudine a controllare civilmente il dissenso e la propria opposizione. Che ci si deve aspettare, d’altronde, dalle manifestazioni di opinioni personali da contrapporre a quelle degli altri se giornalmente in televisione si assiste al turpiloquio, all’offesa continua, alla bestemmia, alla volgarità becera di sopraffare l’interlocutore alzando la voce?
Nessun comportamento sociale è avulso dal tempo che lo vive. Tant’è; né basta il richiamo alla moderazione di una voce che si perde nel deserto. O siamo tutti a reagire oppure teniamoci, come ogni popolo, il re che si merita.


Giocondo Talamonti



Al Sindaco del Comune di Terni


premesso che l’istruzione è fondamentale per la crescita individuale e collettiva di una società perché crea le basi per una partecipazione attiva alla cittadinanza e per contribuire allo sviluppo del territorio con una preparazione scolastica da maturare e formare sia a breve (qualifica, diploma), che a più lungo termine ( Università);


tenuto conto che la scuola secondaria di II grado in attuazione della riforma “Gelmini” può adottare una diversificazione degli indirizzi;


preso atto che il Piano predisposto dalla Provincia, in accoglimento delle proposte scolastiche, ha previsto due indirizzi analoghi per due istituti diversi nella nostra città;


appreso dalla stampa, che uno dei due Dirigenti Scolastici interessati, ha sollevato la questione per la neo-coesistenza di due licei linguistici e di due licei di scienze nella città;


considerato che l’offerta formativa locale , si riflette sullo sviluppo della città, per cui anche il Comune dovrebbe essere messo in condizione di valutarne l’organicità in relazione al sistema: Istruzione -Università e Ricerca, parte essenziale di quel processo che, attraverso l’innovazione e l’impresa, getta le basi per l’occupazione.


Il Gruppo della Federazione della Sinistra impegna il Sindaco a:


• Proporre eventuali aggiustamenti al Piano attuale e futuro, di concerto con la Provincia, demandata ad elaborare in maniera organica le proposte fornite dai Comuni e dalle scuole, onde poter inviare alla Regione un’offerta scolastica formativa della città rispondente alle esigenze del territorio e al proprio sviluppo anche in relazione alle potenzialità occupazionali dei giovani;


• dare importanza all’orientamento coordinandosi con le associazioni (Confindustria, Confapi etc.), con le parti sociali, con gli ordini professionali ed Università;


• fare attenzione ai flussi di iscrizione che possono portare a scuole sottodimensionate o a scuole sovraffollate con la creazione di problemi di edilizia, di laboratori, di aule, di spazi, di attrezzature etc., aspetti decisivi che potrebbero mettere in discussione la qualità dei risultati.


Terni, 10 gennaio 2010

Federazione della Sinistra

Giocondo Talamonti, Luzio Luzzi, Mauro Nannini

Al Sindaco del Comune di Terni





Premesso che il nostro contingente in missione in Afghanista conta, con la morte dell’ultimo soldato, Matteo Miotto (caporal maggiore degli alpini), la trentaseisima vittima, appena preceduta dalla morte in settembre di un tenente del reggimento del col Moschin, deceduto in uno scontro a fuoco con insorti.


Preso atto che anche il giovane soldato, Miotto, sarebbe stato ucciso "da un gruppo di insorti" in un "vero e proprio scontro a fuoco, e non da un cecchino isolato".


Tenuto conto che non si parla più di terroristi, ma di insorti il che indica che siamo in presenza di atti di guerra e non più in “Missione di pace”


Considerato che, correttamente si dovrebbe ormai definire la nostra missione come missione di “Peace Enforcing”, cioè IMPOSIZIONE della pace e come tale nei fatti si tratterebbe di una vera e propria GUERRA, dalla quale dovremmo ritirarci subito in base all’art.11 della costituzione italiana.



Il Gruppo della Federazione della Sinistra chiede al Sindaco se intende:


1. intraprendere iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica ternana sul tema;
2. far partecipe di eventuali azioni il Consiglio comunale;
3. far sapere al Governo italiano che:


• la città di Terni è contraria alla guerra, prima si va via dall’Afghanistan e meglio è per tutti;


• il terrorismo internazionale non lo si combatte partecipando all'occupazione dell'Afghanistan;


• la cittadinanza, in onore di tutti i caduti ( sia quelli che cadono compiendo il proprio dovere in missioni all’estero, sia quelli morti sul lavoro) condivide il senso di vicinanza alle famiglie e il proprio cordoglio, ma, alla commovente retorica nazional-militarista dell’eroe morto per la patria che ci propina spesso la TV, chiede il rispetto della Costituzione.


Federazione della Sinistra

Giocondo Talamonti, Luzio Luzzi, Mauro Nannini


Terni, 10 gennaio 2011


Al Sindaco di Terni



Preso atto che, nel caso di persone di indiscutibile merito, può essere concessa deroga alla norma relativa al periodo di tempo da attendere per intitolare loro una via o piazza, (10 anni dal decesso, introdotti per evitare scelte attribuibili all’emotività);


tenuto conto dello spessore del personaggio Adriano Garofoli, un industriale che si è speso per lo sviluppo della propria azienda, per l’innovazione dei propri macchinari e dei processi produttivi, per affermarsi in ambito provinciale, regionale e nazionale, per accrescere i livelli occupazionali;


avuto riguardo della ricaduta che la Sua opera ed intuizione ha determinato a favore dell’occupazione giovanile e per di più locale,


vista la vigente normativa della toponomastica ed in particolare:


• RDL (Regio Decreto Legge) 10/5/1923 n° 1158, convertito in Legge il 17.04.1925 n.473;
• L. 23/6/1927 n° 1188;
• L. 24/12/1954, n. 1228, art. 10;
• D.P.R. 30/5/1989 N° 223, Art. 41;
• D.Lgs. 285/92 e successive modificazioni;
• Circolare Ministero dell’Interno n° 4 del 10/2/1996 che ha confermato le procedure da seguire da parte dei comuni per l’intitolazione di aree ed edifici pubblici; la circolare n. 10/1991 ha ribadito l’iter da seguire da parte dei comuni.


visto che, in base alla vigente normativa, l’atto di intitolazione delle vie (di competenza della Giunta Comunale), è perfezionato col rilascio di apposita autorizzazione prefettizia, mentre per personaggi deceduti da meno di 10 anni la competenza è di Consiglio Comunale;




Preso atto che Adriano Garofoli è ricordato dalla popolazione ternana, oltre che come industriale, anche come stimato dirigente regionale e provinciale dell'Assindustria e proprietario di Nuova Teleterni, un uomo che con passione e competenza, ha intuito di dare importanza alla comunicazione e di dare valore ai rapporti con la scuola sottoscrivendo, da Presidente Regionale di Confindustria, un protocollo d’intesa con la Direzione Scolastica Regionale per sviluppare la cultura del lavoro, dell’impresa e della pratica legata all’alternanza scuola –lavoro.



Ritenuto doveroso lasciare un segno tangibile del suo operato nella storia della città ;



Il Consiglio Comunale dà mandato al Sindaco e alla Giunta affinché siano espletate le procedure necessarie ad intitolare una via ad Adriano Garofoli, nonostante non siano trascorsi, per i motivi espressi in premessa, i dieci anni previsti dalla norma.



Pd Giampiero Amici

Federazione della Sinistra Giocondo Talamonti, Luzio Luzzi, Mauro Nannini

Città Aperta Giorgio Aquilini Ugolini

Socialisti Giuseppe Boccolini

Idv Claudio Campili

Pdl Federico Brizi

Lista Baldassarre Antonio Baldassarre

Udc Enrico Melasecche

Terni Oltre Leo Venturi

Gruppo misto Paolo Maggiolini



Terni, 10 gennaio 2011

LA SICUREZZA DEVE ESSERE CENTRALE…



Il problema della tutela e sicurezza del lavoro deve diventare centrale e non solo per gli alti richiami del Capo dello Stato, ma soprattutto per motivi di civiltà.


Per il centrosinistra è ormai imprescindibile ricollocare il lavoro con tutte le sue implicazioni (sicurezza sul lavoro, tutela del posto di lavoro, diritto al lavoro, la tutela della maternità, i riposi etc.) in una configurazione più ampia che tenga conto delle sfide che l’assetto logistico mondiale ci sta prospettando, la nuova economia, la globalizzazione, la precarizzazione, il fenomeno dell'immigrazione, temi che non possono più essere affrontati in maniera frammentaria, ma inquadrati in un sistema che sta cercando di riequilibrarsi (competitività, risorse, investimenti, personale formato e qualificato ecc.).


È infatti intollerabile l'incredibile numero di infortuni sul lavoro. Siamo agli inizi dell’anno e già si contano 16 morti, 16.455 infortuni, 413 invalidi (fonte Articolo 21).


Ci commuoviamo ogni giorno per l’incredibile numero di infortuni, ma il dato più preoccupante è la crescita del numero degli invalidi, un indicatore non solo di ulteriori e nuovi disagi individuali ma anche di aggravio per l’intera società che non potrà più avvalersi della loro professionalità e che per di più deve provvedere finanziariamente a quanto necessario per far fronte al sistema degli indennizzi.


Tutto ciò deve far comprendere che impegnare risorse in sicurezza non rappresenta un costo, ma un investimento perché a trarne vantaggio sarà l’impresa e la collettività. Occorre prevedere vantaggi per quelle imprese sane e produttive che adottano sistemi efficaci di prevenzione degli infortuni e di tutela della salute dei lavoratori. L’unico modo per uscire dalla tragica catena di morti, invalidi ed infortuni sul lavoro è di adottare una strategia comune che, in uno sforzo condiviso, annulli il possibile affievolirsi della consapevolezza del fenomeno, dei controlli e della disponibilità di fondi dedicati alla sicurezza.


Stante al quadro complessivo e alle tragedie, che assumono contorni sempre più inaccettabili in una moderna e avanzata democrazia, è quanto, in effetti, sembra stia accadendo.


Altro aspetto fondamentale per migliorare la vita e la qualità del lavoro, passa attraverso la drastica riduzione del lavoro precario. La condizione contrattuale del lavoratore è sicuramente collegata e determinante nella percezione del fattore sicurezza, infatti, solo chi non è troppo preoccupato di perdere il proprio posto di lavoro può vigilare ed occuparsi di prevenzione e sicurezza.


E’ degno di riconoscimento lo sforzo, sempre più specifico, che la scuola sta compiendo, a livello educativo, in materia di prevenzione e cultura della sicurezza, come pure, il peso di influenza giocato dalla formazione sotto il profilo della professionalità e della maggiore consapevolezza del ruolo esercitato sul posto di lavoro. A questo riguardo, va posta in gran risalto, l’ottima iniziativa sperimentale del Prefetto di Terni che sta portando avanti un progetto pilota che coinvolge tutti gli istituti tecnici e professionali della Provincia e che getterà le basi per tutte le scuole di ogni ordine e grado. Alle chiacchiere ed ai pianti occorre porre rimedio con l’operatività e con la ricerca di buone pratiche. Tutti insieme si può. Occorre crederci.

Giocondo Talamonti



Al Sindaco del Comune di Terni

In occasione della "Giornata internazionale dei diritti dei lavoratori migranti e delle loro famiglie", proclamata dall'Onu, si ritiene doveroso sollecitare il Comune di Terni ad intervenire sul problema che riguarda il punto d’incontro, di socializzazione e di collaborazione dell’associazione Namastè con la gente del quartiere.


Un’associazione che, nel contesto ambientale in cui opera, svolge importanti funzioni strategiche, prima su tutte la raccolta di prodotti alimentari per le persone che vivono in condizioni di disagio e per quei nuclei familiari che si trovano in difficoltà, senza poi contare, l’impegno profuso nel promuovere la conoscenza tra persone di diverse culture a sostegno dell'integrazione dei migranti. Una realtà efficiente e responsabile della vita quotidiana legata all’obiettivo e al desiderio di sentirsi parte attiva della comunità in cui si vive.


Ciò premesso, si chiede al Sindaco se:


• siano stati messi in atto tutti gli accorgimenti per evitare lo sfratto dell’Associazione Namastè dal sito di Quartiere Italia visto che, nella seduta del 10 dicembre, non si è affatto tenuto conto dell’indirizzo del Consiglio comunale, tanto che lo stesso è diventato esecutivo;


• non ritiene utile, per la sicurezza e tranquillità sociale consolidare l’opera di volontariato di associazioni tipo Namastè;


• non sia il caso, per rispondere ai problemi di povertà e di emarginazione, di favorire una solidarietà comunitaria, promuovendo, all’insegna del messaggio “Terni non spreca”, la raccolta di prodotti alimentari e prodotti per l’igiene, con il coinvolgimento delle Cooperative, dei grandi magazzini, della rete di ipermercati etc., e dei singoli cittadini;


• intende promuovere il ruolo di cittadinanza per i bambini di stranieri nati in questo Paese;


• intende promuovere iniziative, patrocinate dal Comune, tese ad affrontare tematiche sui diritti dei lavoratori migranti e delle loro famiglie, coinvolgendo le scuole, il volontariato, le associazioni, le parti sociali etc..


Terni, 20 dicembre 2010

Il Capogruppo FdS

Giocondo Talamonti

Nannini Mauro

Luzzi Luzio

Buone Feste...



In occasione del Natale, auguro a tutti gli amici di rete i più sinceri sentimenti di serenità per le prossime feste, perché possano trascorrerle nell’intimità degli affetti famigliari.


Terni, 24 dicembre 2010-12-24

Giocondo Talamonti




Il 14 dicembre presso la sala consiliare del Comune di Terni è stato sottoscritto tra L’Istituto Istruzione Superiore Tecnico-Professionale “Allievi-Pertini”, rappresentato dal Dirigente Giocondo Talamonti, e la TiFast-European Titanium Company- S.R.L., rappresentata dall’Amministratore delegato Dott. Marco Stoppoloni, un piano congiunto di collaborazione tecnico professionale per conferire sistematicità alle azioni di tirocinio aziendale, stage e progettazione di soluzioni applicative e di sistema in cui coinvolgere gli studenti con modalità innovative di alternanza scuola-lavoro.


Nell’occasione saranno concordate iniziative tendenti a collegare percorsi formativi e pratiche operative al fine di garantire l’accrescimento delle competenze degli studenti, e contribuire, così, ad assicurare loro una solida preparazione culturale e tecnica.


Tali attività si esplicheranno attraverso la promozione di azioni di integrazione Scuola–Lavoro, prevedono periodi di affiancamento con personale di Tifast S.r.l. e, nello stesso tempo, promuovono e supportano progetti comuni su tematiche inerenti il mondo del lavoro, l’ambiente e la sicurezza.


Ha partecipato all’incontro l’Assessore Comunale Bartolini Renato e il consigliere comunale Nannini Mauro.

Progetto Scuola senza droga





L’Associazione Narconon Sud Europa, tramite i referenti per l’Umbria, Antonella Campili e Sandro Matini, è intervenuta l’11 dicembre presso l’Ipsia S. Pertini di Terni per sensibilizzare, nell’ambito del progetto “Scuola Senza Droga”, gli studenti sul problema delle devianze giovanili. Circa 120 i ragazzi coinvolti, individuati tra i frequentanti le classi del biennio e i destinatari del progetto MIAO. L’obiettivo centrale è stato quello di educare ed informare sui danni prodotti dagli stupefacenti.


L’attenzione è stata catturata dagli esempi concreti che sono stati presentati e documentati, con crudo realismo, sugli effetti prodotti dall’uso della droga, dell’alcol e dagli abusi di tali sostanze.


Gli argomenti discussi e analizzati con la partecipazione attiva dei ragazzi si sono incentrati su: “che cosa è la droga”; “perché ci si droga”.
L’iniziativa ha ricevuto non solo il plauso degli studenti, ma anche da parte dei docenti.


Il Prof. Laurenti, referente per il progetto MIAO, ha espresso il suo compiacimento per l’iniziativa e per gli approfondimenti che derivano da simili incontri, ritenendoli fondamentali per l’inserimento e l’integrazione degli studenti extracomunitari.


In tale contesto, il giorno prima, venerdì 10 dicembre, gli studenti con i propri genitori, compresi i ragazzi del progetto MIAO, si sono incontrati con il Comandante provinciale dei Carabinieri di Terni e discusso su tematiche relative all’ “educazione alla legalità”.

Giocondo Talamonti


Lunedì 13 dicembre, alle ore 12, presso l’IIS Tecnico Professionale “Allievi Pertini” (sede ITIS Via Cesare Battisti n.131),


• la Garofoli Spa (Dott.Garofoli Paolo);

• il Polo Universitario Ternano (Pro-Rettore Prof. Pietro Burrascano ed il Preside della Facoltà d’Ingegneria, Prof. Gianni Bidini);

• l’IIS “Allievi-Pertini” (Dirigente Scolastico, Ing.Giocondo Talamonti e i suoi collaboratori l’Ing. Santini Carla e i Proff. Gigli Mario e Maurilio Cresta),


nel contesto della convenzione, firmata il 18 maggio 2010 e tesa a promuovere interessi e motivazioni in ordine alla conoscenza e allo sviluppo delle nuove tecnologie, verificheranno l’avanzamento del Progetto “Competizione e tecnologia” che si pone l’obiettivo di realizzare un robot industriale. La Scuola supportata dall’Università e dall’Impresa sarà impegnata, per un triennio, su un “compito reale”, i cui disegni, il nome ed il logo dell’iniziativa, verranno presentati in tale occasione. Il Progetto, che s’inserisce nelle attività di diffusione della cultura scientifica, prevede, nel 1° anno, la costruzione del robot e la sua movimentazione; nel 2° anno l’implementazione della sensoristica per la valutazione dei rischi ; nel 3° anno l’aggiunta di un braccio mobile.


Il percorso didattico coinvolge gli studenti del corso di Meccanica, Elettronica, Informatica, giovani neodiplomati e laureandi. Nel mese di aprile 2011 due squadre, di studenti dell’Istituto tecnico, effettueranno, in memoria di Adriano Garofoli, una gara consistente nella ricerca di particolari algoritmi software per ottimizzare il tempo di movimentazione del robot.



Al Sindaco del Comune di Terni


Premesso che nulla si è fatto per risolvere il problema delle “liste di attesa”, tanto che a tutt’oggi, non risulta essere stati, almeno, impostati progetti per un sostanziale miglioramento della situazione.


Visto che la precedente interrogazione sull’analogo argomento non ha prodotto effetti nonostante costituisca una legittima preoccupazione della comunità ternana;


Tenuto conto che il problema dei tempi di attesa, pur per la sua intrinseca complessità, non è giustificato, né accettabile in una società che guarda al benessere e alla salute del cittadino.


Considerato che molti sono i ternani che per esigenze legate al proprio stato di salute e per la propria serenità personale e famigliare sono costretti a rivolgersi alle strutture private a pagamento,


si torna a chiedere al Sindaco>


se non ritenga utile e necessario intervenire perché la struttura pubblica competente si decida ad attivare quelle procedure di ottimizzazione dell’organizzazione del lavoro, delle risorse umane e strumentali in grado di trovare finalmente soluzione al problema della “lista di attesa” .


Terni, 13 dicembre 2010

Federazione della Sinistra

Talamonti Giocondo; Luzzi Luzio; Nannini Mauro




Al Sindaco del Comune di Terni


Premesso che per impostare e realizzare a Terni un sistema efficace di integrazione degli immigrati occorrerebbe:


- coordinare fra loro tutte le associazioni che si sono autonomamente costituite per rispondere alle istanze interculturali e relazionali da accogliere e recepire in seno alla comunità locale


- ed, ancora , creare le condizioni per raccordare le associazioni in una rete che possa interagire con i servizi attivi nel territorio.


Tenuto conto che in città, punti riconosciuti di sicuro e possibile riferimento sono:


1)L’Associazione storica degli immigrati “Namastè”

2)L’Associazione “Anziani e Immigrati per l’integrazione” che, avvalendosi della “risorsa anziani”, sta svolgendo un’esperienza originale e innovativa molto seguita a livello nazionale e fortemente apprezzata dagli immigrati e dalle loro rappresentanze nazionali e locali.


3)La Consulta Comunale per l’integrazione, già operante in passato, che il Comune di Terni dovrebbe rivitalizzare come strumento di rappresentanza non solo degli immigrati ma anche degli altri soggetti che nella realtà di Terni si occupano del settore. La sua nuova articolazione dovrebbe far leva sul protagonismo degli immigrati e sulla base di contenuti sintetizzati in un “Progetto Comunale per l’integrazione” che andrebbe predisposto con la partecipazione e la condivisione degli interessati e non fatto cadere dall’alto.


Preso atto che le citate associazioni hanno presentate alle Istituzioni: Regione, Provincia e Comune di Terni richieste e proposte che si riassumono in :


- il riconoscimento ufficiale dell’Associazione “Anziani e Immigrati per l’integrazione”;


- l’istituzione di alcuni servizi a favore degli immigrati;


- l’istituzione della Consulta Comunale per l’integrazione;


- la convocazione di una Conferenza Comunale per l’integrazione;


- l’elaborazione di un “Progetto per l’integrazione”, riferito alla realtà ternana;


- l’organizzazione a Terni di un grande “Festival provinciale dell’Integrazione” .


Si impegnano il Sindaco e la Giunta a :


- far propria la proposta di rete;


- dar corso alle richieste dell’associazione degli immigrati espresse in premessa (consulta, Conferenza per l’integrazione, Festival provinciale dell’integrazione etc.).


Terni, 7 dicembre 2010

FdS Talamonti Giocondo; Nannini Mauro


Al Sindaco del Comune di Terni


Premesso che “Namaste” è l’Associazione storica degli immigrati che vivono e lavorano a Terni.


Considerato che l’Associazione “Namastè” deve risolvere alcuni problemi quali: il mantenimento della propria sede al Quartiere Italia, la sistemazione del suo Bilancio e dei suoi organi gestionali.


Visto che il giudice, a seguito di sfratto per morosità, avanzato dall’Ater, sembra abbia dato tempo, all’associazione, di trovare una soluzione entro il 10 dicembre p.v.


Tenuto conto del ruolo sociale svolto dall’Associazione “Namastè” che da oltre trenta anni svolge un ruolo insostituibile a difesa degli immigrati facenti parte della comunità cittadina.


Si interroga il Sindaco e la Giunta per conoscere se intende:


- intervenire per trovare soluzione al problema “Namastè” che compromette la prosecuzione dell’attività e il mantenimento della sede, magari coinvolgendo l’Ater a soprassedere al rilascio forzoso della stessa, mediante una rateizzazione del debito.


- trovare un forma di finanziamento che assicuri il mantenimento dell’impegno.


Terni, 6 dicembre 2010

FdS Talamonti Giocondo e Luzio Luzzi




Il 25 novembre, alle ore 11.00, sono stati inaugurati i laboratori scientifici della nuova sede della Facoltà di Medicina, in viale Trieste, realizzati grazie ai fondi della Fondazione Carit e all’impegno del Consorzio per il completamento del corso di laurea in Medicina e Chirurgia.



“Una bella realtà che va sostenuta dalla città con il concorso di tutti perché concretizza i sogni di ricerca miranti ad accrescere sempre più le speranze di chi guarda ad essa per risolvere i problemi che affliggono la nostra esistenza . Diamoci dentro e troviamo le risorse per la sua gestione”.

Giocondo Talamonti






Il Ponte sulla Valnerina lungo la direttrice Civitavecchia - Orte - Terni – Rieti. è un’opera d’ingegneria, frutto di un paziente lavoro progettuale che ha richiesto, impegno e sacrifici per essere concretizzato.


Si tratta di un Ponte ad archi tubolari metallici con sviluppo di 301 m e luce massima di 165 m rappresentante l’arte e l’acutezza di professionisti dell’ingegno. Una costruzione , il Ponte, che si innesta sulla Valle del Nera e che richiama l’attenzione di tutti coloro che, per turismo, visitano la Cascata delle Marmore. Ebbene a tutti appare un’opera unica e degna di menzione che deve essere valorizzata anche dal nome che gli si dovrà apporre. Niente di meglio si ritiene essere che quello di Odone Belluzzi, un uomo che merita attenzione e riguardo. Usciamo dal provincialismo e valorizziamo sempre più chi ha dato alla società, segni indiscutibili di responsabilità e meritocrazia.


Odone Belluzzi (Bologna, 1º febbraio 1892 – Bologna, 24 agosto 1956), è un ingegnere italiano che ha portato contributi fondamentali allo sviluppo e all'insegnamento della scienza delle costruzioni nel XX secolo. Egli rappresenta una significativa dimostrazione di valori, sempre validi ma troppo spesso dimenticati, del tipo: sacrificio, impegno, meritocrazia,volontà, passione ecc. che ogni giovane dovrebbe seguire per realizzare il proprio progetto di vita. Gli insegnamenti che tutti i cittadini ne possono trarre fra cui:


• le difficoltà si superano con l’impegno;

• il ruolo della scuola per adulti;

• l’importanza della scuola serale ed Industriale;

• guida per i giovani architetti e Ingegneri.


Un grande ingegnere che, nonostante le enormi difficoltà ed ostacoli incontrate nella vita, ha raggiunto tutti gli obiettivi che si era prefissati ed ha prodotto un’opera fondamentale per la formazione di Ingegneri e Architetti.


SCHEDA DELLA VITA DI ODONE BELLUZZI


La madre rimasta prematuramente vedova, ha dovuto affrontare difficoltà economiche che hanno pesato sulla serenità dell'infanzia del piccolo. Tale stato di indigenza familiare costrinse Odone ad abbandonare precocemente la scuola per procurarsi un reddito da lavoro.
Intraprese così l'arduo itinerario dello studente-lavoratore, applicandosi al mestiere durante il giorno e dedicandosi, nelle ore notturne al proprio addestramento. In qualità di privatista, affronta e supera l'esame di maturità dell'Istituto Tecnico Industriale Aldini-Valeriani, ottenendone il diploma. La manifestazione della sua preparazione e risolutezza gli vale l'assunzione, da parte del medesimo istituto, nella posizione di insegnante di Fisica ed Elettrotecnica. Ma, nonostante gli obiettivi raggiunti, il traguardo culturale a cui aspira è il conseguimento di un titolo universitario. Con impegno e determinazione si laurea in Ingegneria.



Nel 1931 vince il concorso per la cattedra di Scienza delle Costruzioni alla Scuola d'Applicazione per gli Ingegneri di Bologna, redige il trattato sistematico di "Scienza delle Costruzioni", testo basilare di riferimento per l'insegnamento della Scienza delle Costruzioni nelle facoltà di Architettura ed Ingegneria delle università italiane.



Auguri a Mario ed anche a Laura, doppiamente meritevole di rallegramenti e felicitazioni non solo per il gioioso compleanno di suo marito, giunto ad appena 15 lustri, ma per aver avuto la tenacia di sopportare la vita impegnata di Mario. Un uomo capace, generoso e, soprattutto attento ad affrontare i problemi sociali e politici della città, fedele ai grandi ideali di libertà e di giustizia che hanno animato sempre il suo comportamento, non disgiunti, però, dai temi più generali della pace e del lavoro.


Un abbraccio affettuosissimo e congratulazioni per i tanti risultati raggiunti, arricchiti dal sostegno e dalla solerzia di Laura che lo ha incoraggiato ed apprezzato con lo stesso entusiasmo dei loro primi anni di vita insieme.


Il mio più fervido augurio è che la tua presenza in famiglia e in politica duri ancora per un tempo lunghissimo, perché il patrimonio di esperienza e di umanità che hai maturato diventi sempre più il bagaglio ideologico e culturale dell’intera comunità ternana.


Terni, 5 dicembre 2010

Ing. Giocondo Talamonti


“Il fenomeno che non tende ad arrestarsi non si combatte con la repressione, ma con l’educazione…” con queste parole ha aperto il convegno su “No al Doping” l’assessore allo sport del Comune di Terni.


Il Prof. Massimo De Girolamo, Presidente della Commissione nazionale tutela salute e antidoping delle ACLI ha evidenziato che il doping non riguarda solo l’etica sportiva, ma essenzialmente ed in via prioritaria la salute pubblica, invitando i giovani a non fare uso di sostanze estranee compresi i farmaci che vanno utilizzati solo se uno non sta bene. Nella norma basta una corretta alimentazione e una qualsivoglia attività fisica.


Il progetto “No al doping” coinvolge 10 città italiane ed in particolare è rivolto ai giovani di 14 e 19 anni essendo un fenomeno preoccupante in crescita nello sport dilettantistico. L’obiettivo è di creare una coscienza che guarda allo sport praticato in forma sana senza scorciatoie e che abbia alla base onestà, legalità, rispetto delle regole, rispetto per se stessi e per gli altri.


Il convegno odierno è solo la prima parte del progetto, patrocinato dalla Regione, Provincia, Comune,Unla-Ucsa e promosso dal Ministero della salute e dall’Unione Sportiva ACLI, che prevede attività laboratoriali con la realizzazione di un’idea da esportare come modello a tutti i giovani in forma di un video in DVD, di un’intervista, di un disegno, di un messaggio sms etc.
Tali realizzazioni saranno messe a confronto e saranno premiate le più creativa in una cerimonia in programma a Roma il 15 gennaio 2011.


Su tale tema è previsto anche il Meeting nazionale che si terrà a Bologna il 9-11 giugno 2010, fra le rappresentative delle scuole coinvolte in cui verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Interessanti gli interventi di Maurizio Torchio della segreteria Regionale delle ACLI, del Prof. Mauro Esposito, coordinatore della Consulta Provinciale di Terni, del Prof. Nicolantonio D’Orazio, Direttore scientifico del Progetto e docente di Scienze dell’alimentazione dell’Università di Chieti e del Dott. Maurizio Bechi dirigente della struttura per il disagio psichico in età giovanile dell’ASL4 di Terni che hanno sottolineato da diversi punti di vista l’importanza di guardare alla tutela della salute sempre ed in particolare di evitare l’uso di sostanze dopanti e dell’abuso dei farmaci nelle attività sportive. I lavori sono stati coordinati dal Dirigente Scolastico Ing. Giocondo Talamonti.

T.G.



Al Sindaco del Comune di Terni


Preso atto che per costringere i guidatori ad un corretto uso dell’automobile, si sta scegliendo come metodo educativo la repressione mediante installazioni di autovelox in più parti della città, in periferia e sulle strade provinciali;


tenuto conto che tale metodo, a lungo andare, si traduce in un rallentamento del flusso solo nell’immediatezza dei punti di installazione con la possibilità di aumentare gli incidenti anziché diminuirli;


considerato che si va ad applicare una rigida verifica di velocità, senza mai porsi il problema di un monitoraggio sui limiti di velocità risalenti agli anni ’50 quando le strade non erano asfaltate, le tecnologie utilizzate dagli automobili erano semplicemente meccaniche, la qualità delle gomme scadente e il grosso delle macchine circolanti poteva raggiungere appena gli 80/100 all’ora;


constatato che spesso, su brevi tratti, si pretende di adeguarsi a limiti di velocità massima che si alternano con una discontinuità difficile da rispettare: si passa da 50 a 60, poi di nuovo 50, ed ancora a 70 e poi 80 all’ora e cosi via.


visto che le entrate derivanti da queste infrazioni vengono, infine, messe in bilancio di previsione per la compensazione delle uscite, considerate quindi, come una risorsa economica da incentivare;


si chiede al Sindaco e alla Giunta se:


• l’installazione di autovelox risponde al criterio di sentirsi a posto con la coscienza oppure al modo più indicato per educare. Se così fosse non sarebbe meglio dotarsi di strumenti di verifica della velocità media rilevata su tratti di percorrenza più o meno brevi piuttosto che acquisire i valori della velocità istantanea che falsa l’andatura di chi guida ed il più delle volte colpisce il turista che non conosce l’esistenza dell’autovelox?


• non sia il caso di rivedere il piano in funzione di tutti i soggetti interessati e proporre modifiche alla segnaletica, ai cartelli, ma quello che più conta dare un segnale educativo e non punitivo come si cerca di fare.


• è prevista la taratura periodica degli autovelox;


• parte dei proventi dalle multe viene in parte rinvestito per la formazione dei giovani in materia di sicurezza stradale;


• è prevista una campagna che coinvolge tutti, in particolare i giovani in età scolare;


• si sta mettendo in piedi un’attività culturale per invitare all’uso dei mezzi pubblici, all’uso della bicicletta, agli spostamenti a piedi;


Terni 29 novembre 2010