Comune di Terni - Mozione: La Formazione, l’accreditamento regionale e l’apprendistato



Al Sindaco del Comune di Terni

Stimato che la risposta all’interrogazione sull’apprendistato fornita nel corso del Question-time del 30.11.2009 da parte dell’Assessore, Piermatti Sandro, non ha trovato soddisfatto l’interrogante perché elude nella sostanza quanto richiesto.
Infatti l’emissione di un bando aperto non può risultare di fatto blindato per accordi intercorsi tra la parte datoriale e la parte sindacale, seppure trattasi dei soggetti interessati.

Valutato che la Regione, quale Ente super-partes, dopo aver riconosciuto alla scuola l’accreditamento non può prestarsi ad introdurre elementi discriminatori in materia di formazione.

Ritenuto che qualsivoglia corso di apprendistato, rischia di seguire l’impostazione del soggetto gestore, per cui può prevalentemente essere forzato solo su quel “saper fare” di interesse della parte datoriale.

Riconosciuto che le scuole tecniche e professionali rivendicano invece la prerogativa di educare miscelando il “saper fare” con il “sapere” e il “saper essere”.

Reputato che è anche interesse del Comune non chiudere la porta alle scuole che istituzionalmente si preoccupano di trasmettere insieme alle competenze di base e tecnico-professionali quelle competenze formative trasversali che tutelano la funzione del futuro lavoratore.

Preso atto che il bando emanato dalla Regione ignora le potenzialità formative dei soggetti che hanno maturato esperienze nel campo della formazione e dell’apprendistato- Considerata l’adeguatezza della scuola nell’offrire alle nuove generazioni, la preparazione indispensabile per il loro inserimento nel mondo del lavoro.

Preso atto, specie in un contesto di crisi, della necessità di ripensare l’attuale sistema della formazione nel segno di una maggiore integrazione fra istruzione e mondo del lavoro finalizzata al potenziamento del capitale umano per una più facile occupabilità
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si impegnano il Sindaco e l’Assessore allo Sviluppo Economico:

• a farsi promotori di sollecitazione presso la Regione, perché i percorsi formativi destinati al primo inserimento nel mondo del lavoro dei giovani e banditi, in attuazione delle competenze ad essa devolute in materia di formazione dell’art.117 della Costituzione, dall’art. 49 del d.lgs. 10 settembre 2003, n.276, risultino concretamente aperti ad essere gestiti da tutte le agenzie formative accreditate, a garanzia della trasparenza applicativa;

• ad intraprendere iniziative per rimuovere i vincoli presenti nel bando regionale sull’apprendistato

• a rendere il bando compatibile con lo spirito del libero confronto fra i soggetti accreditati a fornire formazione;

• a rimuovere le condizioni ostative come ad esempio il distinguo fra “apprendistato” e “formazione”


La scuola, in particolare, come agenzia formativa per eccellenza non può essere esclusa dal bando sostenendo il principio, peraltro non esplicitato con chiarezza da nessuna parte, che l’apprendistato, essendo regolato da contrattazione di lavoro, è riservato solo alle agenzie formative di emanazione datoriale o sociale.

Se questo fosse vero come si spiega che l’IPSIA di Terni ha effettuato, lo scorso anno, diversi corsi per l’apprendistato?

L’esclusione stride infatti con la voce ormai comune che vuole una scuola sempre più in sinergia con il mondo del lavoro, che deve riscoprire la sua vocazione educativa come formatrice di futuri cittadini, di persone cioè in grado di condividere le regole del vivere civile e di lavoratori responsabili, in grado di modellarsi alle dinamiche del mondo del lavoro. In poche parole, una scuola in grado di cogliere i grandi cambiamenti in atto nella società nel far crescere una società e una classe dirigente adeguate.

L’apprendistato è un tassello importante di questa crescita.

Terni,14.12.2009
Presidente del Gruppo RC/CI
Giocondo Talamonti