MOZIONE: Disoccupazione, precarietà, stato di salute delle aziende del territorio.


Al Sindaco del Comune di Terni
Al Presidente del Consiglio Comunale



Premesso che il Paese, senza sviluppo, è in profonda crisi; la Cigs (Cassa integrazione guadagni straordinaria) in un anno è addirittura raddoppiata; 

visto che occorre creare le condizioni per favorire  l'occupazione e contrastare la precarietà;

considerato che la mancanza di crescita genera disoccupazione, un dramma per tutti ed in particolare per i giovani di ogni età. Tra l'altro, la fascia tra i trenta e i quarant'anni si trova in cerca di una sistemazione stabile che faccia guardare al futuro con speranza e tranquillità; una fascia che non viene mai tenuta in considerazione. Quando va bene, la gioventù, in particolare quella femminile è costretta ad accettare condizioni lavorative molto distanti dai rispettivi progetti di vita; 

tenuto conto che anche la disoccupazione dei laureati è diventata una sfida cruciale. Proseguendo di questo passo c’è la certezza che una generazione si perda, che resti fuori dal lavoro e dalla vita sociale; 

visto che in questo contesto, c'è bisogno di un'analisi migliore e completa del mercato del lavoro tanto più che il problema interessa non solo l’Italia ma tutta l’Europa; 

visto che occorre anche incidere sulle scelte dell’Europa, che continua a perseguire una politica depressiva, di forte austerità, affidando la crescita solo alle esportazioni extra-Ue; 

auspicato che l'Outokumpu riesca a vendere lo stabilimento AST di Terni ad un acquirente in grado di mantenere la produzione e l'occupazione, e in grado di non "spacchettare" l'azienda, a cederla ad un gruppo industriale che abbia esperienza sui mercati internazionali con un piano industriale serio e solido;

visto che accanto al probabile esito favorevole per l’AST sono tante le imprese locali in difficoltà, dalla siderurgia alla meccanica, dalla chimica al manifatturiero, dalla agricoltura al commercio;


si impegna il Sindaco e la Giunta a: 

  • sostenere, di concerto con le altre istituzioni, l'imprenditorialità giovanile, con l'obiettivo di incoraggiare la crescita delle imprese sostenibili. I giovani sono parte della soluzione: le loro voci dovrebbero essere ascoltate, la loro creatività sostenuta e i loro diritti rispettati in qualsiasi misura che miri ad affrontare la crisi;
  • seguire di concerto con tutte le istituzioni, i parlamentari, i sindacati  il Governo nazionale ed i rappresentanti italiani nel Parlamento Europeo la vendita dell'AST;
  • intervenire pesantemente, attraverso il Governo nazionale, sia sulla Commissione europea antitrust sia su Outokumpu affinché non sia stravolto il piano industriale che assegnava un ruolo strategico all’AST;
  • esigere un nuovo "patto di territorio" che coinvolga la siderurgia, la chimica, le industrie manifatturiere sapendo che è  in crisi l’intera economia di Terni e dell’Umbria;
  • favorire, nella predisposizione di bandi per l’assegnazione di eventuali lavori esterni, quelle aziende che assumono giovani e persone che hanno perso lavoro ed hanno una famiglia a carico;
  • coinvolgere il Centro di educazione degli adulti nella formazione di quelle persone che devono essere riconvertite all'utilizzo delle nuove tecnologie; 
  • attivare, di concerto con tutte le istituzioni, una formazione coerente alle esigenze del mercato previo monitoraggio delle richieste provenienti dalle associazioni datoriali; 
  • coinvolgere la Provincia, la Regione e la Camera di Commercio nell’ avvio dei processi di innovazione e di ricerca con l'Università; nel trovare le risorse necessarie a consentire ai giovani di partecipare a tirocini e praticantati retribuiti; nell’avviare attività autonome nelle professioni, nel manifatturiero e in  agricoltura (il progetto ha dimostrato, in Toscana, di funzionare e potrebbe essere adattato ed esteso anche da noi)



Terni, 4 marzo 2013


Ing. Giocondo Talamonti
(consigliere G.M. Associazione Politico Culturale "E. Berlinguer")

Mauro Nannini
FdS-RC

Claudio Campili
IdV