La Costituzione italiana, frutto di tanti sacrifici e lotte del popolo italiano


25 aprile 1945 - 74 anni fa l'Italia veniva liberata dal nazifascismo. La Resistenza italiana, detta "Secondo Risorgimento", nata per riconquistare all’Italia libertà e indipendenza, fu nel suo insieme un grande moto civile, cui parteciparono in vario modo le popolazioni delle regioni occupate dalle forze della Germania nazista. Essa vide la mobilitazione coraggiosa del popolo, giovani e giovanissimi, che si ribellarono all’oppressione straniera, disposte a riprendere le armi per abbattere il totalitarismo e il dominio nazista. Determinante in diverse realtà l’apporto delle donne che nel ’44 si costituirono nelle regioni del Nord in “Gruppi di difesa delle donne”.
La ricorrenza del 25 aprile tiene vivi gli ideali della lotta di liberazione, ispirati alla piena affermazione dei principi e dei valori fra cui quello di esprimere il proprio pensiero e sentirsi libero di farlo, senza temere violenze e ripercussioni.
L'articolo uno stabilisce che «L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro» da cui discende, come conseguenza necessaria, che tutti i cittadini hanno il diritto di essere messi in grado di lavorare, per confermare il loro titolo alla cittadinanza.
Oggi vi è una trasformazione di tale condizione. Nella cultura corrente, non si parla più di posto di lavoro ma di chiamata al lavoro. Il lavoro non è più stabile e quindi il lavoratore è legato alla discontinuità dei processi produttivi.


Giocondo Talamonti
Presidente Associazione Politico Culturale “Enrico Berlinguer”