TALAMONTI MARCO, candidato al Consiglio Comunale di Terni

 




Fondatore dell'Associazione politico culturale "E. Berlinguer"

Vice Presidente III Circoscrizione Sud

Impiegato Tecnico "Acciai Speciali Terni"









Il mio impegno è dare voce alle vostre scelte su:

  • lavoro;
  • istruzione, orientamento; 
  • ricerca, alta formazione, educazione permanente;
  • Università (spin-off; start-up);
  • Salute;
  • ambiente.



Insieme possiamo.
Terni, è una città nata e cresciuta sul lavoro. Lavoro duro, come duro è il legame fra i ternani e la loro principale fabbrica, fatto non solo di vincoli storici, ma di tradizioni, cultura e identità.

La crescita economica della città dipende da questo senso di appartenenza, che ha visto generazioni attratte dall’istintivo richiamo. Oggi, sono molte le opportunità di studio che si offrono ai giovani e diverse le aspettative del mercato del lavoro. Ma bisogna essere competenti, concorrenziali sul piano delle abilità e delle conoscenze.

Ho un’idea di struttura dei saperi che parta dall'orientamento da elevare a strumento di lettura fra la domanda e l’offerta occupazionale.

Ho un’idea di amministrazione comunale basata su un ‘Progetto di Città’ dove l’economia del territorio si armonizzi con le esigenze del mercato del lavoro, l’istruzione, la formazione e l’alta formazione.

In un simile contesto l’educazione permanente deve assicurare ai cittadini di ogni età l’accesso a un percorso di arricchimento, completamento e aggiornamento dei saperi ed accrescere così la “spendibilità” delle competenze individuali in un mercato del lavoro in continuo cambiamento.

A un ruolo di riferimento è chiamata l’Università con i suoi centri di ricerca e con la creazione di spin-off e lo sviluppo di start-up in collegamento con il tessuto imprenditoriale locale e le istituzioni del territorio.

Di questo i ternani hanno bisogno e di questo Terni deve vivere.

Ho un’idea di città rispettosa dei vincoli sociali e della salute dei suoi abitanti, capace di dare risposte alle esigenze sanitarie e alla dignità dei malati, dove i disagi della degenza siano contenuti al massimo, dove la prevenzione rappresenti un diritto, dove al dolore di chi soffre non s’aggiungano le umiliazioni di liste d’attesa interminabili e dove le competenze degli addetti alla sanità si coniughino con i sentimenti di umanità e solidarietà.

Ho un’idea di città che difenda lo stato sociale e tuteli le categorie più deboli, che guardi alle nuove generazioni, che salvaguardi l'ambiente come diritto alla salute e al benessere collettivo.

Se anche la tua idea di città si avvicina alla mia, aiutami a realizzarla. Insieme possiamo.