Comune di Terni - Atto di Indirizzo: Polo Chimico( Basell, Meraklon e indotto)


Al Sindaco del Comune di Terni


Premesso che l’eventuale decisione della Lyondell Basell di chiudere lo stabilimento di Terni, produce un effetto domino sulle altre aziende del sito, Meraklon, Treofan, la centrale termoelettrica della Edison, strettamente collegate alla filiera produttiva.


Considerato che a tutt’oggi non si intravede una soluzione che porti serenità ai lavoratori, alle loro famiglie ed al territorio, già in sofferenza per la perdita giornaliera di posti di lavoro e assillato dalla scomparsa, nel settore chimico, di quelle professionalità che hanno dato lustro alla nostra città;


Preso atto che fino ad oggi la discussione è ferma ad un difficile accordo tra i due soggetti privati Lyondell Basell e Novamont, con un atteggiamento incomprensibile della multinazionale americana-olandese.


Temuto che la Lyondell Basell sia in procinto di lasciare senza pagare nessun prezzo, senza impegnarsi direttamente o indirettamente, in nessun progetto alternativo volto al mantenimento del Polo chimico ternano;


Visto che l’eventuale adeguamento della trasformazione impiantistica- tecnologica dei processi produttivi, compresa la conversione formativa delle maestranze, richiede, per rendere il sito competitivo e funzionale al nuovo piano chimico industriale, tempi strutturali non brevi e quindi il prolungamento delle incertezze salariali per i lavoratori;


Ritenuto che in questi casi l’unitarietà di tutte le forze politiche, sindacali e istituzionali a fianco dei lavoratori costituisce elemento di forza per la salvaguardia dei posti di lavoro;


Il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta a:


1. continuare a sostenere con più forza e determinazione la lotta degli operai con gesti concreti (adesione e partecipazione a tutte le iniziative di pressione messe in atto, ivi compresa la recente “maratona” Terni-Roma organizzata all’insegna del «camminiamo tutti verso la soluzione»);


2. condividere con tutte le altre istituzioni , le forze sindacali, i partiti e i parlamentari umbri che il Polo ternano è strategico per l’Umbria e per l’intera chimica italiana;


3. esortare il Governo, perchè solleciti la Lyondell Basell, ad una forte assunzione di responsabilità e perché avvii, subito, un tavolo istituzionale ( dove si individuano compiti e responsabilità) ove affrontare il problema della chimica, Polo di Terni, come problema nazionale;


4. sollecitare un nuovo Patto di territorio ( liberando risorse nazionali e regionali- fondi FAS-Fondo per le Aree Sottoutilizzate per la riqualificazione e la valorizzazione dell’area del Polo chimico) finalizzato ad uno sviluppo basato sull’attività delle aziende siderurgiche e chimiche e che veda nell’istruzione e nell’università i capisaldi di una nuova strategia vincente per l’occupazione, per la qualità della proposta e per la competitività delle imprese.


Terni, 7 marzo 2011

Nannini Mauro, Talamonti Giocondo