(Fonte Foto: http://irisgreen.it)


Al Sindaco del Comune di Terni
Premesso che l’aumento dei rifiuti prodotti impone la necessità di adottare misure per salvaguardare l’ambiente e rispettare gli obiettivi regionali fissati dal Piano Rifiuti;
constatato che il benessere economico e i consumi, questi ultimi condizionati spesso dalla pubblicità che fa apparire vecchi e sorpassati gli oggetti dopo pochi mesi, inducono la popolazione all' abitudine di usare le cose per poco tempo, per poi buttare tutto nella spazzatura (usa e getta);
considerato che tale emergenza può essere affrontata puntando fortemente sulla raccolta differenziata, strumento essenziale di razionalizzazione della raccolta dei rifiuti solidi urbani;
valutato che negli ultimi anni i rifiuti ben differenziati hanno acquisito una loro dignità di merce se intesi come mezzi di risorsa energetica ed economica, tanto che è in sviluppo un loro mercato con prezzi precisi a seconda della classificazione in materie prime e seconde;
stabilito che considerare i rifiuti come risorsa non è soltanto positivo dal punto di vista economico, ma è anche una visione più corretta dello sviluppo compatibile con l'ambiente per cui è necessario organizzare una raccolta con la condivisione di tutti i cittadini;
tenuto conto che con tale obiettivo bisogna puntare sull’informazione e sulla formazione, coinvolgendo la scuola, le associazioni culturali e del tempo libero, nonché le Pro-loco e tutte le Istituzioni;
accertato che le industrie locali interessate allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani possono garantire un sostegno innovativo in termini di idee e di progetti per un uso e riuso dei materiali di risulta per costruire una filiera che alimenti in maniera virtuosa la raccolta differenziata;
si chiede al Sindaco e all’assessore competente se non ritengano utile, in primo luogo:
o Trasformare il vecchio Polo dell’incenerimento in un nuovo Polo del riciclaggio, mettendo in cantiere gli interventi necessari alla formazione del personale addetto; o Responsabilizzare al massimo i singoli utenti con la domiciliazione del servizio, prevedendo distinti contenitori per il vetro, per l’organico, per rifiuti non differenziati, con la distribuzione di appositi contenitori per la plastica, le lattine e la carta; corredando il tutto con il sussidio di un numero verde per le opportune informazioni all’utenza;se non ritengano utile, in secondo luogo:
o Prevedere incentivi per il personale addetto alla raccolta e una riduzione fiscale sulla tariffa per quei cittadini che collaborano facendo buon uso degli inviti civici;
o Coinvolgere la scuola in un processo di educazione collettivo con iniziative e programmi concordati;
o Prevedere concorsi per il rispetto dell’ambiente e per valorizzare la cultura delle cose comuni;
si chiede inoltre:
o Di rendere nota la spesa complessiva per la raccolta dei rifiuti;
o Di dichiarare la conformità della raccolta comunale di rifiuti rispetto alla normativa regionale;
o Di conoscere la percentuale di rifiuti attualmente riconducibile alla raccolta differenziata e la percentuale di quella programmata;
o Se esistano progetti di riconversione della struttura di incenerimento in un “centro di raccolta dei rifiuti” per il riciclaggio e il riuso dei materiali
Terni, 21 settembre 2009
Il Consigliere Comunale
Ing. Giocondo Talamonti
Firmata da
Mauro Nannini
Al Sindaco del Comune di Terni
Tenuto conto che una gestione qualificante del servizio farmaceutico ruota attorno ad alcune condizioni del tipo: acquisti diretti dall’industria, precedenza dei prelievi dal magazzino, ottimizzazione della produttività del personale;
Preso atto che, a dette condizioni, le farmacie private aggiungono, la facoltà di praticare sconti, la gestione snella del personale, la collocazione mirata sul territorio dell’esercizio;
Considerato che l’azienda farmaceutica municipalizzata ha come missione statutaria una funzione sociale che si esplica attraverso la copertura indifferenziata del territorio e l’applicazione dei contratti di categoria a tutti i livelli di personale;
Ritenute, per le citate situazioni, limitate le chance di successo delle Farmacie comunali rispetto a quelle private sotto il profilo dei costi di esercizio;
Stimato essenziale il volume di vendita della Farmacia di largo Ottaviani nel contesto del bilancio dell’ASFM, grazie alla sua strategica posizione nel centro cittadino;
Preso atto del suo ventilato spostamento in via Benozzo Gozzoli, dettato dal fatto di trovarsi, seppure al limite, nella zona a traffico limitato;
si impegna il Sindaco e la Giunta:
• a non dar seguito allo spostamento perché andrebbe ad appesantire il bilancio dell’ASFM, non produce una razionalizzazione delle spese, si abbandonerebbe una posizione in vista sul territorio per una posizione nascosta;
• prendere in considerazione la possibilità di rivedere i limiti della ZTL in modo da lasciare fuori lo stabile di largo Ottaviani;
• bloccare delibere e/o decisioni riguardanti il trasferimento.Si chiede inoltre se nella questione c’è stato il coinvolgimento del Personale e se è in programma un’ ottimizzazione delle politiche aziendali per dare slancio alle aziende partecipate.
Terni, 18 settembre 2009
Gruppo RC/CI
Talamonti Giocondo
Luzzi Luzio
Nannini Mauro
Gruppo “Progetto Terni Città Aperta”
David Tallarico
Giorgio Aquilini Ugolini

Al Sindaco del Comune di Terni
Premesso che il livello di civiltà di una nazione, passa anche attraverso la chiarezza con cui il linguaggio informativo è capace di raggiungere tutti i cittadini indipendentemente dalle diverse capacità ricettive dei soggetti a cui sono destinate.
Considerato il giusto peso che a livello europeo si sta dando alle indicazioni riportate nelle etichette dei prodotti di consumo (imballaggi, medicinali, etc.) perché siano letti ed interpretati correttamente.
visto che per i non vedenti e per gli ipovedenti il Braille rappresenta il sistema, diffuso a livello internazionale, per convertire la grafica in sensazioni tattilipreso atto che quel bagaglio di informazioni contenuto nelle etichette è attualmente negato, salvo che per alcuni alimenti, ai non vedenti o ipovedenti, ritenuto che aumentare l’autonomia dei ciechi e degli ipovedenti nello svolgimento delle loro attività costituisce un passo in avanti per la nostra società
si chiede al Sindaco e all’assessore competente se
1. Non sia opportuno, ad iniziare dal nostro Comune, acquistare i prodotti e i servizi necessari al funzionamento della macchina comunale, privilegiando quelle aziende che utilizzano le etichette in braille in modo da indurre i fornitori ad abbattere gli ostacoli che ancora oggi rendono difficile, nel quotidiano, la vita dei non vedenti.
2. Non ritengano utile organizzare iniziative per far conoscere i problemi dei più deboli, coinvolgendo le scuole di ogni ordine e grado;
3. Nella pianificazione di acquisto delle opere librarie per la Biblioteca comunale, sono inseriti libri in Braille;
4. Intendano attivare agevolazioni tariffarie a favore di nuclei familiari con ragazzi ipovedenti, necessitanti, per leggere e studiare, di luce artificiale anche di giorno;
18 settembre 2009
Il Gruppo RC/CI
Talamonti Giocondo
Luzzi Luzio
Mauro Nannini

La strage di italiani a Kabul è la più grave subita dall’Italia dalla strage di Nassiriya. Il capo-gruppo RC/CI Comune di Terni, nell’esprimere cordoglio e vicinanza alle famiglie dei caduti, si dichiara contro la presenza italiana nella guerra in Afghanistan e per il ritiro immediato delle nostre truppe da quel teatro di guerra.Giocondo Talamonti

TERNI - "Le problematiche relative alle difficoltà d’inizio anno scolastico delle scuole ternane, poste all’attenzione dai mass-media in particolare con riferimento ai tagli agli organici ed agli accorpamenti degli Istituti tecnici e professionali meritano una precisazione in quanto, come in un qualsiasi altro sistema organizzativo hanno provocato all’avvio sconvolgimenti che vanno governati per rendere di nuovo efficiente il servizio".
Così la pensa il dirigente scolastico Ing. Giocondo Talamonti, che in una sua nota così prosegue:
"L’ottimizzazione ottenuta negli anni va ricercata nella situazione attuale che registra un notevole calo del personale tecnico, amministrativo e collaboratore scolastico.Piangersi addosso per una situazione che è difficile accettare e della quale a tempo debito si è cercato in tutti i modi di impedire, non giova a nessuno.Occorre rimboccarsi le maniche e cercare di riorganizzarsi in modo di garantire le attività didattiche al meglio. Notizie allarmanti sulla chiusura pomeridiana delle scuole o la cancellazione di opportunità formative, non hanno ragion d’essere.
Una decisione temporanea come, ad esempio, quella di spostare una classe del serale dalla sede di C. Battisti alla sede di Via B. Brin non deve essere considerata come un fatto definitivo, ma come soluzione assunta in un momento in cui si rende necessario sfruttare al meglio le risorse attualmente disponibili.In dipendenza dei piani dell’offerta formativa stabiliti dai Collegi dei docenti e del risanamento delle strutture da parte dell’ente competente, saranno poi prese, di concerto con le RSU, le decisioni organizzative più idonee per attuare le attività nel contesto delle risorse esistenti".

La volontà di dare risposta alla formazione lungo tutto l’arco della vita sta a fondamento dell’istituzione dei Centri Territoriali attivi in Italia.
Per quanto riguarda quello di Terni, l’esigenza della popolazione di acquisire, arricchire, aggiornare, approfondire conoscenze e competenze è documentata dalle oltre 8mila domande di iscrizione, ad esempio, ai corsi di lingue straniere (inglese, spagnolo, francese, tedesco, arabo), informatica (alfabetizzazione, patente europea), micologia, CAD, pervenute nei nove anni di attività.La struttura modulare, divisa in quattro livelli crescenti di 20 ore ciascuno, consente un utilizzo pratico da parte degli utenti, potendo entrare ed uscire da ognuno di essi sulla scorta delle nozioni apprese e il grado di sicurezza percepito.
Il supporto formativo garantito dalla struttura è divenuto un punto di riferimento per la popolazione adulta della città. Nei Centri Territoriali per l’Educazione Permanente degli Adulti, si può organizzare un corso per 10/15 persone con una tempistica di circa un mese e mezzo (dalla richiesta alla conclusione).
La velocità richiesta dalle economie dei paesi più avanzati deve essere un punto di riferimento per qualsiasi iniziativa di formazione che miri a non perdere il passo con i tempi, perchè significa competitività, attuata nella qualità del servizio e mirata ad obiettivi ben individuati.
All’IPSIA sono aperte le iscrizioni ai corsi del Centro Territoriale per l’educazione degli adulti. Il servizio, giunto ormai al suo decimo anno di attività, è rivolto a tutti coloro che intendo acquisire nuove conoscenze per ottenere un avanzamento di carriera nel proprio settore lavorativo o semplicemente che voglioni potenziare una loro conoscenza linguistica o professionale per motivi puramente culturali. I corsi si svolgeranno in orario pomeridiano dalle 15 alle 22, avranno una struttura modulare che si articolerà in 20 ore di lezione per 4 livelli differenti in ordine crescente di difficoltà.
Tra le materie incluse nell’offerta formativa vi saranno anche lo studio delle lingue (Inglese, Spagnolo, Tedesco, Francese, Italiano per stranieri), lezioni di informatica, la micologia e alcune attività di laboratorio quali saldatura, metallurgia ed affini. Per quanto riguarda le modalità di iscrizione è possibile segnarsi sia a più livelli contemporaneamente, che a moduli diversi a seconda delle proprie necessità. Per ulteriori informazioni in merito contattare la segreteria dell’istituto “Sandro Pertini” al numero di telefono 0744-431962

Il Messaggero del 15/09/2009 Articolo di Lucilla Piccioni
ITIS Allievi, Vietato il pomeriggioI tagli si fanno subito sentire, saltano corsi pomeridiani e laboratoriLe attività pomeridiane verranno spostate all’IPSIA, ma si cerca una via di uscita.Mancano anche gli insegnanti di sostegno, due casi gravi all’istituto CasagrandeLe quattordici, non un minuto di più. Un quarto d’ora per riorganizzarsi dopo l’uscita degli studenti, fissata per le 13.45, e poi tutti a casa.
L’ITIS llievi, che da ieri si chiama IIS, Istituto d’Istruzione Superiore, di pomeriggio serra le porte. I tagli al personale non docente hanno costretto a questo: la scuola di pomeriggio non può funzionare. Tanto che i corsi serali sono stati spostati all’IPSIA Pertini, nel pomeriggio si fa lezione in quella scuola da quest’anno accorpata all’ITIS.Per organizzare un consiglio dei docenti si è dovuta scrivere tanto di circolare in cui si sancisce lo straordinario di un bidello.
Sarà sempre così, anche le riunioni dovranno essere preventivamente organizzate per avere chi apre e chi chiude le porte.E tutte le attività che la scuola organizzava di pomeriggio?I corsi di recupero, i corsi di lingua, i laboratori, i rientri?Tutto saltato. Alle due si chiude, non c’è il personale.
“E’ assurdo non riusciamo a garantire quello che fino all’anno scorso era ordinaria amministrazione. I genitori lo devono sapere. Non ci sarà più neanche la possibilità di venire a scuola di pomeriggio per parlare con il preside o i docenti, cosa che avveniva normalmente soprattutto da parte di quei genitori che lavorano al mattino” dice arrabbiatissima Sara Santori insegnante dell’ITIS. La situazione è pesante. I problemi ci sono per tutti: docenti, bidelli, personale di segreteria.Chiudere la scuola di pomeriggio significa anche togliere opportunità alla città. Le palestre dell’ITIS, ad esempio, servivano alle società sportive per gli allenamenti.
“Anche lo spostamento dei corsi serali all’IPSIA non può durare a lungo. Questi corsi devono tornare nella propria sede, non si può snaturare un’istituto, le competenze, le peculiarità vanno rispettate. Farò di tutto per porre fine a questa situazione pazzesca” ribadisce Giocondo Talamonti da quest’anno preside anche dell’ ITIS Allievi.La speranza di poter far tornare autonome le due scuole ternane, Ipsia Pertini e Itis Allievi, non è ancora sopita tanto che lo stesso Talamonti ha presentato un’interrogazione in consiglio comunale in cui chiede al sindaco di prendere posizione contro questa decisione.“Ci sono i numeri perché le due scuole tornino autonome, in provincia di Perugina chi si trovava nelle nostre condizioni è rimasto autonomo. Perché due pesi e due misure?” si chiede Talamonti.
Se all’ITIS Allievi la tensione è alta anche nelle altre scuole ternane si respirano venti di bufera. Al Casagrande ci sono due studenti con handicap molto grave che richiede la presenza dell’insegnante di sostegno per tutte le trentasei ore di lezione. C’è tanto di certificazione medica che attesta la gravità dei problemi.Ma si sono tagliate le cattedre e l’insegnante non c’è. Faciato. “In questo modo non si assicura un diritto sacrosanto, quello dello studio – Tuona Giuseppe Metastasio – io al massimo posso coprire quindici ore di lezione. Di più è impossibile”.E come si farà per le restanti ore di lezione?

Il Sindaco Leopoldo Di Girolamo ha esposto in apertura della seduta del Consiglio comunale dell' 08/09/2009, le linee programmatiche per il mandato amministrativo 2009-2014.Di seguito è riportata la sintesi dell’intervento del Consigliere Giocondo Talamonti.
Il Consigliere Talamonti in merito alle linee programmatiche illustrate dal Sindaco per il quinquennale governo della città, nel concordare con i contenuti del documento si è soffermato su tre temi caldi che stanno particolarmente a cuore al gruppo consiliare che rappresenta:
1. Scuola
2. Lavoro
3. Sociale
Della scuola ha toccato le problematiche relative ai fenomeni di bullismo e all’integrazione degli extracomunitari e comunitari, per poi passare alla qualità del sistema educativo che non si lega con una razionalizzazione intesa solo come tagli al personale e ad una politica di smantellamento del sistema formativo pubblico che va a ledere uno dei principi fondamentali della Costituzione;
Del lavoro ha evidenziato le difficoltà occupazionali specie dei giovani e delle donne, ma anche il problema di chi, suo malgrado, è costretto ad uscire dal lavoro ed ha difficoltà a reinserirsi nel sistema produttivo locale basato principalmente sui settori siderurgico e chimico che, nel momento di crisi attuale, registrano sofferenze ed incertezze. Per mantenere elevati i livelli di competitività, le nostre aziende devono saper coniugare le qualità artigianali ed industriali alle capacità innovative. Da tale considerazione scaturisce l’importanza di promuovere azioni sinergiche e di collaborazione tra scuola, imprese, associazioni datoriali, enti di formazione ed Università, con particolare riguardo al sistema della formazione e dell’educazione permanente. Anche per quanto concerne il problema della sicurezza, c’è, tra il 30% dei lavoratori, la convinzione che tutto succede per caso o per fatalità;
un’ulteriore conferma del bisogno di formazione ed informazione;Del sociale ha sostenuto l’esigenza di incrementare per quanto possibile gli investimenti ad esso dedicati . E’una scelta prioritaria per la sinistra pur sapendo che è un costo. Sollecita in proposito una riqualificazione della spesa, che passa anche attraverso un’intensificazione dei controlli e delle verifiche tesi a scoraggiare eventuali abusi. Una sistematicità di tali strumenti salvaguarda, infatti, le persone più deboli (cita ad esempio il settore di sua pregressa delega amministrativa nell’assegnazione delle case popolari ).

Fonte: Articolo Corriere dell'Umbria del 08/09/2009 di Lara Partenzi


La Proposta della Lega Nord: Insegnamento delle lingue locali ai ragazzi


Talamonti: "La scuola deve formare e deve essere messa in condizione di dare un servizio di qualità che permetta agli studenti di acquisire competenze per entrare nel mondo del lavoro. Invece di guardare avanti ed aprirsi alle frontiere del mondo globalizzato ci mettiamo a pensare al dialetto e agli studi popolari?"

Consiglio comunale: Talamonti capogruppo Rc e CiRifondazione e Comunisti Italiani guidati dall'ex assessore(Direzione generale/Uff.Stampa) - Ad apertura dei lavori della seduta del consiglio comunale dell' 08/09/2009 pomeriggio il gruppo Rifondazione Comunista - Comunisti Italiani ha comunicato che il capogruppo è il consigliere Giocondo Talamonti.
Talamonti ha così commentato:"Essere il Capogruppo di Rifondazione/Comunisti Italiani è un impegno che cercherò di onorare con grande serietà, passione e diligenza, dedicando sempre attenzione ai più deboli e ai temi del lavoro, dell’occupazione, della scuola, della sanità e del sociale. Grazie ai compagni per la fiducia che hanno riposto in me. Cercherò di non deluderli".

Al Sindaco del Comune di Terni

Considerato che per lo svolgimento delle elezioni si scelgono le scuole per l’organizzazione dei seggi;

tenuto conto che sarebbe opportuno utilizzare altre strutture pubbliche (caserme etc.) per non portare disagi all’attività didattica e formativa dei giovani;

Visto che i componenti del seggio e gli stessi incaricati del Comune con il loro comportamento arrecano dei danni e richiedono lavori straordinari del personale scolastico per effettuare la pulizia come l’attaccamento dei manifesti, adesivi sulla porta e sugli infissi , puntine sui muri e spara punti per tenere i manifesti, muro che subisce danni,

si chiede al Sindaco e all’Assessore competente

Se non ritiene o Utile organizzare i lavori per non danneggiare le scuole;o Di utilizzare adesivi di chiusura delle porte e degli infissi che non producano danni;

Si chiede inoltre di conoscere se tali danni vengono risarciti.

Terni, 8 settembre 2009
Il Gruppo RC/CI
Talamonti Giocondo
Luzzi Luzio
Nannini Mauro

Al Sindaco del Comune di Terni
Considerata la prossimità della chiamata alle urne della popolazione per l’elezione del Consiglio Regionale;
viste le elezioni amministrative appena trascorse e le problematiche connesse ad una corretta gestione dell’iter procedurale delle operazioni di voto presso i seggi cittadini;
constatato che esiste difformità nell’interpretazione delle norme;
preso atto che la corretta gestione in materia rappresenta un momento di responsabilità civica, qualificante del livello democratico di una qualsiasi comunità;
tenuto conto che occorre rispondere ad una precisa volontà degli elettori, interessati ad uno svolgimento armonico ed uniforme delle pratiche inerenti le operazioni di voto;
Si interroga il Sindaco se non ritenga opportuno:
1. Progettare e attivare dei corsi di informazione e formazione per gli addetti alle operazioni elettorali (Presidenti e scrutatori) utilizzando il personale dipendente dagli uffici elettorali o chiedendo collaborazione al Tribunale di Terni;
2. Comporre apposite graduatorie, da sottoporre alla Corte di Appello, per la nomina degli scrutatori e dei Presidenti sulla base delle risultanze del corso e dell’aggiornamento periodico;
3. Far riferimento alla graduatoria di cui al punto 2), elemento prioritario per l’acquisizione di una nomina;
4. Segnalare, alla Corte di Appello, le discrepanze, i ritardi, le errate interpretazioni rilevate nel corso delle operazioni di voto, con palese colpa dei responsabili e addetti alla gestione, con l’obiettivo di evitare gli stessi impedimenti in occasione di successive votazioni.
5. Il coinvolgimento degli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori nel progetto di formazione/informazione sui doveri e diritti del cittadino nell’espressione della sua volontà elettorale.
Terni, 8 settembre 2009
Il Gruppo RC/CI
Talamonti Giocondo
Luzzi Luzio
Nannini Mauro

Al Sindaco del Comune di Terni


- Preso atto della sentenza n. 200 della Corte Costituzionale sul dimensionamento della rete scolastica, nella quale il problema dei rispettivi ruoli e delle competenze dello Stato e delle Regioni fa emergere una mancanza di visione comune, condivisa ed effettivamente praticata


- Preso atto che tale motivo ha indotto tante Regioni (vedi Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Marche etc.) a rimandare gli accorpamenti al momento in cui il quadro complessivo della riforma sia stato più dettagliatamente delineato (probabilmente a partire dall’anno scolastico 2010/2011).


- Considerato il giudizio di complessità dell’Ipsia espresso dalla Direzione Scolastica regionale e dai sindacati regionali, (l’articolo del Giornale dell’Umbria del 24.08.2009 dal titolo “Ecco le scuole umbre più problematiche” riferisce che l’Ipsia occupa il primo posto della graduatoria delle complessità a livello regionale)


si chiede al Sindaco e all’Assessore competente, alla luce di quanto sopra se intendono:


- rimuovere quanto di illogico si sia fatto (La media degli studenti in Provincia di Terni nei 43 Istituti Superiori è pari a 620) nel far prevalere la fretta e la non uniformità sul territorio regionale;


- tener conto della complessità dell’Ipsia e dell’Itis e avviare un percorso che ridia l’autonomia a due Istituti storici della città, attraverso il dialogo e il confronto con le scuole interessate.


Terni, 7 settembre 2009
Il Consigliere Comunale
Ing. Giocondo Talamonti

Al Sindaco del Comune di Terni


- Preso atto della sentenza n. 200 della Corte Costituzionale sul dimensionamento della rete scolastica, nella quale il problema dei rispettivi ruoli e delle competenze dello Stato e delle Regioni fa emergere una mancanza di visione comune, condivisa ed effettivamente praticata


- Tenuto presente che si è ancora in difetto di un quadro di attuazione e chiarimento definitivo proprio sui livelli delle competenze dopo che il nuovo Titolo V della Costituzione, modificando virtualmente lo scenario istituzionale, ha assegnato ai diversi soggetti della Repubblica specifiche competenze e propri ambiti di intervento, con la disposizione, però, attraverso la cosiddetta legislazione concorrente, di una tutela unitaria del sistema.


- Apprezzato quanto espresso dal sen. Leopoldo Di Girolamo, oggi Sindaco di Terni, nell’articolo pubblicato dal mensile Chimera (anno III n. 33 ottobre 2008) circa i tagli previsti dal Governo in materia di spesa pubblica per l’istruzione, spesa che pur in linea con gli altri paesi europei (media OCSE 2007 in rapporto al PIL), viene fronteggiata con riduzioni drastiche di personale e con “ l’amara ciliegina degli accorpamenti” su cui sono determinanti le proposte ragionate degli Enti locali.


- Preso atto che la Regione Umbria per quanto concerne il sistema scolastico superiore ternano ha deliberato di adottare il progetto presentato dalla Provincia di Terni, su cui si sono concentrate le reiterate manifestazioni di non condivisione delle Scuole interessate, favorevoli invece a modelli alternativi che non avrebbero scardinato il sistema formativo preesistente.


- Visto che la sentenza del Tar dell’Umbria sul ricorso di dette Scuole in merito all’accorpamento degli istituti tecnici e professionali, ha reso vane le speranze e le attese di coloro che nelle attività formative da essi espletate vedevano la possibilità di sostenere la città nel processo di recupero e di potenziamento del tessuto sociale ed economico che la caratterizza.


- Considerato che il dimensionamento degli istituti tecnici e professionali, proposto, dal nostro Ente territoriale, esclusivamente sulla base della lettura del numero di alunni che se ne giovano, non è lungimirante né in linea con quanto previsto dal Ministero dell’Istruzione, Università Ricerca circa gli assetti organizzativi ed alle funzioni che si vogliono conferire a tali tipologie di scuole.


- Preso atto che tale motivo ha indotto tante Regioni (vedi Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Marche etc.) a rimandare gli accorpamenti al momento in cui il quadro complessivo della riforma sia stato più dettagliatamente delineato (probabilmente a partire dall’anno scolastico 2010/2011).


- Considerato il giudizio di complessità dell’Ipsia espresso dalla Direzione Scolastica regionale e dai sindacati regionali, (l’articolo del Giornale dell’Umbria del 24.08.2009 dal titolo “Ecco le scuole umbre più problematiche” riferisce che l’Ipsia occupa il primo posto della graduatoria delle complessità a livello regionale)


- Tenuto conto dell’insediamento della nuova Amministrazione comunale e provinciale;


si impegna il Sindaco e l’Assessore competente, alla luce di quanto sopra, a:


- dare la giusta risposta ad un problema così delicato e così determinante per le future sorti di Terni e del suo circondario con un’azione che ridia alle quattro scuole storiche la propria Autonomia;- avviare un percorso teso alla crescita del territorio in cui l’Istruzione sia la base dello sviluppo dell’Università, della ricerca e dell’innovazione tecnologica;


- rimuovere quanto di illogico si sia fatto (La media degli studenti in Provincia di Terni nei 43 Istituti Superiori è pari a 620) nel far prevalere la fretta e la non uniformità sul territorio regionale;


- dare ascolto al sindacato che ha definito il dimensionamento (accorpamento) un pessimo lavoro;- ridare certezze ad una scuola pubblica che riaffermi il suo carattere di preparazione e istruzione in conformità alle procedure di ricerca del miglioramento della qualità dell’offerta formativa;


- assicurare continuità ad un sistema formativo diffuso nel territorio in grado di rispondere alle vocazioni e alle scelte di sviluppo dello stesso;- collaborare nella progettazione di un serio programma di orientamento per indirizzare gli studenti verso la formazione di figure veramente utili agli obiettivi di crescita della comunità;


- contrapporsi alle ripercussioni sociali che si determineranno, in quelle strutture, tradizionalmente impegnate nelle offerte formative rivolte alle fasce di popolazione scolastica debole e in condizioni di difficoltà, a causa di surplus numerici e della gravosità di sistemi organizzativi (istituti di istruzione superiori con più di mille alunni) che sicuramente intralceranno le attività didattiche rivolte agli immigrati, ai reclusi, agli ospiti delle comunità di recupero, ecc.


Terni, 7 settembre 2009

Il Consigliere Comunale

Ing. Giocondo Talamonti

"Prima digestio fit in ore", dicevano i latini indicando nella bocca l'inizio della digestione.Traslando il concetto, si può anche affermare che la prima educazione avviene in famiglia.Qui si danno gli esempi, i consigli, le punizioni perchè il comportamento dei figli si conformi alle regole del vivere civile, cioè della società.
Ma questa ultima varia a seconda delle mode e dei tempi, per cui per una generazione può diventare lecito quello che era precluso alla precedente, dato che cambiano i modelli di riferimento e le abitudini sociali codificati dai mass-media.La prova? Tutti i ragazzi sotto i diciotto anni vestono alla stessa maniera, al nord come al sud: pantaloni sbracati, mutande in bellavista, ombelichi al vento, scarpe da jogging, telefonino in una mano, spinello nell'altra, lettore mp3 corredato di cuffie alle orecchie.
Di chi è la colpa?Non sono un sociologo, ma poiché ho passato quaranta anni nella scuola, dividendo con generazioni di giovani ansie, paure e gioie dell'adolescenza, sento il dovere di dare una chiave di lettura del fenomeno, più in veste di addetto ai lavori che non presumendo di indicare soluzioni.La filiera, dunque, si compone di tre soggetti: famiglia, scuola e società con quest'ultima in veste di giudice spietato, nel senso che rifiuta o emargina elementi di scarso valore, così come il mercato boccerebbe un prodotto difettoso o inutile.
Andando a ritroso, la Scuola ha le sue colpe, in specie per aver ceduto al miraggio di voler elevare la quota statistica dei diplomati, chiudendo ambedue gli occhi sul grigiore dell'appiattimento qualitativo, elargendo debiti, facili promozioni, rilassamenti e buonismi con la conseguenza di demotivare i migliori e premiare i fannulloni, convinti, come le famiglie di appartenenza, che il diritto allo studio, sancito dalla Costituzione, significhi diritto al diploma.Latita paurosamente il concetto di meritocrazia con annessi i valori di sacrificio, impegno, correttezza e rispetto per gli adulti, genitori o docenti che siano.Altrettanto assente è la prospettiva di considerare la Scuola come propedeutica all'ingresso dei giovani nella società.Gli studenti "fasulli" sdoganati dalla scuola, sono destinati ad alimentare la schiera dei disoccupati o, nella migliore delle ipotesi dei sottooccupati, i quali, presa coscienza dalla penosa inconsistenza vivacchiano senza pretendere, senza aspirare, privi di stimoli ed inventiva.
Ma i mali maggiori vengono dalla famiglia, troppo accondiscendente e permissiva, troppo cedevole ed acquiescente nei confronti dei figli. I genitori hanno colpe spaventose da farsi perdonare: dalla scarsa presenza in famiglia alla precarietà del ménage, dall'incapacità a fissare modelli comportamentali a quella di imporre principi di autorità.La forza di dire "no" nei momenti opportuni e giustificare i motivi della negazione, è di gran lunga maggiore rispetto alla concessione di un "sì", sempre e comunque.
Mette in pace la coscienza del genitore, crea meno stress, procura meno conflitti.Ma il guaio è che l'atteggiamento buonista della famiglia non risponde solo ad una logica utilitaristica; è diventato costume diffuso, un cancro sociale sviluppatosi sull'onda delle pretese dei diritti senza doveri.La speranza che sia la Scuola a correggere gli errori di formazione civica dei ragazzi è una pia illusione. Lo dico con amarezza.Le carenze comportamentali non subiranno miglioramenti nel corso degli studi perchè è la stessa famiglia a condannare ogni iniziativa scolastica che abbozzi schemi autoritari.La condanna del Bullismo è patetica, anzi ipocrita.Ciascuno faccia la sua parte nel ricreare le condizioni di vivibilità sociale.
Alla fine, come un giovane cresca, si sviluppi e venga assorbito dalla comunità con i giusti requisiti di digeribilità è un problema che investe ogni cittadino.
Ma cominciamo dalla bocca.

Talamonti: “A fronte di questi numeri ho visto la diminuzione di ben 12 posti tra personale ATA e addetti di laboratorio”


(31 agosto 2009) - fonte: Il Messaggero.it - Lucilla Piccioni
Si riparte. Al via l’anno scolastico per gli studenti delle scuole ternane.Istituti accorpati, ma come funzioneranno? Lezioni dal 14 settembre. Il classico comincia prima.L’ITIS da quest’anno è diventato un tutt’uno col Professionale, Il Casagrande invece è stato unito all’ex Commerciale Si riparte. Al via l’anno scolastico per gli studenti delle scuole ternane. Le superiori apriranno i battenti il 14 Settembre. Tutte le scuole tranne il liceo classico Tacito.
Per gli studenti di quell’istituto l’anno suonerà una settimana prima degl’altri: il via è fissato per il 7 settembre. Le novità più consistenti al momento del ritorno sui banche le troveranno gli studenti dell’ITIS Allievi, del professionale Pertini, del pofessionale Casagrande e del tecnico Cesi.
Le quattro scuole che sono state accorpate per formarne due. Nuovi anche gli interminabili nomi degli istituti che da quest’anno si chiameranno “IIS – che stà per Istituto di Istruzione Superiore – tecnico professionale Allievi-Pertini” ed “IIS professionale tecnico Casagrande-Cesi”. Due mega scuole con quasi 900 allievi la prima e più di 1300 la seconda.
“A fronte di questi numeri ho visto la diminuzione di ben 12 posti tra personale ATA e addetti di laboratorio” sottolinea polemico Giocondo Talamonti che sarà a capo dell’ Allievi-Pertini.
Come affronteranno i nuovi compiti i due presidi? “Non sarà facile – spiega Giuseppe Metastasio del Casagrande Cesi – cercherò di valorizzare le peculiarità delle due scuole per poi fonderle in un unico progetto. Perché il modello didattico dovrà per forza essere uno per tutti. Certo non mancheranno le difficoltà anche per il fatto di dover essere presente in due strutture. Io sono sempre stato contrario a questi accorpamenti ma ormai ci siamo e dobbiamo fare al meglio”.
Mantenere salde le identità delle singole scuole per non far venire meno il senso di appartenenza degli studenti è anche il filo rosso che seguirà Giocondo Talamonti a capo dell’Allievi Pertini.
“Io sono avvantaggiato perché ho insegnato per venti anni all’Allievi, ero prima supplente, ai tempi dell’Università, e poi titolare in quell’istituto che ho anche frequentato anche come studente. Poi sono stato per altri venti anni preside dell’IPSIA. Nonostante questo credo però che sarà un compito difficile e per questo avrò bisogno della collaborazione dei docenti. Io credo nel lavoro di squadra, anzi senza quello non si va da nessuna parte” dice Talamonti.

Uno studio del Ministero della Pubblica Istruzione pubblicato il 24 agosto ha definito l’Istituto Pertini come la scuola terzana più complicata da gestire. E da quest’anno proprio quell’istituto professionale sarà accorpato all’ITIS che ha più di 600 studenti.
Inizio d’anno pieno di novità anche per gli studenti del liceo Donatelli dove partirà il corso di Scienze e Sport. Gli studenti che lo frequenteranno avranno nel loro orario scolasticopiù ore di materie scientifiche e faranno scuola dal lunedì al venerdi. Sabato tutti a casa. Nuovo anche il preside dell’istituto d’arte e di quello per geometri infatti al vertice ci sarà Matilde Cuccuini che lo scorso anno dirigeva l’ITIS Allievi

Al Sindaco del Comune di Terni

Premesso che la qualità della vita e la cura dell’ambiente sono obiettivi di ogni società civile e che la ricerca di uno sviluppo sostenibile è esercizio ogni giorno più complesso da coniugare con il progresso materiale, ma anche indispensabile a salvaguardare la salute dei cittadini;


preso atto del furioso incendio scoppiato nella zona industriale di Stroncone, in località Vascigliano e della conseguente preoccupazione che esso ha destato nella popolazione limitrofa, al punto da far emettere ai sindaci di Stroncone, Terni e Narni ordinanze che regolano la produzione, la vendita, il consumo di derivati del latte e di prodotti dei terreni per un raggio di tre chilometri dal focolaio;


constatato che sul tema si sono alternate opinioni contrastanti dei responsabili ai controlli;


rilevato che la stampa locale ha dovuto necessariamente seguire la natura altalenante delle fonti informative, gettando così un ulteriore senso di incertezza sui mille interrogativi assunti dalla vicenda; visto che la magistratura si sta da tempo interessando per individuare eventuali responsabilità penali;


ritenuto che le relazioni che legano la cittadinanza ai rappresentanti comunali da essa eletti obbligano questi ultimi a fornire notizie certe su un argomento di vitale importanza per la salute della popolazione, determinato che le notizie contrastanti diffuse sull’evento, non solo hanno sparso confusione, ma alimentato l’allarme circa la presenza di diossina depositatasi nei terreni circostanti l’incendio;


SI IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE A RIFERIRE IN CONSIGLIO DATI CERTI CIRCA:

1. la quantità di diossina rilevata dagli enti preposti alla misurazione;

2. il limite massimo entro il quale si ha motivo di ritenere non preoccupante per la salute l’inquinamento del suolo, comunque prodotto dalla combustione dei materiali;

3. controlli aggiuntivi, da affiancare a quelli sinora ottenuti, non tanto per avvalorare i risultati già effettuati, ma per dar modo a più fonti di generare una tendenza concordante dell’entità del danno ambientale;

4. l’opportunità, da parte del Comune di Terni, di costituirsi parte civile in un eventuale processo per danni materiali e d’immagine a carico dei responsabili che la magistratura dovesse identificare;

5. le iniziative che si intendono prendere per assicurare alle famiglie dei dipendenti della Eurorecuperi la continuità della loro fonte di reddito;

6. le modalità con cui si intende informare la popolazione circa le risultanze del caso in oggetto;

7. le ragioni per cui l’incendio di cui trattasi continui a richiedere interventi quasi giornalieri da parte dei Vigili del Fuoco per spegnere focolai inspiegabilmente ostinati a ravvivarsi a ben due mesi dallo scoppio;

8. l’opportunità di estendere i controlli e i rilievi nella città di Terni;
9. le motivazioni che hanno suggerito di non procedere a un immediato sgombero dei rifiuti;

10. il piano di monitoraggio che l’ASL e l’Arpa hanno eventualmente attivato


Terni, 31.08.2009

Il Consigliere Comunale

Ing. Giocondo Talamonti

Fonte. Il Messaggero del 26/08/2009


Università e territorioMondo della scuola e imprenditoria si cercano da tempo ma non riescono ad incontrarsi. Gli imprenditori dicono che sarebbero ben felici di assumere giovani ternan se avessero le competenze.


I giovani laureati costretti all’emigrazione. Più del 95% va a lavorare fuori, solo un misero 4% trova posto in loco.Laureati e pronti a partire. Ottenuta la pergamena, quel famoso “pezzo di carta”, via con armi e bagagli, si va a lavorare fuori. È il destino che tocca ai giovani ternani:”solo il 4,5% dei laureati ternani – compresi i ragazzi che studiano fuori sede, per esempio a Roma o Perugia – trova lavoro nella nostra provincia” spiega il preside dell’istituto professionale Pertini, Giocondo Talamonti.


La percentuale parla da sola. Vuol dire che novantacinque laureati su cento, per trovare un impiego devono andarsene. Perché? Di sicuro la colpa non è dei ragazzi , visto che ce ne sono di bravissimi- assicura talamonti – quello che non funziona è il legame tra il mondo della formazione e delle imprese. Servono rapporti più stretti bisogna costruire un dialogo permanente l’istituzione scuola deve essere inserita nel tessuto della città, quale patrimonio di tutti. E poi manca una cultura dell’orientamento per i ragazzi che coinvolga le scuole, le università e anche le aziende.” Eppure, scuola e imprese sembrano proprio cercarsi.


Gli imprenditori ternani, giurano che sarebbero ben contenti di assumere giovani del posto: “molto semplicemente :noi ne abbiamo bisogno – dice il presidente provinciale della confai carlo salvati – per quanto ci riguarda il confronto con la scuola e con l’università è indispensabile. Ma bisogna dire la verità: fino ad ora, l’università non è riuscita a comprendere la realtà terzana.

Il nostro è un territorio che ha bisogno di imprese manifatturiere, ed ha bisogno di tecnici preparati, quelli ch ci invidiavano in giro per l’italia.


”E dire che le imprese, da parte loro, dicono di provarci. “diversi nostri associati, di recente, hanno bussato proprio all’università , proponendo delle collaborazioni - -racconta salvati- ma si sono trovati di fronte costi altissimi che li hanno costretti a rinunciare. Non intendo fare polemica, ma voglio dirlo con chiarezza: sarebbe necessariaanche una specializzazione dell’offerta formativa, soprattutto una specializzazione dei corsi universitari” Salvati e Talamonti hanno chiaro in mente il ritratto di quel tecnico che la scuola dovrebbe formare e che il mercato richiede. È una figura trasversale capace di muoversi agilmente tra elettronica, meccanica ed impianti elettrici.

La meta da raggiungere è chiara quanto ambiziosa: saldare in un unico pezzo scuola università ed imprese. “noi lo ripetiamo da tempo – rimarca ciano ricci feliziani, presidente dell’associazione terni città universitaria – bisogna ragionare suoll’identità del polo universitario. Occorre uno sforzo di coordinamento, ma dobbiamo prendere atto del fatto che oggi, nonostante l’impegno profuso da più parti, l’università non è ancora riuscita a capire il territorio di Terni”. Intanto c’è chi qualche tentativo di saldatura tra scuola e mondo del alvoro prova a farlo.


Giocondo Talamonti si lascia scappare la battuta” da qualche parte bisogna pur cominciare”.


Proprio l’Ipsia Sandro Pertini e la Confai hanno firmato un protocollo di Intesa dedicato alla cultura della sicurezza negli ambienti di lavoro. Saranno costruite commissioni di studio per approfondire gli aspetti più delicati della questione, e poi anche dei corsi di apprendistato. L’obiettivo finale è formare docenti, che insegnano all’istituto professionale, ma anche gli imprenditori ed i lavoratori.

Al Sindaco del Comune di Terni


Preso atto che fra dipingere ed imbrattare una qualunque superficie esiste una differenza abissale e che intollerabile è la pretesa arte dei murales, piaga diffusa prodotta da sedicenti artisti, esaspera la condizione di degrado da sub-periferia cittadina creata da migliaia di scarabocchi lasciati su ogni spazio libero, a testimoniare il marcamento di un territorio, come fa il cane quando alza la gamba;ritenuto che ricoprire i muri con bombolette di vernice non è arte, ma semplice sfregio nei confronti della pulizia, del decoro e dell’ordine cittadino;


tenuto conto che occorre educare per favorire lo sviluppo di una mentalità giovanile che si orienti al rispetto dell’ambiente e dei concittadini;


si chiede al Sindaco e all’Assessore competente se intendano:

1. Porre in atto iniziative (repressive) attraverso il controllo territoriale affidato ai vigili urbani, anche tramite il ricorso a videocamere dislocate opportunamente in città e proposte educative attraverso la scuola per combattere l’assioma "artisti/murales";


2. Coinvolgere i giovani e le associazioni del tempo libero con progetti finalizzati al recupero della qualità e decoro della città;


3. Proteggere i muri da scritte che deturpano il patrimonio pubblico e trovare sistemi per obbligare i trasgressori a ripulire le superfici deturpate.


Terni, 25.08.2009

Il Consigliere Comunale

Ing. Giocondo Talamonti

fonte: Corriere dell'Umbria del 21/08/2009
Terni - Gli incidenti nei luoghi di lavororappresentano nella regione dell'Umbria e nella provincia di Terni una piaga da fronteggiare con tutte le forze a disposizione. La migliore prevenzione resta seza dubbio la formazione che deve interessare anche il mondo della scuola. Quindi, senza abbandonare la sicurezza che anzi va rafforzata e potenziata con tutti gli strumenti possibili, la prevenzione però va insegnata anche sui banchi di scuola affrontando tematiche specifiche. A questo proposito la Confapi Terni(Associazione delle Piccole e Medie Industrie) da sempre sensibile alla problematica e l'IPSIA "S. Pertini" di Terni hanno sottoscritto un protocollo di Intesa finalizzato proprio a diffondere tra gli studenti e il personale scolastico la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro attraverso precisi percorsi didattici, finalizzato all'apprendimento di tematiche inerenti il lavoro sicuro.
Un importante collaborazione quella tra Confapi ed IPSIA "Pertini" che va a rafforzare il legame tra mondo della scuola e dell'impresa, quale futuro scenario lavorativo per i giovani studenti. I termini del Protocollo d'Intesa sottoscritto in questi giorni da Confapi Terni e Ipsia verranno illustrati dai firmatari martedi prossimo 25 agosto nel corso di una conferenza stampa. L'appuntamento è stato fissato alle ore 11 presso l'IPSIA "Sandro Pertini" in viale Brin 32 a Terni. All'importante incontro saranno presenti il presidente di Cofapi della provincia di Terni Carlo Salvati e il preside dell'Istituto Ternano Giocondo Talamonti.

E' triste dover constatare che uno dei binomi più scontati in fatto di divulgazione ed interazione, scuola e sport, non abbia mai trovato nel tempo la sua consacrazione. E non da ieri; da cento anni. Da quando, nel 1909, la legge "Daneo" stabilì l'obbligatorietà dell'educazione fisica in ogni scuola pubblica, primaria o media, maschile e femminile.


Quella legge fissava in mezz'ora al giorno l'attività fisica nelle scuole primarie e in tre ore settimanali nelle medie. A ricordarlo recentemente è stato il Presidente del CONI, Petrucci, invitando il Ministro per l'Istruzione, Gelmini, a rompere definitivamente gli indugi, superare gli ostacoli e dare avvio ad una sinergia che vede solo l'Italia attestata su posizioni che non competono ad un paese moderno. Il legislatore del tempo aveva intuito come e dove individuare la concentrazione di praticanti, ma soprattutto aveva dato, giocondo talamon rilievo alle valenze insite nel rispetto delle regole di ogni sport nella formazione educativa dei giovani.


Le mutate esigenze sociali che si sono succedute negli anni non hanno mai giustificato l'inosservanza dei contenuti legislativi della legge "Daneo", incidendo, semmai, nella programmazione settimanale della materia, che ha visto ridotta la frequenza ad una sola ora. Immutata è rimasta la validità degli obiettivi perseguibili con un'attenta applicazione delle normative richiamate nelle leggi scolastiche. Quello che spesso la famiglia e la società non sono in grado di offrire ai giovani di oggi, in termini di formazione sociale, prima che fisica, può fare la scuola attraverso lo sport, in quanto propositore di regole e finalizzatore di sacrifici, diretti a premiare, ma anche a saper accogliere le sconfitte.


A tutto ciò, i più giovani sembrano essere impreparati, incapaci di accettare i rigori sociali e di sottoporsi all'addestramento alla vita, specie se lento e faticoso; sono meno disponibili a subire sconfitte e più propensi ad esaltarsi nelle vittorie, dimenticando che un'equilibrata formazione comportamentale e psicologica deve saper trarre stimoli dall'una e riflessioni dall'altra. Per cambiare questo stato di cose è necessario restituire un ruolo di dignità all'insegnamento dell'educazione fisica, sviluppare opportunità di monitoraggio dei percorsi formativi intrapresi, restituendo valenza formativa alla materia e maggior considerazione ai docenti. Questi ultimi, in particolare, devono, a loro volta, essere formati per sviluppare o ricreare gli aspetti caratteriali e l'armonia psichica che sta alla base di un'equilibrata crescita dei ragazzi loro affidati.


Le loro attenzioni non devono essere rivolte esclusivamente all'addestramento sportivo, ma devono seguire una logica di crescita psico-fisica capace di far confrontare i ragazzi con la varietà dei problemi di ogni giorno. Se vogliamo tutti dare una svolta a questo problema secolare, il Ministero competente riscriva i percorsi, individui gli elementi, sostenga il progetto, mentre la scuola attivi tutti i canali possibili per far acquisire agli studenti gli strumenti necessari per diventare protagonisti di una società più matura.


Giocondo Talamonti

Se qualcuno mi avesse detto che un giorno avrei dovuto esprimermi in termini elogiativi nei confronti di Lotito e della Lazio, da convinto romanista, non ci avrei mai creduto. Ma l’obiettività, che pure non è il pregio più evidente dello sport, impone il sacrificio. La vittoria dei biancocelesti sull’Inter nella Supercoppa, oltre a creare un certo fastidio e un tipico prurito nell’esercito romanista è servita a dare speranza al calcio povero o, per dir meglio, a contestare l’idea che a vincere debbano sempre essere le squadre dei presidenti miliardari. Un altro calcio è, dunque, possibile. A sgambettare per i campi non saranno più giocatori legati a contratti stratosferici, misurati sulla base di miliardi di vecchie lire/mese. Avranno dignità di gioco calciatori morti di fame, peones della pelota, sfigati appartenenti a una lista lunghissima di operai del calcio in mutande che corrono su e giù per i terreni di gioco per quattro soldi, extracomunitari e comunitari depressi, invidiosi della sorte toccata ai loro colleghi, disgraziati con la bava alla bocca per meritarsi uno stipendio da fame che il loro presidente ha fissato a non più di 500 mila/euro all’anno.Come si fa a vivere con l’incubo di non arrivare a fine anno? Si fa, si fa.E quelli che sbattono i piedi perché credono di averceli meglio di altri, pretendendo aumenti di stipendio o trasferimenti vantaggiosi verso altre squadre, rischiano di essere esclusi dai campionati, di sedersi in panchina a vedere come gli altri si divertono e come godono della prodigalità del capo.Aver vinto la Supercoppa, grazie anche ad una buona dose di culo, promuove ad esempio nazionale e internazionale il “metodo Lotito”, vecchio, se volete, quanto il mondo e che trova riscontri in detti popolari quali: “o magni ‘sta minestra o sarti daaa finestra”, “’na foresta, leone o gazzella devi sempre core”, “ a regà, c’ho li buffi, ‘n ve posso pagà”, “ a Lazio è ‘n credo, mica na squadra”, e così via. Fatto sta che a Moratti je ce prude, come ai romanisti, ma tant’è.Lui ha messo a riposo gente come Pandev, Ledesma, Canizo, De Silvestri, gente convinta di meritare di più. A questi, le partite dei compagni le fa vedere in televisione: “ guardate come si guadagna la pagnotta”, sembra voglia suggerire. Guardiamo tutti.Giocondo Talamonti

Al Sindaco del Comune di Terni


Preso atto che riconoscere ad un disabile l’autorizzazione a fruire di parcheggi riservati in città rappresenta un atto di civiltà che misura il grado di democrazia di una comunità;


atteso che il Comune di Terni è stato sempre attento al problema dei più deboli, mettendo la spesa sociale in primo piano, indirizzando le scelte politiche in tale direzione;


considerato che esistono tanti “furbi”, assuefatti al malcostume di speculare sui limiti fisici di concittadini meno fortunati, incuranti del fatto di creare disagi, sottraendo parcheggi ai veri invalidi, e risorse alle casse dell’ente incaricato di introitare i proventi dei parcheggi a pagamento;


vista l’importanza dell’acquisizione della cultura del controllo come metodo per far crescere il rispetto, la consapevolezza, l’educazione nei confronti delle persone più deboli e bisognose di attenzione,


si chiede al Sindaco e all’assessore competente


Quali misure intendano adottare per eliminare gli eccessi che si compiono in nome e per conto di presunti beneficiari e, nello stesso tempo conoscere:


- se ad ogni invalido vengono riconosciuti più permessi;


- quali invalidità danno diritto a richiedere un’autorizzazione a parcheggi riservati ed all’accesso nella zona a traffico limitato;


- se sono previsti pulmini che accompagnino l’invalido all’interno della zona a traffico limitato prelevandolo da zone limitrofe;


- con quale cadenza si effettua il monitoraggio degli aventi diritto.


Terni, 19 agosto 2009

Il Consigliere Comunale

Giocondo Talamonti

Al Sindaco del Comune di Terni
Preso atto delle numerose lamentele avanzate dagli automobilisti del territorio ternano a proposito dell’azione vessatoria degli autovelox (n.4 in Valnerina in 7 chilometri tarati su limiti inaccettabili) i cui introiti vengono regolarmente inseriti nei bilanci di previsione dei Comuni interessati;
tenuto conto che ciò, a lungo andare, ostacola il turismo e offende la cultura dell’accoglienza, tipica della nostra gente;considerato che ai cittadini le multe elevate con queste caratteristiche appaiono come una vera e propria tassa occulta;
visto che i cartelli di divieto stradali fissato in 30, 40,50 Km/orari non sono più adeguati alle risultanze meccaniche e tecnologiche dei veicoli odierni, in funzione anche delle migliori condizioni del fondo stradale e delle maggiori cilindrate dei veicoli in circolazione;
assunto che nella maggior parte dei casi la penalizzazione (multa più detrazione di 5 punti dalla patente) non è commiserata alla gravità della trasgressione;acquisito che l’azione delle pubbliche amministrazioni deve essere educativa, prima che repressiva, e tesa al miglioramento del territorio anche in vista dello sviluppo che nella Valnerina coinvolge la Cascata delle Marmore;
accertata la preoccupazione di singoli e di Federconsumatori espresse anche attraverso la stampa locale in più riprese;
si chiede al Sindaco e all’assessore competente
Quali misure intendano adottare, di concerto con il Prefetto di Terni, per migliorare il livello di precarietà sociale, economica e di sicurezza, venutasi a creare con la recrudescenza degli interventi sanzionatori e in particolare si chiede di:
- coinvolgere le scuole per favorire l’educazione e la formazione delle giovani generazioni;- interessare l’ACI, le associazioni di utenti stradali, Federconsumatori e tutti gli enti interessati al tema, nel definire un quadro di prevenzione stradale;
- disciplinare l’utilizzo dell’autovelox, attraverso calendarizzazione in particolari momenti di grande movimentazione stradale, utilizzando cartelli che evidenzino la presenza di strumenti atti al rilevamento della velocità;
- dichiarare quante multe siano state effettuate nella nostra città e quanto si sia fatto in favore della prevenzione;
- indicare la destinazione finanziaria degli accertamenti;
- dichiarare se risultano regolari e normati i tempi di passaggio dal giallo al rosso degli strumenti foto- red e se essi vengono regolarmente monitorati per assicurare la rispondenza ai disposti di legge.
Terni, 17 agosto 2009
Il Consigliere Comunale
Ing. Giocondo Talamonti

Premesso che dalla crisi si esce puntando sul talento, sulla creatività, sulla capacità innovativa delle giovani generazioni, per cui è indispensabile favorire la piena partecipazione dei giovani ai percorsi scolastici e universitari e incoraggiare le eccellenze;


preso atto che alla vigilia del nuovo anno si preannunciano ulteriori tagli del personale ATA;


tenuto conto che la crisi attuale ha già pesantemente sacrificato posti di lavoro all’interno dell’organico scolastico provinciale del ternano con il rischio di deprimere ulteriormente lo sforzo di offrire una migliore qualità del servizio e di sostenere il diritto allo studio;


visto che risulta difficile individuare la logica che porta, per esempio, a sottrarre personale in quelle scuole che registrano una concentrazione di utenti deboli, extracomunitari e indirizzati all’uso quotidiano di officine meccaniche, officine elettriche e laboratori ove la prevenzione dei rischi non si può fare senza il ricorso costante a personale addetto alla conservazione ed al buon funzionamento di macchine pericolose;accertato che il taglio previsto degli assistenti tecnici, per l’a.s. 2009/’10, stronca ogni buona intenzione di praticare la sicurezza e di insegnarla, esponendo a grossi rischi non solo gli alunni e le famiglie, ma anche i docenti e la Dirigenza della scuola;


appurato che lamentarsi ad incidenti avvenuti è attività sterile che diventa addirittura ipocrita se in fase di prevenzione si decide di privilegiare il risparmio;


constatata la decisione, peraltro presa solo in provincia di Terni in ambito regionale e nazionale, della mancata conferma degli assistenti amministrativi nei Centri Territoriali per l’Educazione Permanente degli Adulti, scelta che penalizza i giovani e gli adulti del territorio alla ricerca di un completamento delle competenze,che ostacola il loro aggiornamento, impedisce la loro riconversione professionale in vista o di un primo inserimento, o di uno successivo conseguente ad una perdita del posto di lavoro, vieta, di fatto, l’inserimento degli extracomunitari nel tessuto sociale cittadino per l’impossibilità di accedere ai corsi di prima alfabetizzazione e pratiche di laboratorio,


si chiede al Sindaco e all’Assessore competente


quali strategie intendano attuare per contrastare tale atteggiamento autopenalizzante che nega ogni principio di sostenere l’intercultura, l’integrazione (sono 10mila gli extracomunitari a Terni) e la sicurezza della città.


Più precisamente, si chiede come si intendano difendere i posti di lavoro, la qualità e la sicurezza, il servizio di educazione permanente al quale hanno fatto ricorso oltre 8000 (ottomila) cittadini nell’ultimo decennio.


Terni, 6 agosto 2009

Il Consigliere Comunale

Ing. Giocondo Talamonti